{"id":27264,"date":"2021-01-16T00:01:04","date_gmt":"2021-01-15T23:01:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=27264"},"modified":"2025-09-24T00:09:31","modified_gmt":"2025-09-23T22:09:31","slug":"esselunga-contro-coca-cola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/esselunga-contro-coca-cola\/","title":{"rendered":"Esselunga contro Coca &#8211; Cola"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Prima stesura del 2010. I fatti sono avvenuti tra il 1998 e il 2001.<\/p>\n<h1>Storia della denuncia e della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-sconfigge-coca-cola\/\">vittoria di Esselunga all\u2019Antitrust<\/a><\/h1>\n<p>Sono passati tanti anni ma sicuramente alcuni degli addetti ai lavori si ricordano la denuncia di Esselunga nei confronti della multinazionale di Atlanta, la sua <strong>condanna per abuso di posizione dominante ed il relativo pagamento di una multa di 30,6 miliardi di lire.<\/strong><\/p>\n<p>Prima di passare alla narrazione dei fatti bisogna fare una piccola premessa fondamentale per capire l\u2019intera vicenda:<\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4>Nella GD esistono vari livelli di margine.<\/h4>\n<p>Le vendite meno il costo del venduto danno il primo margine (o margine lordo).<\/p>\n<p>A quest\u2019ultimo si sommano (*)\u00a0poi i contributi promozionali che danno un secondo margine o margine lordo rettificato.<\/p>\n<p>Facendo un esempio ipotetico, se le vendite sono pari a 1\u2019000 e il costo del venduto \u00e8 pari a 800 il <strong>primo margine<\/strong> risulter\u00e0 pari a 200 (1\u2019000 \u2013 800).<\/p>\n<p>Se i contributi dei fornitori sono pari a 100 il <strong>margine lordo rettificato<\/strong> sar\u00e0 pari a 300 (primo margine pari a 200 + contributi pari a 100 = 30% sulle vendite).<\/p>\n<p>Queste erano, pi\u00f9 o meno, le proporzioni realistiche tra vendite e margini tra questi ultimi e i contributi, in Esselunga all\u2019inizio degli anni 2000 (*) .<\/p>\n<p>A tal proposito vedi anche\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-parte-3\/\"><strong>\u201cDai Supermercati ai Superstore, parte 3\u201d<\/strong><\/a> .<\/p>\n<p><strong>I contributi dei fornitori <\/strong>, grazie anche alla centrale ESD,\u00a0 <strong>erano saliti da 43,4 mio. di \u20ac (1994) a\u00a0 379,2 mio. di \u20ac.<\/strong><\/p>\n<p>(*) nel 2019 la percentuale dei contributi\u00a0 &#8211; nel bilancio Esselunga &#8211; era superiore al 16%.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27265&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]anno di competenza 2003 \u2013 fonte uf. acq. 2004, confermati dal presidente di Esselunga <strong>Vincenzo Mariconda<\/strong> a gennaio 2014, vedi \u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-io-valgo\/\"><strong>Perch\u00e8 io valgo? <\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>(*) a livello contabile, ad eccezione dei premi di fine anno.[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;22px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;25236&#8243; img_size=&#8221;384&#215;237&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ma , operativamente, molte aziende della GD e alcuni fornitori detraevano i contributi dai listini, v. articolo di <strong>Ivo Ferrario<\/strong> per <strong>GDO Week<\/strong> sotto.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottenimento di questi contributi Esselunga non era stata favorita dal suo isolamento.<\/p>\n<p>Basti pensare che al momento della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-in-esd-italia-punto-1-le-discriminazioni-dei-fornitori-il-primo-perche-della-fondazione-di-una-centrale-di-acquisti\/\">creazione di ESD, nel 2001, la stessa aveva scoperto discriminazioni dei fornitori a favore di Selex (ex A&amp;O, partner di Esselunga in ESD)\u00a0nell\u2019ordine\u00a0di svariate decine di miliardi.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-nella-centrale-esd-italia-punto-4-il-metodo-e-i-risultati\/\">Con la fondazione della Centrale, di cui io ero cofondatore e presidente, quei soldi erano stati recuperati e i contributi erano saliti di anno in anno.<\/a><\/p>\n<p><strong>I contributi promozionali, che facevano nella realt\u00e0 parte del listino del fornitore al distributore, costituivano un\u2019arma a doppio taglio:<\/strong><\/p>\n<p><strong>il distributore, a scaffale <\/strong>(primo margine),<strong> di solito perdeva soldi vendendo sotto costo prodotti di marca.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Questo primo margine negativo veniva in parte controbilanciato dai contributi promozionali<\/strong> (secondo margine).<\/p>\n<p><strong>L\u2019 industria di marca chiedeva, a fronte di questi soldi, delle contropartite<\/strong> (es.: degli spazi promozionali, delle operazioni di marketing, l\u2019inserimento di prodotti nuovi\u00a0etc.).<\/p>\n<p><strong>La GD era quindi ricattabile<\/strong>:<\/p>\n<p>\u201c <strong>O mi dai degli spazi preferenziali oppure non ti do i soldi e vendi i miei prodotti sotto costo<\/strong>\u201d.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;14115&#8243; img_size=&#8221;384&#215;217&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]In questo contesto, a giugno 1998 l\u2019Autorit\u00e0 <strong>Antitrust<\/strong> italiana , su denuncia della <strong>Pepsi Cola<\/strong>, aveva aperto un\u2019istruttoria contro Coca- Cola per abuso di posizione dominante.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15213&#8243; img_size=&#8221;384&#215;216&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Nell\u2019autunno 1998 la direzione commerciale di Coca- Cola si present\u00f2 da noi, in <strong>Esselunga<\/strong> (io <strong>ero direttore commerciale<\/strong> e il dottor <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gaetano-puglisi\/\">Gaetano Puglisi<\/a> dirigeva gli acquisti della drogheria<\/strong>) con <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-contro-coca-cola-una-discriminazione-al-contrario\/\">proposte che miravano ad occupare gli spazi dei concorrenti diretti<\/a>:<\/p>\n<p>i contributi, superiori ai 11 miliardi, ci sarebbero stati erogati se avessimo, ad esempio, aumentato gli spazi occupati dal marchio <strong>Fanta<\/strong> \u2013 di propriet\u00e0 di <strong>Coca \u2013 Cola<\/strong>&#8211; del 25%.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significava dover penalizzare l\u2019aranciata <strong>San Pellegrino<\/strong>. Questa logica veniva proposta anche nel segmento delle cole, dove Coca- Cola mirava a estromettere <strong>Pepsi<\/strong> dagli scaffali della GD (*).<\/p>\n<p>I funzionari di Coca \u2013 Cola volevano inoltre piazzare le loro frigo vetrine un po\u2019 ovunque o controllare i riordini e quindi gli stock dei loro prodotti nei supermercati Esselunga.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;14664&#8243; img_size=&#8221;384&#215;216&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Va spiegato che all\u2019epoca il 99% dei fornitori, in drogheria consegnava ai due magazzini di Esselunga, e Coca \u2013 Cola rappresentava una delle poche eccezioni.<\/p>\n<p>Coca- Cola fino a quel momento, aveva ritirato e riconsegnato gli ordini nei punti di vendita e pretendeva continuare con questo metodo dove spesso riusciva a stockare pi\u00f9 merce del dovuto, facendo leva sulla paura dei direttori dei negozi Esselunga di perdere vendite di Coca- Cola, un prodotto decisamente indispensabile per qualsiasi catena della GD.<\/p>\n<p>Obbligammo quindi Coca- Cola a venire a consegnare al nostro magazzino di Limito e a quello dell\u2019Osmannoro ma rimaneva aperta la questione dei contributi: o cedevamo al ricatto o ci aggregavamo alla denuncia di Pepsi.<\/p>\n<p>(*) Coca- Cola lo aveva anche scritto, lasciando questo obiettivo nei files che vennero rinvenuti nel proprio server durante le perquisizioni ordinate dall\u2019Antitrust.<\/p>\n<p>Questo elemento eclatante venne fatto presente durante l\u2019udienza presieduta da <strong>Giuseppe Tesauro<\/strong> e sicuramente contribu\u00ec alla sua condanna.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;15982&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]N.B. : all&#8217;udienza di fronte a Giuseppe Tesauro per Coca-Cola si present\u00f2<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/alessandro-deste-ad-e-1-000-dipendenti-ferrero-diventano-merchandiser-dei-biscotti-nutella\/\"><strong> Alessandro D&#8217;Este<\/strong><\/a>, ex buyer Esselunga e futuro ad di Ferrero Italia, <strong>all&#8217;epoca dirigente di Coca-Cola<\/strong>, che fece di tutto per provocarmi&#8230;senza riuscirvi.<\/p>\n<p>Comunque di solito le aziende con una quota di mercato cos\u00ec rilevante \u2013 nell\u2019ordine dell\u201980 % \u2013 erano pi\u00f9 discrete e tendevano a scrivere il meno possibile: ricordo che <strong>Gillette<\/strong> comunicava con noi solo oralmente.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;10850&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]A questo punto, il dottor <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-7-la-rivoluzione-nel-food-di-esselunga-tra-il-1989-e-i-primi-anni-2000\/\">Gaetano Puglisi,<\/a> l\u2019avvocato Piero Pellegatta ed io ci recammo dall\u2019avvocato <strong>Aldo Frignani<\/strong>, specialista in questioni legate all\u2019Antitrust, a Torino.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo aveva gi\u00e0 seguito <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-2-lo-sviluppo\/\">l\u2019istruttoria sugli sconti dei libri (Esselunga, attraverso Federdistribuzione, contro gli editori, capitanati dalla Mondadori, Mach 2 e Associazione Librai Italiani) risoltasi con successo nel 1995 davanti all\u2019Antitrust presieduta allora da\u00a0<strong>Giuliano Amato<\/strong>.<\/a><\/p>\n<p>La riunione fu breve, ad un certo punto <strong>chiesi a Frignani quante probabilit\u00e0 avremmo avuto di vincere se avessimo denunciato Coca- Cola. L\u2019avvocato mi rispose: \u201cil 50%\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Decisi di procedere e a fine novembre del 1998 denunciammo Coca- Cola.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;10848&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Quando il 6 gennaio 1999\u00a0<strong>\u201cThe Wall Street Journal Europe\u201d<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.villasanvalerio.it\/stampa\/coca_cola\/coca_cola_wall.pdf\">scrisse che Esselunga si era aggregata a Pepsi nell\u2019istruttoria contro Coca \u2013 Cola<\/a> anche mio padre diede\u00a0 qualche segnale di soddisfazione.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27266&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Eliminammo met\u00e0 dell\u2019assortimento di Coca \u2013 Cola, rinunciammo ai contributi e cominciammo a comprare Coca- Cola sul mercato parallelo, prevalentemente in Spagna, dove la bevanda costava di meno.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da dire che Coca- Cola aveva fatto le cose \u201cperbene\u201d, legando diversi grossisti con delle condizioni di esclusiva che tendevano ad eliminare Pepsi dal mercato e ad aumentare i propri fatturati.<\/p>\n<p>La Coca- Cola si trovava quindi un po\u2019 dappertutto a dei prezzi molto competitivi.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;13643&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p>Questo fatto ci permetteva di recuperare parte della marginalit\u00e0 e dei contributi persi con la rottura del contratto con Coca-Cola (v. articolo qui di seguito).[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27267&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Nel grafico qui sopra si capisce molto bene il \u201cgioco dei listini\u201d:<\/p>\n<p>se accettavamo le condizioni di Coca- Cola ottenevamo un prezzo molto pi\u00f9 basso (85) del listino di partenza (100).<\/p>\n<p>Questo \u201cgioco\u201d valeva anche per i prodotti nuovi: si partiva da 100 per poi detrarre i contributi d\u2019inserimento.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;11592&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Tutta la difesa di Coca- Cola davanti all\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato ruotava sull\u2019assunto che il mercato rilevante non era quello delle cole consisteva nel mercato delle bevande in generale (comprendendo, ad esempio, l\u2019acqua minerale).<\/p>\n<p>In questo modo Coca- Cola sperava di \u201cannacquare\u201d la propria quota di mercato e non risultare dominante.<\/p>\n<p>Fummo favoriti nel nostro attacco dal fatto che il 1999 f\u00f9 un\u00a0annus horribilis\u00a0per Coca \u2013 Cola che, tra le tante cose, si ritrov\u00f2 a dover ritirare 2 milioni di bottiglie in Belgio dove aveva intossicato 31 liceali.<\/p>\n<p>L\u2019evento fu paragonato alla crisi del pollo alla diossina e arriv\u00f2 sul tavolo del G8 presieduto da <strong>Jacques<\/strong> <strong>Chirac<\/strong> e da <strong>Bill<\/strong> <strong>Clinton<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27268&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Tutta un\u2019altra serie di traversie sui mercati internazionali fecero s\u00ec che \u201cThe Economist\u201d il 24 aprile 1999, bollasse\u00a0<strong>Doug Ivester<\/strong>, il Ceo di Coca \u2013 Cola come <strong>\u201carrogant\u201d.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27269&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Giuseppe Tesauro<\/strong>, allora presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Garante, ad agosto inviava una lettera di addebiti che confermava l\u2019abuso di posizione dominante:<\/p>\n<p>Coca \u2013 Cola rischiava una multa pari al 10% del suo fatturato (150 miliardi di allora) se non avesse mutato il suo comportamento.<\/p>\n<p>Ma il colosso di Atlanta che era gi\u00e0 stato inquisito e diffidato per le stesse pratiche nel lontano 1989 non avrebbe mutato politica e atteggiamenti.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27270&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Infatti quell\u2019estate aveva gi\u00e0 lanciato una campagna molto forte di PR che mirava a tentare di lenire i danni di immagine di una possibile condanna.<\/p>\n<p>Parecchi giornalisti italiani furono invitati con tutta la famiglia in vacanza negli Stati Uniti. Molti accettarono. Alcuni lo dichiararono anche pubblicamente.<\/p>\n<p>Ma l\u2019offensiva di Coca \u2013 Cola invest\u00ec, con successo, anche l\u2019Europa e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Da protagonista posso raccontare alcuni episodi molto interessanti:<\/p>\n<p>1) il 14 agosto 1999 venni contattato da Deborah Ball del <strong>\u201cThe Wall Street Journal\u201d<\/strong> per un\u2019intervista.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;24690&#8243; img_size=&#8221;384&#215;224&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Internamente ebbi l\u2019autorizzazione di procedere solo a novembre. A quel punto la signora Ball mi fece l\u2019intervista ma il 7 dicembre 1999, giorno in cui Coca- Cola venne definitivamente condannata a pagare la multa di 30,6 miliardi di lire comminata dall\u2019Antitrust, il quotidiano non solo si rifiut\u00f2 di pubblicarla ma non fece apparire neanche un trafiletto sulla vicenda e spar\u00ec definitivamente dai miei orizzonti.<\/p>\n<p>2) la prestigiosa rivista francese <strong>LSA (\u201cLibre Service Alimentaire\u201d)<\/strong> non solo non diede alcuno spazio alla notizia della condanna di Coca-Cola, di cui non poteva non essere a conoscenza, ma decise di ospitare pubblicit\u00e0 della bevanda di Atlanta in copertina nei primi mesi del 2000.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;10868&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Diciamo pure che la stampa, tranne alcune eccezioni, pass\u00f2 questa sentenza sotto silenzio.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;23013&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Coca- Cola quell\u2019anno decise di ricorrere al Tar del Lazio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Tar conferm\u00f2 la condanna nel 2001.<\/strong><\/p>\n<p>Leggi anche <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-sconfigge-coca-cola\/\">Esselunga sconfigge Coca Cola<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Non contenta delle continue sconfitte, Coca-Cola ricorse anche al<strong> Consiglio di Stato che respinse la sua istanza.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27494&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]La bottiglietta ricordo regalatami da alcuni collaboratori,\u00a0dopo la condanna di Coca- Cola[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;8189&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Nel frattempo, ad Atlanta, Ivester venne sostituito da<strong>\u00a0Douglas Neville Daft\u00a0<\/strong>(Ceo di Coca- Cola dal 200 al 2004- v. foto sotto, a destra con gli occhiali)\u00a0che cerc\u00f2 di istillare un p\u00f2 di umilt\u00e0 ai suoi manager.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;22391&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Daft, al contrario di Ivester, pens\u00f2 bene di istaurare dei buoni rapporti con i vari clienti a cui Coca- Cola aveva pestato i piedi e, nell\u2019estate del 2001, volle conoscermi e mi invit\u00f2 a vedere <strong>l\u2019Aida <\/strong>all\u2019<strong>Arena di Verona.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;11110&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Era una persona decisamente piacevole e ragionevole e i rapporti, tra Coca \u2013 Cola ed Esselunga, nel tempo, migliorarono decisamente.<\/p>\n<p>A tal proposito \u00e8 divertente notare nella lettera sottostante, che se il lupo aveva perso un po\u2019 del suo pelo il vizio delle PR insistenti, condite di bei regali, gli era rimasto.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27275&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Traduzione:<\/p>\n<p>\u201cCaro Doug,<\/p>\n<p>grazie mille per il tuo regalo, \u00e8 molto bello.<\/p>\n<p>Vorrei chiarire che ho accettato questo presente e il soggiorno a Verona la scorsa estate solo perch\u00e8 le relazioni tra le nostre aziende sono molto delicate. Normalmente <strong>le nostre regole sono quelle di non accettare regali o altri favori<\/strong> (pagamenti di alberghi, ristoranti, etc.).<\/p>\n<p>Sono certo che mi capirai e che questo non influenzer\u00e0 le ns. relazioni.<\/p>\n<p>Spero di rivederti\u00a0 molto presto con Delphine (*) e ti auguro il meglio<\/p>\n<p>tuo<\/p>\n<p>Giuseppe\u201d<\/p>\n<p>(*) sua moglie[\/vc_column_text][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Douglas Daft si ritir\u00f2 poco tempo dopo e vari top manager ad Atlanta si alternarono sulla poltrona di CEO (a.d.).<\/p>\n<p>Pur non lavorando pi\u00f9 in Esselunga da quasi 6 anni, anche quest\u2019anno ho ricevuto i loro auguri di Natale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27276&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]I simpatici orsi bianchi di Neville Isdell, successore di Douglas Daft, sono del 2008.<\/p>\n<p>Il codice postale (zip code) \u00a030313 \u00e8 di una zona di Atlanta, Georgia.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 degli auguri di Natale il risultato pratico di questa disputa \u00e8 stata la nascita del marchio privato Esselunga nel segmento delle cole.<\/p>\n<p>La cola Esselunga venne elaborata con il fornitore Cott[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27277&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space height=&#8221;22px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27278&#8243; img_size=&#8221;384&#215;250&#8243; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Sulle vicende riguardanti ESD e le negoziazioni con i fornitori vedi: <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-nella-centrale-esd-punto-4-il-metodo-e-i-risultati-i-risultati\/\">Esselunga nella Centrale ESD, punto 4\u00b0: lo sviluppo e i risultat<\/a>i<\/p>\n<p>Per approfondire l&#8217;argomento &#8220;contributi dei fornitori&#8221;, nonostante il titolo<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/aldo-bassetti-centromarca-e-larticolo-62\/\"> puoi leggere\u00a0 questo articolo<\/a>\u00a0o <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-inquinanti-alimentari-e-la-salute\/\">anche questo pezzo.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;44721&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia della condanna &#8211; ad opera di Pepsi Cola ed Esselunga &#8211;  per abuso di posizione dominante di Coca-Cola. Con un&#8217;introduzione sui rapporti tra Grande Distribuzione e Industria di Marca. Di Giuseppe Caprotti, articolo riaggiornato il 16 gennaio 2021<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[95,270,212],"tags":[219,87,42,88,185,245,280,203,146],"class_list":["post-27264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","category-storia-di-esselunga","tag-antitrust","tag-coca-cola","tag-contributi-dei-fornitori","tag-esd-italia","tag-esselunga","tag-ferrero","tag-giuseppe-caprotti","tag-marchio-privato","tag-marketing","category-95","category-270","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27264"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52495,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27264\/revisions\/52495"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}