{"id":27195,"date":"2023-12-14T09:16:18","date_gmt":"2023-12-14T08:16:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=27195"},"modified":"2024-01-09T07:26:10","modified_gmt":"2024-01-09T06:26:10","slug":"esselunga-bio-overossia-lavventura-del-biologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/esselunga-bio-overossia-lavventura-del-biologico\/","title":{"rendered":"Esselunga Bio, overossia &#8220;l&#8217;avventura del biologico&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Di Giuseppe Caprotti e Gaetano Puglisi &#8211; 18 giugno 2009, aggiornato il 14 dicembre\u00a0 2023. Sopra : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-del-marketing-in-esselunga-e-di-due-campagne-pubblicitarie-dellarmando-testa\/\">pubblicit\u00e0 dell&#8217;Armando Testa<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span lang=\"IT\"><strong>Premessa all\u2019intervento \u201cL\u2019avventura del biologico\u201d e<\/strong><\/span><strong>ffettuato all\u2019Universit\u00e0 di Bologna dal dottor Gaetano Puglisi.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><span lang=\"IT\">In 18 anni trascorsi in Esselunga ho seguito tantissimi progetti ma quello al quale sono pi\u00f9 affezionato \u00e8 sicuramente quello dei prodotti biologici e naturali in generale.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>A differenza di altri progetti, come il non food, l&#8217;e-commerce o la centrale d&#8217;acquisti, questo aveva un&#8217;anima, uno scopo sociale, oltre al business.<\/em><\/p>\n<p><em>Era anche un progetto che veniva da lontano: ricordo una conversazione- nella cucina di casa &#8211; con mio padre nel 1987.<\/em><\/p>\n<p><em>Io sentivo l&#8217;idea &#8211; anche perch\u00e9 commercializzavamo gi\u00e0 qualche prodotto di frutta e verdura a lotta integrata (*) &#8211; e l&#8217;avevo fatta mia. Lui meno.<\/em><\/p>\n<p><em>Sulle <strong>ragioni<\/strong> per le quali \u00e8 stata creata la linea <strong>Esselunga bio<\/strong> puoi leggere: <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-cibo-biologico-e-davvero-piu-salutare-di-quello-convenzionale\/\"><strong>Il cibo biologico \u00e8 davvero pi\u00f9 salutare di quello convenzionale?<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>(*) ricordo le fragole.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span lang=\"IT\">Il dottor Puglisi lo definisce giustamente un\u2019avventura. Ricordo ancora chiaramente come in un pranzo di lavoro <strong>Paolo Barilla<\/strong> mi mise in guardia sui \u201cpericoli\u201d del biologico e io \u2013 sudando freddo &#8211; non potei far altro che preoccuparmi, senza replicare, visto che stavamo per lanciare la nostra linea in grande stile\u2026\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/barilla-testa-in-francia-la-pasta-bio\/\">Barilla\u00a0 lancer\u00e0 la linea bio Barilla nel 2016.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Sotto Giuseppe con Paolo Barilla negli anni &#8217;90.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;26728&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;14042&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Il biologico aveva molteplici obiettivi tra i quali quello di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-contro-coop\/\">anticipare e contrastare operativamente le <strong>Coop<\/strong>.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Mentre noi lanciavamo i prodotti Esselunga bio, la <strong>Coop<\/strong> stava ancora discutendo del pricing della propria linea a marchio bio.<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;14246&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Il dottor Puglisi \u00e8 stato direttore commerciale di Esselunga dove ha trascorso 10 anni della Sua carriera. E\u2019 stato direttore commerciale di una delle societ\u00e0 del gruppo Conad, direttore Commerciale della Pam e adesso \u00e8 direttore generale di Euronics.<\/em><\/p>\n<p><em>Giuseppe Caprotti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Definirla un\u2019avventura non \u00e8 un\u2019esagerazione: in un arco temporale di quasi 20 anni (i primi cibi biologici arrivano ad inizio degli anni 90) il settore ha vissuto molti alti e bassi, periodi di grande successo si sono alternati ad altri di diffuso scoramento, fino al punto di diventare una moda o un appestato da cui fuggire.<\/p>\n<p>Anche la business community e gli \u201cscienziati \u201c si sono spesso divisi sull\u2019argomento:<\/p>\n<p>da chi \u00e8 arrivato a teorizzare durante una convention aziendale di una catena distributiva il pericolo dell\u2019alimentazione biologica esaltando i cibi geneticamente modificati (il biologico ne \u00e8 esente), a chi come il Prof. <strong>Umberto Veronesi<\/strong> ci mette in guardia dal rischio di ingurgitare antiparassitari di ogni genere.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=&#8221;6&#8243; item=&#8221;masonryMedia_BorderedScale&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1702580471488-273f2d72-e548-2&#8243; include=&#8221;13214&#8243;][vc_column_text]<em>Caro Caprotti,&#8230; posso complimentarmi per il lancio dei prodotti biologici? Il nome &#8220;Naturama \u00e8 anche indovinato!<\/em><\/p>\n<p><em>Umberto Veronesi<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per evitare di prendere posizioni precise \u00e8 meglio osservare la storia, vedere com\u2019\u00e8 nato il biologico, com\u2019\u00e8 progredito e quali prospettive pu\u00f2 realisticamente offrire a chi lo consuma e a chi lo commercializza.<\/p>\n<p>Soltanto il tempo e le scelte individuali potranno dire cosa sar\u00e0 stato giusto e non.<\/p>\n<p>Fin da adesso \u00e8 meglio metter da parte le stupidaggini come ad esempio che mangiare biologico faccia sempre bene: se mangio 1 kg di burro biologico al giorno, avr\u00f2 il colesterolo biologico e morir\u00f2 presumibilmente di infarto biologico; cos\u00ec pure \u00e8 da folli pensare ad una qualche utilit\u00e0 di un tonno in scatola in olio biologico quando magari il tonno \u00e8 di pessima qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Eliminando le distrazioni ci si pu\u00f2 concentrare sulla genesi e capirne meglio i contenuti.<\/p>\n<p>Il biologico muove i primi passi ad inizio anni 90, prevalentemente in piccoli negozi specializzati o presso gli agriturismi che fanno, anch\u2019essi in quegli anni, la prima apparizione.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poca cultura, quasi nessuno capisce il significato di biologico e meno che mai cosa lo differenzi dai prodotti convenzionali.<\/p>\n<p>Lo stesso termine induce in errore: gli anglosassoni usano il termine <em>organic<\/em>, pi\u00f9 diretto ed esplicito; \u201cbiologico\u201d fa pensare a qualcosa di ospedaliero o di chimico anche per l\u2019assonanza con la biologia (scienza) o addirittura coi detersivi (sono gli anni in cui imperversa il detersivo Bio Presto).<\/p>\n<p>Senza un\u2019informazione completa, il concetto non \u00e8 di facile apprendimento.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro fin dall\u2019inizio che c\u2019\u00e8 bisogno di una \u201cvetrina\u201d, un luogo dove trovare i prodotti per il grande pubblico e dove se ne possano raccontare le caratteristiche; ed \u00e8 altrettanto chiaro che l\u2019apripista non possa essere l\u2019industria, sia perch\u00e9 quella di marca si guarda bene dallo spingere prodotti che vadano in contrasto con il proprio core business, sia perch\u00e9 (di marca o no) l\u2019industria si pu\u00f2 dedicare a poche categorie merceologiche.<\/p>\n<p>A scusante del ritardo o dell\u2019indifferenza industriale c\u2019\u00e8 da dire che il percorso produttivo del biologico \u00e8 incompatibile col convenzionale. Servono impianti dedicati (per evitare la contaminazione) e, nel caso dell\u2019agricoltura, spazi ben delineati, non confinanti con gli altri, e che per anni non hanno sostenuto le coltivazioni convenzionali.<\/p>\n<p>In questo contesto, la Coop un po\u2019 per vocazione, un po\u2019 perch\u00e9 riesce ad avere un contatto diretto con i propri clienti\/soci, capisce che c\u2019\u00e8 un\u2019area di crescita ed inserisce alcuni prodotti biologici &#8211; con il marchio dei fornitori &#8211; nei propri assortimenti.<\/p>\n<p>Ma, forse perch\u00e9 non ci crede fino in fondo (che abbia voluto \u201caccontentare\u201d controvoglia degli <em>opinion leader<\/em>??) o perch\u00e9 non ne capisce la chiave di lettura, compie una serie di errori di esecuzione che, col senno di poi e leggendo il successo degli altri che sarebbero arrivati dopo, determinano il velocissimo aborto dell\u2019operazione.<\/p>\n<p>Tali errori si possono cos\u00ec riassumere:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>ERRORI DI PRODOTTO<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Spesso i prodotti sono brutti da vedere, i freschi si presentano male e quelli confezionati hanno packaging \u201cbulgari\u201d altrettanto punitivi ma soprattutto, il gusto \u00e8 una delusione, e un prodotto cattivo non si mangia.<\/p>\n<p>Il cibo non \u00e8 una medicina, deve nutrire ed appagare e i primi prodotti biologici questo non lo fanno.<\/p>\n<p>Arrivano persino sugli scaffali confetture biologiche fatte con frutta di seconda scelta; sar\u00e0 pure biologica ma se la frutta non \u00e8 buona non pu\u00f2 dare che una confettura (o un succo) scadente.<\/p>\n<p><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/packaging.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27196 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/packaging-300x241.jpg\" alt=\"packaging\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/packaging-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/packaging.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li><strong>POVERT\u00c0 DI INFORMAZIONI<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Nessuna informazione in negozio e packaging che non chiariscono nulla sulle caratteristiche dei prodotti.<\/p>\n<p>Il distributore teme che parlare tanto e bene del biologico induca i consumatori a chiedersi su che cosa contengono i prodotti convenzionali.<\/p>\n<p>Ma tant\u2019\u00e8: nella paura di far troppo, non si fa nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>POSIZIONAMENTO PREZZO<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Che il biologico dovesse costar pi\u00f9 del convenzionale era normale, che non vi fosse una chiara strategia di prezzo e un riferimento era meno scontato.<\/p>\n<p>Poteva, dunque, succedere che un prodotto costasse pi\u00f9 del doppio di un convenzionale, ma anche che non vi fosse alcuna differenza; nessuna logica, nessuna spiegazione del perch\u00e9 vi fossero grandi discrepanze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>POSIZIONAMENTO SCAFFALE<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo \u00e8 stato l\u2019errore pi\u00f9 grande, tant\u2019\u00e8 vero che Esselunga eviter\u00e0 tale errore.<\/p>\n<p>In sostanza, nei supermercati veniva allestita una gondola (o un\u2019area nei negozi pi\u00f9 grandi) con tutti i prodotti biologici raggruppati.<\/p>\n<p>Risultato: effetto ghetto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec facendo veniva vanificato il vantaggio di poter mostrare e offrire il prodotto al grande pubblico.<\/p>\n<p><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/latte_bio.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-27197 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/latte_bio-225x300.jpg\" alt=\"latte_bio\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/latte_bio-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/latte_bio.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Con tali \u201czavorre\u201d concettuali e di metodo, il biologico arranca per anni; timidamente nasce a Bologna il <strong>SANA<\/strong>, fiera dei prodotti Naturali e Biologici ma \u00e8 frequentata da post figli dei fiori, intellettuali, qualche professore e il buon politico di turno.<\/p>\n<p>Mancano addetti ai lavori veri e consumatori \u201claici\u201d.<\/p>\n<p>Pochi pensano di prendere un aereo, volare negli States ed assistere al formidabile lancio di <strong>Whole Foods Market<\/strong>, la catena americana specializzata su prodotti biologici e naturali.<\/p>\n<p>Ma, per non andar lontano, si sarebbero potute osservare l\u2019esperienza della <strong>Coop<\/strong> <strong>Svizzera <\/strong><\/p>\n<p>che negli anni \u201990 lanciava il proprio <strong>Naturaplan <\/strong>(v. etichette sotto, il piano della Coop coinvolgeva pi\u00f9 di 1500 prodotti).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/cremine-caff\u00e8-coop-naturaplan.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1304\" data-large_image_height=\"631\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-9284 size-large\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/cremine-caff\u00e8-coop-naturaplan-1024x495.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/cremine-caff\u00e8-coop-naturaplan-1024x495.jpg 1024w, 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src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/veg_art-226x300.jpg\" alt=\"veg_art\" width=\"226\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/veg_art-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/veg_art.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In una serata di <strong>febbraio del 1999<\/strong> l\u2019allora direttore commerciale di Esselunga (*) assieme al suo direttore acquisti, il direttore dell\u2019assicurazione qualit\u00e0 <strong>Claudio Arnoldi<\/strong> al senior buyer del settore alimentare Alberto Bianchi stanno rientrando a Milano in auto, reduci da un viaggio di lavoro nel centro Italia.<\/p>\n<p>Come capita loro di sovente, oltre a parlare di calcio, musica e hobby vari, finiscono col parlare di lavoro e ciascuno appena passata, gli ogm incombono) e come i clienti, con i quali costoro sono in costante contatto, manifestino continuamente delle preoccupazioni su quello che mangiano.<\/p>\n<p>E\u2019 una fase di ripresa economica, i discount sono in calo e la gente comune sta cominciando a preoccuparsi del benessere e della salute.<\/p>\n<p>Il direttore commerciale lancia l\u2019idea: creiamo una linea completa di prodotti biologici a nostro marchio comprendendo quante pi\u00f9 famiglie merceologiche possibile e dando la garanzia e la credibilit\u00e0 di un\u2019insegna della distribuzione che f\u00e0 proprio della qualit\u00e0 uno dei propri asset.<\/p>\n<p>Insomma dice: mettiamoci la faccia, facciamolo, facciamolo bene e comunichiamolo da par nostro.<\/p>\n<p>La prima reazione del direttore acquisti \u00e8 di chiusura: anche lui teme, come chi lo ha preceduto, che la gente si chieda come sono fatti i prodotti convenzionali una volta scoperto che si pu\u00f2 mangiare senza pesticidi.<\/p>\n<p>(*) all\u2019epoca<strong> Giuseppe Caprotti<\/strong>, mentre <strong>Gaetano Puglisi<\/strong> era direttore acquisti<\/p>\n<p>Ma anche <strong>Claudio Arnoldi<\/strong> \u00e8 preoccupato: ha paura che un eventuale incidente di percorso possa compromettere la credibilit\u00e0 dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>I quattro discutono a lungo, si agitano, qualcuno propone soluzioni, qualcun altro inizia a pensare a come risolvere gli innumerevoli problemi che si presenteranno ma lo spirito \u00e8 quello giusto.<\/p>\n<p>Hanno un\u2019idea in mano e vi si butteranno sopra con sana ferocia.<\/p>\n<p>Fortuna che il viaggio \u00e8 lungo, la strada \u00e8 scorrevole e l\u2019ambiente (ristretto e senza distrazioni) permette di rimanere concentrati.<\/p>\n<p>Cos\u00ec avviene che i due direttori (acquisti e qualit\u00e0), alla fine dicono che sono d\u2019accordo ma con 2 premesse di base, 2 \u201dconditio sine qua non\u201d.<\/p>\n<p>Il direttore acquisti pone come base che i prodotti biologici siano prima di tutto pi\u00f9 buoni degli altri (e\/o con ingredienti migliori) e poi biologici; il direttore ass.qualit\u00e0 chiede e ottiene che tutti i lotti di prodotti messi in vendita passino un esame preliminare che ne verifichi l\u2019assenza di pesticidi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec nasce l\u2019idea di farlo e circa l\u2019obiezione su come distinguere il biologico dagli altri prodotti a marchio, in termini di posizionamento, il dir. comm. si inventa (letteralmente) una classificazione che lascia esterefatti per quanto \u00e8 sintetica, chiara, e nello stesso tempo ricca di significati su cui costruire questa strategia pura.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" summary=\"\" cellspacing=\"3\" cellpadding=\"3\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#006600\"><strong>BRAND<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#009900\"><strong>CARATTERISTICA<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#33cc00\"><strong>POSIZIONAMENTO<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#66cc99\"><strong>ATTESE<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#006600\"><strong>Esselunga Bio<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#009900\">Prodotto a marchio bio<\/td>\n<td bgcolor=\"#33cc00\">The best<\/td>\n<td bgcolor=\"#66cc99\">Migliore di p.l e prod.marca<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#006600\"><strong>Esselunga<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#009900\">Prodotto a marchio<\/td>\n<td bgcolor=\"#33cc00\">The better<\/td>\n<td bgcolor=\"#66cc99\">Migliore delle altre p.l.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#006600\"><strong>Fidel<\/strong><\/td>\n<td bgcolor=\"#009900\">Linea Primi prezzi<\/td>\n<td bgcolor=\"#33cc00\">The good<\/td>\n<td bgcolor=\"#66cc99\">Buon prodotto per tutti<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27199&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Dirlo era stato (relativamente) facile, pensarlo un po\u2019 pi\u00f9 difficile, farlo davvero una scommessa non da poco.<\/p>\n<p>Tornati a casa i tre decidono di istituire un piccolo team segreto composto dallo steso dir comm.. che diventa leader del progetto, dal dir. acquisti, dal dir.ass. qualit\u00e0, dal dir. Marketing e dall\u2019assistente del dir.acquisti.<\/p>\n<p>Il team pianifica il progetto di lancio, ne decide la data e soprattutto sceglie di procedere a \u201cfari spenti\u201d, cio\u00e8 solo tali persone avrebbero avuto la visione complessiva ma ciascuno avrebbe lavorato con i singoli buyer della categoria (e i fornitori relativi) per lanciare tanti specifici prodotti.<\/p>\n<p>Il progetto era ambizioso:<\/p>\n<p><strong>lanciare da l\u00ec a <u>7 mesi<\/u> una linea completa di oltre 100 referenze che sarebbero arrivate contemporaneamente sugli scaffali.<\/strong><\/p>\n<p>E per non avere dubbi, il gruppo fa come Cort\u00e8s quando per invadere il Messico ed evitare ripensamenti affond\u00f2 le proprie navi: si stabilisce il giorno X, si comprano le pagine dei quotidiani e le affissioni per la pubblicit\u00e0, si svuota per quei giorni ogni iniziativa promozionale e di comunicazione tradizionale.<\/p>\n<p>In quei 7 mesi succedono tante cose che si possono riassumere nella strategia che viene elaborata ed eseguita perfettamente in ogni dettaglio.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<ul>\n<li><strong>FORMULAZIONI DI PRODOTTO<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Per ciascun prodotto si identifica il <em>benchmark<\/em> (confronto) col leader qualitativo della categoria e si lavora per avere un prodotto migliore.<\/p>\n<p>Per farlo \u00e8 necessario intervenire pesantemente sugli ingredienti e le composizioni dei prodotti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la pizza surgelata contiene l\u2019olio extra vergine anzich\u00e9 l\u2019olio di semi semi, la confettura presenta una elevatissima percentuale di frutta, i biscotti non presentano ingredienti poveri (si preferisce il burro all\u2019olio di palma), le passate sono realmente con materie prime pregiate e con alta concentrazione, il dado per brodo senza glutammato e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>E nascono le prime coccarde di italianit\u00e0 vera; l\u2019olio extra vergine contiene olive coltivate in Italia, non come i brand con nomi italiani che utilizzano olio spagnolo o tunisino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>PACKAGING <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Si decide di puntare su una confezione molto bella, solare e luminosa creata non solo per \u201cvenir fuori\u201d dallo scaffale ma anche per trasmettere valori positivi.<\/p>\n<p>Su sfondo agreste nasce l\u2019insegna Bio con colori predominanti l\u2019azzurro e il giallo.<\/p>\n<p>Ma soprattutto si utilizza un lettering che permette di individuare con facilit\u00e0 ingredienti e caratteristiche cosich\u00e8 il front dei prodotti serve per comunicare i \u201cplus\u201d, il retro per informare (a caratteri visibili anche ai presbiti) su ingredienti e caratteristiche nutrizionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>POSIZIONAMENTO PREZZO<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Anche per questo delicatissimo aspetto si f\u00e0 una scelta importante.<\/p>\n<p>Si decide cio\u00e8 che, qualunque sia il costo del prodotto, il posizionamento dovr\u00e0 avere una logica di categoria e, dunque il prezzo di vendita sar\u00e0 lo stesso del leader qualitativo della categoria.<\/p>\n<p>Per essere chiari il riferimento \u00e8 <strong>Lindt <\/strong>per il cioccolato, <strong>De Cecco<\/strong> per le paste, <strong>Illy<\/strong> per il caff\u00e8 e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/de-cecco-biglietto.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-15185 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/de-cecco-biglietto-300x195.jpg\" alt=\"de-cecco-biglietto\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/de-cecco-biglietto-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/de-cecco-biglietto.jpg 362w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dunque il cliente, in coerenza con la classificazione strategica di base pu\u00f2 acquistare secondo 2 direttrici:<\/p>\n<p>1)Prodotto Esselunga Biologico- \u201cBetter quality at the same price\u201d (vs. il leader di qualit\u00e0)<\/p>\n<p>2)Prodotto Esselunga- \u201cSame quality at the lower price\u201d (vs. il leader di qualit\u00e0)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>PIANO DI COMUNICAZIONE<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Con il sistema del <em>Teaser<\/em> (effetto annuncio progressivo) viene creata una campagna con dei pulcini che pigolano \u201cBIO BIO\u201d e annunciano la nascita della linea.<\/p>\n<p>Le affissioni sono molto belle, i quotidiani si presentano a pagina intera e le immagini non danno luogo ad alcun dubbio interpretativo.<\/p>\n<p>Finalmente i prodotti invogliano ad acquistare e soprattutto riescono a parlare alle mamme giovani e ai bambini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>POSIZIONAMENTO SCAFFALE<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa \u00e8, forse, la mossa decisiva che cambia le regole del gioco.<\/p>\n<p>Fatta eccezione per l\u2019ortofrutta che deve (per ragioni di disciplina merceologica) rimanere separata dai prodotti convenzionali, per il resto si pone il dilemma di sempre.<\/p>\n<p>E, non senza travagli interni, <strong>si decide di posizionare i prodotti nelle rispettive categorie di competenza: <\/strong>che combattano pure con le marche convenzionali: se sono validi vinceranno altrimenti saranno soggetti a cambiamenti.<\/p>\n<p>Naturalmente si d\u00e0 loro il posizionamento migliore (ma per ragioni di profittabilit\u00e0, non per motivi ideologici) e, all\u2019inizio, si utilizzano dei cartelli da scaffale che riprendano i colori e le immagini della campagna pubblicitaria.<\/p>\n<p>E per tutto il primo mese del lancio vengono allestite delle isole con del materiale informativo e delle hostess che spiegano le caratteristiche dei singoli prodotti.<\/p>\n<p>Si tratta, in pratica, di una doppia esposizione ma non \u00e8 una banale attivit\u00e0 di occupazione di extra spazio ma un\u2019area dove, comodamente, i clienti possono chiedere spiegazioni al personale specializzato e addestrato.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima parte \u00e8 stata la pi\u00f9 difficile da eseguire perch\u00e9 si voleva mantenere il segreto fino all\u2019ultimo.<\/p>\n<p>Il buon senso e un tocco di genialit\u00e0 hanno favorito la soluzione.<\/p>\n<p>Ad un fornitore fidato \u00e8 stato appaltato il lavoro di costruzione degli espositori, mentre le hostess sono state reclutate fra le cassiere part-time alle quali era stato fornito uno specifico addestramento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><strong>PIANO PROMOZIONALE<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Niente di rivoluzionario, ai prodotti non viene dato alcun vantaggio.<\/p>\n<p>Si preferisce, durante il primo mese farli assaggiare in negozio o a casa attraverso campioni monodosi.<\/p>\n<p>Questo piano d\u2019azione arriva sul mercato l\u2019<strong>8 Novembre del 1999<\/strong> e coglie impreparato il mondo del Largo Consumo.I clienti, sorprendendoci, rispondono immediatamente non solo acquistando i prodotti ma anche <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lettere-dei-clienti\/\">complimentandosi per l\u2019iniziativa.<\/a><\/p>\n<p>Il call center di Esselunga \u00e8 invaso dai complimenti dei clienti. Non ci sono reclami.<\/p>\n<p>Si dice che le <em>private label<\/em> abbiano il limite di ridurre il valore medio delle categorie (costano meno del <em>leader<\/em>) anche se fidelizzano; in questo caso invece di un <em>downgrading<\/em> si ottiene esattamente il contrario, un <em>upgrading<\/em>.<\/p>\n<p>Il biologico si \u00e8 rilevato un formidabile veicolo per attrarre nuovi clienti.<\/p>\n<p>Da l\u00ec \u00e8 nata l\u2019emulazione, la moda e talvolta i disastri.<\/p>\n<p>Vi si sono buttati in tanti, alcuni limitandosi a copiare, altri cercando di essere creativi ma tutti senza la necessaria preparazione e attenzione ai dettagli che la materia necessitava.<\/p>\n<p>E sono arrivate le prime delusioni, gli incidenti di percorso, le polemiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel primo anno post lancio si sono sprecate le tavole rotonde che annunciavano le grandi opportunit\u00e0 per il <em>made in Italy<\/em> perch\u00e9, specie nei prodotti freschi il nostro paese era (ed \u00e8) di gran lunga il pi\u00f9 grande produttore al mondo; poi sono iniziate le critiche, alcune in buona fede altre provenienti da chi non era capace di farlo o da chi voleva difendere lo status quo.<\/p>\n<p>Esselunga, invece, ha proseguito per la propria strada arricchendo il percorso del biologico con 3 perle di straordinaria novit\u00e0.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 stato il lancio di una <strong>linea per l\u2019infanzia<\/strong> (pastine, omogeneizzati, succhi) totalmente biologica e formulata con l\u2019aiuto del <strong>Macedonio Melloni<\/strong> di Milano;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/pastina-esselunga-bio4.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-12516 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/pastina-esselunga-bio4-189x300.jpg\" alt=\"Pastina Esselunga BIO\" width=\"189\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno aveva mai lanciato una linea di omogeneizzati a marchio proprio (il dubbio era se le mamme si sarebbero fidate in assenza del consiglio dei pediatri) e non esisteva una linea biologica di marca.<\/p>\n<p>Arrivare sul mercato con dei prodotti biologici, garantiti da un centro sanitario di eccellenza e che costano meno del leader \u00e8 stata una piccola rivoluzione. Ed \u00e8 stato un successo.<\/p>\n<p>L\u2019altra perla \u00e8 stato il lancio del <strong>latte fresco<\/strong> biologico per il quale valgono le stesse premesse di base degli omogeneizzati (nessuno lo aveva mai fatto prima) ma con l\u2019aggravante di dover fronteggiare una potente lobby che, di fatto, aveva sempre impedito che ci fosse concorrenza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che per avere il latte fresco a marchio del distributore si sarebbe dovuto attendere altre 7 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Esselunga-bio-latte-prodotto-in-Italia.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"387\" data-large_image_height=\"251\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-51452 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Esselunga-bio-latte-prodotto-in-Italia.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Esselunga-bio-latte-prodotto-in-Italia.jpg 387w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Esselunga-bio-latte-prodotto-in-Italia-300x195.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La terza \u201cperla\u201d \u00e8 stato affiancare su alcuni prodotti (caff\u00e8\/zucchero\/banane\/cacao) il logo BIO a quello del <strong>Commercio Equo Solidale.<\/strong><\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/equo-e-solidale-zucchero-13.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"1163\" data-large_image_height=\"1765\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-28076 size-large\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/equo-e-solidale-zucchero-13-675x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"675\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/equo-e-solidale-zucchero-13-675x1024.jpg 675w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/equo-e-solidale-zucchero-13-768x1166.jpg 768w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/equo-e-solidale-zucchero-13.jpg 1163w\" sizes=\"auto, (max-width: 675px) 100vw, 675px\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"http:\/\/www.sanvalerio.it\/upload\/File\/bilancio2.pdf\">Leggi<\/a> Si voleva dire ai clienti che anche nella scelta del fornitore si poteva rispettare quanti producevano al di fuori delle grandi multinazionali, pagando loro il giusto compenso per il loro operato.<\/p>\n<p>E dopo? Come sempre succede la copia non \u00e8 stata mai come l\u2019originale e, pertanto nella mente dei clienti <strong>Esselunga<\/strong> sarebbe rimasta la \u201ccasa del biologico\u201d, anche per via di una costanza di investimenti ed innovazione nella categoria, in grado di leggere ci\u00f2 che il cliente avrebbe voluto trovare sugli scaffali.<\/p>\n<p>Ma, come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-bio-lavventura-del-biologico-2\/\">Esselunga \u00e8 stato il padre del biologico ne \u00e8 stato anche il killer perch\u00e9 dopo qualche anno, per ragioni apparse misteriose a tanti clienti, ne ha deciso il ridimensionamento in termini di assortimento, innovazione e comunicazione.<\/a><\/p>\n<p>Forse il piano necessitava di qualche correzione, forse vi erano delle nuove priorit\u00e0 aziendali; fatto st\u00e0 che il mercato ancora una volta segue <strong>Esselunga<\/strong> e in tanti si ritirano dal comparto o lo confinano in ambiti poco dignitosi.<\/p>\n<p>Dopo qualche tempo la stessa <strong>Esselunga<\/strong> ripartir\u00e0 (<a href=\"http:\/\/www.sanvalerio.it\/upload\/File\/sole24ore_6agosto_09.pdf\">leggi articolo<\/a>) ma non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso.<\/p>\n<p>Il biologico nel frattempo continua a essere importante in altri mercati, e anche in Italia le catene specializzate o i venditori diretti sono riusciti a ritagliarsi un proprio spazio. Peccato!<\/p>\n<p>Verr\u00e0 il momento in cui avremo una nuova emergenza alimentare o molto pi\u00f9 semplicemente capiremo meglio come vengono coltivati i prodotti e che cosa viene usato nei prodotti finiti.<\/p>\n<p>E in quel momento saranno in pochi ad avere le risposte.<\/p>\n<p>Gaetano Puglisi<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Di seguito : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/kean-etro-con-caprotti-junior-si-aggirava-a-presentare-la-sua-collezione-di-maglie-in-cotone-tinto-in-pianta-fra-i-banchi-dei-primissimi-prodotti-bio\/\">immagini della sfilata di <strong>Etro<\/strong> all&#8217;Esselunga di via Washington, nel 2001<\/a>. <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-sfilata-di-chanel-amarcord-quella-di-etro-per-il-biologico-allesselunga\/\">L&#8217;evento di moda ispir\u00f2, molti anni dopo, anche\u00a0 <strong>Chanel<\/strong><\/a>.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/kean-etro-con-caprotti-junior-si-aggirava-a-presentare-la-sua-collezione-di-maglie-in-cotone-tinto-in-pianta-fra-i-banchi-dei-primissimi-prodotti-bio\/\"><em>Simpatica, in proposito, questa intervista di <strong>Kean Etro<\/strong>.<\/em><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid item=&#8221;basicGrid_GoTopSlideout&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1702580471497-71839525-b66e-7&#8243; include=&#8221;5079,6027,5080&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/biologico-cresce-lincidenza-sui-beni-di-largo-consumo-nella-gdo\/\"><em>Sotto l&#8217;incidenza del biologico a novembre <strong>2021<\/strong> nel largo consumo confezionato della GDO.<\/em><\/a><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>E nel 2022 : Italia, un record per il biologico, che raggiunge, sul mercato interno, i 5 miliardi di euro<\/strong> secondo <strong>Nomisma\u00a0<\/strong>la crescita cumulata, negli ultimi 10 anni, \u00e8 stata del 132 per cento. I consumi domestici pesano per 4 miliardi, mentre un altro miliardo \u00e8 dovuto al fuori casa. <a href=\"https:\/\/www.distribuzionemoderna.info\/primo-piano\/export-e-gdo-mettono-le-ali-al-biologico\">Distribuzione Moderna 19 febbraio 2023<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/biologico-in-europa-il-mercato-cresce-del-4-e-raggiunge-i-545-miliardi-di-euro\/\"><strong>Il mercato europeo vale 54,5 miliardi di \u20ac.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta di cifre che la dicono lunga sul lungo percorso effettuato : guardando infatti\u00a0 le cifre sotto<a href=\"https:\/\/www.territoribio.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Report-Mercati-e-Consumi.pdf\"> e queste di <strong>Territoribio<\/strong> &#8211; figura 1 della prima pagina &#8211;<\/a> si pu\u00f2 stimare il totale mercato del biologico italiano, nel <strong>1997<\/strong>, prima del lancio della linea Esselunga bio, a <strong>300 milioni di \u20ac<\/strong>.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Nulla<strong>, <\/strong>in confronto ad oggi. Ma soprattutto si trattava di fatturati sviluppati interamente dal canale &#8220;specializzato&#8221; e da piccoli negozi. Non certo dalla <strong>GDO, che &#8211; con noi &#8211; \u00e8 partita da zero <\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.distribuzionemoderna.info\/primo-piano\/export-e-gdo-mettono-le-ali-al-biologico\">oggi la Gdo effettua il 58% degli acquisti, per un valore di 2,3 miliardi di euro<\/a>).<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Recentemente <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-bio-lavventura-del-biologico-2\/\"><strong>Cesara Buonamici<\/strong><\/a> mi ha ricordato come, all&#8217;epoca, quando partimmo con questa avventura, nessuno ci credesse. <\/em><\/p>\n<p><em>Tranne noi. <\/em><\/p>\n<p><em>Poi, per fortuna, molti ci hanno seguito.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>Giuseppe Caprotti<\/em><\/p>\n<p><em>P.S. : <strong>il settore ha due grossi problemi :<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>1<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/scoperta-grossa-frode-caserta-finti-alimenti-bio.html\"> le frodi<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>2<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/cibo-bio-piace-ma-il-fatturato-non-decolla\/\"> i prezzi molto alti,<\/a><\/em><\/strong><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/consumi-calo-dei-volumi-in-tutta-italia-e-forte-peggioramento-della-qualita-del-cibo-soprattutto-al-sud\/\"> che in un periodo come quello attuale, con l&#8217;nflazione che galoppa, non gli sono favorevoli<\/a><\/em><em> ma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/il-biologico-non-e-in-crisi-la-gdo-gli-dia-piu-spazio\/\">\u00abIl biologico non \u00e8 in crisi, la Gdo gli dia pi\u00f9 spazio\u00bb<\/a>. <\/em><\/p>\n<p><em>Leggi anche\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/francia-e-germania-crisi-dovuta-allinflazione-per-il-biologico\/\">Francia e Germania : crisi dovuta all\u2019inflazione per il biologico.<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/prodotti-a-marchio-privato-in-crescita-a-volume-grandi-marche-sempre-piu-in-affanno-grande-crescita-del-biologico\/\"><em>Comunque, secondo gli ultimi dati Nielsen- al 5 novembre 2023, il biologico ha registrato, nelle ultime 52 settimane una crescita superiore al 25%.<\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;60454&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mercato interno italiano vale 5 miliardi di euro. 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