{"id":271,"date":"2016-10-12T10:35:30","date_gmt":"2016-10-12T08:35:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=271"},"modified":"2022-11-09T14:43:39","modified_gmt":"2022-11-09T13:43:39","slug":"i-caprotti-linventario-dellarchivio-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/i-caprotti-linventario-dellarchivio-storico\/","title":{"rendered":"I Caprotti : l&#8217;inventario dell&#8217;Archivio Storico"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>Il riordino degli archivi delle famiglia Caprotti \u00e8 stato curato dalla dottoressa <strong>Eleonora S\u00e0ita <\/strong>ed \u00e8 durato tre anni, dal 2007 al 2010.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Esso \u00e8 stato effettuato grazie anche a un intervento del professor <strong>Carlo Capra<\/strong>\u00a0, ordinario di Storia dell\u2019et\u00e0 dell\u2019illuminismo presso la Facolt\u00e0 di Lettere e filosofia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e\u00a0membro della <a href=\"http:\/\/http\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-aderisce-alla-societa-storica-lombarda\/\">Societ\u00e0 Storica Lombarda<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eleonora S\u00e0ita si \u00e8 laureata in storia medioevale presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, dove ha poi conseguito anche il dottorato di ricerca.<\/p>\n<p>Diplomata alla Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell\u2019Archivio di Stato di Milano, ha lavorato per molti anni quale archivista in Lombardia e in Liguria, riordinando diversi fondi archivistici antichi, moderni e contemporanei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco il suo commento sull&#8217;Archivio e sulla <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti\/\">Storia dei Caprotti<\/a>:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">DISPONIBILE L\u2019INVENTARIO DELL\u2019ARCHIVIO CAPROTTI<\/p>\n<p align=\"justify\">Si \u00e8 concluso il lungo e capillare riordino di un raro e notevole esempio di archivio della piccola e media industria lombarda dell\u2019Ottocento, conservato presso Villa San Valerio ad Albiate, di propriet\u00e0 del dottor Giuseppe Caprotti che ha finanziato e seguito con scrupolo e interesse le fasi del progetto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Archivio Caprotti, che copre con continuit\u00e0 pi\u00f9 di un secolo di storia, dal 1830 al 1939, ha il grande pregio di disporre di un &#8220;corpus&#8221; notevole di documenti interni all&#8217;azienda che possono testimoniare la nascita e la crescita dell&#8217;attivit\u00e0 industriale e il formarsi dei suoi mercati di riferimento: dai rapporti con i fornitori e i clienti (esistono decine e decine di lettere di questi ultimi con allegati campioni delle stoffe richieste) alle testimonianze del difficile passaggio all&#8217;azienda meccanizzata, che richiese pure la presenza di tecnici, capi operai e operai specializzati provenienti dall&#8217;estero (in particolare dalla Svizzera); dall&#8217;espansione commerciale dell&#8217;azienda in Italia e all&#8217;estero (Argentina soprattutto) all&#8217;organizzazione e alla politica di vendita.<\/p>\n<p>Accanto all&#8217;archivio propriamente aziendale si trova un &#8220;corpus&#8221; di documentazione, pertinente alla sfera economica e personale relativa alla famiglia, che permette di completare il quadro generale, principalmente riguardo alle propriet\u00e0 terriere (acquisti, gestione, redditivit\u00e0), ad altri generi di investimenti (credito, debito pubblico, grandi opere e cos\u00ec via) e ai rapporti famigliari.<\/p>\n<p>Carte e registri si presentavano organizzati semplicemente per un susseguirsi di fascicoli, senza che ne fosse stata fatta un&#8217;organizzazione gerarchicamente strutturata. Le soluzioni che si proponevano potevano quindi essere sostanzialmente tre:<\/p>\n<p>1. Lasciare il tutto cos\u00ec com&#8217;era, semplicemente producendo un elenco un po&#8217; pi\u00f9 ordinato e strutturato;<\/p>\n<p>2. Procedere a una ricostruzione dell&#8217;archivio secondo uno schema gerarchico immediatamente visualizzabile e fruibile,<\/p>\n<p>conducendo i fascicoli sotto i livelli giudicati pertinenti dopo averne riesaminato il contenuto, e aggiungendo le informazioni relative ai soggetti produttore e conservatore;<\/p>\n<p>3. ricomporre fisicamente l&#8217;archivio secondo uno schema del tutto nuovo, a prescindere dal riordino attuale, operazione lunga e sempre rischiosa soprattutto non disponendo di strumenti di corredo originali che potessero fornire almeno una traccia primigenia esatta da seguire.<\/p>\n<p>La soluzione che si \u00e8 ritenuto di dover adottare, per rispetto alla struttura primigenia, \u00e8 stata la seconda.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Bibliografia\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>R. Romano,<em>\u00a0I Caprotti, l&#8217;avventura economica e umana di una dinastia industriale delle Brianza<\/em>, Milano, 1980<\/p>\n<p>R.R. [R. Romano],\u00a0<em>Manifattura Caprotti S.p.A<\/em>., scheda in D. Bigazzi (a cura di),\u00a0<em>Gli archivi d&#8217;impresa nell&#8217;area milanese; Censimento descrittivo<\/em>, Milano, 1990, p. 147.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Denominazione completa\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Famiglia Caprotti, Ponte Albiate (Monza)<\/p>\n<p><strong>Estremi conologici\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>1830 &#8211; 1939<\/p>\n<p><strong>Profilo storico biografico\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sugli inizi dell&#8217;attivit\u00e0 industriale de<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti\/\">i Caprotti<\/a> le fonti sono abbastanza avare, dando solo pochi accenni indiretti.<\/p>\n<p>Il cognome Caprotti \u00e8 testimoniato nel caso di abitanti e proprietari di terre nella zona del Lambro alla fine del Seicento. Anche se un legame certo non \u00e8 ancora stato stabilito, \u00e8 assai probabile che, tra la fine del secolo successivo e gli inizi dell&#8217;Ottocento, e come spesso succedeva all&#8217;epoca, siano state con buona probabilit\u00e0 i terreni a fornire ai Caprotti il capitale necessario per intraprendere un&#8217;attivit\u00e0 di tipo industriale nel campo cotoniero.<\/p>\n<p>Tale attivit\u00e0 inizi\u00f2 forse con Giovanni Caprotti (1737?-1809), il quale probabilmente disponeva di un laboratorio, anche se molto artigianale, di tintoria. Il vero ingresso nel campo manifatturiero dovette avvenire con il figlio Giuseppe (1782?-1851), a partire almeno dal 1830, ma la svolta decisiva avvenne con uno dei suoi figli, Bernardo (1804-1864), il quale assunse le redini dell&#8217;attivit\u00e0 paterna e intorno al 1840 fond\u00f2 la ditta &#8220;Bernardo Caprotti di Giuseppe&#8221;, nome che sopravvisse al fondatore sino alla trasformazione in societ\u00e0 anonima nel 1907. Significativamente, \u00e8 da questi anni che cominciano a essere conservati con continuit\u00e0 i bilanci e gli inventari di fine anno. A quest&#8217;epoca, la Caprotti disponeva di elementari macchinari per la preparazione del filato di cotone, e di due magazzini, uno a Ponte Albiate, ove si trovava lo stabilimento principale, e uno a Saronno, attivo almeno fino al 1855.<\/p>\n<p>Quando Bernardo mor\u00ec nel 1864, lasciando le redini dell&#8217;azienda ai figli Giuseppe (1837-1895) e Carlo (1845-1926), il quadro non era molto cambiato. Furono loro quindi, nella seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, a portare l&#8217;azienda, che ormai funzionava discretamente, a livelli competitivi grazie alla massiccia introduzione della meccanizzazione su larga scala, creando un vero stabilimento industriale secondo i moderni criteri. La modernizzazione port\u00f2 ad aprire un &#8220;deposito&#8221; (forse un magazzino) a Milano gi\u00e0 nel 1871, e nel 1872 \u00e8 attestata la vendita di filati dei Caprotti a terzi (il che costitu\u00ec un ulteriore ampliamento della loro attivit\u00e0 commerciale).<\/p>\n<p>Proprio in quell&#8217;anno, per\u00f2, Carlo si stacc\u00f2 dall&#8217;azienda, ritirando la sua parte di capitale; trovato un altro socio, Giuseppe continu\u00f2 nella sua politica di investimenti, avviando nel 1873 la costruzione di un vasto locale a uso di tintoria, e continuando nell&#8217;acquisto di telai meccanizzati e macchinari sempre pi\u00f9 moderni ed efficaci.<\/p>\n<p>Nel maggio 1892 Giuseppe, da tempo colpito da paralisi che lo aveva ridotto in stato d&#8217;incoscienza, fu interdetto dal tribunale e nella gestione della ditta gli subentrarono i figli Bernardo (1868-1928), Emilio (1871-1963) e, in posizione marginale, Antonio (1869-1899) e Giovanni (1879-1921).<\/p>\n<p>Anche con loro l&#8217;azienda continu\u00f2, tra alti e bassi, il suo buon andamento, tanto che nel marzo 1907, per meglio supportare i propri ambiziosi progetti, Bernardo ed Emilio decisero la costituzione della &#8220;Societ\u00e0 anonima Cotonificio Caprotti, avente per oggetto la filatura del cotone, la tintoria, la fabbricazione di tessuti in colore ed il commercio relativo ad industrie affini&#8221;, il cui capitale sociale fu formato, oltre che dai cospicui versamenti dei fratelli Caprotti, dalla partecipazione di soci minoritari tra i quali il Credito italiano.<\/p>\n<p>Per il primo anno le cose funzionarono bene, la societ\u00e0 acquist\u00f2 gli stabilimenti Caprotti che nei primi mesi aveva solo detenuto in affitto e a fine anno dichiar\u00f2 un utile pi\u00f9 che soddisfacente; ma negli otto anni a seguire, vuoi per difficolt\u00e0 oggettive, vuoi per gli screzi che iniziarono a sorgere fra i soci soprattutto a causa di disonest\u00e0 di bilancio e inadempienze varie soprattutto da parte di Emilio Caprotti, la situazione precipit\u00f2 al punto che nel 1913 qualche creditore aveva gi\u00e0 iniziato la procedura giudiziaria per ottenere il rimborso del proprio credito, e le azioni della societ\u00e0 avevano subito un tracollo verticale (da 100 iniziali a 5 lire).<\/p>\n<p>Con il 1915, allo scoppio della guerra, il Cotonificio Caprotti, come societ\u00e0 anonima, ormai non esisteva pi\u00f9. Smembrato fra i tre soci principali visse solo sulla carta fino al 1923, quando venne ufficialmente liquidato. I Caprotti proseguirono le loro attivit\u00e0 ognuno per conto suo, e con diverse fortune: Emilio e la filatura che aveva fondato a Giussano fallirono, mentre Bernardo, pur tra mille difficolt\u00e0, con lo stabilimento di Ponte Albiate (da sempre il &#8220;cuore&#8221; della ditta&#8221; fond\u00f2 la Manifattura Caprotti, passata poi al figlio Giuseppe (1899-1952).<\/p>\n<p>Nel 1999 l&#8217;azienda fu ceduta ai signori Albini, ed \u00e8\u00a0stata attiva ancora qualche anno con il nome di &#8220;Manifattura 1830&#8221;.<\/p>\n<p>Eleonora S\u00e0ita, il 19 gennaio 2011<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-29279 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Eleonora-S\u00e0ita-foto.jpg\" alt=\"eleonora-saita-foto\" width=\"160\" height=\"160\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;Archivio ha ricevuto la &#8220;Dichiarazione d&#8217;interesse particolarmente importante&#8221; da parte del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-29291\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/MIBAC-LOGO-300x139.jpg\" alt=\"mibac-logo\" width=\"300\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/MIBAC-LOGO-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/MIBAC-LOGO.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Per esaminarne alcuni pezzi on- line <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/archivio-caprotti-documenti\/\">vedi e leggi\u00a0 Archivio Caprotti: i documenti<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>ARCHIVIO MANIFATTURA CAPROTTI (1830 \u2013 1939)<\/strong><\/p>\n<p>1. Archivio Caprotti<\/p>\n<p>1.1. Archivio aziendale Caprotti (1830-1939);<\/p>\n<p>1.1.1. Bilanci e inventari (1840-1927)<\/p>\n<p>1.1.2. Archivio aziendale della ditta Bernardo Caprotti di Giuseppe (1830-1908)<\/p>\n<p>1.1.2.1. Registri d\u2019amministrazione (1866 \u2013 1907)<\/p>\n<p>1.1.2.2. Libri mastri (1868 \u2013 1948)<\/p>\n<p>1.1.2.3. Copialettere (1867-1887)<\/p>\n<p>1.1.3. Archivio della Societ\u00e0 Anonima Cotonificio Caprotti (1907 \u2013 1929)<\/p>\n<p>1.2. Manifattura di Val Camonica (1904 \u2013 1913)<\/p>\n<p>1.3. Archivio famigliare Caprotti (1840 \u2013 1939, con antecedenti del secolo XVIII)<\/p>\n<p>1.3.1. Membri della famiglia (1841 \u2013 1939)<\/p>\n<p>1.3.1.1. Antonio Caprotti, figlio di Giuseppe e di Giuseppina Polti (1880 -1899)<\/p>\n<p>1.3.1.2. avv. Giovanni 2 Caprotti, figlio di Giuseppe 1 e di Carolina Galbusera (1841\u20131884)<\/p>\n<p>1.3.1.3. Bernardo 1 Caprotti, figlio di Giuseppe e di Carolina Galbusera (1846 \u2013 1878)<\/p>\n<p>1.3.1.4. Bernardo 2 Caprotti, figlio di Giuseppe e di Giuseppina Polti (1888-1921)<\/p>\n<p>1.3.1.5. Carlo Caprotti, figlio di Bernardo e di Carolina Candiani (1846 \u2013 1895)<\/p>\n<p>1.3.1.6. Giovanni 3 Caprotti, figlio di Giuseppe e di Giuseppina Polti (1888 \u2013 1921)<\/p>\n<p>1.3.1.7. Giuseppe 2 Caprotti, figlio di Bernardo 1 e di Carolina Galbusera (1846 \u2013 1895)<\/p>\n<p>1.3.1.8. Giuseppe 3 Caprotti, figlio di Bernardo 2 e di Bettina Caprotti (1901 \u2013 1938)<\/p>\n<p>1.3.1.9. Sorelle Caprotti: Leopoldina, Giulia, Luigia, Virginia, Maria, figlie di Bernardo 1<\/p>\n<p>e di Carolina Candiani (1858 \u2013 1903)<\/p>\n<p>1.3.2. Propriet\u00e0 e affari privati<\/p>\n<p><strong>1.4. Documentazione diversa<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Inventario_Storico_Caprotti_ott-2011.docx\">SCARICA L&#8217;INVENTARIO STORICO CAPROTTI (Word)<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Archivio e storia dei Caprotti. Di Eleonora S\u00e0ita, gennaio 2011<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":317,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[95,240],"tags":[191],"class_list":["post-271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-locale","tag-albiate","category-95","category-240","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=271"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68734,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions\/68734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}