{"id":2801,"date":"2025-09-27T11:55:02","date_gmt":"2025-09-27T09:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=2801"},"modified":"2025-09-27T17:04:46","modified_gmt":"2025-09-27T15:04:46","slug":"i-caprotti-dal-tessile-con-la-manifattura-allesselunga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/i-caprotti-dal-tessile-con-la-manifattura-allesselunga\/","title":{"rendered":"I Caprotti : dal tessile &#8211; con la Manifattura &#8211; all&#8217;Esselunga"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Articolo aggiornato il 27 settembre 2025<\/p>\n<p>La fotografia, scattata forse da <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/mio-nonno-giuseppe-caprotti-1889-1952-la-prima-guerra-mondiale-la-manifattura-tessile-e-lesselunga\/\">mio nonno Giuseppe [Peppino] Caprotti<\/a>, ritrae la famiglia dalla parte della madre Bettina. Il secondo da sinistra \u00e8 infatti suo fratello Guido Caprotti, il \u201cgaudente\u201d zio Guido che aveva avuto un ruolo importante nel sostenere e incoraggiare <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-la-famiglia-mio-nonno-giuseppe-caprotti-detto-peppino-anni-50\/\">Giuseppe [Peppino]<\/a> durante i suoi studi alla scuola tessile di \u00c9pinal (pp. 37 \u2013 39 di <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-ossa-dei-caprotti-la-storia-della-famiglia-che-ha-creato-il-mito-esselunga\/\">Le Ossa dei Caprotti<\/a><\/strong>). Accanto a lui forse Silvia, sorella di Giuseppe, la sua giovane moglie, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-al-femminile-mia-nonna-marianne-maire-anni-20\/\">Marianne Maire [in Caprotti] <\/a>conosciuta proprio a \u00c9pinal, la madre Bettina che tiene in braccio la nipotina Lina, una donna non identificata, e infine, seduti sul muricciolo, lo zio Arnaldo, fratello di Bettina e Guido, e<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-bernardo-caprotti-1868-1928-fondatore-della-coop-di-consumo-di-albiate-e-triuggio\/\"> Bernardo<\/a>, marito di Bettina e padre di Giuseppe<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-le-proprie-radici-lalbero-genealogico-della-famiglia-sec-xviii-oggi\/\">Con l&#8217;albero genealogico aggiornato.<\/a><\/p>\n<p>Il riordino degli <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/inventario-dellarchivio-storico-caprotti\/\">archivi delle famiglia Caprotti<\/a> , che si trovano <a href=\"https:\/\/www.google.it\/?gws_rd=ssl#q=www.villasanvalerio.it\">ad Albiate<\/a>, \u00e8 stato curato dalla dottoressa <strong>Eleonora S\u00e0ita <\/strong>ed \u00e8 durato tre anni, dal 2007 al 2010.<\/p>\n<p>Esso \u00e8 stato effettuato grazie anche all\u2019intervento del professor <strong>Carlo Capra<\/strong>, ordinario di Storia dell\u2019et\u00e0 dell\u2019illuminismo presso la Facolt\u00e0 di Lettere e filosofia dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e\u00a0membro della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-societa-storica-lombarda-insegna-la-passione-della-storia-ai-giovani-dei-licei-milanesi\/\">Societ\u00e0 Storica Lombarda<\/a><\/p>\n<p><strong>Eleonora S\u00e0ita<\/strong> si \u00e8 laureata in storia medioevale presso l\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano, dove ha poi conseguito anche il dottorato di ricerca.<\/p>\n<p>Diplomata alla Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell\u2019Archivio di Stato di Milano, Eleonora S\u00e0ita ha lavorato per molti anni quale archivista in Lombardia e in Liguria, riordinando diversi fondi archivistici antichi, moderni e contemporanei.<\/p>\n<h2><strong>Premessa:\u00a0<\/strong><\/h2>\n<p><strong>I Caprotti<\/strong> sono testimoniati quali abitanti e proprietari di terre nella zona del Lambro alla fine del Seicento, con Antonio del fu Giovanni Battista (<strong>1685<\/strong>).<\/p>\n<p>La loro attivit\u00e0 nel campo della manifattura tessile cominci\u00f2 forse, tra Settecento e Ottocento, con Giovanni Caprotti, ma fu il nipote Bernardo a fondare, attorno al 1840, la ditta Bernardo Caprotti di Giuseppe, con cui ebbe veramente inizio l\u2019espansione dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Cronistoria dell&#8217;avventura della famiglia Caprotti\u00a0nel campo del tessile<\/strong><\/h2>\n<div id=\"content\" class=\"mw-body\" role=\"main\">\n<div id=\"bodyContent\" class=\"mw-body-content\">\n<div id=\"mw-content-text\" class=\"mw-content-ltr\" dir=\"ltr\" lang=\"it\">\n<div class=\"mw-parser-output\">\n<p>I Caprotti abitavano nella zona del <a title=\"Lambro\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lambro\">Lambro<\/a> ed erano proprietari terrieri gi\u00e0 alla fine del Seicento. Lo sappiamo da un atto di vendita di terre agricole del 1685. L&#8217;acquisto venne effetuato da &#8220;Antonio Caprotto&#8221;, figlio di Giovani Battista.<\/p>\n<p>Alla fine del Settecento avviano l\u2019attivit\u00e0 di manifattura tessile e <strong>partecipano alla prima <a class=\"mw-redirect\" title=\"Rivoluzione Industriale\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rivoluzione_Industriale\">Rivoluzione Industriale<\/a> europea<\/strong>, grazie a Giovanni Caprotti e al di lui figlio Giuseppe Caprotti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>1830<\/strong><\/p>\n<p>la Manifattura Caprotti risulta attiva sotto la direzione di\u00a0<strong>Giuseppe\u00a0<\/strong> (1782? \u2013 1851), mercante imprenditore, il quale eredit\u00f2 dal padre,\u00a0<strong>Giovanni\u00a0<\/strong> (1737?-1809), un laboratorio, anche se molto artigianale, di tintoria.<\/p>\n<p><strong>1840<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/bernardo-caprotti-di-giuseppe-e-i-contributi-per-giuseppe-garibaldi\/\"><strong>Bernardo 1 <\/strong>(1804-1864), figlio di Giuseppe imprime la svolta decisiva all\u2019attivit\u00e0 di famiglia fondando la <strong>ditta\u00a0Bernardo Caprotti di Giuseppe <\/strong><\/a>(nome che che sopravvisse al fondatore sino alla trasformazione in societ\u00e0 anonima, nel 1907), che dispone di elementari macchinari per la preparazione del filato di cotone, e di due magazzini, uno a Ponte Albiate, ove si trova lo stabilimento principale, e uno a Saronno, attivo almeno fino al 1855.<\/p>\n<p><strong>1845<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0, che consisteva nella <strong>tessitura a mano e a domicilio disponeva di 608 telai<\/strong>, &#8220;il numero pi\u00f9 alto fra tutte le tessiture della parte della Brianza compresa nella provincia di Milano&#8221;.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;97501&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; add_caption=&#8221;yes&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; image_hovers=&#8221;false&#8221;][vc_column_text]<strong>I Caprotti diventano imprenditori tessili ma rimangono proprietari terrieri: le due attivit\u00e0 sono integrate.<\/strong><\/p>\n<p>A fine Ottocento, 900 persone della zona intorno ad <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Albiate\">Albiate<\/a> traevano sostentamento, totale o parziale, dalle coltivazioni di terreni appartenenti ai Caprotti.<sup><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caprotti_(famiglia)#cite_note-:0-2\">[1]<\/a><\/sup><\/p>\n<p>L\u2019impresa tessile dava lavoro a 487 operai e operaie assunte. Tuttavia il 73% del costo dei salari era costituito da cottimi (contadini che lavoravano le terre e anche i filati di cotone).<sup><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caprotti_(famiglia)#cite_note-:0-2\">[1]<\/a><\/sup><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caprotti_(famiglia)\">[1] Vedi Caprotti (famiglia) su Wikipedia.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-la-manifattura-caprotti-e-litalia-unita\/\"><strong>Fra il 1848 e il 1861,<\/strong> negli anni cruciali che videro l\u2019<strong>unificazione politica della Penisola<\/strong>, la <strong>Manifattura Caprotti<\/strong> visse momenti di <strong>grande espansione economica.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>1866<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gli operai sono 1&#8217;500<\/strong> (p. 86 Romano, op.cit.), a Carate, Albiate, Giussano, Verano, Paina, Seveso e Cabiate.<\/p>\n<p><strong>1867- 1872<\/strong><\/p>\n<p>I figli di Bernardo , <strong>Giuseppe\u00a0<\/strong> (1837-1895) e\u00a0<strong>Carlo\u00a0<\/strong> (1845-1926), intraprendono un capillare progetto di meccanizzazione su larga scala dell\u2019azienda, creando un vero stabilimento industriale [2] secondo i moderni criteri e aumentando la produzione tanto da arrivare, nei primi anni Settanta, alla vendita di filati Caprotti a terzi, che , a loro volta, li rivendono.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-la-manifattura-cento-anni-e-piu-a-ponte-albiate-1840-2000\/\">[2] una fabbrica accentrata , ad Albiate (Romano, op.cit., pagina 22)<\/a>, ma una anche<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-tra-albiate-e-macherio-dallindustria-alla-distribuzione\/\"> a Macherio dove, quando \u00e8 stato chiuso lo stabilimento, al suo posto \u00e8 stato costruito un superstore Esselunga.<\/a><\/p>\n<p><strong>1872 &#8211; 1873<\/strong><\/p>\n<p>A luglio Giuseppe\u00a0 (Beppo) e Carlo\u00a0 (da tempo stabilitosi in Svizzera, a Zurigo, dove, nel settembre 1871, aveva sposato Selina H\u00fcber), maturano la decisione di procedere alla separazione dell\u2019asse ereditario paterno, che si concretizza nella liquidazione del fratello minore nell\u2019interessenza della ditta con atto rogato in Milano dal notaio Girolamo Corridori il 21 gennaio 1873.<\/p>\n<p>Alla base della separazione probabilmente ci sono visioni diverse sul lavoro ma anche il fatto che Carlo abbia sposato una protestante. Giuseppe (Beppo) non si presenta al matrimonio e Carlo, con i suoi parenti svizzeri, &#8220;non se ne da pace&#8221; (lettera di Carlo a Giuseppe, da Zurigo, del 10 settembre 1871).\u00a0 I due fratelli, nonostante la separazione, manterranno dei rapporti cordiali e rispettosi.<\/p>\n<p><strong>1873<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe\u00a0 continua nella sua politica di investimenti, avviando la costruzione di un vasto locale a uso di tintoria e continuando nell\u2019acquisto di telai meccanizzati e macchinari sempre pi\u00f9 moderni ed efficaci.<\/p>\n<p><strong>1875<\/strong><\/p>\n<p>Il 1 marzo <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-carlo-imprenditore-e-politico-1845-1926\/\">Carlo\u00a0 Caprotti<\/a> <\/strong>costituisce con un socio a Scanzo (BG) la\u00a0<strong>Societ\u00e0 Caprotti e G\u00fcttinger per la fabbricazione meccanica di tessuti colorati di cotone e misti.<\/strong><\/p>\n<p>Sull\u2019attivit\u00e0 dell\u2019azienda e la figura di Carlo il quale, il 20 gennaio 1880, entr\u00f2 ufficialmente nella Comunit\u00e0 evangelica e nel 1907 fu il primo presidente della Federazione bergamasca industrie tessili.<\/p>\n<p>Gli \u00e8 stata dedicata una particolareggiata scheda sito Web della mostra Per filo e per segni. Innovazione e creativit\u00e0 dell\u2019industria tessile a Bergamo tra XIX e XXI secolo, tenutasi al Museo di Bergamo dal 1 marzo al 7 settembre 2008, purtroppo non pi\u00f9 disponibile.<\/p>\n<p>Esiste inoltre a Bergamo una Villa Caprotti.<\/p>\n<p><strong>1892<\/strong><\/p>\n<p>A maggio Giuseppe , da alcuni mesi colpito da una grave malattia cerebrale che lo ha ridotto in stato di totale incoscienza da cui non si riprender\u00e0 pi\u00f9 fino alla morte, viene interdetto dal tribunale e nella gestione della ditta gli subentrano i figli <strong>Bernardo 2<\/strong>\u00a0(1868-1928, il quale, il 15 giugno 1893, avrebbe sposato la cugina Bettina figlia dello zio Carlo (e ci\u00f2 nonostante i forti dissapori tra il padre Giuseppe 2 e lo zio),\u00a0<strong>Emilio\u00a0<\/strong>\u00a0(1871-1963) e, in posizione marginale,\u00a0<strong>Antonio\u00a02<\/strong>\u00a0(1869-1899) e\u00a0<strong>Giovanni 3<\/strong>\u00a0(1879-1921).<\/p>\n<p><strong>1906<\/strong><\/p>\n<p>Bernardo (il mio bisnonno) , in concorrenza col fratello Emilio , compartecipa alla costituzione della Societ\u00e0 anonima <strong>Manifattura di Valle Camonica\u00a0per la tessitura di cotone a colori<\/strong>, con sede in Milano, piazza Castello e stabilimento a Ponte Barcotto in Valle Camonica.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 aveva come il maggior azionista <strong>Vittorio Olcese<\/strong>.<\/p>\n<p>Le cose sarebbero andate talmente male che la Societ\u00e0 sarebbe stata messa in liquidazione gi\u00e0 nell\u2019ottobre 1913.<\/p>\n<p><strong>1907<\/strong><\/p>\n<p>Ad Albiate le cose\u00a0 vanno meglio e Bernardo ed Emilio, nonostante\u00a0 il &#8220;contrasto profondo tra i due fratelli Caprotti&#8221; (Roberto Romano, op. cit.)\u00a0 , per meglio supportare i propri ambiziosi progetti, decidono la costituzione della <strong>Societ\u00e0 anonima Cotonificio Caprotti<\/strong>,\u00a0avente per oggetto la filatura del cotone, la tintoria, la fabbricazione di tessuti in colore ed il commercio relativo ad industrie affini.<\/p>\n<p>Il 1907 \u00e8 anche l&#8217;anno di uno sciopero (la &#8220;serrata&#8221; di Ponte Albiate, Corriere della Sera, maggio 1907).<\/p>\n<p><strong>1912<\/strong><\/p>\n<p>I tre soci principali [3], il Brambilla, Emilio e Bernardo si separano. Il primo ricevette lo stabilimento di Sovico, il secondo quello di Giussano e il terzo quello di Albiate<\/p>\n<p><strong>1913<\/strong><\/p>\n<p>Oggettive difficolt\u00e0 di mercato e screzi [3] fra i soci portano la societ\u00e0 al tracollo, alcuni creditori iniziano la procedura giudiziaria per ottenere il rimborso del proprio credito e le azioni scendono dalle 100 lire iniziali a 5 lire.<\/p>\n<p>[3] i Caprotti avevano anche soci minoritari\u00a0 e gli amministratori, tra i quali i due fratelli, subiranno procedimenti per falso in bilancio (1917-1922).<\/p>\n<p><strong>1923<\/strong><\/p>\n<p>Passata la guerra, la societ\u00e0, ormai da tempo esistente solo sulla carta, viene ufficialmente liquidata, e i fratelli Caprotti prendono strade diverse.<\/p>\n<p>Emilio, assieme al figlio Alessandro, ebbe lo stabilimento di Giussano, che mantenne in propriet\u00e0 mediante la <strong>Societ\u00e0 Anonima Emilio Caprotti, avente per oggetto la filatura e tintoria del cotone, fabbricazione di tessuti ed industria e commercio affini.<\/strong><\/p>\n<p>A seguito di difficolt\u00e0 della prima societ\u00e0 costitu\u00ec in seguito il 25 gennaio 1930 la <strong>Societ\u00e0 in accomandita semplice Emilio Caprotti e Figlio\u00a0<\/strong>avente per scopo\u00a0l\u2019esercizio della filatura e tintoria del cotone, e di quant\u2019altro alla fabbricazione e alla lavorazione di esso si riferisce, destinata a fallire definitivamente nel 1933 dopo una lunga e pesante vicenda penale\u00a0[4].<\/p>\n<p>[4]\u00a0\u201cL\u2019Accomandita si assumeva in sostanza l\u2019esercizio industriale e commerciale dell\u2019Anonima, la quale per effetto di ingenti perdite subite a causa della crisi dell\u2019industria cotoniera negli anni 1927, 1928, 1929 (\u2026) versava in difficili condizioni (\u2026)\u201d, v. Archivio Manifattura Caprotti, b. 114, R. Corte d\u2019Appello di Milano,\u00a0Sentenza 27 marzo 1933 \u2013 XI nel procedimento penale contro il Comm. Emilio Caprotti, Milano, 1933, p. 2.<\/p>\n<p>Emilio venne accusato e poi assolto per bancarotta fraudolenta.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;22153&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][vc_column_text]Sopra : la foto di gruppo, a Brusimpiano nel 1925, dalla quale \u00e8 tratta la copertina di questo articolo :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/uderzo-asterix-e-la-mia-nonna-marianne\/\"><strong>Marianne Maire in Caprotti\u00a0<\/strong><\/a>( la mia nonna) \u00e8 quella indicata con la freccia rossa. La foto \u00e8 stata probabilmente scattata <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-mio-nonno-in-guerra-attraverso-le-immagini-de-la-domenica-del-corriere-dellottobre-1916\/\">da <strong>Peppino Caprotti<\/strong> ( mio nonno, Giuseppe)<\/a>. A destra nella foto si vede <strong>Bernardo Caprotti<\/strong>\u00a0 (mio bisnonno, pelato, con la barba).<\/p>\n<p><strong>Data sconosciuta : <\/strong>Bernardo (il mio bisnonno) trasforma la Bernardo Caprotti di Giuseppe in\u00a0<strong>Manifattura Caprotti<\/strong>, passata poi al figlio\u00a0<strong>Giuseppe<\/strong> (1899-1952).<\/p>\n<p>Il passaggio non \u00e8 cos\u00ec semplice : i due non vanno d&#8217;accordo e mio nonno Giuseppe Caprotti, vive e lavora a Torino svariati anni prima di tornare ad Albiate.<\/p>\n<p><strong>1947<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/mio-nonno-giuseppe-caprotti-1889-1952-la-prima-guerra-mondiale-la-manifattura-tessile-e-lesselunga\/\">Mio nonno Peppino (Giuseppe)<\/a>, grazie ad all&#8217;aiuto di un parente della<strong> famiglia Maire <\/strong>[5], trasferitasi negli USA, ottiene un finanziamento nell\u2019ambito del <strong>Piano Marshall<\/strong> che gli consente di avviare la costruzione di un nuovo, modernissimo impianto tessile che rende la Manifattura un\u2019azienda d\u2019avanguardia.<\/p>\n<p><strong>1952<\/strong><\/p>\n<p>Giuseppe\u00a0 muore prematuramente in estate. La gestione dell\u2019azienda passa ai figli <strong>Bernardo<\/strong>,<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/guido-caprotti-1929-2012\/\">\u00a0<strong>Guido<\/strong><\/a>\u00a0e\u00a0<strong>Claudio<\/strong>, per rimanere infine prima in esclusiva a Guido, poi al solo Bernardo.<\/p>\n<p><strong>1957<\/strong><\/p>\n<p>Grazie agli <strong>utili del tessile e agli investimenti finanziari<\/strong>\u00a0del nonno Peppino, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-dal-1957-agli-inizi-degli-anni-90-nei-ricordi-del-figlio-di-un-droghiere\/\">i Caprotti possono partecipare alla fondazione della <strong>Supermarkets Italiani,<\/strong> <\/a>poi <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esselunga\"><strong>Esselunga<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>I tre fratelli, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/conflitto-fratelli-claudio-guido-bernardo-caprotti-visto-marianne-caprotti\/\">con la partecipazione della madre <strong>Marianne Maire in Caprotti<\/strong><\/a>, nei primi anni &#8217;60, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/crespi-e-caprotti-quando-i-destini-delle-due-famiglie-si-incrociarono\/\">acquistano la maggioranza delle azioni della Supermarkets Italiani, quando <strong>Nelson Rockefeller<\/strong> decide di ritirarsi dall&#8217;Italia.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-dei-prodotti-marchio-privato-italia\/\">Claudio Caprotti entra in azienda\u00a0 nel 1961, Bernardo vi approda nel 1965\u00a0 mentre Guido Caprotti rimane a gestire la Manifattura ad Albiate<\/a>.<\/p>\n<p><strong>1999<\/strong><\/p>\n<p>La Manifattura di Albiate viene ceduta da Bernardo\u00a0 ai fratelli Albini, titolari dell\u2019omonimo cotonificio ad Albino (BG), che la acquisiscono quale <strong>Manifattura di Albiate S.p.A. 1830\u00a0<\/strong>(tessuto caratteristico della produzione sar\u00e0 il\u00a0denim).<\/p>\n<p><strong>2009<\/strong><\/p>\n<p>A causa del forte calo di ordini, i vertici aziendali decidono la chiusura della Manifattura dopo oltre 179 anni di attivit\u00e0.<\/p>\n<p>In proposito puoi leggere <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/benetton-cosa-ci-sarebbe-stato-da-imparare-dallesperienza-della-manifattura-caprotti-tessile\/\">Benetton : cosa ci sarebbe stato da imparare dall&#8217;esperienza della Manifattura Caprotti (tessile)<\/a><\/strong><\/p>\n<p>[5] il cugino primo della nonna Marianne faceva parte dello staff del presidente Truman.<\/p>\n<p>Eleonora S\u00e0ita e Giuseppe Caprotti[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;84167&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; image_hovers=&#8221;false&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<div id=\"content\" class=\"mw-body\" role=\"main\">\n<div id=\"bodyContent\" class=\"mw-body-content\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Fonti e bibliografia di riferimento:<\/p>\n<ul>\n<li>R. Romano,\u00a0I Caprotti; l\u2019avventura economica e umana di una dinastia industriale della Brianza, Milano,1980<\/li>\n<li>Albiate,\u00a0Villa San Valerio, Archivio storico Caprotti, inventario (estremi cronologici 1830- 1938) a cura di E. S\u00e0ita, 2010<\/li>\n<li>Le ossa dei Caprotti, Feltrinelli , Milano 2023<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_media_grid element_width=&#8221;3&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1758985190468-1174963b-3ddd-7&#8243; include=&#8221;78180,78181,78182,78183&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<div id=\"content\" class=\"mw-body\" role=\"main\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-e-i-tessuti-della-manifattura-caprotti\/\">I Caprotti e i tessuti della Manifattura Caprotti<\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-aspetti-privati-dal-risorgimento-alla-seconda-guerra-mondiale\/\">I Caprotti : aspetti privati, dal Risorgimento alla Seconda Guerra Mondiale<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-linventario-dellarchivio-storico\/\">I Caprotti : l&#8217;inventario dell&#8217;Archivio Storico<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-i-documenti-dell-archivio\/\">I Caprotti :\u00a0 i documenti dell&#8217;archivio.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-la-mostra-degli-archivi-delle-famiglie-airoldi-e-caprotti-nei-secoli-xv-xx-a-villa-san-valerio\/\">I Caprotti , la mostra degli archivi delle famiglie Airoldi e Caprotti nei secoli XV-XX a Villa san Valerio<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-durante-la-prima-guerra-mondiale-e-il-fascismo\/\">I Caprotti durante la prima guerra mondiale e il fascismo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti-le-tre-medaglie-di-mio-nonno-giuseppe-caprotti-detto-peppino\/\">I Caprotti : le tre medaglie di mio nonno, Giuseppe Caprotti, detto Peppino<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/caprotti-quintavalle-e-marelli-come-e-quando-i-destini-delle-tre-famiglie-si-incrociarono\/\">Caprotti, Quintavalle e Marelli: come e quando i destini delle tre famiglie si incrociarono<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/campagna-marchio-caprotti-1957-1959-2\/\">Campagna Marchio Caprotti 1957 &#8211; 1959<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/crespi-e-caprotti-quando-i-destini-delle-due-famiglie-si-incrociarono\/\">Crespi e Caprotti, quando i destini delle due famiglie si incrociarono.<\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-famiglia-caprotti-innovazione-e-tradizione-in-una-manifattura-italiana-operai-dal-carcere-di-san-vittore\/\">La famiglia Caprotti, innovazione e tradizione in una manifattura italiana: Albiate e la Svizzera<\/a><\/p>\n<p>Altre notizie sulle vicende della famiglia e delle aziende sono reperibili nella sezione &#8220;Libro&#8221; di questo sito e su<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/leossadeicaprotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Instagram,<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/GiuseppeMariaGiorgioCaprotti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Facebook<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@Giuseppe.Caprotti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Youtube<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/authwall?trk=bf&amp;trkInfo=AQF5ktWb0MwiHQAAAYt6Tg9QujNEQmb55kpxtd3oCwcA2NRic773n6gnJbs-Im-6BLSDhtnzzvxGt1P9GoQMrQQ6rC8anufV4oCCCDC6tdEyW8MzgHo-41L3EvRRx6TO2oQXplA=&amp;original_referer=&amp;sessionRedirect=https%3A%2F%2Fwww.linkedin.com%2Fin%2Fgiuseppe-caprotti%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LinkedIn<\/a> e <a href=\"https:\/\/twitter.com\/g_caprotti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twitter.<\/a><\/p>\n<p>Sotto <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dt_gallery\/breve-storia-non-esaustiva-della-manifattura-caprotti\/\">breve storia non esaustiva della Manifattura Caprotti.<\/a> Grazie a Jan Miguel Battistoni che ha portato il prof. Capra ad Albiate<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1758985190468-d7e878d0-bd6f-10&#8243; include=&#8221;87938,87941,87943,87944,87945,87946,87947,87948,87949&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia dei Caprotti inizia con Antonio del fu Giovanni Battista (1685). Le origini della famiglia con l&#8217;agricoltura e il tessile, fino al 2009 quando, anche a causa del forte calo di ordini, i vertici aziendali decidono la chiusura della Manifattura dopo oltre 179 anni di attivit\u00e0. Nel frattempo i Caprotti, nel 1957, hanno avuto modo di partecipare alla fondazione dell&#8217;Esselunga<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":78904,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[241,293,95,270,212,240],"tags":[217,191,185,273,51],"class_list":["post-2801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-primo-piano-2","category-storia-ditalia","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","category-storia-di-esselunga","category-storia-locale","tag-agricoltura","tag-albiate","tag-esselunga","tag-le-ossa-dei-caprotti","tag-superstore","category-241","category-293","category-95","category-270","category-212","category-240","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2801"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2801\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97513,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2801\/revisions\/97513"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}