{"id":27748,"date":"2018-10-06T12:10:43","date_gmt":"2018-10-06T10:10:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=27748"},"modified":"2025-06-10T10:56:43","modified_gmt":"2025-06-10T08:56:43","slug":"campagna-marchio-caprotti-1957-1959-seconda-puntata-con-la-nascita-del-logo-di-esselunga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/campagna-marchio-caprotti-1957-1959-seconda-puntata-con-la-nascita-del-logo-di-esselunga\/","title":{"rendered":"Campagna Marchio Caprotti 1957 &#8211; 1959 &#8211; Seconda puntata, con la nascita del logo di Esselunga"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h4>Campagna marchio Caprotti 1957-59 seconda puntata<\/h4>\n<p><strong>Seguito di: <a title=\"Campagna Marchio Caprotti 1957 \u2013 1959\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/campagna-marchio-caprotti-1957-1959-2\/\">Campagna Marchio Caprotti 1957 \u2013 1959.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Prima stesura il 20 luglio 2010, revisione del testo e delle immagini del 6 ottobre 2018<\/em><\/p>\n<p><strong>PREMESSA:<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo precedente si bas\u00f2 unicamente sulla documentazione rinvenuta nell\u2019 <strong>archivio della Manifattura Caprotti<\/strong>, conservato presso Villa San Valerio ad Albiate.<\/p>\n<p>Le ricerche compiute in seguito per allargare gli orizzonti e la completezza della documentazione hanno portato il dottor <strong>Giuseppe Caprotti<\/strong> e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/inventario-dellarchivio-storico-caprotti\/\">la sottoscritta<\/a> a Lugano (n.b.:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.villasanvalerio.it\/inventario-dellarchivio-storico-caprotti\/\"><strong>Eleonora S\u00e0ita<\/strong><\/a>), presso una pregevolissima istituzione come il <strong>Max Huber Museum<\/strong>, e alla gentilezza estrema di <strong>Ahoi Huber Kono, vedova di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Max_Huber_(designer)\">Max Huber<\/a>, <\/strong>e della dottoressa Chiara Mari, curatrice dell\u2019archivio che conserva i documenti del grande grafico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_27784\" style=\"width: 410px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/max-huber-e-aoi-kono-anni-settanta-1.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-27784\" class=\"wp-image-27784\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/max-huber-e-aoi-kono-anni-settanta-1-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/max-huber-e-aoi-kono-anni-settanta-1-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/max-huber-e-aoi-kono-anni-settanta-1.jpg 671w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-27784\" class=\"wp-caption-text\">Max Huber e Aoi Kono negli anni Settanta<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019 archivio Huber abbiamo scoperto altra interessantissima documentazione grafica, tra cui gli <strong>originali dei disegni del logo<\/strong>,<strong> altre grafiche pubblicitarie<\/strong> da noi non rinvenute come pubblicate, <strong>applicazioni del logo<\/strong> infine scelto per carta da imballo di diversi colori. \u00c8 sembrato quindi pi\u00f9 che giusto riproporre l\u2019articolo a suo tempo presentato, integrato con il materiale gentilmente messo a disposizione dalla signora Huber Kono, che si ringrazia con gratitudine per la collaborazione, la disponibilit\u00e0 e la squisita ospitalit\u00e0.<\/p>\n<h4>INTEGRAZIONI:<\/h4>\n<p>\u00c8 noto come, nel corso degli anni Cinquanta, la grafica italiana conobbe il successo grazie al talento e alla mano di grandi artisti, tra i quali spicca lo svizzero <strong>Max Huber<\/strong>, creatore di logotipi e sigle ancor oggi in uso e caratterizzanti un preciso modo di pensare, di vendere, di comprare:<\/p>\n<ul>\n<li>la famosa R dei magazzini La Rinascente,<\/li>\n<li>la tonda scritta dalla catena COIN,<\/li>\n<li>la lunga S dei supermercati Esselunga, la quale ingloba in s\u00e9, nella medesima iniziale, anche la scritta supermarket che le sta sotto (1).<\/li>\n<\/ul>\n<p><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/03.-AMH-inventario-1255-1.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-35930 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/03.-AMH-inventario-1255-1.jpg\" alt=\"\" width=\"375\" height=\"546\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/03.-AMH-inventario-1255-1.jpg 375w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/03.-AMH-inventario-1255-1-206x300.jpg 206w\" sizes=\"auto, (max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chiara la cifra stilistica: regole quasi aritmetiche, precisione assoluta di proporzioni e di contorni, purezza ed eleganza di tratto e di pensiero, e allo stesso tempo una comunicativa estremamente sintetica e allo stesso tempo accattivante, un messaggio immediato e gradevole tanto da penetrare nell\u2019immaginario comune e diventarne immediatamente parte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esselunga\"><strong>La S di Esselunga fu disegnata da Max Huber per Bernardo Caprotti<\/strong> quando<strong> Nelson<\/strong> <strong>Rockefeller,<\/strong> nel 1957, apr\u00ec a Milano il primo negozio della catena di supermercati che ancor oggi se ne fregiano (2).<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/alle-origini-esselunga-e-della-distribuzione-europea\/\">Sulla nascita di Esselunga, ad opera degli americani,\u00a0 leggi anche questo articolo.<\/a><\/p>\n<p>Sul passaggio da Supermarkets Italiani a Esselunga <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-dal-1957-agli-inizi-degli-anni-90-nei-ricordi-del-figlio-di-un-droghiere\/\">puoi leggere la spiegazione di\u00a0<strong>Claudio Caprotti,<\/strong> cofondatore della catena (*).<\/a><\/p>\n<p>Non tutti per\u00f2 sanno, o ricordano, che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti\/\">i\u00a0<strong>Caprotti<\/strong>,<\/a> i quali, quando iniziarono la loro avventura nella grande distribuzione alimentare, poggiavano ancora sull\u2019antica azienda tessile di famiglia, la Societ\u00e0 Anonima Bernardo Caprotti di Ponte Albiate ( ceduta a terzi nel 1999), <strong>nello stesso periodo interpellarono sempre Max Huber per creare un nuovo logo anche per il loro cotonificio.<\/strong><\/p>\n<p>Questa breve storia \u00e8 narrata in un fascicolo conservato nell\u2019archivio della Manifattura stessa, oggi conservato presso Villa San Valerio ad Albiate, e di cui il proprietario, il dottor Giuseppe Caprotti, ha fortemente voluto il riordino e la valorizzazione, ottenendo anche la dichiarazione d\u2019interesse particolarmente importante da parte del <strong>Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_674\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.villasanvalerio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/05.-AMH-inv.-n.-1252.jpg\" data-dt-img-description=\"AMH, Inventario n. 1230, Studio perIl logo Caprotti, 1958\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-674\" class=\"wp-image-674\" src=\"https:\/\/www.villasanvalerio.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/05.-AMH-inv.-n.-1252-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"236\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-674\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Ugo Mulas<\/strong>: studio logo Caprotti 1958<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La documentazione in nostro possesso copre gli anni fra il 1957 e il 1959, e illustra quella che in azienda fu denominata la <strong>Campagna marchio Caprotti<\/strong>, composta da:<\/p>\n<ul>\n<li>due campagne d\u2019introduzione, comprensive di lancio del marchio elaborato da Huber a mezzo stampa,<\/li>\n<li>un calendario composto con documenti storici dell\u2019azienda e fotografie della realt\u00e0 del momento, tra cui anche scatti di Ugo Mulas, celebre fotografo dell\u2019attualit\u00e0 in bianco e nero dell\u2019Italia del dopoguerra, il quale, alla fine degli anni Cinquanta e ancora agli inizi, si guadagnava da vivere realizzando fotografie per la pubblicit\u00e0 e la moda (4).<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019inizio del progetto per il logo della Caprotti pu\u00f2 essere trovato in una minuta dattiloscritta di lettera, non firmata ma quasi certamente di <strong>Bernardo Caprotti,<\/strong> indirizzata a Huber il 18 novembre 1957:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cCaro Huber,<\/em><br \/>\n<em>a seguito di quanto si \u00e8 detto nel nostro incontro della scorsa settimana, Le accludo qualche foglio di \u201cThis is Japan\u201d, dove sono riprodotti alcuni marchi veramente notevoli, anche se ispirati sempre al medesimo elementare concetto.<\/em><br \/>\n<em>Per quanto riguarda il marchio da studiare per noi, sono con Lei d\u2019accordo sulla necessit\u00e0 di raffigurare le lettere \u201cM.B.C.\u201d oppure la nostra capretta; Le faccio presente per\u00f2 che sono molto tentato da un marchio assolutamente astratto. So comunque di essere negli migliori mani (\u2026).\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Come si vedr\u00e0, <strong>Huber<\/strong>, alla fine, <strong>riprese e fuse nel marchio<\/strong>, secondo il suo stile dell\u2019epoca, <strong>sia la \u201clettera di riconoscimento\u201d (in questo caso la C), sia l\u2019antica marca aziendale della capretta.<\/strong> Ma intanto, mentre il grande grafico pensava ed elaborava, si procedeva con le indagini necessarie a preparare la campagna, che ebbe il suo massimo sviluppo nei mesi da giugno a settembre 1958.<br \/>\nSi tratt\u00f2, sostanzialmente, di elaborare un calendario che scandisse l\u2019uscita di una capillare campagna pubblicitaria autunnale sulle principali testate giornalistiche e riviste di settore, o comunque ad ampia diffusione. Chi si occup\u00f2 del lancio fu Franco Giusti, titolare della AM Franco Giusti Communication Consultant.<br \/>\nIl calendario si sarebbe sviluppato lungo un percorso in sei sezioni, dalle origini al presente, unendo le fotografie storiche di documenti provenienti dall\u2019archivio della Caprotti a immagini di genere (in particolare di macchinari, materiali tessili e del tessuto a quadretti che aveva fatto e ancora faceva la fortuna della Caprotti, tutti campioni forniti dall\u2019azienda di Ponte Albiate 6), ad altre destinate a riprodurre, di volta in volta, l\u2019ambientazione e il cambiamento dei tempi, dalle navette per tessitura in legno ai nastri di telescrivente.<\/p>\n<p>Infine, in ogni tavola che porter\u00e0 entrambi il vecchio e nuovo marchio di fabbrica, appariranno sempre i seguenti testi: \u201cdal 1830 al servizio del consumatore\/Caprotti, un vecchio nome mille nuove idee\u201d[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column]<div class=\"hr-thin style-line\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div>[vc_empty_space]<div class=\"dt-fancy-separator h4-size accent-title-color\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\"><\/span>CAMPAGNA MARCHIO CAPROTTI<span class=\"separator-holder separator-right\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1667995844558-2f7fbade-75af-4&#8243; include=&#8221;35900,35901,35899&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]Nel frattempo, <strong>Franco Giusti proseguiva con le trattative presso diverse agenzie pubblicitarie per l\u2019acquisto di spazi sui giornali<\/strong>: svolgeva indagini sul reale rendimento pubblicitario delle singole testate (9), concludeva gli accordi, e informava minuziosamente i vertici della Caprotti sulle percentuali di sconto otte-nute con i giornali di tutt\u2019Italia, dal \u201c<em>Gazzettino di Venezia<\/em>\u201d a \u201c<em>La Stampa<\/em>\u201d di Torino, da \u201c<em>Il Mattino<\/em>\u201d di Napoli all\u2019 \u201c<em>Unione Sarda<\/em>\u201d di Cagliari, per non parlare delle riviste di settore come le sportive \u201c<em>Gazzetta dello Sport<\/em>\u201d, \u201cStadio\u201d, \u201c<em>Sport Illustrato<\/em>\u201d, la specifica \u201c<em>Il Dettaglio Tessile<\/em>\u201d, i periodici femminili come \u201c<em>Noi Donne<\/em>\u201d, \u201c<em>Alba<\/em>\u201d, \u201c<em>Gioia<\/em>\u201d, \u201c<em>Bolerio Film<\/em>\u201d, \u201c<em>Grazia<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Su ciascuno di questi, a seconda della destinazione e di un preciso calendario (tra ottobre e dicembre), sarebbero apparsi l\u2019 Avviso \u201cUomo\u201d o l\u2019 Avviso \u201cDonna\u201d, o i grandi spazi con la splendida pubblicit\u00e0, capolavoro di grafica pura, ideata da Huber e stampata, ad esempio, ne \u201cIl Dettaglio Tessile\u201d del 15 dicembre 1958 (10).<\/p>\n<p>Come pi\u00f9 sopra accennato, <strong>il nuovo logo, che potrebbe considerarsi un prodromo del futuro Esselunga<\/strong>, parte anch\u2019esso dall\u2019idea della lettera iniziale \u2013 la C \u2013 allungata ad arte per contenere il nome completo dell\u2019azienda \u2013 famiglia (Caprotti); il tutto<strong> fu inserito da Huber nell\u2019immagine di un cartellino identificativo, con tanto di cordicella, di quelli che realmente venivano appesi alle pezze di stoffa prodotte<\/strong>, e che compare qua e l\u00e0 accanto a uomini e donne giovani e sorridenti, lietamente abbigliati in tessuto a quadretti.<br \/>\nNella versione pi\u00f9 sofisticata, invece, nell\u2019occhio della C rosso vivo salta decisa, stilizzata, snella e bellissima, la capretta antica, pronta per la nuova avventura dei tempi moderni (11).[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]<div class=\"hr-thin style-line\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div>[vc_empty_space]<div class=\"dt-fancy-separator h4-size accent-title-color\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\"><\/span>FIGURE E COLORI PER UN MARCHIO \u2013 ULTERIORE PERCORSO D\u2019IMMAGINI<span class=\"separator-holder separator-right\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space][vc_media_grid element_width=&#8221;3&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1667995844565-1a904868-3b62-0&#8243; include=&#8221;35910,35909,35908,35907&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]<div class=\"hr-thin style-line\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div>[vc_empty_space]<div class=\"dt-fancy-separator h4-size accent-title-color\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\"><\/span>MARCHI PER SUPERMARKETS ITALIANI<span class=\"separator-holder separator-right\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;35912&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Studio di logo per il supermercato Esselunga, 1957<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;35911&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Studio di logo <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-del-marchio-naturama\/\">Naturama<\/a> <\/strong>per i prodotti alimentari freschi del marchio Esselunga, 1973<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]<div class=\"hr-thin style-line\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div>[vc_empty_space]<div class=\"dt-fancy-separator h4-size accent-title-color\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\"><\/span>CAMPAGNA PER IL LANCIO DEL NUOVO MARCHIO DELLA MANIFATTURA CAPROTTI<span class=\"separator-holder separator-right\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space][vc_media_grid element_width=&#8221;3&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1667995844574-9f25f6c7-371a-2&#8243; include=&#8221;35916,35915,35914,35913&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space]<div class=\"hr-thin style-line\" style=\"width: 100%;border-top-width: 1px;\"><\/div>[vc_empty_space]<div class=\"dt-fancy-separator h4-size accent-title-color\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\"><\/span>MATERIALE GENTILMENTE CONCESSO DA AHOI HUBER KONO<span class=\"separator-holder separator-right\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space][vc_media_grid element_width=&#8221;3&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1667995844580-960df785-d6d3-0&#8243; include=&#8221;35923,35922,35921,35920&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Note e bibliografia:<\/p>\n<p><em>(1) Milano e la grafica in Italia, a cura di G. Fioravanti, L. Passarelli, S. Sfligiotti, Milano, 1997, in particolare pp. 104 \u2013 105.<\/em><\/p>\n<p><em>(2 ) Si vedano, a questo proposito, due bellissimi disegni conservati presso l\u2019Archivio Huber a Lugano (d\u2019ora in poi AMH): due studi sul logo con la esse allungata, di cui uno quello ormai divenuto internazionale, e uno studio per la colloca-zione del logo su struttura metallica pubblicitaria da fissare sugli edifici dei supermercati (vedi i numeri d\u2019inventario 1253, 1254, 1255, rispettivamente 400\u00d7280 mm., 105\u00d7290 mm., 100\u00d7245 mm.).<\/em><\/p>\n<p><em>(3) Albiate (MI), Villa San Valerio, Archivio Caprotti (d\u2019ora in poi AMC).<\/em><\/p>\n<p><em>(4)\u00a0 Vedi la biografia di Mulas , risorsa Internet verificata il 22 maggio 2010.<\/em><\/p>\n<p><em>(5) Vedi comunicazione del medesimo alla signora Castelletti, segretaria di Bernardo Caprotti, Milano, 10 ottobre 1958.<\/em><\/p>\n<p><em>(6) Vedi la bolla d\u2019accompagnamento n. 1059 per il corriere Galbiati in merito alla consegna a Franco Giusti di cotone grezzo, navette, rocca da filato, fusoni, pole e sette tagli di tessuto, destinati a essere fotografati in collage con le al-tre immagini per creare le tavole del calendario, 11 luglio 1958.<\/em><\/p>\n<p><em>(7) Vedi comunicazione di Franco Giusti a Bernardo Caprotti relativa al Progetto di massima per un calendario in sei tavole (Ektachrome), Milano, 7 giugno 1958.<\/em><\/p>\n<p><em>(8) Vedi appunto non datato con il nome e l\u2019indirizzo del fotografo e una comunicazione relativa a quattro fatture per le fotografie da questi scattate, Promemoria del Sig. Giusti per il sig.<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/guido-caprotti-1929-2012\/\"> <strong>Guido Caprotti (*),<\/strong><\/a> Milano, 15 ottobre 1958. Lo studio \u00e8 conservato in AMH, inv. n. 1252, 245\u00d7355 mm.; sul verso, l\u2019iscrizione Foto Mulas di mano di Huber.<\/em><\/p>\n<p><em>(9) Vedi la comunicazione dell\u2019agenzia milanese Massimo Fano riguardo al periodico \u201cIntimit\u00e0\u201d, senza data [ma 1958].<\/em><\/p>\n<p><em>(10) Vedi comunicazione della Societ\u00e0 per la Pubblicit\u00e0 in Italia a Franco Giusti, Milano, 23 settembre 1958; Promemoria del SIg. Giusti al Dott. Caprotti, Milano, 25 settembre 1958; Calendario avvisi sulle riviste settimanali, comunicazione di Franco Giusti alla signora Cappelletti, 10 ottobre 1958; Appunto del Sig. Giusti per il Sig. Guido Caprotti<strong>,<\/strong> in cui si spiega, tra l\u2019altro, il formato adottato per gli avvisi pubblicitari, concordato direttamente con Max Huber, e la tiratura dei calendari, previsti in 20.000 copie, Milano, 14 ottobre 1958; Comunicazione indirizzata al Sig. Guido [Caprotti], Milano, 20 ottobre 1958. Sei esempi delle singole pubblicit\u00e0, ritagliati dalle pagine dei giornali in cui furono pubblicate, sono conservate con il debito timbro recante il titolo della pubblicazione, la data, la misura e la posizione (ossia il numero di pagina).Il logo sarebbe comparso anche sulle scatole destinate ai confezionisti, ai quali vennero fornite le indicazioni di deve apporre il marchio di fabbrica, Promemoria del Sig. Giusti al Sig. Guido Caprotti, Milano, 21 ottobre 1958.<\/em><\/p>\n<p><em>(11) Vedi AMH, inv. 1234, 110\u00d7145 mm; presente anche la versione in nero, Ibidem, inv. 1234\/A, 75\u00d765 mm.<\/em><\/p>\n<p>(*)\u00a0 Gli azionisti e cofondatori della Supermarkets Italiani, nel 1957, oltre a <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-dei-prodotti-marchio-privato-italia\/\">Nelson Rockefeller ( con il 51%, gestore dell&#8217;azienda fino al 1965),<\/a> furono gli industriali tessili Bernardo, Guido e Claudio Caprotti (18%), <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/crespi-e-caprotti-quando-i-destini-delle-due-famiglie-si-incrociarono\/\">gli imprenditori e proprietari del Corriere della Sera Mario e Vittorio Crespi (16,5%),<\/a> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marco_Brunelli\">Marco Brunelli<\/a> (10,3%), la principessa Laetitia Boncompagni, (3%) e Franco Bertolini, consigliere finanziario dei Crespi (1,2%).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/archivio-caprotti-i-documenti\/\">Per vedere qualche campione di tessuto della Manifattura Caprotti entra qui.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;68719&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini del marchio della Manifattura Caprotti, della Supermarkets Italiani, oggi Esselunga, e di Naturama<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":68731,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[95,212],"tags":[191,185,280,146],"class_list":["post-27748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-di-esselunga","tag-albiate","tag-esselunga","tag-giuseppe-caprotti","tag-marketing","category-95","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27748"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95142,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27748\/revisions\/95142"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}