{"id":3473,"date":"2013-06-04T16:07:06","date_gmt":"2013-06-04T14:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=3473"},"modified":"2025-09-23T16:27:25","modified_gmt":"2025-09-23T14:27:25","slug":"tutto-su-mio-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/tutto-su-mio-padre\/","title":{"rendered":"&#8220;Tutto su mio padre&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Gran parte di quanto scritto nel libro Le ossa dei Caprotti era gi\u00e0 stato detto nel 2013, con mio padre in vita. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/limmagine-di-un-prodotto-a-marchio-privato-di-esselunga-concepita-da-giuseppe-e-bernardo-caprotti-insieme\/\">Inoltre abbiamo fatto anche tante cose belle, insieme.<\/a><\/p>\n<h1>Esselunga, la verit\u00e0 del figlio,<\/h1>\n<h2>leggi direttamente <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/affari\/2013\/06\/04\/news\/esselunga-la-verita-del-figlio-1.55191\">il link dal settimanale<\/a><\/h2>\n<p>di Luca Piana<\/p>\n<p><em>note e documenti di Giuseppe Caprotti<\/em><\/p>\n<p><!-- fine FIRMA --><!-- inizio SOMMARIO --><\/p>\n<p>Per la prima volta parla Giuseppe Caprotti, erede del patron Bernardo: le umiliazioni in pubblico, i trucchi per dargli la colpa delle operazioni sbagliate, il processo &#8216;staliniano&#8217; e il licenziamento finale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!-- fine SOMMARIO --><!-- inizio TESTO -->(04 giugno 2013)<br \/>\nHo deciso di raccontare la verit\u00e0 su mio padre perch\u00e9 sono stufo di essere descritto come uno stupido, forse anche un po&#8217; ladro&#8230; Giuseppe Caprotti parla con voce tranquilla. Mostra qualche imbarazzo solo quando deve entrare nei dettagli pi\u00f9 personali del suo duello con il pap\u00e0 Bernardo, proprietario dei supermercati Esselunga, uno degli uomini pi\u00f9 ricchi d&#8217;Italia e una specie di leggenda dell&#8217;imprenditoria nazionale.<br \/>\nE&#8217; la prima volta che Giuseppe, 52 anni, accetta un&#8217;intervista da quando, dodici mesi fa, \u00e8 iniziato lo scontro che ha portato la sua famiglia di tribunale. Di pi\u00f9: finora non aveva mai rivelato la sua versione dei fatti sulla clamorosa lite con il padre che, nel 2004, lo allontan\u00f2 dall&#8217;impresa di famiglia, di cui era l&#8217;erede designato. La posta in palio della battaglia legale \u00e8 il controllo di un colosso con 20 mila dipendenti e un giro d&#8217;affari da 6,5 miliardi di euro. Ma nel racconto di Giuseppe questo \u00e8 solo l&#8217;atto finale di un rapporto segnato da vertiginosi alti e bassi. Dalle lettere traboccanti d&#8217;affetto che Bernardo scriveva al figlio in villeggiatura fino alla <a title=\"Cal\u00ec di Naro\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/cali-di-naro\/\">perizia psichiatrica <\/a>che gli fece fare a sorpresa, quando muoveva i primi passi in azienda. \u00abQuando tornai in ufficio, il direttore del personale mi chiese di consegnargli il referto. Rifiutai. Ma le pare, confesso qualche difficolt\u00e0 d&#8217;inserimento e mio padre mi fa mandare dallo psichiatra?\u00bb, ricorda Giuseppe.<br \/>\nCaprotti senior un personaggio lo \u00e8 certamente. A 87 anni d&#8217;et\u00e0, va in ufficio tutte le mattine, ama pranzare in mensa con gli impiegati ma fa fuoco e fiamme contro i sindacati. E&#8217; considerato una specie di campione dell&#8217;alta borghesia brianzola, capace di regalare alla Pinacoteca Ambrosiana un dipinto di scuola leonardesca acquistato all&#8217;asta da Sotheby&#8217;s e di arruolare il regista Giuseppe Tornatore per girare un film sull&#8217;Esselunga, in cui lui stesso recita vestito da fornaio. Ma \u00e8 noto in tutta Italia soprattutto per gli attacchi ai concorrenti delle Coop rosse, sfidati con un libro &#8211; &#8220;Falce &amp; Carrello&#8221; &#8211; regalato a migliaia di persone e promosso con ogni mezzo tra gli scaffali dei suoi 141 supermercati.<br \/>\nL&#8217;antefatto della dynasty dei Caprotti risale al 1996. Con l&#8217;obiettivo di preparare per tempo ogni questione legata alla successione, Bernardo gira le quote dell&#8217;azienda al primogenito Giuseppe e alle sorelle Violetta e Marina Sylvia, che attraverso lo schermo di una fiduciaria diventano i proprietari dell&#8217;Esselunga. Si tiene l&#8217;usufrutto sulla met\u00e0 delle azioni e il diritto di voto nell&#8217;assemblea della societ\u00e0, in modo da continuare a comandare. Passano quindici anni, segnati dai fatti che vedremo. Poi il blitz: nel febbraio 2011 Bernardo si riprende le azioni di Giuseppe e Violetta, i due figli nati dal primo matrimonio. Non si preoccupa di avvisarli: i due fratelli se ne accorgono solo dopo qualche mese, quando la fiduciaria a cui erano intestati i titoli smette di mandar loro ogni comunicazione. Bernardo non ha rivelato i motivi del suo gesto nemmeno nei documenti dell&#8217;arbitrato che ne \u00e8 seguito. Nei fatti \u00e8 come se l&#8217;intestazione ai primi due figli fosse sempre stata fittizia, una circostanza che rischia di causare un colossale procedimento fiscale. \u00abAnche per questa ragione per noi \u00e8 fondamentale mettere in chiaro le responsabilit\u00e0 di tutta questa vicenda\u00bb, dice Giuseppe, spiegando la decisione sua e della sorella Violetta di fare causa al padre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QUEI POMERIGGI CON MINA<\/strong> Giuseppe parte da una premessa: \u00abA mio padre sono profondamente riconoscente, per tutto quanto ci ha dato e per le grandi soddisfazioni dei diciannove anni che ho passato in Esselunga\u00bb. A dispetto del benessere di una famiglia di imprenditori da generazioni, i suoi primi ricordi non sono per\u00f2 sempre rosei. Bernardo e la mamma di Giuseppe si separano quando lui ha appena due anni. Con Violetta, nata da poco, viene affidato al pap\u00e0 e cresce accudito dalle bambinaie. \u00abAnche se \u00e8 stato un padre assente, sempre preso dal lavoro, ha saputo regalarci momenti di grande gioia. Ricordo i viaggi che facevamo d&#8217;estate. E le domeniche passate ad ascoltare Mina, Jannacci, Sinatra\u00bb, racconta. Casa Caprotti \u00e8 per\u00f2 anche un luogo di liti, i cui contraccolpi non \u00e8 facile dimenticare. <a title=\"L\u2019Espresso sulle sorti di Esselunga\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lespresso-sulle-sorti-di-esselunga\/\">I protagonisti sono Bernardo, i fratelli Guido e Claudio e la loro mamma, Marianne, i cui dissidi sono stati raccontati da &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; nel numero del 20 dicembre 2012:<\/a>\u00abDurante un litigio Bernardo inizi\u00f2 a spingere nonna Marianne per le spalle e la butt\u00f2 letteralmente fuori casa, nonostante lei cercasse di resistere. Il clima divent\u00f2 pesantissimo e lei fu costretta a trasferirsi da alcuni conoscenti\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/certificato-percosse-nonna-Marianne5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23342\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/certificato-percosse-nonna-Marianne5.jpg\" alt=\"certificato percosse nonna Marianne\" width=\"643\" height=\"819\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Certificato medico del dottor Angelo Beretta che cur\u00f2 Marianne Caprotti dalle &#8220;percosse subite da mio figlio Bernardo Caprotti&#8221;.<\/em><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p><strong>UN MOTIVO PER ODIARMI<\/strong> Man mano che si avvicina la maggiore et\u00e0, le attenzioni di Bernardo aumentano. Al figlio quindicenne scrive: \u00abTi voglio bene e sono qui per aiutarti, come tu aiuterai me quando sar\u00f2 vecchio e tu sarai pi\u00f9 gagliardo di me\u00bb. Il momento sembra arrivare quando Giuseppe, laureato in storia alla Sorbona di Parigi, entra nel regno del padre, l&#8217;azienda. \u00abRicordo discussioni infinite per difendere le mie idee. A volte i fatti hanno dato ragione a me, in altre occasioni ci aveva visto bene lui\u00bb, rievoca Giuseppe. Pian piano il rapporto fra i due si fa sempre pi\u00f9 difficile. Il figlio sale nelle gerarchie aziendali ma, racconta, quasi smettono di parlare delle questioni importanti. Comunicano soprattutto per lettera. <a title=\"Bernardo in una nota interna del 2001 scrive ai dirigenti a proposito del figlio Giuseppe,\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/bernardo-in-una-nota-interna-del-2001-scrive-ai-dirigenti-a-proposito-del-figlio-giuseppe\/\">Bernardo gli riconosce diversi meriti<\/a>: in una circolare interna del maggio 2001 spiega che del successo dei nuovi megastore cittadini \u00abva dato merito al Dottor Giuseppe\u00bb, che sull&#8217;esempio americano <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-1-gli-inizi-metodo\/\">ha saputo puntare sui prodotti non alimentari<\/a> e avviato la scommessa del biologico. Il &#8220;Dottor Giuseppe&#8221;, per\u00f2, riceve lavate di capo da ragazzino imberbe. Il 13 marzo 2001 scrive nel modulo utilizzato da tutti per segnalare a Bernardo gli spostamenti del giorno successivo che parteciper\u00e0 a un convegno sull&#8217;industria del &#8220;grocery&#8221;. Neanche andasse a giocare a bocce. Bernardo gli risponde vergando a penna: \u00abQuesta \u00e8 bella! Vorrei vedere il materiale: invito (a pagamento?), interventi di chi, presenze, relazione\u00bb. Vedi\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Esselunga-impegni-Giuseppe-Caprotti-14-marzo-2001.pdf\">Esselunga impegni Giuseppe Caprotti 14 marzo 2001<\/a> Ancora oggi, Giuseppe riesce a spiegare le reazioni di suo padre solo con una citazione dalle &#8220;Memorie di Adriano&#8221; di Marguerite Yourcenar: \u00abDice pi\u00f9 o meno cos\u00ec: &#8220;Eravamo troppo diversi perch\u00e9 potesse trovare in me quel continuatore docile che avrebbe usato i suoi stessi metodi e fatto i suoi stessi errori. Ma era obbligato ad accettarmi. Ed era un&#8217;eccellente ragione per odiarmi&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/data.kataweb.it\/kpmimages\/kpm3\/eol\/eol2-extra\/2013\/06\/04\/jpg_2208365.jpg\" alt=\"Giuseppe Caprotti\" width=\"220\" \/><\/p>\n<p><i>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <em>Giuseppe Caprotti<\/em><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SI PRENDA UNA VACANZA<\/strong> La svolta risale al 9 gennaio 2004. Giuseppe \u00e8 amministratore delegato da un anno e mezzo. Ha cambiato alcuni manager. Ha aperto ai sindacati. Ha commesso l&#8217;errore di <a title=\"Il signor Esselunga e il mistero dei prezzi\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-signor-esselunga-e-il-mistero-dei-prezzi\/\">rilasciare un&#8217;intervista a un settimanale, che l&#8217;ha chiamato &#8220;Mr Esselunga&#8221;. <\/a>La mattina viene convocata una riunione dei dirigenti nel quartier generale, alle porte di Milano. All&#8217;esterno sono parcheggiate quattro Mercedes nere. Ma la riunione non ci sar\u00e0: \u00e8 solo una scusa per assicurarsi che tutti siano presenti. Bernardo chiama Giuseppe e gli comunica che tre dirigenti sono stati licenziati. Il motivo? Tutto \u00e8 partito sei mesi prima con un report interno di cinque pagine, scritto da un manager della vecchia guardia, ricco di allusioni ma povero di riscontri oggettivi, dove vengono ventilati possibili favoritismi nei confronti di alcuni fornitori. Dalle finestre tutti osservano i tre fatti salire sulle auto nere, uno dopo l&#8217;altro. La quarta Mercedes resta vuota. Una scena da processo staliniano. Il giorno dopo Giuseppe va dal padre. \u00abGli chiedo se l&#8217;ultima automobile era per me. Mi risponde, ridendo: &#8220;Non ancora&#8221;. Dopo qualche settimana la sua segretaria mi suggerisce di prendermi una vacanza. Al rientro vengo parcheggiato in una societ\u00e0 esterna. Continuo a chiedere chiarimenti ma non mi viene mai fornita alcuna prova di comportamenti disonesti da parte dei tre dirigenti. Poco dopo leggo sui giornali che mi ha tolto tutte le deleghe. Da allora non ho pi\u00f9 messo piede in azienda\u00bb, racconta.<\/p>\n<p><em><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Finanza-e-Mercati-21-agosto-2004-1.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"670\" data-large_image_height=\"367\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-81677 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Finanza-e-Mercati-21-agosto-2004-1.jpg\" alt=\"\" width=\"670\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Finanza-e-Mercati-21-agosto-2004-1.jpg 670w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Finanza-e-Mercati-21-agosto-2004-1-300x164.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 670px) 100vw, 670px\" \/><\/a>Il primo articolo di Finanza e Mercati che mi annunciava la revoca delle mie deleghe, il 21 agosto 2004. <\/em><\/p>\n<p><em>La societ\u00e0 esterna in cui ero &#8220;parcheggiato&#8221; era<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-in-esd-1-le-discriminazioni-dei-fornitori-il-primo-perche-della-fondazione-di-una-centrale-di-acquisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> ESD ITALIA<\/a>\u00a0della quale rimarr\u00f2 Consigliere Delegato fino alla primavera del 2005.<\/em><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>IL RISCATTO DEL CAPOBANDA<\/strong> Incapace e un po&#8217; ladro, \u00e8 dunque la sentenza &#8211; immotivata e inappellabile &#8211; su Giuseppe, che nel tempo viene ripetuta pi\u00f9 volte. In una nota interna dell&#8217;ottobre 2005 Bernardo parla testualmente di una \u00abbanda del Dottor Giuseppe\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/banda-del-dottor-Giuseppe6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-9449\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/banda-del-dottor-Giuseppe6-774x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"860\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/banda-del-dottor-Giuseppe6-774x1024.jpg 774w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/banda-del-dottor-Giuseppe6-226x300.jpg 226w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/banda-del-dottor-Giuseppe6.jpg 1524w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>E in &#8220;Falce&amp; Carrello&#8221; scrive che sotto la gestione del figlio aveva trovato spazio un \u00abciarpame manageriale\u00bb di cui per fortuna \u00abfu facile liberarsi\u00bb. E&#8217; da allora che Giuseppe si rimprovera un errore: \u00abLa sua opera di demolizione psicologica mi ha paralizzato per alcuni anni. Non sono stato abbastanza forte da troncare i rapporti e ho sbagliato ad accettare di continuare a ricevere lo stipendio\u00bb. Nel frattempo, per\u00f2, ha condotto un minuzioso lavoro di ricostruzione per capire i motivi della rottura. Ha steso un elenco con le 158 persone, dai manager alle semplici segretarie, che dopo di lui sono stati allontanati dagli uffici: \u00abAlcuni erano in Esselunga da 37 anni. Ci sono il suo avvocato di sempre e il suo braccio destro fin dagli esordi, Paolo De Gennis. Non crede che siamo un po&#8217; troppi per una banda di ladri che operava nell&#8217;ombra?\u00bb, sorride. Una soddisfazione \u00e8 stata ricevere una raccomandata dall&#8217;autore del report interno all&#8217;origine dei primi tre licenziamenti, un dirigente di nome <a title=\"Gianni Lembo, aprile 2013:\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gianni-lembo-aprile-2013\/\">Gianni Lembo<\/a>. Poco dopo aver cambiato impiego, ha scritto a Giuseppe di aver fatto presente al padre che \u00abquando era lei a dirigerla, l&#8217;area commerciale veniva gestita secondo criteri molto pi\u00f9 precisi e puntuali\u00bb. Non \u00e8 l&#8217;unico documento con cui si presenta all&#8217;intervista. Per corroborare la sua verit\u00e0, ha raccolto dai cassetti di famiglia atti, lettere, persino gli appunti dello <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/guido-caprotti-1929-2012\/\">zio Guido<\/a>, che \u00abper primo, con l&#8217;amico Marco Brunelli e Bernardo, ha avuto l&#8217;idea di creare l&#8217;Esselunga e che purtroppo \u00e8 scomparso da poco. Gi\u00e0 trent&#8217;anni fa zio Guido biasimava l&#8217;abitudine di Bernardo di non rispondere alle richieste di spiegazioni e di dividere i familiari in clan\u00bb,racconta, illustrando le memorabilia di famiglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA STRAFOTTENZA DI ZUNINO<\/strong> A Giuseppe interessano soprattutto le prove di quello che lui chiama \u00abil putsch del 2004\u00bb. Bernardo si \u00e8 vantato pi\u00f9 volte di aver rimesso in sesto l&#8217;azienda dopo la gestione del figlio. I bilanci dell&#8217;Esselunga in quegli anni per Giuseppe fanno per\u00f2 nascere vari dubbi. Il primo riguarda i premi promozionali che i fornitori pagano a seconda dei volumi di vendita raggiunti dai loro prodotti. \u00abCi sono 36,4 milioni di euro di premi che sono stati contabilizzati nel 2004 ma che, in realt\u00e0, erano relativi al 2003\u00bb,spiega. Il secondo dubbio riguarda un&#8217;altra voce che ha fatto impennare i conti del 2004 \u2013 un provento straordinario di 23,9 milioni da &#8220;partecipazioni in imprese controllate&#8221; &#8211; sulla quale ha chiesto invano spiegazioni. \u00abMio padre mi ha accusato, sono parole sue, di aver &#8220;ammaccato i bilanci&#8221;. In realt\u00e0, i sessanta milioni di queste due voci hanno l&#8217;effetto di migliorare i conti del 2004 e di affossare quelli del 2003\u00bb, analizza Giuseppe.<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p><em><strong>La gestione straordinaria e finanziaria ha dato una differenza totale a sfavore del 2003\u00a0 rispetto al\u00a0 2004 di 63,1 mio di \u20ac<\/strong> (v. chart seguente).<\/em><\/p>\n<p><em>I revisori hanno detto che si \u00e8 trattato di operazioni assolutamente legali.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/gestione-straordinaria-e-fin-2003-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/gestione-straordinaria-e-fin-2003-21-1024x725.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"679\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Bernardo ha inoltre sempre detto che io ero responabile di operazioni sui derivati ma da questo documento si evince che la realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra:<\/em><\/p>\n<p><strong><em>&#8220;Tra il gennaio &#8217;98 e l&#8217;ottobre 2002 sono state poste in essere da Esselunga&#8230; <\/em><em>12 operazioni su derivati finanziari per nominali \u20ac560 m.&#8221; <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Peccato che io fossi diventato a.d. solo nella primavera del 2002, prima ero direttore operativo, senza nessuna delega sulla finanza.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/derivati-34.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23315\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/derivati-34.jpg\" alt=\"derivati 3\" width=\"645\" height=\"913\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Carlo Salza<\/strong>\u00a0 all&#8217;epoca del memo era direttore finanziario e amministrativo di Esselunga. Ora ne \u00e8 l&#8217;a.d.. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/quando-caprotti-tento-la-pace-coi-figli-la-lite-fece-saltare-laccordo-con-wal-mart\/\">Qui sotto a Madrid, quando sembrava si chiudesse l&#8217;accordo con Mercadona.<\/a><\/em><\/p>\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Carlo-Salza-Madrid-gennaio-2008_01-Copia-002.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"426\" data-large_image_height=\"603\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70127 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Carlo-Salza-Madrid-gennaio-2008_01-Copia-002.jpg\" alt=\"\" width=\"426\" height=\"603\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Carlo-Salza-Madrid-gennaio-2008_01-Copia-002.jpg 426w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Carlo-Salza-Madrid-gennaio-2008_01-Copia-002-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/a><br\/><hr\/><br\/><br \/>\nLe sorprese sono numerose. I documenti inediti rivelano che dal 1998 il gruppo aveva sottoscritto contratti derivati per 560 milioni di euro, su cui nel 2002 iniziava a registrare ingenti perdite. Spiega Giuseppe: \u00abErano tutte operazioni effettuate prima che diventassi amministratore delegato e delle quali io e Violetta, che pure eravamo in consiglio, non abbiamo mai saputo nulla. Possiamo solo presumere che fossero avallate da Bernardo e dal direttore finanziario Carlo Alberto Corte Rappis\u00bb.<\/p>\n<p>Per inciso: lo stesso dirigente che, con Caprotti senior, qualche anno prima aveva patteggiato una pena per una storia di tangenti alla Guardia di Finanza. Un altro incartamento documenta come Bernardo avesse prestato 130 milioni di euro a Luigi Zunino, l&#8217;immobiliarista che aveva il compito di muoversi nella giungla delle approvazioni per costruire i nuovi supermercati. Lo stesso Bernardo, a un certo punto, temeva che Zunino potesse fallire, lasciandolo in un mare di guai. E, in un memorandum riservato datato 19 marzo 2003, si lamentava dell&#8217;atteggiamento \u00abstrafottente\u00bb dell&#8217;immobiliarista:\u00abNon ho dormito tre mesi nel timore di aver esposto l&#8217;azienda a un colossale dissesto\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Zunino-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10352\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Zunino-1-953x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"698\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Zunino-1-953x1024.jpg 953w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Zunino-1-279x300.jpg 279w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Zunino-1.jpg 1444w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Sulla &#8220;vicenda Zunino&#8221; vedi\u00a0\u00a0anche: <a title=\"Fulvio Pierangelini e i ravioli di Esselunga\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/fulvio-pierangelini-e-i-ravioli-di-esselunga\/\">Fulvio Pierangelini e i ravioli di Esselunga<\/a><\/em><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>VOLEVA VENDERE<\/strong> Non c&#8217;era nessun furto, dunque. E nessuno, neppure Bernardo, \u00e8 esente da errori quando si gestisce un colosso. Ma quel che colpisce \u00e8 il tratto umano. Giuseppe ricorda un pranzo del dicembre 2003, pochi giorni prima delle Mercedes nere: \u00abCi troviamo per festeggiare il mio compleanno. Lui parla tutto il tempo, senza dirmi nulla di quanto sta preparando. Quando rientriamo in ufficio, cominciamo a discutere. Alza la voce, come fa sempre perch\u00e9 tutti lo sentano, e grida: &#8220;Se non esci da qui, chiamo le guardie&#8221;. Gli rispondo che dovrebbe vergognarsi\u00bb. Anche per i fatti successivi servirebbe un romanzo. Giuseppe ha scoperto che nel 2007 Bernardo ha donato un milione di euro a testa ai dirigenti che avevano avuto il compito di licenziare i primi tre manager. Soldi prelevati dai suoi conti personali, non da quelli dell&#8217;azienda. Di recente, poi, \u00e8 entrato in contatto con un fornitore che gli ha raccontato come un emissario dell&#8217;Esselunga, all&#8217;epoca del putsch, gli avesse offerto di aumentare i suoi contratti in cambio di una bugia: doveva raccontare di essere stato vittima di un tentativo di estorsione da parte degli uomini di Giuseppe, che volevano fare la cresta sull&#8217;acquisto di verdure.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/quando-dissi-no-alla-vendita-di-esselunga-a-walmart-nel-2005\/\">Un passaggio decisivo \u00e8 la sfiorata vendita dell&#8217;Esselunga al gruppo americano Wal-Mart, nel 2005. \u00abIn pubblico Bernardo diceva sempre che non avrebbe venduto mai. Ma quell&#8217;anno mi ha fatto sottoscrivere un accordo fiduciario, depositato dal notaio, per procedere alla cessione dell&#8217;azienda: prevedeva una donazione di una parte delle mie azioni, i corrispettivi che ciascuno avrebbe ricevuto dalla vendita, il conferimento degli immobili in un trust in favore dei miei tre figli e una procura per dare a lui modo di concludere\u00bb, racconta Giuseppe. Proprio su questo documento salt\u00f2 tutto: \u00abIo ero disponibile a una procura che servisse esclusivamente a vendere, lui insisteva per un mandato pi\u00f9 generale che gli avrebbe dato modo di fare qualsiasi cosa, anche accedere al mio conto in banca\u00bb.<\/a> Nelle risposte alle lettere di spiegazioni che Giuseppe gli scrive, il padre a volte \u00e8 conciliante. A volte picchia duro. Il 9 dicembre 2010 dice al figlio che vorrebbe sue notizie: \u00abNon so se la tua avversione nei miei riguardi te lo impedisca. Penso che questa situazione sia per te pesante, forse non quanto \u00e8 per me\u00bb. Cinque mesi pi\u00f9 tardi, l&#8217;11 aprile 2011, dimentica di averlo chiamato &#8220;capobanda&#8221;: \u00abIo non ho mai sentito dire che tu sei un disonesto. Certamente queste dicerie sono una conseguenza della tua propaganda\u00bb. In questa ultima lettera ci sono alcuni riferimenti molto personali. Manca una notizia fondamentale: due mesi prima Bernardo si \u00e8 ripreso le quote dell&#8217;Esselunga di Giuseppe e Violetta. Una mossa per la quale il figlio ancora non trova un perch\u00e9: \u00abOra per\u00f2 so che non posso vantare l&#8217;esclusiva del trattamento che ho ricevuto. Lui vuole essere e restare onnipotente\u00bb.<\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p><em>Da notare che, prima dell&#8217;offerta di <strong>Walmart,<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lofferta-di-acquisto-effettuata-da-giuseppe-caprotti-per-esselunga-nel-2004\/\">avevo fatto una mia proposta personale di acquisto, a ottobre 2004.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>La segretaria di mio padre, che mi disse di prendermi una vacanza,\u00a0era<a title=\"L\u2019Espresso sulle sorti di Esselunga\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/lespresso-sulle-sorti-di-esselunga\/\"> <strong>Germana Chiodi<\/strong>.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Per capire meglio la situazione consigliamo di leggere quanto scritto da <a title=\"Dominique Bennett\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dominique-bennett-ex-assistente-di-direzione-di-esselunga\/\"><strong>Dominique Bennet<\/strong><\/a>, che ha lavorato a lungo per me in Esselunga o quanto scritto dal nostro ex responsabile dell&#8217;ufficio legale, dottor<strong> <a title=\"Matteo Cimenti\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/matteo-cimenti\/\">Matteo Cimenti<\/a>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Per questo articolo ho ricevuto <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/economia\/15_giugno_08\/bernardo-caprotti-ritira-querela-danni-figlio-giuseppe-non-voglio-che-finisca-galera-c335e882-0dcf-11e5-9908-1dd6c96f23f8.shtml\">una querela, poi ritirata all&#8217;ultimo, da <strong>Bernardo Caprotti<\/strong> <\/a>:\u00a0<\/em><em>essa riguardava le mie affermazioni sulla nonna Marianne- per le quali avevo 5 testimoni a favore &#8211;\u00a0 non i conti dell&#8217;azienda ne i derivati. Essa sembr\u00f2 assolutamente strumentale poich\u00e8<\/em><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/caprotti-dynasty-segreti-e-liti\/\">\u00a0delle botte alla nonna se ne parlava gi\u00e0, sei mesi prima, in un articolo de l&#8217;Espresso<\/a>, sul quale per\u00f2\u00a0Bernardo Caprotti non aveva battuto ciglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Per completare il quadro va saputo che\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/www.ilgiorno.it\/milano\/cronaca\/2012\/11\/19\/804785-milano-crocaca-esselunga-caprotti-stalking.shtml\"><em>\u00a0ho anche subito, per\u00a0svariati anni, atti persecutori.<\/em><\/a><em> In proposito\u00a0si pu\u00f2 leggere anche\u00a0: <\/em><em><a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/12_novembre_21\/caprotti-figlio-telefonate-anonime-piante-bruciate-2112814701381.shtml\">Il Corriere della Sera<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilcittadinomb.it\/stories\/Homepage\/331233_alberi_bruciati_e_martellate_allauto_caprotti_jr_qualcuno_mi_perseguita\/\">Il Cittadino<\/a>,<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-querela-giornalista-stefano-lorenzetto\/\">Giuseppe Caprotti querela il giornalista Stefano Lorenzetto<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/due-stonature-nelle-vicende-dei-caprotti-2\/\">Due\u00a0stonature nelle vicende dei Caprotti<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-vittima-di-stalking-i-gelsi-incendiati\/\">Giuseppe Caprotti vittima di stalking. I gelsi incendiati<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/cronaca-di-una-campagna-di-stampa-infamante\/\">Cronaca di una campagna di stampa infamante<\/a>.<\/em><\/p>\n<div class=\"tags-links\">\n<p><em><em><em>Oltre agli <strong>incendi (3), ci furono tagli di gomme, martellate,<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/duel-sulla-a7-stalking-in-autostrada\/\"> inseguimenti <\/a><\/strong>(<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/duel-sullautostrada-milano-genova\/\">la Nissan sotto mi ha pedinato ed inseguito per una giornata intera<\/a>), <strong>telefonate minatorie, pestaggi di dipendenti,\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ne-stalking-ne-molestie\/\"><strong>minacce di morte<\/strong>\u00a0<\/a>etc.<\/em><\/em><\/em><\/p>\n<div class=\"tags-links\"><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ne-stalking-ne-molestie\/\">La vicenda vide protagonisti, inquisiti dalla Magistratura, <strong>Bernardo Caprotti <\/strong>e il responsabile della sicurezza di Esselunga <strong>Massimo Opinio Cutillo<\/strong><\/a>\u00a0e <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/finanza\/2014\/11\/12\/news\/saga_esselunga_il_figlio_di_caprotti_a_processo_per_diffamazione-100381808\/\">venne archiviata dal pm <strong>Luca Gaglio (*)<\/strong>,<\/a> che &#8211; dopo aver condotto l&#8217;indagine &#8211;\u00a0all&#8217;ultima udienza di present\u00f2 davanti alla collega<strong> Laura Marchiondelli<\/strong> difendendo l&#8217;operato di Bernardo.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>(*) stranamente <a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/economia\/esselunga121114.html\">incaricato sia della nostra denuncia per\u00a0stalking\u00a0nei confronti di Bernardo che della querela di mio padre nei miei confronti.<\/a><\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>Sui prezzi &#8211; che sono stati oggetto di polemiche feroci , a seguito dell&#8217;uscita di &#8220;Falce e Carrello&#8221; &#8211; consiglio di leggere &#8220;<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/signor-esselunga-mistero-dei-prezzi-2\/\">il signor Esselunga e il mistero dei prezzi&#8221;.<\/a><\/em><\/div>\n<div class=\"tags-links\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"tags-links\">\n<div><\/div>\n<div class=\"tags-links\"><strong><em>Personalmente non ho mai avuto contatti diretti con i sindacati (*). Ho semplicemente cercato di migliorare la qualit\u00e0 della vita dei collaboratori di Esselunga, visto che nel 2000 ne ero diventato il direttore operativo, con questi risultati:<\/em><\/strong><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/soddisfazione-risorse-umane-2001-2003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3948\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/soddisfazione-risorse-umane-2001-2003.jpg\" alt=\"\" width=\"650\" height=\"493\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Nel 2003 vennero interpellati dal Cirm di <strong>Nicola Piepoli\u00a0<\/strong>1&#8217;711 dipendenti che ne rappresentavano 11&#8217;569<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2004, come per sottolineare la differenza gestionale tra padre e figlio veniva\u00a0 evidenziata questa vicenda : <a href=\"https:\/\/www.filcams.cgil.it\/article\/rassegna_stampa\/esselunga_torna_il_vecchio_caprotti_licenziati_tre_delegati\"><strong>Esselunga, torna il vecchio Caprotti: licenziati tre delegati (sindacali).<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>(*) anche se la <strong>CGIL<\/strong> mi cerc\u00f2 dopo il 2004 per capire se sarei potuto rientrare in azienda.<\/em><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p><strong>&#8220;<em>Eravamo troppo diversi perch\u00e9 potesse trovare in me quel continuatore docile, che avrebbe usato i suoi stessi metodi, che avrebbe fatto persino i suoi stessi errori e che la gran parte delle persone che hanno esercitato un\u2019autorit\u00e0 assoluta cerca disperatamente\u00a0&#8230; <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ma il mondo intorno a lui era vuoto di uomini di Stato: ero il solo che potesse prendere senza mancare ai suoi doveri di buon funzionario e di grande principe: quel capo abituato a valutare stati di servizio era pi\u00f9 o meno obbligato ad accettarmi. E quella era un\u2019eccellente ragione per odiarmi<\/em>.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/memorie-adriano1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/memorie-adriano1.png\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"276\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Brano tratto\u00a0da le \u201cM\u00e9moires d\u2019Hadrien\u201d di <strong>Marguerite Yourcenar<\/strong> , sul passaggio del comando dall\u2019imperatore Traiano ad Adriano, suo figlio adottivo.<\/em><\/p>\n<br\/><hr\/><br\/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-33793\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Non-\u00e8-un-paese-per-figli-Corriere-Febbraio-2018-300x164.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Non-\u00e8-un-paese-per-figli-Corriere-Febbraio-2018-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Non-\u00e8-un-paese-per-figli-Corriere-Febbraio-2018.jpg 695w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Esselunga, Caprotti taglia fuori il figlio&#8221; (Finanza e Mercati del 21 agosto 2004). Gran parte di quanto scritto nel libro Le ossa dei Caprotti era gi\u00e0 stato detto nel 2013, con mio padre in vita<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70133,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[12,95,212],"tags":[285,204,284,8,88,185,20,280,283,273,282,91,71],"class_list":["post-3473","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stampa-e-convegni","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-di-esselunga","tag-bernardo-caprotti","tag-biologico","tag-claudio-caprotti","tag-coop","tag-esd-italia","tag-esselunga","tag-esselunga-bio","tag-giuseppe-caprotti","tag-guido-caprotti","tag-le-ossa-dei-caprotti","tag-marianne-maire","tag-non-food","tag-wal-mart","category-12","category-95","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3473","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3473"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3473\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95163,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3473\/revisions\/95163"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3473"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3473"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3473"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}