{"id":28313,"date":"2016-08-20T00:42:06","date_gmt":"2016-08-19T22:42:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=28313"},"modified":"2023-07-12T07:49:07","modified_gmt":"2023-07-12T05:49:07","slug":"agricoltura-conservativa-piu-risparmio-e-sostenibilita-rispetto-a-quella-intensiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/agricoltura-conservativa-piu-risparmio-e-sostenibilita-rispetto-a-quella-intensiva\/","title":{"rendered":"Agricoltura conservativa: pi\u00f9 risparmio e sostenibilit\u00e0 (rispetto a quella intensiva)"},"content":{"rendered":"<p><em>Erbicida Roundup, prodotto dalla Monsanto, sullo scaffale di Walmart. agosto 2016<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Premessa sull&#8217; agricoltura conservativa (o rigenerativa)<\/h2>\n<p>(premessa e nota bene finale \u00a0di Giuseppe Caprotti con Franco Mari)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura praticata oggi pu\u00f2 essere divisa in 4 categorie:<\/p>\n<ul>\n<li>Intensiva<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Agricoltura_biologica\">Biologica<\/a><\/li>\n<li>Conservativa<\/li>\n<li>Selvatica<\/li>\n<\/ul>\n<p>La prima e la seconda sono entrate negli usi e costumi da tempo.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura \u201cselvatica\u201d \u00e8 totalmente naturale ed \u00e8 l\u2019appannaggio di pochi agricoltori.<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura conservativa \u00e8 invece , come la biologica\u00a0, in forte espansione interessando circa 7,5 milioni di ettari in Europa e 80.000 in Italia (dati FAO). Mira all\u2019utilizzo sostenibile del suolo e delle risorse, unite a\u00a0 minori utilizzi di forza meccanica, di manodopera e di composti chimici rispetto all\u2019agricoltura intensiva.<\/p>\n<p>Essa \u00e8 promossa dalla UE, \u00e8 presente in tutta Italia ed \u00e8 su di essa che si focalizza la spiegazione del dottor <strong>Stefano Brenna,<\/strong>\u00a0<strong>Dirigente dell&#8217;unit\u00e0 organizzativa c<\/strong><strong>onoscenza e sviluppo dell&#8217;innovazione in ambito agroforestale\u2013 <a href=\"http:\/\/www.ersaf.lombardia.it\/servizi\/notizie\/notizie_homepage.aspx\">ERSAF\u00a0 Regione Lombardia<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Tahoma; font-size: small;\"><br\/><hr\/><br\/><\/span><\/p>\n<p><strong>AGRICOLTURA CONSERVATIVA, tratto dal progetto Life HelpSoil\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.google.it\/?gws_rd=ssl#q=www.lifehelpsoil.eu\">www.life<strong>helpsoil<\/strong>.eu<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>a cura di Stefano Brenna <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le pratiche agricole attuali hanno un forte impatto sul suolo, conducendo ad un crescente e progressivo rischio di degrado dei sistemi agricoli ed ecologici; in aggiunta viene previsto che l\u2019agricoltura sar\u00e0 fortemente interessata dagli effetti del cambiamento climatico, attraverso la riduzione della produttivit\u00e0 potenziale e della disponibilit\u00e0 dei fattori produttivi, come acqua e nutrienti, e lo stesso suolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Varie evidenze a livello mondiale dimostrano come le pratiche agricole convenzionali basate sull\u2019aratura del terreno conducano alla riduzione sul lungo termine della materia organica contenuta nei suoli. Segni di degrado costituiti da bassi contenuti in sostanza organica e da una tendenza ad una sua continua diminuzione caratterizzano infatti gran parte delle aree ad agricoltura intensiva. Ci\u00f2 si riscontra anche nella pianura Padano-Veneta dove, in oltre l\u201980% del territorio (ISPRA, 2011), il contenuto in carbonio organico dei suoli non raggiunge il 2% (valore medio 1,2%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In queste aree varie altre problematiche ambientali, correlate alla funzionalit\u00e0 dei suoli, interessano poi l\u2019agricoltura, quali:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>elevati consumi di acqua (i consumi irrigui sono stimati pari a 17&#215;10<sup>9<\/sup> m3\/anno),<\/li>\n<li>rilascio di azoto nelle acque (nonostante poco pi\u00f9 del 10% delle falde denotino contenuti in azoto &gt;50 mg\/l, il trend appare in aumento nel 43% dei pozzi monitorati;<\/li>\n<li>rilascio di fosforo nelle acque superficiali (sebbene in diminuzione, in 1\/3 di esse la concentrazione di fosforo totale resta &gt;0,15 mg\/l)<\/li>\n<li>rilascio di azoto in atmosfera (all\u2019agricoltura \u00e8 attribuito il 94% delle emissioni di ammoniaca e di queste 1\/4 viene dai terreni a seguito della fertilizzazione)<\/li>\n<li>riduzione della biodiversit\u00e0 a livello delle colture e delle aree agricole .<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nelle aree collinari la perdita di sostanza organica si associa poi spesso ad una maggiore erosione dei suoli (il rischio di erosione \u00e8 stimato variare in queste zone da 5 a 20 t\/ha\/anno, ISPRA, 2011); ci\u00f2 ha ripercussioni sulla produttivit\u00e0 delle colture e sull\u2019aumento del trasporto di sedimenti nei corsi d\u2019acqua, con conseguenti impatti negativi sugli equilibri degli ecosistemi acquatici, aumentando inoltre il rischio di allagamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019agricoltura tuttavia pu\u00f2 fornire un importante contributo nell\u2019invertire queste tendenze attraverso l\u2019adozione di pratiche gestionali in grado di far recuperare ai suoli la loro funzionalit\u00e0 e di valorizzarne in questo modo i \u201cservizi ecosistemici\u201d che svolgono.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con servizi eco sistemici vengono definiti i benefici che ci derivano dagli ecosistemi, che risultano di fondamentale importanza per l\u2019intero pianeta; a riguardo basti solo pensare a come quasi la met\u00e0 del genere umano risulti dipendente dall\u2019acqua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le tecniche e le soluzioni che si riferiscono ai principi dell\u2019Agricoltura Conservativa sono riconosciute poter avere un ruolo importante a questo proposito (FAO, 2012). Tali pratiche rappresentano un approccio alla gestione dei sistemi agricoli che mira, da una parte ad assicurare una sostenibile e stabile produttivit\u00e0, contribuendo comunque alla sicurezza alimentare, e, dall\u2019altra, a preservare e a rafforzare le risorse agricole e l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Agricoltura Conservativa si basa su tre principi fondamentali: minimo disturbo del suolo con le lavorazioni, mantenimento di una copertura permanente del suolo (non solo quindi nel periodo delle coltivazioni) e attuazione di una diversificazione colturale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La gestione dei suoli agricoli secondo i principi dell\u2019Agricoltura Conservativa, permette innanzi tutto una riduzione della meccanizzazione (meno ore di impiego e minore potenza delle trattrici) e quindi dei consumi di carburante (con una diminuzione stimata fino al 70%) che le lavorazioni dei terreni richiedono.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 rilevante \u00e8 per\u00f2 dato dall\u2019effetto di protezione e sviluppo della funzionalit\u00e0 dei suoli che tali pratiche inducono: esse infatti favoriscono la incorporazione e la conservazione della sostanza organica nel suolo, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla mitigazione del cambiamento climatico. Nella pianura padano-veneta lo stock di carbonio organico immagazzinato attualmente nei suoli varia da 34 a 60 t\/ha (ISPRA, 2011) e pu\u00f2 essere stimato un potenziale di ulteriore assorbimento, in presenza di gestioni appropriate dei suoli, di almeno 12,8 t\/ha di CO2 equivalente (Regione Lombardia, 2008, ERSAF, 2010). Viceversa, esistono varie evidenze delle strette relazioni esistenti tra intensificazione della produzione agricola e emissioni di gas che agiscono alterando il clima, ed in particolare tra lavorazioni dei terreni intensive e rilascio di anidride carbonica (Reicosky and Archer, 2007; Basch Gottlieb et al.,2012).<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019incremento della sostanza organica migliora le qualit\u00e0 fisiche e chimiche del suolo, aumenta la fertilit\u00e0 e l\u2019assimilabilit\u00e0 di acqua e nutrienti, assicurando una maggiore resistenza delle colture agli stress ambientali e quindi stabilit\u00e0 alle produzioni agricole, riduce l\u2019erosione e la suscettibilit\u00e0 al compattamento del suolo, accresce la capacit\u00e0 di filtro e tampone nei confronti di sostanze inquinanti, e favorisce la biodiversit\u00e0. In questo modo le pratiche di Agricoltura Conservativa possono dunque contribuire in modo determinante ad incrementare la resilienza e la capacit\u00e0 di adattamento degli ecosistemi terrestri al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Stefano Brenna<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Tahoma; font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28540\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/campo-di-grano-con-papaveri-300x168.jpg\" alt=\"campo di grano con papaveri\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/campo-di-grano-con-papaveri-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/campo-di-grano-con-papaveri.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Campo ad Albiate: grano e papaveri possono coesistere?<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Tahoma; font-size: small;\"><br\/><hr\/><br\/><\/span><\/p>\n<p>p.s.: gli USA sono, da sempre i\u00a0grandi utilizzatori\u00a0dell&#8217;agricoltura intensiva, a base di ormoni, antibiotici, ogm ma anche di tecnologia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28516\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/bandiera-americana-jj-2-300x225.jpg\" alt=\"bandiera americana jj\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/bandiera-americana-jj-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/bandiera-americana-jj-2.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La resa negli USA, dal 1960 ad oggi \u00e8 salita del 500% .<\/p>\n<p>Ma\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/usa-le-nuove-tendenze-del-cibo\/\">i <strong>consumatori<\/strong>\u00a0si evolvono: non sono pi\u00f9 cos\u00ec &#8220;pro&#8221; agricoltura intensiva.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/usa-le-nuove-tendenze-del-cibo\/\">Con loro \u00e8 cambiato anche \u00a0l&#8217;approccio delle <strong>aziende di beni di largo consumo <\/strong><\/a>e\u00a0il modo di pensare degli <strong>agricoltori<\/strong>:<\/p>\n<p>Scott Kinkaid,<strong><em> farmer\u00a0<\/em> <\/strong>&#8211; su SETTE del 29\/7\/2016 nell&#8217;articolo con il titolo\u00a0&#8220;Nel granaio d&#8217;America cresce il dissenso agrario&#8221; &#8211; ha detto, per esempio :<\/p>\n<p>&#8220;Quello che mi disturba delle grandi corporation, come<strong> Monsanto, Syngenta, Bayer<\/strong>, \u00e8 il loro strapotere &#8230; sono in grado di imporre prodotti senza una valutazione scientifica davvero indipendente&#8230; penso che sugli ogm in America sia venuto il momento di\u00a0pretenderle &#8230;<\/p>\n<p>Io sto diversificando, e verifico che <strong>la produzione non ogm \u00e8 migliore, per qualit\u00e0 e quantit\u00e0 e il costo delle sementi \u00e8 basso&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Sulla crescita del bio nel mondo vedi<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/punto-vista-food-sul-bio-sulle-commerce\/\"> Il punto di vista di Food sul bio e sull&#8217;e-commerce<\/a><\/p>\n<p>Sulla possibile concentrazione del mercato delle sementi e dei pesticidi (fusione <strong>Monsanto &#8211; Bayer<\/strong>)\u00a0vedi:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/08\/19\/fusione-bayer-monsanto-un-disastro-da-evitare-per-lagricoltura-mondial\/31514\/\">http:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2016\/08\/19\/fusione-bayer-monsanto-un-disastro-da-evitare-per-lagricoltura-mondial\/31514\/<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Tahoma; font-size: small;\"><br\/><hr\/><br\/><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un&#8217; esempio di prodotto da agricoltura selvatica : il vino di <strong>Giuseppe Oglio<\/strong>, che non tratta i suoi terreni da 27 anni<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-28447\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/agricoltura-conservativa-vino-giuseppe-oglio-288x300.jpg\" alt=\"agricoltura conservativa vino giuseppe oglio\" width=\"288\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/agricoltura-conservativa-vino-giuseppe-oglio-288x300.jpg 288w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/agricoltura-conservativa-vino-giuseppe-oglio.jpg 669w\" sizes=\"auto, (max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;agricoltura conservativa &#8211; come quella biologica &#8211; \u00e8 in forte espansione e interessa 7,5 milioni di ettari  in Europa e 80&#8217;000 ettari in Italia. Di Stefano Brenna, con un punto di vista sulla fusione Monsanto- Bayer, 21 agosto 2016<\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":28765,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,191,204,248,151,237,71],"class_list":["post-28313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-albiate","tag-biologico","tag-cambiamento-climatico","tag-ogm","tag-pesticidi","tag-wal-mart","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28313"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28313\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74992,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28313\/revisions\/74992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}