{"id":22222,"date":"2015-11-18T00:54:10","date_gmt":"2015-11-17T23:54:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=22222"},"modified":"2022-05-22T17:34:09","modified_gmt":"2022-05-22T15:34:09","slug":"usa-le-nuove-tendenze-del-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/usa-le-nuove-tendenze-del-cibo\/","title":{"rendered":"USA : le nuove tendenze del cibo"},"content":{"rendered":"<p>Jasper Johns, American Flag.<\/p>\n<p>Prima stesura: 24 giugno 2015, ultimo aggiornamento del 25 ottobre 2015<\/p>\n<p>La rivista <em>Fortune<\/em> del mese di giugno definisce i grandi\u00a0produttori americani di cibo &#8220;<em>melting icebergs<\/em>&#8220;, ovverosia\u00a0gli iceberg che si stanno sciogliendo.<\/p>\n<p>I fenomeni\u00a0 che portano a questa affermazione sono di varia natura:<\/p>\n<p>1) il junk food ma anche il semplice cibo tradizionale, confezionato e a lunga conservazione\u00a0,\u00a0perde quota di mercato:<\/p>\n<p>le zuppe\u00a0Campbell , ad esempio, hanno registrato un decremento del 18% a cena e del 7% a pranzo negli ultimi dieci anni<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/fortune-war-on-big-food-giugno-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-22400 alignnone\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/fortune-war-on-big-food-giugno-2015.jpg\" alt=\" Fortune 15 giugno 2015\" width=\"578\" height=\"783\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il mercato americano del cibo confezionato\u00a0vale 1000 miliardi di $ e l&#8217;anno scorso ha perso 4 miliardi di $ a favore di prodotti pi\u00f9 salutari e\/o biologici.<\/p>\n<p>Poca roba?<\/p>\n<p>Se si sommano le cifre, il mercato del cibo confezionato tradizionale, dal 2009,\u00a0ha perso complessivamente 18 miliardi :<\/p>\n<p>i consumatori evitano sempre di pi\u00f9 le corsie centrali dei supermercati, quelle piene di prodotti conservati.<\/p>\n<p>Si parla di una <span style=\"color: #ff6600;\">disaffezione<\/span>, a favore anche dei prodotti freschi, che varrebbe <span style=\"color: #ff6600;\">l&#8217;1% del fatturato.<\/span><\/p>\n<p>E il biologico, nel 2014, ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-dimensioni-del-mercato-del-biologico-negli-usa\/\">proseguito nella sua crescita<\/a>, attestandosi\u00a0a 35, 9 miliardi di $, con un incremento dell&#8217;11% rispetto al 2013.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/bio-bio-bio13.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22401\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/bio-bio-bio13.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"382\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per il biologico vedi anche <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dove-va-il-bio-in-francia-in-italia-e-nel-mondo-continua-a-crescere\/\">Dove va il bio? In Italia, in Francia e nel mondo<\/a><\/p>\n<p>2) il biologico comincia a trovarsi un po&#8217; ovunque, non solo da Whole Foods ma anche nelle catene tradizionali come Walmart o Kroger o on- line (Amazon).<\/p>\n<p>Kroger, che \u00e8 la seconda catena di supermercati del paese dopo Walmart, ha creato due anni fa \u00a0la sua linea di prodotti &#8220;naturali&#8221; che fattura ormai\u00a01,2 miliardi di $.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un caso ma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-crisi-di-tesco-le-iniziative-di-walmart-e-la-fusione-di-delhaize\/\">Walmart \u00e8 cresciuta del 2% mentre Kroger ha avuto una crescita del 10,3%,<\/a> con un fatturato pari a 108, 4 miliardi di $.<\/p>\n<p>3) <span style=\"color: #ff6600;\">la ricerca di cibi biologici \u00e8 seconda solo alla richiesta di cibi senza glutine<\/span><\/p>\n<p>4) l&#8217;85,5%\u00a0del pubblico americano \u00e8 favorevole all&#8217;etichettatura che segnali la presenza di ingredienti ogm<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/ogm-etichettatura-Fortune-giugno-20151.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22403\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/ogm-etichettatura-Fortune-giugno-20151.jpg\" alt=\"Fortune 15 giugno 20151\" width=\"739\" height=\"208\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Gmo labeling should be required = vogliamo capire in etichetta se ci sono gli ogm&#8230; che era la filosofia di Esselunga, alla fine degli anni &#8217;90\u00a0 <\/em><em>(v.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-ogm-la-gd-e-lufficio-stampa-di-esselunga\/\">Gli ogm, la GD\u00a0e l&#8217;ufficio stampa di Esselunga<\/a>)<\/em><\/p>\n<p>5) il 68% dei consumatori vorrebbe avere <span style=\"color: #ff6600;\">un&#8217;etichetta chiara<\/span> dei prodotti alimentari, con il minor numero possibile di ingredienti: le <span style=\"color: #ff6600;\">parole d&#8217;ordine<\/span> sono <span style=\"color: #ff6600;\"><em>Less<\/em><\/span> (meno) e <span style=\"color: #ff6600;\"><em>Simplicity<\/em><\/span> (semplicit\u00e0)<\/p>\n<p>6) i messaggi dietetici (basse calorie, pochi grassi) e il cibo surgelato , considerato poco sano, sono\u00a0 &#8220;out&#8221;.<\/p>\n<p>I cibi &#8220;light&#8221;, secondo Nielsen sono scesi dell&#8217;11% nel 2013 e le unit\u00e0\u00a0 di cibo surgelato hanno segnato un &#8211; 2,5% negli ultimi 12 mesi.<\/p>\n<p>Come stanno reagendo le aziende americane?<\/p>\n<p>In due modi:<\/p>\n<p>&#8211; comprando aziende che producono alimenti bio e\/salutari<\/p>\n<p>&#8211; riformulando i\u00a0propri prodotti:<\/p>\n<p>abbiamo gi\u00e0 visto le modifiche effettuate da Kraft (In <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-consumo-di-cibo-spazzatura-o-junk-food-indietreggia-negli-usa\/\">Il consumo di cibo spazzatura o junk food indietreggia negli Stati Uniti<\/a>) ma\u00a0 segnaliamo che Nestl\u00e8 nella sua linea di prodotti surgelati <em>Lean Cuisine\u00a0<\/em>sta trasformando i prodotti da &#8220;light&#8221;\u00a0a bio, senza glutine, veg, etc.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/lean-cuisine-organic.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22670\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/lean-cuisine-organic.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il colosso elvetico sta inoltre investendo 50 milioni di $ in un centro di ricerca e sviluppo in Ohio proprio per implementare la linea di prodotti surgelati pi\u00f9\u00a0&#8220;naturali e bio&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/packaging-test-fortune-15-giugno-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22409\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/packaging-test-fortune-15-giugno-2015.jpg\" alt=\"Fortune 15 giugno 2015\" width=\"900\" height=\"285\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Gli incrementi\u00a0dei claim (affermazioni) sui nuovi prodotti dal 2011 al 2015: <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/veg-no-grazie-senza-glutine\/\">senza glutine <\/a>e organic (\u00a0bio) sono decisamente in testa.<\/em><\/p>\n<p>General Mills (cereali)\u00a0e Hershey\u00a0(cioccolata) hanno fatto scelte impensabili fino a poco tempo fa\u00a0per grosse aziende americane, <span style=\"color: #ff6600;\">eliminando gli\u00a0ingredienti che contengono gli ogm.<\/span><\/p>\n<p>Si tratta essenzialmente del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/stati-uniti-la-distribuzione-del-cibo-e-non-25-anni-dopo\/\">dolcificante a base di mais, usato ovunque nell&#8217;industria americana.<\/a><\/p>\n<p>Non si \u00e8 trattato di una scelta semplice poich\u00e9 negli USA \u00e8\u00a0quasi impossibile\u00a0trovarne&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Hershey.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-22408\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Hershey-683x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"783\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Hershey-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Hershey.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Hershey, inoltre , ha\u00a0 escluso dai suoi prodotti il latte di mucche\u00a0trattate con l&#8217;ormone rBST\u00a0e ha eliminato l&#8217;emulsificatore PGPR. Al suo posto ha aggiunto burro di cacao.<\/p>\n<p>Ha anche\u00a0deciso di non far pagare\u00a0questi cambiamenti ai consumatori, mantenendo gli stessi prezzi dei suoi cioccolattini.<\/p>\n<p>A\u00a0fine anno\u00a0varer\u00e0 un&#8217;etichetta chiara, con ingredienti comprensibili (es.: latte, zucchero, vaniglia, etc.)\u00a0per chiunque compri i suoi articoli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/marche6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21750\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/marche6.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"641\" \/><\/a><\/p>\n<p>Negli USA , nel <span style=\"color: #ff6600;\">cibo<\/span>, come dice il capo di Nestl\u00e8 Paul Grimwood &#8220;<em>change is<\/em> <em>happening at a pace we&#8217;ve probably never seen before<\/em>&#8221; (<span style=\"color: #ff6600;\">il cambiamento sta<\/span> <span style=\"color: #ff6600;\">avvenendo ad una velocit\u00e0 mai vista prima<\/span>)\u00a0.<\/p>\n<p>Si parla addirittura di una legge che permetterebbe, su base volontaria, di\u00a0indicare gli ogm sull&#8217;etichetta dei prodotti alimentari.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avverrebbe\u00a0a causa di iniziative dei singoli stati (es.: in Vermont, dal 2016,\u00a0sar\u00e0 obbligatorio dichiarare gli ogm in etichetta, v. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ogm-si-ogm-no\/\">Ogm s\u00ec, ogm no<\/a>) e di varie lobbies come <em>Label It.<\/em><\/p>\n<p>La sua volontariet\u00e0\u00a0rischierebbe per\u00f2 di far perdere quote alle grandi marche, tacciate di essere poco trasparenti e ormai poco affidabili.<\/p>\n<p>Il solo fatto che\u00a0si sia istaurato un dibattito\u00a0su questo possibile cambiamento \u00e8 per\u00f2 un fatto\u00a0nuovo, molto importante, che\u00a0non deve\u00a0farci perdere di vista le possibili <span style=\"color: #ff6600;\">insidie<\/span>\u00a0dell&#8217;<span style=\"color: #ff6600;\">etichettatura<\/span> poco chiara in Europa e soprattutto in\u00a0Italia v. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/the-extraordinary-italian-taste-un-marchio-utile-per-il-made-in-italy\/\">The Extraordinary Italian Taste, un marchio utile per il made in Italy?<\/a>\u00a0e del possibile <span style=\"color: #ff6600;\">trattato Ue- Usa<\/span> (TTIP) v. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/cibo-le-possibili-insidie-targate-usa\/\">Cibo: le possibili \u00a0insidie\u00a0targate USA.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/offensiva-bollicine-sette-giugno-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22417\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/offensiva-bollicine-sette-giugno-2015.jpg\" alt=\"Sette giugno 2015\" width=\"592\" height=\"747\" \/><\/a><\/p>\n<p>Da segnalare che in Italia, facendo leva sul prezzo, le grandi marche, dopo tanti anni di calo,\u00a0stanno riprendendo quota di mercato v. :<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lindustria-di-marca-riprende-quota-in-italia\/\">L&#8217;Industria di marca riprende quota in Italia<\/a>\u00a0e il fatto che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-marche-verso-la-vendita-diretta-al-pubblico-lindt-ma-anche-nestle-ferrero\/\">le marche vadano verso la vendita diretta al pubblico. Lindt ma anche Nestl\u00e8, Ferrero&#8230;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/seven-up1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22223\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/seven-up1.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"463\" \/><\/a><\/p>\n<p>la tendenza alla riduzione delle calorie (-9% dal 2004 al 2012) viene segnalata anche dal Corriere della Sera del 28 luglio 2015 che basa le sue affermazioni su uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 della Carolina del Nord<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Meno-bimbi-obesi-Corriere-della-Sera-28-luglio-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-22792 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Meno-bimbi-obesi-Corriere-della-Sera-28-luglio-2015.jpg\" alt=\"\" width=\"675\" height=\"490\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Corriere Economia del 7 settembre 2015 evidenzia le tendenze gi\u00e0 enunciate mettendo l&#8217;accento sulle acquisizioni e le fusioni delle multinazionali del cibo confezionato<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/kraft-nestl\u00e8-il-mercato-spinge-sulle-fusioni-7-settembre-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23225\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/kraft-nestl\u00e8-il-mercato-spinge-sulle-fusioni-7-settembre-2015.jpg\" alt=\"kraft nestl\u00e8 il mercato spinge sulle fusioni 7 settembre 2015\" width=\"641\" height=\"482\" \/><\/a><\/p>\n<p>sul fatto che le multinazionali stiano tendendo alla riduzione dei loro portafogli, come gi\u00e0 evidenziato in :<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/procter-and-gamble-vuole-vendere-100-marche\/\">Procter and Gamble vuole vendere 100 marche\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/unilever-va-contro-corrente-e-razionalizza-il-suo-assortimento\/\">Unilever va contro corrente e razionalizza il suo assortimento<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/henkel-decide-di-ridurre-il-numero-di-marche-del-suo-portafoglio\/\">Henkel decide di ridurre i marchi nel suo portafoglio\u00a0<\/a><\/p>\n<p>e sulla crescita delle nicchie, come ad esempio quella della birra artigianale o del prosecco, v. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/alcool-consumi-in-calo-con-le-dovute-eccezioni-anche-italiane\/\">Alcool: consumi in calo, con le dovute eccezioni, anche italiane<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/caramelle-spaziali-24-ottobre-D-di-Repubblica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-24065 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/caramelle-spaziali-24-ottobre-D-di-Repubblica.jpg\" alt=\"caramelle spaziali 24 ottobre D di Repubblica\" width=\"666\" height=\"1777\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/caramelle-spaziali-24-ottobre-D-di-Repubblica.jpg 666w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/caramelle-spaziali-24-ottobre-D-di-Repubblica-384x1024.jpg 384w\" sizes=\"auto, (max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/a><\/p>\n<p>D di Repubblica del 24 ottobre 2015<\/p>\n<p>Sul cibo negli USA vedi anche:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-scuola-di-cibo-2\/\">A scuola di Cibo\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/stati-uniti-la-distribuzione-del-cibo-e-non-25-anni-dopo\/\">Stati Uniti, la distribuzione del cibo, e non, 25 anni dopo. Aggiornato il 14 settembre 2015<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-dimensioni-del-mercato-del-biologico-negli-usa\/\">Le immense dimensioni del mercato biologico negli USA. Aggiornato il 14 settembre 2015<\/a><\/p>\n<p>il caff\u00e8 biologico (organic: bio) di Safeway (USA)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/organics-safeway.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23423\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/organics-safeway.jpg\" alt=\"organics safeway\" width=\"680\" height=\"383\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/unalimentazione-sbagliata-causa-malattie-il-fruttosio-porta-al-diabete\/\">Un alimentazione sbagliata porta a malattie: il Fruttosio causa il diabete<\/a><\/p>\n<p>La disaffezione dei consumatori americani per il <em>junk food<\/em> \u00e8 confermata dai recenti problemi di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/coca-cola-1800-licenziamenti-e-prospettive-aziendali-peggiorate-dal-dollaro-forte\/\">Coca- Cola <\/a>e di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/hamburger-si-ma-di-qualita\/\">Mc Donald&#8217;s.<\/a><\/p>\n<p>E che &#8220;piccolo sia pi\u00f9 bello&#8221; viene confermato da The Economist de 14 novembre 2015: la met\u00e0 degli americani si fida di pi\u00f9 delle aziende pi\u00f9 piccole, contro il 36% che ha fiducia in quelle grandi.<\/p>\n<p>Il risultato concreto \u00e8 stato che a luglio di quest&#8217;anno, secondo le rilevazioni di Catalina,\u00a0 90 delle prime 100 aziende del largo consumo confezionato hanno perso quota di mercato negli USA<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/consumer-goods-economist-14-novembre-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-24387 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/consumer-goods-economist-14-novembre-2015.jpg\" alt=\"consumer goods economist 14 novembre 2015\" width=\"655\" height=\"578\" \/><\/a><\/p>\n<p>Persino in Cina le &#8220;grandi marche&#8221; straniere stanno perdendo peso in 18 categorie su 26 prese in considerazione da Bain&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/coca-rovesciata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23283\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/coca-rovesciata.jpg\" alt=\"coca rovesciata\" width=\"640\" height=\"480\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bio e senza glutine sono &#8220;in&#8221;, i surgelati convenzionali e i cibi light sono &#8220;out&#8221;. Alcune grosse aziende alimentari escludono gli ingredienti che contengono ogm. Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 18 novembre 2015<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22411,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[187,204,87,185,245,146,197,96,151,195,71,119],"class_list":["post-22222","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-amazon","tag-biologico","tag-coca-cola","tag-esselunga","tag-ferrero","tag-marketing","tag-mc-donalds","tag-nestle","tag-ogm","tag-unilever","tag-wal-mart","tag-whole-foods","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22222"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39228,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22222\/revisions\/39228"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}