{"id":23590,"date":"2015-12-04T10:27:12","date_gmt":"2015-12-04T09:27:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=23590"},"modified":"2019-04-12T12:34:55","modified_gmt":"2019-04-12T10:34:55","slug":"istagram-l-arma-di-facebook-in-calo-contro-google-twitter-e-amazon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/istagram-l-arma-di-facebook-in-calo-contro-google-twitter-e-amazon\/","title":{"rendered":"Istagram: l&#8217;arma di Facebook &#8211; in calo &#8211; contro Google, Twitter e Amazon"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Milano, il 26 settembre 2015 &#8211; riaggiornato il 4 dicembre 2015<\/p>\n<p>Nella guerra globale per la pubblicit\u00e0 e per il controllo dell&#8217;e-commerce, vedi in proposito <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-quarto-retailer-mondiale-e-carrefour-solo-settimo\/\">Amazon quarto retailer mondiale e Carrefour solo settimo? <\/a>e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-libri-alle-commerce-google-sfida-amazon-e-facebook\/\">Google sfida Amazon e Facebook&#8230;<\/a><\/p>\n<p>ma anche&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/twitter-buy-1-ottobre-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23637\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/twitter-buy-1-ottobre-2015.jpg\" alt=\"twitter buy 1 ottobre 2015\" width=\"667\" height=\"624\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Sole 24 Ore del 1\u00b0 Ottobre 2015<\/p>\n<p>Istagram potrebbe rivelarsi l&#8217;asso nella manica di Mark Zuckerberg.<\/p>\n<p>Le Monde del 25 settembre 2015 parla di &#8220;colpo da maestro&#8221; del fondatore di Facebook nell&#8217;acquisizione &#8211; del 2012 &#8211; di Istagram e nella sua gestione attuale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/facebook-istagram-pinterest.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-23592\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/facebook-istagram-pinterest.jpg\" alt=\"facebook istagram pinterest\" width=\"640\" height=\"341\" \/><\/a><\/p>\n<p>Facebook e Istagram sono complementari: Istagram copre ormai\u00a0la fascia degli adolescenti\u00a0che non usano Facebook\u00a0&#8230;<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">la met\u00e0\u00a0 degli americani dai 13 ai 17 anni usa Istagram e non si serve di Facebook che \u00e8 un&#8217;opzione per un pubblico pi\u00f9 maturo.<\/span><\/p>\n<p>La piattaforma di Istagram \u00e8 ormai usata da <span style=\"color: #ff6600;\">400 milioni di utenti<\/span> &#8211; superando Twitter &#8211; e dovrebbe portare ricavi pubblicitari per <span style=\"color: #ff6600;\">600 milioni di $<\/span> alla fine del 2015.<\/p>\n<p>Per poter paragonare questi numeri basta guardare quanto pubblicato da Le Monde a fine luglio 2015 (v. anche <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-libri-alle-commerce-google-sfida-amazon-e-facebook\/\">Google sfida Amazon e Facebook&#8230;<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/MERCAT1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-23596\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/MERCAT1.jpg\" alt=\"MERCAT~1\" width=\"640\" height=\"416\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si tratta di stime ,\u00a0seppur superate soprattutto dalla crescita vertiginosa di Istagram (che qui aveva ancora solo 302 milioni di utenti), ma\u00a0che danno un&#8217;idea del potenziale della piattaforma giovanile del proprietario di Facebook:<\/p>\n<p>600 mio. di $ costituiscono quasi il 7% dei ricavi pubblicitari di Facebook per il 2014 e il 50% di quelli di Twitter per lo stesso anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E eMarketer parla della bellezza di <span style=\"color: #ff6600;\">\u00a02,8 miliardi di $<\/span> di ricavi pubblicitari per Istagram nel 2017.<\/p>\n<p>Nel frattempo gli e-book, che rappresentano il 22,8% del fatturato degli editori americani hanno subito un calo delle vendite del 10% negli USA (nei primi 5 mesi dell&#8217;anno) e Amazon ,\u00a0sulla scia di\u00a0Netflix, ha lanciato il suo servizio di streaming video in Giappone. Il servizio era gi\u00e0 presente\u00a0 negli USA, in Gran Bretagna, Germania e Austria.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-e-gli-alimentari-in-italia-lavori-in-corso\/\">Amazon ha anche aperto una libreria a Seattle e annunciato grandi novit\u00e0 nella consegna del food in Italia.<\/a><\/p>\n<p>E Facebook probabilmente subisce la <span style=\"color: #ff6600;\">concorrenza<\/span> di Whatsapp, Istagram, etc. o i problemi legati alla <span style=\"color: #ff6600;\"><em>privacy<\/em> delle foto<\/span>, che una volta pubblicate diventano di Facebook, perch\u00e8 viene usato di meno rispetto all&#8217;anno scorso:<\/p>\n<h1><span style=\"color: #ff6600;\">Crollo su Facebook: gli utenti postano di meno<\/span><\/h1>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">Nel terzo trimestre di quest&#8217;anno solo il 37% degli iscritti ha postato qualcosa. Un calo del 22% rispetto all&#8217;anno precedente.<\/span><\/p>\n<p>Il social corre ai ripari mostrando pagine &#8220;promemoria&#8221; nella speranza che invoglino a pubblicare nuovi contenuti<\/p>\n<p>La Repubblica , 03 novembre 2015<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Repubblica.it_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23700\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Repubblica.it_6-300x200.jpg\" alt=\"Repubblica.it\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Repubblica.it_6-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Repubblica.it_6.jpg 574w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Crollo su Facebook: gli utenti postano di meno<\/p>\n<p>PIGRIZIA? Saturazione? Aumento dell&#8217;offerta di piattaforme? Ancora non si sa. Sta di fatto che gli utenti di Facebook hanno iniziato a postare meno contenuti. Lo dicono i dati GlobalWebIndex, riportati dal Wall Street Journal: nel terzo trimestre solo il 34% degli iscritti ha aggiornato il proprio stato e il 37% ha postato qualcosa, percentuali in calo rispetto al 50% e 59% (rispettivamente) di un anno fa. Per far fronte a questa tendenza, il social da maggio scorso ha iniziato a mostrare agli utenti dei &#8216;promemoria&#8217; di eventi e giornate speciali, in un test volto a invogliare a postare.<\/p>\n<p>Il 65% degli utenti della piattaforma, dato di giugno, visita la rete sociale quotidianamente, e quindi vede gli spot da cui derivano le entrate di Facebook. La flessione dei contenuti pubblicati, tuttavia, potrebbe rappresentare un problema nel lungo periodo, facendo perdere appeal al social network che di recente ha dato l&#8217;ok per l&#8217;utilizzo di nickname sulla propria piattaforma e ha aperto la chat di Messenger anche per comunicazioni tra &#8220;non amici&#8221;.<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>Facebook, boom di ricavi, ma gli utenti condividono di meno<\/p>\n<p>Il social di Menlo Park ha chiuso l\u2019ultimo quarto con 4 miliardi e mezzo di fatturato, il 41% in pi\u00f9 rispetto al 2014. Ma le condivisioni di contenuti sono in netto calo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Mark-Zuckerberg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-24115\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Mark-Zuckerberg.jpg\" alt=\"Mark Zuckerberg\" width=\"640\" height=\"361\" \/><\/a><br \/>\nAP<\/p>\n<p>Mark Zuckerberg<\/p>\n<p>05\/11\/2015<\/p>\n<p>dario marchetti, La Stampa<\/p>\n<p>La corazzata Facebook \u00e8 in buona salute, almeno in termini finanziari: secondo i risultati fiscali del terzo quarto di questo 2015, Menlo Park ha registrato<span style=\"color: #ff6600;\"> 4,5 miliardi di dollari di ricavi,<\/span> <span style=\"color: #ff6600;\">segnando un pi\u00f9 quarantuno percento rispetto allo stesso periodo del 2014. Cresce anche il numero di utenti attivi, 1,5 miliardi a settembre (+14% rispetto all\u2019anno prima),<\/span> di cui 1,4 accedono anche o esclusivamente da mobile. Il tutto nonostante i forti investimenti (pi\u00f9 68%) sugli altri prodotti della \u201cfamiglia\u201d, come WhatsApp, Messenger e, soprattutto, Oculus.<\/p>\n<p>Ma nonostante gli ottimi risultati in termini finanziari, la creatura di Mark Zuckerberg deve affrontare un problema non da poco, ovvero un calo netto di contenuti condivisi dagli utenti. Secondo una ricerca di GlobalWebIndex, diffusa dal Wall Street Journal, nel terzo quarto del 2015 il 34% degli utenti di Facebook ha aggiornato il proprio stato, mentre il 37% ha condiviso una fotografia. Cifre cospicue, ma in netto calo rispetto al 50% e al 59% registrati nello stesso periodo dell\u2019anno scorso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\">Il problema \u00e8 che la maggior parte degli utenti, circa il 65% del miliardo e mezzo attivi ogni mese, visita ancora il social ogni giorno, ma \u00e8 molto meno incline a postare contenuti personali, preferendo la lettura di quello che viene postato da amici e pagine dei brand: in poche parole, per molti internauti l\u2019apertura dell\u2019app di Facebook \u00e8 diventata pi\u00f9 un\u2019abitudine che una necessit\u00e0 vera e propria.<\/span><\/p>\n<p>Proprio per questo a Menlo Park stanno mettendo in atto diverse strategie per favorire l\u2019interazione delle persone: dai \u201cricordi\u201d che quotidianamente ci vengono proposti per la condivisione, alle Reactions, ovvero le nuove sfumature del \u00abmi piace\u00bb, passando per le notifiche in stile Google Now, prossimamente in arrivo, Facebook \u00e8 al lavoro per costruire un dialogo quotidiano e costante con i suoi utenti, cercando di convincerli a condividere contenuti in maniera pi\u00f9 estemporanea. Oppure in base alle notizie del momento, come dimostrano i pop-up che negli Stati Uniti invitano a commentare su una notizia del momento, come uno sciopero dei mezzi pubblici o una giornata di festa nazionale, un modo come un altro per togliere spazio alle news in tempo reale di Twitter.<\/p>\n<p>E Rocco Cotroneo, su Sette del 4 dicembre 2015, lo definisce &#8220;vecchio&#8221;&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/caro-vecchio-facebook-Sette-dicembre-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-24639 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/caro-vecchio-facebook-Sette-dicembre-2015.jpg\" alt=\"caro vecchio facebook Sette dicembre 2015\" width=\"641\" height=\"958\" \/><\/a><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p><a title=\"06:55\" href=\"http:\/\/siliconvalley.blog.lemonde.fr\/2015\/09\/23\/instagram-le-coup-de-maitre-de-mark-zuckerberg\/\" rel=\"bookmark\"><span class=\"entry-date\">23 septembre 2015<\/span><\/a><span class=\"meta-sep\">, par <\/span> <span class=\"author vcard\"><a class=\"url fn n\" title=\"View all posts by J\u00e9r\u00f4me Marin\" href=\"http:\/\/siliconvalley.blog.lemonde.fr\/author\/siliconvalley\/\">J\u00e9r\u00f4me Marin<\/a><\/span> <!-- .entry-meta --><\/p>\n<h1 class=\"entry-title\">Instagram, le coup de ma\u00eetre de Mark Zuckerberg<\/h1>\n<div class=\"entry-content\">\n<p dir=\"ltr\">Trois ans et demi apr\u00e8s son rachat par Facebook, Instagram n&#8217;a jamais \u00e9t\u00e9 aussi populaire. L&#8217;application de partage de photos et de vid\u00e9os vient de d\u00e9passer la barre symbolique des 400 millions d&#8217;utilisateurs actifs dans le monde. Elle d\u00e9passe aussi Twitter, qui culminait fin juin \u00e0 316 millions. 80 millions de clich\u00e9s sont post\u00e9s tous les jours.\u00a0Depuis\u00a0d\u00e9cembre 2014, Instagram a gagn\u00e9 100 millions de nouveaux adeptes, dont la moiti\u00e9 en Europe et en Asie. C&#8217;est autant que <a href=\"http:\/\/abonnes.lemonde.fr\/pixels\/article\/2015\/09\/19\/pinterest-revendique-100-millions-d-utilisateurs_4763504_4408996.html\">le nombre total d&#8217;utilisateurs de Pinterest<\/a>.\u00a0<span id=\"more-4847\"><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>NOMBREUX DOUTES<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Pour Facebook, l&#8217;acquisition de la start-up dirig\u00e9e par Kevin Systrom ressemble de plus en plus \u00e0 un coup de ma\u00eetre.\u00a0C\u2019est Mark Zuckerberg, son patron et fondateur, qui orchestre cette op\u00e9ration, conclue en seulement quelques jours.\u00a0La soci\u00e9t\u00e9 de Menlo Park n&#8217;h\u00e9site pas \u00e0 signer un ch\u00e8que d&#8217;un milliard de dollars, dont pr\u00e8s de la moiti\u00e9 en actions. Ce montant sera finalement ramen\u00e9 \u00e0 715 millions (642 millions d&#8217;euros), \u00e0 cause de la forte chute du cours boursier de Facebook dans les mois qui ont suivi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Au moment de son officialisation, le rachat\u00a0d&#8217;<span class=\"il\">Instagram<\/span> suscite pourtant de nombreuses interrogations, alors m\u00eame que Facebook\u00a0finalise son processus d&#8217;introduction en Bourse.\u00a0Lanc\u00e9 fin 2010, <span class=\"il\">la plate-forme<\/span>\u00a0a certes rapidement trouv\u00e9 son public. Elle\u00a0surfe sur l\u2019\u00e9mergence des smartphones, qui placent un appareil photo en permanence dans les mains de ses utilisateurs. En 18 mois, elle a ainsi s\u00e9duit pr\u00e8s de 30 millions d\u2019adeptes. Mais la jeune entreprise ne g\u00e9n\u00e8re aussi pas le moindre dollar de recettes.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>RATTRAPER LE RETARD<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Mais pour M. Zuckerberg, l&#8217;important est ailleurs. &#8220;Nous voulons b\u00e2tir la meilleure exp\u00e9rience possible pour partager des photos avec vos amis et votre famille&#8221;, explique-t-il \u00e0 l&#8217;\u00e9poque. Le domaine est jug\u00e9 strat\u00e9gique pour s\u2019adapter \u00e0 l\u2019\u00e9volution des usages sur les r\u00e9seaux sociaux. Des simples statuts, les internautes partagent de plus en plus des photos. Or, la soci\u00e9t\u00e9 a pris du retard. Elle a bien tent\u00e9 de lancer une application concurrente \u00e0 <span class=\"il\">Instagram<\/span>. Mais sans succ\u00e8s.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">En outre, le prix pay\u00e9 par Facebook appara\u00eet aujourd&#8217;hui relativement peu \u00e9lev\u00e9 par rapport aux sommes d\u00e9pens\u00e9es depuis par les g\u00e9ants du Web pour mettre la main sur de jeunes start-up. Le r\u00e9seau social a par exemple d\u00e9bours\u00e9 <a href=\"http:\/\/siliconvalley.blog.lemonde.fr\/2014\/02\/20\/facebook-rachete-whatsapp-pour-16-milliards-de-dollars\/\">plus de 21 milliards de dollars pour racheter le service de messagerie WhatsApp<\/a>. L\u2019application rivale Snapchat est valoris\u00e9e 16 milliards. Le r\u00e9seau social Pinterest 11 milliards.\u00a0\u201c<span class=\"il\">Instagram<\/span> vaut d\u00e9sormais 35 milliards de dollars\u201d, estime Mark May, analyste chez Citigroup.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#013675\" width=\"210\">A LIRE EGALEMENT<\/td>\n<\/tr>\n<tr bgcolor=\"#ffffff\">\n<td width=\"100\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/s2.lemde.fr\/image2x\/2014\/02\/20\/644x322\/4369711_3_52c6_ce-rachat-permet-a-facebook-de-neutraliser-un_6d31bf2653cf12675bab62d80e9a578b.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"100\" \/><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/siliconvalley.blog.lemonde.fr\/2014\/02\/20\/facebook-rachete-whatsapp-pour-16-milliards-de-dollars\/\" rel=\"bookmark\">Pourquoi Facebook d\u00e9pense 21 milliards de dollars pour WhatsApp<\/a><br \/>\nFacebook rach\u00e8te d&#8217;abord les utilisateurs du service de messagerie. &#8220;WhatsApp a le potentiel d&#8217;atteindre la barre du milliard &#8220;, assure Mark Zuckerberg (&#8230;)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p dir=\"ltr\"><strong>ARRIV\u00c9E DE LA VID\u00c9O<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">C&#8217;est le double de la capitalisation boursi\u00e8re de Twitter. \u201cNon seulement son audience est plus grande, mais ses utilisateurs sont aussi plus actifs\u201d, poursuit l\u2019analyste.\u00a0La plate-forme de photos et vid\u00e9os est notamment tr\u00e8s populaire chez les adolescents, une cat\u00e9gorie d\u2019\u00e2ge de moins en moins active sur Facebook. La moiti\u00e9 des Am\u00e9ricains \u00e2g\u00e9s de 13 \u00e0 17 ans l\u2019utilisent. <span class=\"il\">Instagram<\/span> a aussi conquis les c\u00e9l\u00e9brit\u00e9s, qui comptent de tr\u00e8s nombreux abonn\u00e9s. 46 millions pour la chanteuse Beyonce, 39 millions pour le chanteur Justin Bieber.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Cette croissance rapide a \u00e9t\u00e9 favoris\u00e9e par le rattachement \u00e0 Facebook. Si l\u2019application est rest\u00e9e ind\u00e9pendante &#8211; Kevin Systrom, l\u2019un de ses fondateurs, est toujours directeur g\u00e9n\u00e9ral -, elle profite grandement des ressources technologiques, financi\u00e8res et humaines de sa maison-m\u00e8re. De nombreux ing\u00e9nieurs du r\u00e9seau social ont ainsi rejoint ses \u00e9quipes. Cela a permis \u00e0\u00a0<span class=\"il\">Instagram<\/span>\u00a0de lancer de nouveaux services. Le plus important: l\u2019arriv\u00e9e de clips vid\u00e9o, limit\u00e9s \u00e0 15 secondes, en juin 2013.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>LA MON\u00c9TISATION S&#8217;ACC\u00c9L\u00c8RE<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019application a aussi entam\u00e9 son processus de mon\u00e9tisation, un sujet toujours sensible. L\u2019an pass\u00e9, <a href=\"http:\/\/siliconvalley.blog.lemonde.fr\/2013\/11\/01\/la-publicite-arrive-sur-instagram\/\">les premi\u00e8res publicit\u00e9s ont ainsi fait leur apparition sur la plate-forme<\/a>. En France, elles sont arriv\u00e9es d\u00e9but mars. Pour ne pas f\u00e2cher les utilisateurs, Facebook a opt\u00e9 pour la prudence: un d\u00e9ploiement progressif et des formats non intrusifs. \u00a0Et la soci\u00e9t\u00e9 choisit encore les marques, qui sont invit\u00e9es \u00e0 cr\u00e9er des annonces sp\u00e9cialement con\u00e7ues pour la plate-forme.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\u201c<span class=\"il\">Instagram<\/span> peut devenir un \u00e9l\u00e9ment incontournable dans la strat\u00e9gie mobile des annonceurs\u201d, assurait fin janvier Sheryl Sandberg, la directrice op\u00e9rationnelle de Facebook.\u00a0\u201cLa contribution financi\u00e8re d\u2019Instragram est aujourd\u2019hui tr\u00e8s faible, mais la mon\u00e9tisation s\u2019acc\u00e9l\u00e8re rapidement\u201d, confirme M. May.\u00a0Selon eMarketer,\u00a0l&#8217;application pourrait\u00a0g\u00e9n\u00e9rer 595 millions de dollars\u00a0de recettes publicitaires cette ann\u00e9e. Et 2,8 milliards en 2017.\u00a0Cela repr\u00e9senterait alors 10% du chiffre d&#8217;affaires de Facebook.<\/p>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/le-monde-france1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21564\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/le-monde-france1.png\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"92\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un drone di Facebook<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/facebook-il-drone.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-23777\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/facebook-il-drone.jpg\" alt=\"facebook il drone\" width=\"640\" height=\"359\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Milano, il 26 settembre 2015 &#8211; riaggiornato il 4 dicembre 2015 Nella guerra globale per la pubblicit\u00e0 e per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":23591,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[187,196,146,243],"class_list":["post-23590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-amazon","tag-e-commerce","tag-marketing","tag-streaming","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23590"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23590\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34232,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23590\/revisions\/34232"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}