{"id":32072,"date":"2024-09-20T00:23:29","date_gmt":"2024-09-19T22:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=32072"},"modified":"2024-09-20T17:35:52","modified_gmt":"2024-09-20T15:35:52","slug":"storia-delle-mitiche-borse-gialle-di-esselunga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/storia-delle-mitiche-borse-gialle-di-esselunga\/","title":{"rendered":"Storia delle &#8220;mitiche&#8221; borse gialle di Esselunga"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 4 maggio 2018, aggiornato con nuove foto il 20 settembre 2024<\/p>\n<p>Nel 1989, in <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esselunga\">Esselunga<\/a>, venne varato <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-1-gli-inizi-metodo\/\">il progetto non food<\/a> che avrebbe permesso all&#8217;azienda di passare dal format dei supermercati (1&#8217;500 mq. di vendita ca.) a quello dei <strong>superstore<\/strong> (dai 2&#8217;500 mq. in su).<\/p>\n<p>Con questa <strong>virata strategica<\/strong> l&#8217;azienda basata a Limito di Pioltello poteva affrontare nuovi territori di espansione, uscire al meglio dal perimetro cittadino di Milano e di Firenze e competere con gli ipermercati , situati nelle periferie, con la formula dello <strong><em>one stop shopping <\/em>(<em>=<\/em><\/strong>\u00a0<strong>tutta la<\/strong>\u00a0<strong>spesa sotto lo stesso tetto)<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>cibo, prodotti non alimentari di base e<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-4-servizi\/\"> servizi<\/a>.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]Nel 1991 venne fondato l&#8217;ufficio acquisti ad hoc diretto, dal 1993 in poi, dal sottoscritto.<\/p>\n<p>Esso prese il nome dalla definizione americana di merci varie: <em>general merchandise,<\/em> abbreviato aziendalmente in G.M. o gem.<\/p>\n<p>Questo ufficio, negli anni, serv\u00ec come &#8220;laboratorio sperimentale&#8221; per il non food ma anche per l&#8217;inserimento di nuovi innesti in Esselunga :<\/p>\n<p>accolse giovani laureati e professionisti provenienti da altre aziende della GD.[\/vc_column_text][vc_column_text]le categorie della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti\/\"><strong>Dominick&#8217;s<\/strong> di Chicago- \u00a0dove avevo passato due anni di tirocinio<\/a>&#8211; \u00a0che furono esaminate con la direzione di Esselunga l&#8217;8 novembre 1989 erano :[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1726846526901-d341df2e-a3f1-3&#8243; include=&#8221;86032,85232,85216,86034,85213,86033,86049,86066,87418,87425,87419,87420,87422,87423,87424,87451,87426,87428,87429,87430,87453,87452,87450,85230&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]Alcune delle graficizzazioni sopra sono tratte da foto degli scaffali non food di Esselunga di <strong>Luigi Rubinelli<\/strong><\/p>\n<p>Alle <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/non-food-focus-sulle-categorie-dai-supermercati-ai-superstore-parte-6\/\">categorie scelte successivamente (le foto sopra non sono esaustive)<\/a> venne aggiunto il <strong>materiale di consumo<\/strong>:<\/p>\n<p>dalle vaschette per la gastronomia, ai rullini per gli scontrini delle casse, ai sacchetti per la spesa che, all&#8217;epoca , erano solo quelli di plastica trasparente gialla.<\/p>\n<p>Passati alcuni anni passai il timone dell&#8217;ufficio gem alla dottoressa <strong>Anna Mangiola<\/strong> che proveniva dalla Metro e che avevo assunto personalmente con il dottor<strong> Renzo Fossati<\/strong>, allora direttore delle Risorse Umane, \u00a0negli uffici Esselunga di viale Piave, a Milano.<\/p>\n<p>Nella foto sotto Anna Mangiola alla mia destra, all&#8217;apertura del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/anna-maria-torcolacci-a-proposito-dellesselunga-di-corsico-e-della-pagina-facebook-relativa-a-le-ossa-dei-caprotti\/\">superstore di Corsico, nel 1995.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1726846526911-84a9e03b-7d93-9&#8243; include=&#8221;87432&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]Anna Mangiola, tra le tante cose fatte, ebbe il pregio, a seguito dei nostri numerosi viaggi in Cina, di propormi di affiancare i nostri sacchetti tradizionali per la spesa con le <strong>borse gialle <em>Made in China <\/em><\/strong>(ora fatte in Vietnam, all&#8217;origine Cina)<em>.<\/em><\/p>\n<p>In Cina andavamo alle fiere per farci venire delle idee sui prodotti da far produrre in loco e poi, una volta che li avevamo elaborati in Italia, li commissionavamo ai fornitori cinesi.<\/p>\n<p>Si trattava di articoli tessili, natalizi, casalinghi, giocattoli, etc.<\/p>\n<p>Penso che le borse vennero elaborate guardando cosa faceva <strong>Ikea<\/strong>.<\/p>\n<p>Sotto: Giuseppe Caprotti in Cina negli anni &#8217;90<em>.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1726846526912-c349f197-973a-9&#8243; include=&#8221;18730,32162,32163&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]L&#8217;idea delle borse mi parve buona anche perch\u00e8 prendevano in considerazione il passaggio dai supermercati di citt\u00e0 (sacchetti piccoli per spese pi\u00f9 frequenti e contenute) ai <strong>superstore<\/strong> (spesa pi\u00f9 ampia, una volta alla settimana).<\/p>\n<p>Poi questa borsa era riutilizzabile mentre i sacchetti, il cui materiale nel frattempo era cambiato, erano molto fragili, all&#8217;epoca si rompevano spesso.<\/p>\n<p>Inoltre erano vendibili (= marchio privato) , riciclabili e visibilissime.<\/p>\n<p>Cos\u00ec nacquero le &#8220;mitiche&#8221; borse, oltre alle quali , con l&#8217;avvento dei superstore, vennero presi anche dei carrelli pi\u00f9 grandi di quelli dei supermercati tradizionali.<\/p>\n<p>Ne esiste anche una versione in tessuto: seconda nella foto sotto.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1726846526914-8520fadd-5034-0&#8243; include=&#8221;87153,44230,32076,32109,65610,32100,85371,32129,86888&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]p.s.: il non food chiuse il 2003 superando i <strong>700 mio<\/strong>. \u20ac e una contibuzione all&#8217; Ebit (risultato operativo) del 30%.<\/p>\n<p>Ovvio che stiamo parlando di \u00a0<strong>un&#8217;icidenza sul fatturato (17,8%) <\/strong>pre -crisi, che\u00a0 oggi sarebbe impensabile.<\/p>\n<p>Ma tant&#8217;\u00e8: <strong>i superstore, in Esselunga, pesano\u00a0ormai molto pi\u00f9 dei supermercati (<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-gli-anni-di-giuseppe-caprotti-e-dei-nuovi-progetti-2\/\">dati GDONews)<\/a>.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;27374&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;69195&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;65668&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-gd-nella-morsa-dei-discount-degli-specialisti-amazon\/\">Forse a questo punto, vista la crescita degli specialisti, di Amazon e la crisi del non food nella GD, la loro superficie andrebbe rivista e ridimensionata.<\/a><\/p>\n<p>Ma quella \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazon-esercita-la-tentata-vendita-come-faceva-la-galbani\/\">tutta un&#8217;altra storia.<\/a><\/p>\n<p>Sotto: un fotogramma di &#8220;Amici miei&#8221; (1976) dove il &#8220;Conte Mascetti&#8221; (<strong>Ugo<\/strong> <strong>Tognazzi<\/strong>) ha in mano un sacchetto &#8211; ancora bianco- dell&#8217;Esselunga.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;86024&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai sacchetti di plastica alle borse Made in China : esemplificazione del passaggio dai supermercati ai superstore di Esselunga<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":86835,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,95,270,212],"tags":[187,89,196,185,251,203,146,91,51],"class_list":["post-32072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","category-storia-di-esselunga","tag-amazon","tag-dominicks","tag-e-commerce","tag-esselunga","tag-ikea","tag-marchio-privato","tag-marketing","tag-non-food","tag-superstore","category-37","category-95","category-270","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32072"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87469,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32072\/revisions\/87469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}