{"id":26001,"date":"2016-05-31T10:44:23","date_gmt":"2016-05-31T08:44:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=26001"},"modified":"2022-05-22T17:33:33","modified_gmt":"2022-05-22T15:33:33","slug":"agricoltura-distribuzione-e-sovraproduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/agricoltura-distribuzione-e-sovraproduzione\/","title":{"rendered":"Agricoltura, distribuzione e sovraproduzione"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo segnalato le forti tensioni tra agricoltori francesi e la GD in <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lidl-e-il-localismo-degli-agricoltori-francesi\/\">Lidl, Carrefour e il localismo agricolo<\/a>.<\/p>\n<p>Gli agricoltori si lamentano delle condizioni imposte nei prezzi dalla distribuzione<\/p>\n<p>In una delle tante manifestazioni di protesta hanno scritto sui porta prezzi del latte: &#8220;Questa insegna pela gli allevatori&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/les-hypers-foto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26134 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/les-hypers-foto.jpg\" alt=\"les hypers foto\" width=\"534\" height=\"431\" \/><\/a><\/p>\n<p>ma il problema sembra situarsi a monte, sul versante della produzione.<\/p>\n<p>Tanto per fare un esempio : c&#8217;\u00e8 troppo latte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/leurope-inond\u00e8e-de-lait-photo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26002 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/leurope-inond\u00e8e-de-lait-photo.jpg\" alt=\"l'europe inond\u00e8e de lait photo\" width=\"534\" height=\"356\" \/><\/a>Foto : Vincent Isore<\/p>\n<p>Le ragioni?<\/p>\n<p>l&#8217;abolizione delle quote latte, avvenuta nel 2015 e l&#8217;attuale rallentamento dell&#8217;economia cinese che non richiede pi\u00f9 latte in polvere come prima.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche il fattore clima, che con le temperature clementi, ha peggiorato la crisi di sovraproduzione:<\/p>\n<p>in alcuni paesi forti produttori di latte come Irlanda, Olanda e\u00a0 Danimarca i prati sono pascolabili anche d&#8217;inverno, le mucche continuano a produrre e il mercato continentale \u00e8 &#8220;innondato&#8221; da grandi quantit\u00e0 di latte, visto che le quote &#8211; che inibivano la liberalizzazione- sono state eliminate nel 2015.<\/p>\n<p>Lactalis, che in Italia possiede Parmalat, e che in Francia ritira 5,5 miliardi di litri all&#8217;anno, st\u00e0 pagando in Francia il latte 270 \u20ac la tonnellata invece di 365 \u20ac come faceva nel 2014 (con picchi che avevano raggiunto i 400 \u20ac).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/danone-prepara-una-linea-di-prodotti-veg\/\">Danone lo paga 286 \u20ac la tonnellata.<\/a><\/p>\n<p>E a Bruxelles, nonostante le sollecitazioni del primo ministro francese Manuel Valls, non s&#8217;intravedono soluzioni.<\/p>\n<p>Ci sono poi i problemi francesi: la produttivit\u00e0 degli allevatori \u00e8 un quarto di\u00a0 quella dei danesi.<\/p>\n<p>Un terzo degli allevatori francesi \u00e8 sparito negli ultimi dieci anni.<\/p>\n<p>Lactalis, che fattura 17 miliardi di \u20ac non vede nella vaolorizzazione del latte francese un asso nella manica per la commercializzazione dei suoi prodotti: &#8220;il nazionalismo non \u00e8 un atout&#8221;, ha dichiarato.<\/p>\n<p>Lactalis non vuole etichettare il latte con la nazione di provenienza perch\u00e8 l&#8217;assenza di indicazione \u00e8 meno costosa e le da pi\u00f9 flessibilit\u00e0: \u00e8 possibile cambiare fonte di approvigionamento pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-la-gd-il-tricolore-e-litalian-sounding\/\">Sull&#8217;etichettatura questa \u00e8 la stessa posizione della maggioranza di Confindustria in Italia.<\/a><\/p>\n<p>Nel 2014 la Francia ha esportato latticini per 7,3 miliardi di \u20ac e la sparizione delle quote latte favorisce chi ha le mucche al pascolo, come gli irlandesi e i neozelandesi che riescono ad essere profittevoli con un prezzo del latte pari a 250 \u20ac la tonnellata, mentre a quel prezzo gli allevatori francesi vendono sotto costo, perdendo soldi.<\/p>\n<p>Viene favorito anche chi ha convertito i propri allevamenti al biologico che ormai ha raggiunto una quota di mercato pari al 10% di un mercato, quello del latte, dove quello bio continua a crescere mentre i <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/danone-prepara-una-linea-di-prodotti-veg\/\">consumi di latte tradizionale sono statici<\/a> o addirittura in decremento.<\/p>\n<p>Sist\u00e8me U, Lidl, Carrefour, Auchan e Casino avrebbero sottoscritto una &#8220;carta del latte&#8221;, a tutela degli allevatori, ma le quattro super centrali francesi hanno una quota di mercato\u00a0 superiore al 92% ( Intermarch\u00e8 con Casino: 25,9%- Carrefour con Cora : 24,8%- <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/auchan-e-systeme-u-oltre-ad-una-normale-centrale-di-acquisti-comune\/\">Auchan con Syst\u00e8me U<\/a>: 21,4% &#8211; Leclerc con Rewe: 20,3%)\u00a0 e , in un mercato depresso, starebbero chiedendo sconti incondizionati sul latte che vanno\u00a0 fino all&#8217;8%&#8230;<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>Lidl \u00e8 una delle poche aziende che non fa parte di una Supercentrale e paradossalmente, pur essendo tedesca, \u00e8 l&#8217;unica azienda che ha una politica chiara sulla provenienza dei suoi prodotti:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lidl-dagli-hard-discount-ai-supermercati-le-nuove-strategie\/\">la Lidl ha intenzione di approvigionarsi solo di maiale &#8220;Made in France&#8221;<\/a> e sta attuando una politica in difesa degli allevatori di mucche da latte francesi<\/p>\n<p>Ogni litro di latte a marchio privato della Lidl 3 centesimi vanno agli allevatori. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di &#8220;raccogliere svariati milioni di \u20ac&#8221; per la categoria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Lidl-latte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26137 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Lidl-latte.jpg\" alt=\"Lidl latte\" width=\"652\" height=\"914\" \/><\/a><br\/><hr\/><br\/><\/p>\n<p>paradossalmente sono due discount, in Francia e in Italia, che fanno campagna per l&#8217;utilizzo del latte italiano<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Eurospin-latte.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26230 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Eurospin-latte.jpg\" alt=\"Eurospin latte\" width=\"659\" height=\"695\" \/><\/a><\/p>\n<p>pagina di Eurospin sul Corriere della Sera del 9 marzo 2016.<\/p>\n<p>Eurospin, nel 2014, ha fatturato 4,1 miliardi di \u20ac, fonte: Mediobanca.<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-i-caprotti-e-la-sentenza-della-cassazione\/\"> E&#8217; la catena che \u00e8 cresciuta di pi\u00f9 in Italia negli ultimi 4 anni.<\/a><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>Tornando alle ragioni della sovraproduzione agricola il cambiamento climatico sta causando danni anche nel Sud dell&#8217;Italia: nel bacino mediterraneo c&#8217;\u00e8 una forte sovraproduzione di pomodoro\u00a0 e viene chiesto l&#8217;aiuto di Coop<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Pomodoro-gdo-pachino-il-sole-24-ore-del-25-febbraio-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26088 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Pomodoro-gdo-pachino-il-sole-24-ore-del-25-febbraio-2016.jpg\" alt=\"Pomodoro gdo pachino il sole 24 ore del 25 febbraio 2016\" width=\"644\" height=\"414\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Sole 24 ore del 25 febbraio 2016<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>Mi risulta che i problemi degli allevatori italiani siano gli stessi di quelli francesi ma\u00a0 sulla nostra stampa \u00e8 apparso solo questo articolo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Latte-pacchetto-anticrisi-9-marzo-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26229 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Latte-pacchetto-anticrisi-9-marzo-2016.jpg\" alt=\"Latte pacchetto anticrisi 9 marzo 2016\" width=\"645\" height=\"427\" \/><\/a><\/p>\n<p>dove la posizione italiana \u00e8 debole:<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia nel suo <em>position paper<\/em> ha insistito sull&#8217;etichettatura con l&#8217;indicazione dell&#8217;origine della materia prima&#8221;.<\/p>\n<p>Peccato che, oltre all&#8217;opposizione gi\u00e0 manifestata dal Lussemburgo, la Lactalis- proprietaria dei marchi Parmalat e Galbani , e controllante gran parte del mercato italiano &#8211; sia decisamente contraria a quest&#8217;indicazione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/export-alimentare-in-crescita-a-36-miliardi-e-letichettatura\/\">Il ministro Maurizio Martina, su questo punto, sembra non far i conti con &#8220;l&#8217;oste&#8221;, ovverosia Confindustria<\/a><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>p.s.: era scesa in campo anche l&#8217;Antitrust, su sollecitazione di Coldiretti &#8230;<\/p>\n<p>Antitrust: concentrare offerta latte e accentrare servizi<\/p>\n<p>(AGI) &#8211; Roma, 11 mar. &#8211; E&#8217; &#8220;fondamentale&#8221; che, nell&#8217;ambito del processo di riorganizzazione del settore lattiero-caseario, &#8220;vengano create e riconosciute diverse organizzazioni di produttori, in grado di realizzare sia un&#8217;effettiva concentrazione dell&#8217;offerta di latte sia un accentramento di alcune funzioni e servizi aziendali&#8221;. E&#8217; quanto sottolinea l&#8217;Antitrust a conclusione dell&#8217;indagine conoscitiva sul settore avviata nel maggio 2015, l&#8217;Antitrust. Questa operazione, spiega l&#8217;Authority, potra&#8217; essere di tipo logistico, organizzativo, finanziario e anche di prima trasformazione del prodotto, con l&#8217;obiettivo di &#8220;incrementare l&#8217;efficienza delle singole imprese appartenenti a ciascuna organizzazione&#8221;.<br \/>\nL&#8217;indagine del Garante aveva l&#8217;obiettivo di accertare, ai sensi della normativa antitrust e di quella a tutela della parte contrattuale debole, alcune problematiche specifiche di funzionamento della filiera del latte, idonee a incidere sui meccanismi di trasmissione dei prezzi, sollevate dalle principali associazioni sindacali agricole. In particolare, le organizzazioni lamentano una scarsa correlazione fra l&#8217;andamento dei prezzi al consumo dei prodotti lattiero-caseari e il prezzo che i trasformatori corrispondono agli allevatori nazionali per la vendita del latte crudo.<br \/>\nQuesto settore sta attraversando un periodo di grave crisi su scala mondiale. Ma, a livello nazionale, secondo le risultanze dell&#8217;indagine Antitrust potrebbe risentirne di piu&#8217; che negli altri Paesi europei: &#8220;I costi di produzione nazionali &#8211; rileva l&#8217;Agcm &#8211; sono mediamente piu&#8217; elevati (di circa 5 centesimi di euro al litro) rispetto a quelli degli altri principali produttori europei, tra cui, in particolare, Francia e Germania&#8221;. A fronte di una &#8220;frammentazione molto elevata&#8221; che conta circa 34.000 imprese produttrici, la maggioranza delle quali di dimensioni ridotte in termini di produzione e capi di allevamento, &#8220;si contrappone una domanda piu&#8217; concentrata, rappresentata da circa 1.500 acquirenti&#8221;. Da questa situazione, deriva che &#8220;le aziende agricolea conferiscano l&#8217;intera produzione di latte a un unico acquirente e le imprese di trasformazione abbiano invece numerosi fornitori&#8221;.<br \/>\n&#8220;Sotto il profilo concorrenziale, tuttavia, dall&#8217;indagine non sono emersi particolari elementi di criticita&#8217; nei meccanismo di trasmissione delle oscillazioni dei costi nei settori a valle della filiera&#8221;. Nessuna delle sue componenti, infatti, &#8220;appare in grado di generare e trattenere stabilmente extra-profitti a scapito degli operatori che operano nei mercati a monte dell&#8217;approvvigionamento&#8221;.<br \/>\nRmb\/Fra (Segue)<\/p>\n<p>11 marzo 2016 \u00a9<\/p>\n<p>&#8230;e quel che si capisce, tra le righe delle agenzie e dei quotidiani, \u00e8 che il latte in Italia costa 50 \u20ac (*) alla tonnellata in pi\u00f9 di quanto costi in Francia che, come abbiamo visto, \u00e8 gi\u00e0 fuori mercato, rispetto ad altri paesi .<\/p>\n<p>Quel che rimane invece molto nebuloso \u00e8 come gli agricoltori italiani potrebbero abbassare i propri costi per fronteggiare Lactalis e i mercati globali<\/p>\n<p>(*) 0,05 \u20ac x 1000 litri<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>E interviene anche la <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-coop-e-il-latte-equo\/\"><strong>Coop<\/strong><\/a>, che prevede di acquistare &#8220;10 mila litri di latte in pi\u00f9&#8221; (su quale periodo non \u00e8 dato di sapere..)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Coop-brinda-con-il-latte-Made-in-Italy-19-aprile-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26602 size-large\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Coop-brinda-con-il-latte-Made-in-Italy-19-aprile-2016-184x1024.jpg\" alt=\"Coop brinda con il latte Made in Italy 19 aprile 2016\" width=\"184\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Coop-brinda-con-il-latte-Made-in-Italy-19-aprile-2016-184x1024.jpg 184w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Coop-brinda-con-il-latte-Made-in-Italy-19-aprile-2016.jpg 511w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Sole 24 ore del 19 aprile 2016<\/p>\n<p>L&#8217;etichettatura del latte e\u00a0 dei prodotti caseari , con l&#8217;indicazione dell&#8217;origine della materia prima, potrebbe essere una buona opzione difensiva, come riportato da Il Sole 24 ore e il <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/16_maggio_30\/decreto-rendera-obbligatoria-l-etichetta-trasparente-difesa-latte-100-cento-italiano-b28174fc-26a1-11e6-844b-1dd7d0858058.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Corriere della Sera del 31 maggio 2016<\/a> ma ci sono tre problemi:<\/p>\n<p>a) l&#8217;etichettatura\u00a0non risolve il problema dei costi degli allevatori<\/p>\n<p>b) la UE\u00a0non si opporr\u00e0 a quest&#8217;iniziativa?<\/p>\n<p>c) sorge spontanea\u00a0la domanda: e gli altri settori? Perch\u00e9, ad esempio,\u00a0non la pasta?<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>Una lettera al Corriere della Sera del 5 Marzo 2016<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Latte-Corriere-5-marzo-2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-26157\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Latte-Corriere-5-marzo-2016-239x300.jpg\" alt=\"Latte Corriere 5 marzo 2016\" width=\"239\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Latte-Corriere-5-marzo-2016-239x300.jpg 239w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Latte-Corriere-5-marzo-2016.jpg 544w\" sizes=\"auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lidl ed Eurospin valorizzano il latte francese e quello italiano. Gli effetti del cambiamento climatico sulla produzione di latte e di pomodoro. Coldiretti , Antitrust, Lactalis, Confindustria e Coop. Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 31 maggio 2016<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":26014,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[217,219,189,204,248,101,246,200,192,8,199,216],"class_list":["post-26001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-agricoltura","tag-antitrust","tag-auchan","tag-biologico","tag-cambiamento-climatico","tag-carrefour","tag-casino","tag-coldiretti","tag-confindustria","tag-coop","tag-discount","tag-lidl","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26001"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40501,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26001\/revisions\/40501"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}