{"id":332,"date":"2018-03-27T00:01:36","date_gmt":"2018-03-26T22:01:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=332"},"modified":"2024-11-19T00:08:41","modified_gmt":"2024-11-18T23:08:41","slug":"le-certificazioni-dop-igp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/le-certificazioni-dop-igp\/","title":{"rendered":"Le certificazioni DOP &#038; IGP"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Articolo del 2010, <strong>aggiornato\u00a0il 25\u00a0marzo del 2018,<\/strong> partendo da uno stimolo di Flavia Capudi Schenone e\u00a0da <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/canale_terraegusto\/notizie\/prodotti_tipici\/2018\/03\/25\/pasqua-consorzio-agnello-igp-meta-arrivano-dallestero_11ab5a54-9908-49d0-af40-b20c0de6d5fb.html\">un grido d&#8217;allarme &#8211; pasquale &#8211; del consorzio dell&#8217;agnello sardo\u00a0IGP.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Per la lista dei prodotti vedi\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prodotti_DOP,_IGP,_STG_e_IG_italiani\">Dop e IGP\u00a0su Wikipedia.<\/a><\/p>\n<p>Molto spesso nel momento della scelta di un prodotto siamo portati a dare la preferenza a quelli che portano un marchio \u201cdi qualit\u00e0\u201d, a fronte del quale siamo anche disposti a spendere quel qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Ma quando ci affidiamo a un marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) o IGP (Indicazione Geografica Protetta), sappiamo cosa stiamo comprando?<\/p>\n<p>Entrambi i marchi &#8211; DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta) \u2013 derivano dall\u2019applicazione del regolamento CEE 2081\/92 promosso dalla Comunit\u00e0 Europea, con lo scopo di tutelare quelle produzioni agro-alimentari tradizionali legate a un particolare territorio geografico, a garanzia del consumatore.<\/p>\n<p>Ma anche se questi due marchi appaiono identici tra loro, se non fosse per la diversa scritta che li caratterizza, in effetti celano situazioni produttive molto diverse che \u00e8 bene conoscere e valutare.<\/p>\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" summary=\"\" cellspacing=\"3\" cellpadding=\"3\" align=\"\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" style=\"max-width: none;\" src=\"http:\/\/www.sanvalerio.it\/upload\/Image\/dgp_logo.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" \/><\/td>\n<td><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/logo-dop-500X500.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34152 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/logo-dop-500X500-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/logo-dop-500X500-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/logo-dop-500X500-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/logo-dop-500X500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Volendo semplificare il pi\u00f9 possibile, possiamo dire che in un prodotto a marchio<span style=\"color: #ff6600;\"> DOP\u00a0<\/span>tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire nella zona da cui il prodotto deriva il proprio nome. Questo implica quindi che le materie prime e le successive lavorazioni debbano essere sempre svolte nel luogo di origine del prodotto, seguendo una procedura tipica, e tutte le caratteristiche del prodotto finale derivano da quell&#8217;ambiente geografico <span style=\"color: #ff6600;\">(prodotto al 100% italiano)<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sanvalerio.it\/upload\/Image\/igp_logo.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" \/><\/td>\n<td><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/igp-logo-500X500.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34153 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/igp-logo-500X500-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/igp-logo-500X500-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/igp-logo-500X500-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/igp-logo-500X500.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per attribuire il marchio <strong><span style=\"color: #ff6600;\">IGP<\/span><\/strong> ad un prodotto\u00a0\u00e8 invece sufficiente che solo uno dei processi (produzione, trasformazione ed elaborazione) avvengano nella zona da cui il prodotto deriva il proprio nome; questo comporta che solo alcune delle sue caratteristiche sono attribuibili a quel dato ambiente geografico. Questo ad esempio\u00a0 <strong>permette ai produttori di prodotti a marchio IGP di utilizzare materie prime di provenienze diverse <span style=\"color: #ff6600;\">(materia prima estera)<\/span><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: left;\">La differenza tra i due \u00e8 quindi sostanziale e, prendendo spunto dagli ultimi fatti di cronaca, permette di<strong> capire come mai alla nostra bresaola &#8211; <a href=\"http:\/\/cattidigusto.it\/2021\/02\/09\/bresaola-igp-presa-diretta-ci-ha-ricordato-che-si-fa-con-la-carne-brasiliana\/\">prodotta utilizzando pressoch\u00e9 solo carne brasiliana<\/a> o argentina &#8211; possa venir attribuito il marchio IGP ma non quello DOP.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Il-sole-spiga-20103.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17962 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Il-sole-spiga-20103.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"752\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per i dati aggiornati vedi la fine dell&#8217;articolo: manteniamo anche i dati &#8220;vecchi&#8221; (2008)\u00a0per permettere un raffronto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">DOP e IGP, qualche cifra tra luci e ombre:<\/p>\n<p>il fatturato alla vendita \u00e8 stimato a 9,4 miliardi di \u20ac, di cui 7,5 sul mercato nazionale<\/p>\n<p>All\u2019incremento dei riconoscimenti del marchio (+ 15,4% nel 2009, contro una media europea del +7,4%), che portano l\u2019Italia ad una leadership in Europa con 213 prodotti iscritti contro i 176 francesi e i 140 spagnoli,\u00a0nella maggior parte dei casi ai prodotti DOP o IGP non corrispondono fatturati interessanti.<\/p>\n<p>L\u201980% del giro d\u2019affari deriva\u00a0 da una decina di grandi marchi\u00a0che sono poi gli stessi prodotti blasonati che varcano i confini nazionali.<\/p>\n<p>In ordine decrescente per valore di produzione del 2008 nelle vendite primeggiano:<\/p>\n<ul>\n<li>Grana padano<\/li>\n<li>Parmigiano reggiano<\/li>\n<li>Prosciutto di parma<\/li>\n<li>Prosciutto di San Daniele<\/li>\n<li>Mozzarella di bufala campana<\/li>\n<li>Mortadella<\/li>\n<li>Gorgonzola<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con quasi 4 miliardi di \u20ac (a cui vanno quindi aggiunti i margini dei rispettivi prodotti per arrivare ai prezzi al consumo).<\/p>\n<p>In Italia il peso della GD, come canale di vendita dei prodotti alimentari, \u00e8 passato dal\u00a0 50,2%\u00a0 del 1996 al 70,8% nel 2009.<\/p>\n<p>I prodotti DOP e IGP sono entrati nella spesa di tutti i giorni visto che il 29,1% delle famiglie dichiara di comprarli.<\/p>\n<p>Purtroppo nel contesto globale dei consumi DOP e IGP nella GD, cala il peso dei supermercati (-1,3%) e del dettaglio tradizionale (-14%) a netto favore degli ipermercati (+11%) e, soprattutto, dei\u00a0discount\u00a0(+18%).<\/p>\n<p>Questa dinamica sembra andare contro la necessit\u00e0 di adottare politiche di valorizzazione e smarcamento dalla competizione sul fattore prezzo che dovrebbe contrassegnare queste produzioni.<\/p>\n<p>Esistono inoltre svariate \u201czone d\u2019ombra\u201d sulla provenienza dei prodotti a marchio e sugli alimentari in generale, ecco alcuni esempi:<\/p>\n<p><strong>1)\u00a0\u00a0\u00a0 difficilmente vedrete nei ristoranti, bar, negozi o supermercati la dicitura \u201cprosciutto estero\u201d ma 2\/3 delle cosce di suini lavorati in Italia provengono da maiali allevati in Spagna e in Nord Europa<\/strong><\/p>\n<p><strong>2)\u00a0\u00a0\u00a0 il 40% del grano duro presente nella pasta prodotta in Italia proviene dal Canada, dal Messico o dagli Stati Uniti ma pochi consumatori lo sanno<\/strong><\/p>\n<p><strong>3)\u00a0\u00a0\u00a0 trovandosi di fronte\u00a0 ad una bottiglia di aceto balsamico IGP da uve da agricoltura biologica con la dicitura \u201cprodotto in Italia\u201d pochi consumatori saranno in grado di distinguere tra origine della materia prima e luogo di produzione. Molti penseranno che si tratti di aceto prodotto con uva italiana, nella nostra penisola. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec non \u00e8.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Personalmente penso che\u00a0solo la Dop dovrebbe potersi fregiarsi del nome <em>aceto balsamico<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/canale_terraegusto\/notizie\/prodotti_tipici\/2018\/03\/25\/pasqua-consorzio-agnello-igp-meta-arrivano-dallestero_11ab5a54-9908-49d0-af40-b20c0de6d5fb.html\">4) met\u00e0 dell&#8217;agnello venduto a Pasqua vien spacciato per sardo ma si tratta di carne estera : occhio al vero marchio IGP.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ben venga quindi un\u2019etichettatura pi\u00f9 chiara per la quale si stanno battendo il governo\u00a0e alcuni consorzi (significativa la campagna attuale dei produttori del San Daniele vedi sotto) anche perch\u00e8 tutto il comparto agricolo sta soffrendo &#8211; come dimostrano i dati qui sotto &#8211; e potrebbe trarre ampi benefici da una migliore valorizzazione de propri marchi.<\/p>\n<p align=\"left\">Ci\u00f2 deve avvenire a maggior ragione ora che con il calo della superficie agricola coltivata progrediscono le costruzioni e il nostro paese diventa sempre meno bello e attraente, anche per i 44 milioni di turisti che vi soggiornano ogni anno.<\/p>\n<p>Fonti:<strong> Ismea, Nomisma, Coldiretti, Censis- Swg<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Prosciutto-San-Daniele-e1521629609803.jpg\" data-dt-img-description=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-34159\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Prosciutto-San-Daniele-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"531\" \/><\/a><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;12px&#8221;][vc_column_text]<em><strong>Dati dell&#8217; anno 2016<\/strong> (\u00a0pubblicati da <\/em><em><strong><a href=\"http:\/\/www.ismea.it\/\">Ismea<\/a> <\/strong><\/em><em>nel 2017)\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pecorinotoscanodop.it\/fuoridalgregge\/rapporto-ismea-qualivita-2017-dop-igp-italiane-valgono-15-miliardi-di-euro\/\">Il comparto esprime i risultati pi\u00f9 alti di sempre, con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all\u2019export. <\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pecorinotoscanodop.it\/fuoridalgregge\/rapporto-ismea-qualivita-2017-dop-igp-italiane-valgono-15-miliardi-di-euro\/\"><strong>L\u2019andamento degli ultimi 10 anni mostra una crescita continua del sistema DOP e IGP<\/strong>, che afferma cos\u00ec il proprio peso economico nel Paese fino a rappresentare l\u201911% dell\u2019industria alimentare e il 22% dell\u2019export agroalimentare nazionale.<\/a><\/p>\n<p><strong>Il fatturato, dal 2008 al 2016, \u00e8 quindi salito del 36, 4%, che significa + 4,5% &#8211; in media &#8211; ogni anno. Molto di pi\u00f9 di quanto\u00a0abbiano, ad esempio, espresso\u00a0le vendite di prodotti alimentari sul mercato italiano<\/strong><\/p>\n<p>La difesa\u00a0 e la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP \u00e8 quindi importantissima per l&#8217;agricoltura italiana, e non solo.<\/p>\n<p>Vediamo ancora <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-la-gd-il-tricolore-e-litalian-sounding\/\">troppi casi nei quali la bandiera italiana viene usata a sproposito:<\/a><\/p>\n<p>un po&#8217; pi\u00f9 di trasparenza e di cultura gioverebbero\u00a0al &#8220;sistema Italia&#8221;, consumatori inclusi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34146 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/piatto_bresaola-1-300x149.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/piatto_bresaola-1-300x149.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/piatto_bresaola-1.jpg 541w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> <a href=\"http:\/\/cattidigusto.it\/2021\/02\/09\/bresaola-igp-presa-diretta-ci-ha-ricordato-che-si-fa-con-la-carne-brasiliana\/\">bresaola &#8220;della Valtellina&#8221; prodotta con carne brasiliana<\/a> o argentina[\/vc_column_text][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Due terzi  delle cosce di suini lavorati in Italia provengono da maiali allevati in Spagna e Nord Europa&#8230;&#8221;.Di Franco Mari e Giuseppe Caprotti. Aggiornato il 27 marzo 2018<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":34156,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[217,263,200,199,146],"class_list":["post-332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-agricoltura","tag-carne","tag-coldiretti","tag-discount","tag-marketing","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=332"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53443,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/332\/revisions\/53443"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}