{"id":21078,"date":"2015-07-09T00:15:32","date_gmt":"2015-07-08T22:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=21078"},"modified":"2023-07-14T20:34:27","modified_gmt":"2023-07-14T18:34:27","slug":"la-primavera-senza-rondini-e-i-costo-sociale-ed-economico-dei-dei-pesticidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-primavera-senza-rondini-e-i-costo-sociale-ed-economico-dei-dei-pesticidi\/","title":{"rendered":"la primavera senza rondini e il costo sociale ed economico dei pesticidi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #ff6600;\">Cosa hanno in comune la\u00a0sparizione delle rondini e l&#8217;abbassamento delle capacit\u00e0 cognitive della popolazione europea?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">Sono entrambe causate dall&#8217;esposizione ai prodotti chimici usati prevalentemente\u00a0in agricoltura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">I danni\u00a0ammontano ogni anno a 157 miliardi nella UE (circa l&#8217;1,23% del PIL).<\/span><\/p>\n<p>Alcuni degli articoli correlati:<\/p>\n<p><a title=\"Le api spariscono : un problema enorme per l\u2019agricoltura e quindi per l\u2019uomo\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-api-spariscono-un-problema-enorme-per-lagricoltura-e-quindi-per-luomo\/\">Le api spariscono: un problema enorme per l&#8217;agricoltura e\u00a0quindi per l&#8217;uomo\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a title=\"Api, neonicotinoidi e ogm. Aggiornato\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/api-neonicotinoidi-e-ogm\/\">Api, neonicotinoidi e ogm<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/api-lecatombe-continua-danni-per-lagricoltura-e-per-luomo\/\">Api: l&#8217;ecatombe continua<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/usa-gli-apicoltori-perdono-il-421-delle-loro-colonie\/\">Usa e Francia lanciano piani per salvare le api<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/cibo-le-possibili-insidie-targate-usa\/\">Cibo : le possibili insidie targate USA<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lassociazione-medici-per-lambiente-sul-glifosato\/\">L&#8217;Associazione Medici per l&#8217;Ambiente sul glifosato<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/allevamento-intensivo-biodiversita-e-agricoltura\/\">Allevamento intensivo, biodiversit\u00e0 e agricoltura<\/a><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>La primavera senza rondini<\/p>\n<p>In 15 anni sono calate del 70%<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Corriere-della-sera7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-21091\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Corriere-della-sera7.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"111\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019ultimo censimento: i mutamenti della campagna all\u2019origine del fenomeno. Nel 1999 tra Lodi e Cremona i nidi erano 4,.437, nel 2014 si sono ridotti a 1.520<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Laura Guardini<\/p>\n<p>(Epa)<\/p>\n<p>I primi gruppi, quelli che hanno passato l\u2019inverno nel centro e nella parte pi\u00f9 meridionale dell\u2019Africa, sono gi\u00e0 in viaggio. \u00c8 la traversata che li riconduce in tutta Europa, dalla Pianura Padana fino alla Scandinavia, ai nidi dove sono nati o che comunque i loro genitori hanno frequentato. A spiegare quanto dura sia la migrazione, basta una stima: solo il 35% delle rondini riesce a concludere andata e ritorno. E se riesce anche a fare il grande salto sul mare per sorvolare il Vecchio Continente, non trova pi\u00f9 l\u2019ambiente accogliente e sicuro di un tempo. Gli studiosi lo dicono da tempo, e anche gli osservatori di citt\u00e0 se ne sono accorti da anni: le rondini sono sempre meno numerose. Ora lo studio avviato nel 1999 dal Parco Adda Sud con un censimento e un paziente lavoro di monitoraggio ha raggiunto la consistenza che permette di dare una forma pi\u00f9 precisa a questa diminuzione, marcata nella nostra area molto pi\u00f9 che nel resto d\u2019Europa. Nella zona fra le province di Cremona e Lodi il numero dei nidi \u00e8 calato del 70% in 15 anni: le coppie nidificanti erano 4.437, nel 2014 eravamo scesi a 1.520.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con la pubblicazione curata da due ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Bicocca che viene presentata oggi (ore 18) nella sede del Parco Adda Sud, Renato Ambrosini &#8211; che cura lo studio sin dall\u2019inizio -, e Federica Musitelli &#8211; dottoranda impegnata dal 2011 -, chiudono un capitolo che nella spiegazione del \u00ablungo addio\u00bb delle rondini include ancora una volta temi alla ribalta nella ricerca e nel dibattito sulla biodiversit\u00e0 e sulla sua tutela, sull\u2019evoluzione del clima e sulle prospettive dell\u2019agricoltura. Del resto, il censimento delle colonie nel territorio del Parco (35 comuni fra Lodi e Cremona) \u00e8 iniziato con 107 cascine, salite a 169 nel 2011 e scese poi a 94 nel 2013. Chiudono le stalle perch\u00e9 il prezzo del latte \u00e8 troppo basso, e se ne vanno anche le rondini che si cibano dei molti insetti in volo intorno a vacche e scrofe: una sintesi neanche troppo estrema. Le rondini &#8211; che da noi sono diminuite di circa il 7% all\u2019anno, sempre a partire dal 1999, mentre nel resto dell\u2019Europa il calo \u00e8 intorno all\u20191% &#8211; spariscono anche perch\u00e9 la monocoltura ha cambiato faccia alla campagna, per esempio facendo scomparire siepi, filari di alberi e zone umide, habitat di molte specie di cui gli uccelli si cibano: oggi il mais, frumento e riso occupano il 60% delle campagne lombarde e il 40% del totale nazionale. Il recupero degli usi del suolo tradizionali fino a qualche decennio fa (nell\u2019Apennino sono scesi da 89 a 22, secondo Mauro Agnoletti dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze), del resto, sono anche al centro delle regole della nuova politica agricola europea, in vigore da quest\u2019anno.<\/p>\n<p>Si possono aiutare le rondini? Oltre al recupero di un\u2019agricoltura e ad allevamenti meno \u00abindustriali\u00bb, la ricerca ricorda che la legge vieta di distruggere i nidi (una mensola basta a raccogliere lo sporco) e che, ristrutturando, basta una struttura a trave per accogliere una famiglia co le ali.<\/p>\n<p>19 marzo 2015 | 10:48<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/rondine-22.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-21138\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/rondine-22.jpg\" alt=\"\" width=\"544\" height=\"393\" \/><\/a><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>Uno studio che verr\u00e0 presentato sul Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism (USA), frutto del lavoro di una ventina di ricercatori, statunitensi ed europei, evidenzia che&#8230;<\/p>\n<p>Le\u00a0 cout faramineux des perturbateurs endocriniens\u00a0 05.03.2015 \u00e0 19h00 |<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/le-monde-france1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21564\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/le-monde-france1.png\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"92\" \/><\/a><\/p>\n<p>Une s\u00e9rie d\u2019\u00e9tudes chiffre \u00e0 1,02 % du PIB europ\u00e9en le montant de l\u2019exposition aux produits chimiques<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/le-cout-faramineux-foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-21137 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/le-cout-faramineux-foto.jpg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"312\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un agriculteur r\u00e9pand des pesticides dans son champ, \u00e0 Valmy, pr\u00e8s de Lens, en juin 2014. DENIS CHARLET \/ AFP<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ob\u00e9sit\u00e9, diab\u00e8te, troubles de la fertilit\u00e9 et neuro-comportementaux : la part de ces maladies et troubles chroniques attribuable aux perturbateurs endocriniens (PE) co\u00fbtent chaque ann\u00e9e \u00e0 l\u2019Union europ\u00e9enne plus de 157 milliards d\u2019euros, soit environ 1,23 % du produit int\u00e9rieur brut (PIB) de l\u2019Union.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">obesit\u00e0, diabete, problemi di fertilit\u00e0 e neuro-comportamentali: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">i perturbatori endocrini (PE) costano ogni anno 157 miliardi alla UE (circa l&#8217;1,23% del PIL)<\/span><\/p>\n<p>Frappante, cette estimation est le principal r\u00e9sultat d\u2019une s\u00e9rie d\u2019\u00e9tudes conduites par une vingtaine de chercheurs am\u00e9ricains et europ\u00e9ens, \u00e0 para\u00eetre dans le Journal of Clinical Endocrinology &amp; Metabolism et qui devaient \u00eatre pr\u00e9sent\u00e9es \u00e0 San Diego (Californie), jeudi 5 mars, au congr\u00e8s annuel de l\u2019Endocrine Society \u2013 la principale soci\u00e9t\u00e9 savante d\u00e9volue \u00e0 l\u2019endocrinologie. Les auteurs, qui ne font pas myst\u00e8re des marges d\u2019incertitudes inh\u00e9rentes \u00e0 ce genre de calculs, placent la fourchette haute de leur estimation \u00e0 quelque 270 milliards d\u2019euros annuels, soit 2 % du PIB europ\u00e9en.<\/p>\n<p>La baisse des capacit\u00e9s cognitives de la population arrive en t\u00eate des effets sanitaires les plus on\u00e9reux<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Les PE sont une cat\u00e9gorie de mol\u00e9cules pr\u00e9sentes dans de nombreux pesticides et plastiques, dans certains cosm\u00e9tiques ou conditionnements alimentaires, et susceptibles d\u2019interf\u00e9rer avec le syst\u00e8me hormonal, m\u00eame \u00e0 de faibles doses. Aux \u00e9chelles europ\u00e9ennes ou nationales, certains d\u2019entre eux \u2013 bisph\u00e9nol A et phtalates \u2013 ont d\u00e9j\u00e0 fait l\u2019objet de restrictions ou d\u2019interdiction. Mais la plupart de ces substances ne sont pas r\u00e9gul\u00e9es en tant que telles, et sont toujours autoris\u00e9es. Selon l\u2019Endocrine Society, \u00ab pr\u00e8s de 100 % des gens ont des niveaux d\u00e9tectables de perturbateurs endocriniens dans leur organisme \u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Substances probl\u00e9matiques<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Selon les r\u00e9sultats pr\u00e9sent\u00e9s, les substances les plus probl\u00e9matiques sont les pesticides organophosphor\u00e9s et organochlor\u00e9s. Les co\u00fbts directs (soins, traitements m\u00e9dicaux, etc.) et indirects (perte de productivit\u00e9, absent\u00e9isme, etc.) des troubles et des maladies attribuables \u00e0 ces substances se montent \u00e0 quelque 120 milliards d\u2019euros par an en Europe. Les produits utilis\u00e9s dans les mati\u00e8res plastiques \u2013 phtalates et bisph\u00e9nol A \u2013 p\u00e8sent pour leur part quelque 26 milliards d\u2019euros. Les retardateurs de flamme brom\u00e9s, utilis\u00e9s dans les mousses des canap\u00e9s ou dans l\u2019\u00e9lectronique, co\u00fbtent de leur c\u00f4t\u00e9 environ 10 milliards d\u2019euros par an.<\/p>\n<p>&#8230;\u00a0le sostanze pi\u00f9 problematiche sono i pesticidi a base di fosforo e cloro&#8230;<\/p>\n<p>En consid\u00e9rant le co\u00fbt pour chaque effet sanitaire li\u00e9 aux PE, la baisse des capacit\u00e9s cognitives de la population (estim\u00e9e en perte de points de quotient intellectuel) et les maladies neuro-d\u00e9veloppementales (troubles du spectre autistiques, hyperactivit\u00e9 et troubles de l\u2019attention) viennent en t\u00eate avec un fardeau de 132 milliards d\u2019euros. Viennent ensuite les troubles du m\u00e9tabolisme (ob\u00e9sit\u00e9 et diab\u00e8te de type 2), qui p\u00e8sent quelque 15 milliards d\u2019euros. Les troubles du syst\u00e8me reproducteur masculin (malformations g\u00e9nitales \u00e0 la naissance, infertilit\u00e9) viennent loin derri\u00e8re avec un fardeau \u00e9conomique estim\u00e9 \u00e0 4 milliards d\u2019euros.<\/p>\n<p>&#8230; l&#8217;abbassamento delle capacit\u00e0 cognitive (stimata in termini di perdita del quoziente intellettuale) e le malattie neurologiche (autismo, iper attivit\u00e0, problemi di attenzione) vengono prime con danni per 132 miliardi di \u20ac.<\/p>\n<p>Dopo ci sono danni al metabolismo (obesit\u00e0 e diabete di tipo 2) che pesano 15 miliardi di \u20ac.<\/p>\n<p>Poi ci sono i problemi\u00a0di riproduzione\u00a0maschile (malformazioni genitali alla nascita, sterilit\u00e0) con 4 miliardi di \u20ac.<\/p>\n<p>Si les chiffres annonc\u00e9s semblent \u00e9normes \u2013 bien qu\u2019inf\u00e9rieurs au co\u00fbt du tabac, de l\u2019ordre de 45 milliards d\u2019euros par an pour la France \u2013 ils sont en r\u00e9alit\u00e9 tr\u00e8s en dessous de la r\u00e9alit\u00e9.<\/p>\n<p>&#8230; Le cifre sembrano pazzesche ma nella realt\u00e0 sono sotto stimate\u00a0&#8230;<\/p>\n<p>Sous-estimation volontaire<\/p>\n<p>&#8230;perch\u00e9 \u00e8 stata usata una metodologia che privilegia la solidit\u00e0 scientifica dell&#8217;analisi&#8230;<\/p>\n<p>Cette sous-estimation tient \u00e0 la m\u00e9thodologie choisie par les chercheurs, qui ont privil\u00e9gi\u00e9 la solidit\u00e9 scientifique de l\u2019analyse au d\u00e9triment de son exhaustivit\u00e9. \u00ab D\u2019abord, nous avons identifi\u00e9 les maladies et troubles pour lesquels les niveaux de preuve d\u2019une implication des perturbateurs endocriniens sont les plus \u00e9lev\u00e9s et nous nous sommes principalement fond\u00e9s pour cela sur le rapport de r\u00e9f\u00e9rence publi\u00e9 en 2012 par l\u2019Organisation mondiale de la sant\u00e9 et le Programme des Nations unies pour l\u2019environnement \u00bb, explique Leonardo Trasande, professeur associ\u00e9 \u00e0 l\u2019universit\u00e9 de New York, premier auteur de ces travaux.<\/p>\n<p>..seguendo il rapporto dell&#8217;OMS del 2012..<\/p>\n<p>Les chercheurs ont ensuite cherch\u00e9 dans la litt\u00e9rature scientifique les \u00e9tudes \u00e9pid\u00e9miologiques susceptibles de chiffrer l\u2019augmentation du risque de contracter ces maladies apr\u00e8s tel niveau d\u2019exposition \u00e0 telle ou telle substance, au cours de telle ou telle p\u00e9riode donn\u00e9e. \u00ab Enfin, ajoute M. Trasande, il a fallu rassembler les \u00e9tudes permettant d\u2019estimer l\u2019exposition de la population \u00e0 chaque substance. \u00bb De telles \u00e9tudes ne sont pas l\u00e9gions. Ainsi, m\u00eame lorsque les effets biologiques d\u2019un produit sont av\u00e9r\u00e9s sur l\u2019animal et l\u2019homme, les chercheurs l\u2019ont exclu de leur analyse en cas d\u2019absence d\u2019\u00e9tudes \u00e9pid\u00e9miologiques solides ou de donn\u00e9es d\u2019impr\u00e9gnation de la population\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un intense lobbying<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Les auteurs confessent ainsi n\u2019avoir pu tenir compte que de 5 % de l\u2019ensemble des PE en circulation et \u00ab seulement une petite part des maladies li\u00e9es \u00e0 ces substances \u00bb, dit M. Trasande. En particulier, les cancers du sein et de la prostate, en forte augmentation depuis trois d\u00e9cennies et plausiblement favoris\u00e9s par l\u2019exposition \u00e0 certains PE, n\u2019ont pas \u00e9t\u00e9 pris en compte. \u00ab Il manque \u00e0 l\u2019analyse toute une partie sur les troubles li\u00e9s au syst\u00e8me reproducteur f\u00e9minin, pr\u00e9cise la biologiste Barbara Demeneix (CNRS\/Mus\u00e9um national d\u2019histoire naturelle), coauteur d\u2019une part des travaux publi\u00e9s. Mais nous manquons de donn\u00e9es issues d\u2019\u00e9tudes suffisamment longues pour estimer l\u2019augmentation des risques de cancer du sein, apr\u00e8s des expositions in utero, par le biais des femmes enceintes. \u00bb<\/p>\n<p>Nella realt\u00e0 gli autori di questo studio hanno fatto delle stime molto basse, tenendo conto solo del 5% dei perturbatori endocrini in circolazione&#8230;<\/p>\n<p>ad esempio cancro al seno e alla prostata, in grande aumento da tre decenni\u00a0, molto plausibilmente causati dai perturbatori endocrini, non sono stati presi in considerazione<\/p>\n<p>Pour M. Trasande, \u00ab de futures analyses \u00bb combleront ces lacunes et, de toute \u00e9vidence, r\u00e9hausseront encore l\u2019estimation. Pour l\u2019heure, ces travaux encore pr\u00e9liminaires n\u2019en devraient pas moins \u00eatre vers\u00e9s au dossier r\u00e9glementaire en cours d\u2019instruction \u00e0 la Commission europ\u00e9enne. Celle-ci devait publier en d\u00e9cembre 2013 les crit\u00e8res d\u2019inclusion de ces fameux PE, afin de commencer \u00e0 les r\u00e9glementer. Sous le feu d\u2019un intense lobbying, Bruxelles a report\u00e9 sine die sa d\u00e9cision, justifiant le retard par le lancement d\u2019une \u00e9tude sur l\u2019impact \u00e9conomique que la r\u00e9gulation aurait sur les entreprises. La Su\u00e8de a, depuis, lanc\u00e9 une action en carence contre Bruxelles devant la Cour de justice de l\u2019Union europ\u00e9enne.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab Il y a de toutes fa\u00e7ons des choses que nous ne parviendrons jamais \u00e0 chiffrer \u00e9conomiquement, conclut M. Trasande, comme la souffrance psychologique et la d\u00e9tresse des familles qui sont confront\u00e9es \u00e0 ces maladies en augmentation. \u00bb<\/p>\n<p>&#8220;Ci sono poi delle cose che non riusciremo mai a calcolare economicamente\u00a0come la sofferenza psicologica e la disperazione delle famiglie colpite da queste malattie in aumento&#8221;<\/p>\n<p>Lire La Commission europ\u00e9enne s\u2019isole sur les perturbateurs endocriniens<\/p>\n<p>Par St\u00e9phane Foucart Journaliste charg\u00e9 de la couverture des sciences au Monde<\/p>\n<p>Ed \u00e8 di oggi la notizia della richiesta dell&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta penale &#8211; contro ignoti &#8211; per <span style=\"color: #ff6600;\">omicidio involontario<\/span> nei confronti di un agricoltore francese deceduto di <span style=\"color: #ff6600;\">cancro<\/span> per aver usato <span style=\"color: #ff6600;\">pesticidi<\/span> nelle sue vigne: i francesi, sull&#8217;argomento,\u00a0non scherzano&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/pesticidi-omicidio-involontario-9-luglio-2015-le-monde.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22544\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/pesticidi-omicidio-involontario-9-luglio-2015-le-monde.jpg\" alt=\"Le Monde 9 luglio 2015\" width=\"837\" height=\"341\" \/><\/a>Da Le Monde del 9 luglio 2015<\/p>\n<p>\u00a0prima stesura: 23 marzo 2015<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sparizione delle rondini e danni alla salute, con un costo minimo di 157 miliardi di \u20ac per la UE, sono correlati e causati prevalentemente dai prodotti chimici usati in agricoltura. Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 9 luglio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":37864,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,269,237],"class_list":["post-21078","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-cancro","tag-pesticidi","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21078"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21078\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34270,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21078\/revisions\/34270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}