{"id":35108,"date":"2018-06-09T07:59:15","date_gmt":"2018-06-09T05:59:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=35108"},"modified":"2025-05-03T17:15:30","modified_gmt":"2025-05-03T15:15:30","slug":"euro-una-riflessione-tra-storia-e-attualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/euro-una-riflessione-tra-storia-e-attualita\/","title":{"rendered":"Euro : una riflessione tra Storia e attualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L&#8217;euro \u00e8 tornato recentemente al centro del dibattito politico ma basta\u00a0dare un&#8217;occhiata ai <strong><a href=\"http:\/\/it.inflation.eu\/tassi-di-inflazione\/italia\/inflazione-storica\/cpi-inflazione-italia.aspx\">tassi d&#8217;inflazione del nostro paese dal 1973 a oggi<\/a>\u00a0<\/strong>per capire che\u00a0la moneta unica europea\u00a0ha sicuramente dato <strong>stabilit\u00e0<\/strong> all&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Negli ultimi 5 anni, da quando c&#8217;\u00e8 l&#8217;euro, questi tassi sono stati\u00a0sotto all&#8217;1%.<\/p>\n<p>Alcuni\u00a0tassi\u00a0dell&#8217;epoca della lira meritano, secondo me,\u00a0invece, una\u00a0citazione: si va <strong>dal 10,78% del 1973, al 21,06% (!) del 1980<\/strong>, per scendere poi al 5,85% del 1986 o al 4,02% del 1996.<\/p>\n<p>I salari rincorrevano gli aumenti del costo della vita (vedi anche gli scenari su inflazione e mutui, sotto) ma non li raggiungevano mai!<\/p>\n<p>Qualcuno si ricorda le trattative tra governo e sindacati\u00a0per <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scala_mobile_(economia)\">la scala mobile<\/a>?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/543713\/pierre-carniti-il-sindacato-il-referendum-degli-anni-80-sulla-scala-mobile-la-politica\">Se ne \u00e8 parlato anche a proposito della recente scomparsa di <strong>Pierre Carniti<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;35189&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>Scenari (alcuni possibili effetti sull&#8217;economia\u00a0se l&#8217;Italia uscisse dall&#8217;euro):<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>INFLAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se decidessimo di tornare alla lira, la Banca d\u2019Italia comincerebbe a stampare Lire per pagare il debito pubblico.<\/p>\n<p>Questo stampare moneta provocherebbe una forte inflazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inflazione \u00e8 una tassa occulta che pesa di pi\u00f9 sulla povera gente e sui lavoratori dipendenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Supponiamo che io abbia uno stipendio di 1500 euro e supponiamo che il giorno dell\u2019uscita dall\u2019euro si decida di convertire 1 euro= 1 lira.<\/p>\n<p>Mi ritroverei con uno stipendio di 1500 lire.<\/p>\n<p>Se oggi un caff\u00e8 costa 1 euro dal giorno dopo del passaggio alla lira comincerebbe a costare sempre di pi\u00f9 perch\u00e8 l\u2019inflazione<\/p>\n<p>farebbe salire il prezzo. Il problema \u00e8 che il mio stipendio non verrebbe immediatamente adeguato all\u2019inflazione e io riuscirei a comprare sempre meno cose, sarei pi\u00f9 povero: \u00a0ad esempio , con l&#8217;inflazione galoppante dell&#8217;epoca , nel 1980\u00a0lo stipendio reale di 1500 lire si sarebbe trasformato in 1&#8217;185 lire\u00a0&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MUTUI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Supponiamo che io abbia un mutuo di 100.000 euro.<\/p>\n<p>Il giorno dell\u2019uscita dall\u2019euro mi ritroverei con un mutuo di 100.000 lire.<\/p>\n<p>Immediatamente dopo l\u2019uscita dall\u2019euro la lira si svaluterebbe pesantemente.<\/p>\n<p>Mi ritroverei ad avere il mio stipendio in lire, ma a dover pagare un mutuo in euro con un tasso di cambio molto sfavorevole<\/p>\n<p>Il mio mutuo crescerebbe!!!!<\/p>\n<p>Si potrebbe obbiettare che per legge lo stato dovrebbe fissare la conversione dei mutui con il cambio 1 a 1.<\/p>\n<p>Ma allora fallirebbero le banche perch\u00e8 le banche i soldi per dare i mutui a noi li prendono sul mercato e chi glieli ha prestati ovviamente.<\/p>\n<p>Non accetterebbe un cambio sfavorevole.<\/p>\n<p>Fallirebbero le banche e chi pagherebbe per rimetterle in piedi? Lo stato, cio\u00e8 tutti noi. Sarebbe di fatto una mega patrimoniale.<\/p>\n<p><em>Nella foto sotto: lo scenario esplosivo italiano visto da The Economist<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;35153&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]E Le Monde del 5 giugno 2018 conferma questi possibili\u00a0scenari :<\/p>\n<p>&#8220;&#8230;<strong> se il paese ha, pi\u00f9 o meno, i mezzi di sostenere il proprio debito che rappresenta il 132% del suo PIL e del quale rimborso degli interessi rappresenta il 5% delle ricchezze prodotte in un anno, \u00e8 grazie soprattutto alla sua apparteneneza alla moneta unica. Questa permette all&#8217;Italia di rimborsare e , allo stesso tempo, di\u00a0prendere in prestito a dei tassi molto meno elevati che se l&#8217;Italia fosse da sola.<\/strong><\/p>\n<p>Se il discorso della <strong>Lega <\/strong>e dei<strong> M5S<\/strong> pu\u00f2 sedurre in alcuni strati della societ\u00e0 italiana, \u00e8 perch\u00e9 racconta solo una parte della storia. La loro \u00e8 una strategia del &#8220;passeggero clandestino&#8221;, accusa Jean- Luis Bourlanges, deputato MoDem e specialista di questioni europee.<strong> I populisti domandano di poter spendere dei soldi pubblici senza contare\u2026 ma\u00a0al riparo dell&#8217;ombrello tedesco, che\u00a0permette loro di avere dei tassi d&#8217; interesse bassi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Gli italiani , in quanto principali detentori del loro debito, sarebbero le prime vittime di una nuova crisi dell&#8217;euro\u2026 che butterebbe il sistema bancario nazionale nell&#8217;insolvibilit\u00e0 e che porterebbe alla rovina dei risparmiatori&#8230;<\/p>\n<p>Se l&#8217;Europa \u00e8 da criticare\u00a0 non \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 all&#8217;origine dei mali dell&#8217;Italia&#8221;<\/p>\n<p>E il celebre quotidiano \u00a0francese elenca due ragioni: il flussi migratori, verso i quali l&#8217;Italia \u00e8 stata lasciata sola e la &#8220;mondializzazione &#8221; che ha causato il fallimento di molte piccole imprese.<\/p>\n<p>Le Monde elenca poi, per\u00f2, i <strong>nostri problemi endemici come la mancanza di crescita della produttivit\u00e0<\/strong> e critica\u00a0l&#8217;aumento del\u00a0deficit , annunciato dalla Lega e dai M5S, come possibile arma di crescita :<\/p>\n<p>&#8220;continuiamo ad aspettare che ci\u00a0facciano un esempio di dove questo metodo ha funzionato&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/notizie\/2018-06-05\/ecco-discorso-programmatico-premier-conte-parlamento-130044.shtml?uuid=AEPaog0E&amp;refresh_ce=1\">Il presidente del consiglio <strong>Giuseppe Conte<\/strong>, nel suo discorso programmatico,\u00a0ha affermato che il debito dell&#8217;Italia \u00e8 sostenibile<\/a>: ok, ma con quali tassi?<\/p>\n<p>Quelli bassi dell&#8217;euro o quelli &#8220;della lira&#8221;?<\/p>\n<p>Per essere pi\u00f9 chiari per il nostro debito \u00e8 meglio che i nostri titoli di stato rendano tra lo 0,9% e il 2,45% come nel 2017 (*)\u00a0?<\/p>\n<p>Oppure tra il 17,46% e il 18,62%, come nel 1983?<\/p>\n<p>(*) in media, anche se ci sono state 4 emissioni ad un rendimento superiore al 3%.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/compiti\/operazioni-mef\/risultati-aste\/index.html\">Banca d&#8217;Italia.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;11806&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]E il 7 giugno in Germania si dibatteva &#8211; a ragione &#8211; di un possibile &#8220;scenario greco&#8221; per l&#8217;Italia, non tanto per la volont\u00e0 di uscire dall&#8217;euro che, al momento, sembra scongiurata ma per le intenzioni del nostro nuovo governo\u00a0di sforare i parametri di Maastricht sul deficit.<\/p>\n<p>Il nostro governo attuale assomiglia molto a quello di <strong>Tsipras<\/strong> e <strong>Varufakis<\/strong> che voleva spendere soldi che non aveva&#8230;<\/p>\n<p>Se non cresceremo molto di pi\u00f9 di quanto stiamo facendo ora ,con la fine &#8211; nel 2019 &#8211;\u00a0del <em><a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/10\/26\/economia\/cos-il-quantitative-easing-il-qe-della-bce-rTSEUwlzOcE58JvU5hRnRJ\/pagina.html\">Quantitative Easing<\/a>,<\/em> voluto da <strong>Mario Draghi<\/strong>, dovremo emettere titoli di stato (= debito) per altri 30,6 miliardi \u20ac (v. Il Sole 24 ore del 9 Giugno 2018), con il rischio di tassi molto pi\u00f9 alti o addirittura di un rifiuto , come prospettava Repubblica del 9 Giugno ( il titolo del pezzo era &#8220;Lo spread della sfiducia&#8221;).<\/p>\n<p>In conclusione questo\u00a0sembra essere un paese senza memoria, per i fatti propri (gli anni passati) e i fatti altrui (Grecia).<\/p>\n<p>Cercheremo di\u00a0fargliela tornare, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-societa-storica-lombarda-insegna-la-passione-della-storia-ai-giovani-dei-licei-milanesi\/\">aiutando i nostri giovani a studiare la Storia (con la\u00a0S maiuscola).<\/a><\/p>\n<p>Prima stesura: 8 Giugno 2018[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;45363&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&#8217;inflazione galoppante dell&#8217;epoca, nel 1980 lo stipendio reale di un lavoratore da 1&#8217;500&#8217;000 lire si sarebbe trasformato in 1&#8217;185&#8217;000 lire &#8230; L&#8217;euro ha sicuramente dato stabilit\u00e0 all&#8217;Italia, mantenendo il potere d&#8217;acquisto degli italiani . Di Giuseppe Caprotti, aggiornato il 9 Giugno 2018<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":35109,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[293],"tags":[268],"class_list":["post-35108","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-ditalia","tag-inflazione","category-293","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35108","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35108"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35108\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45980,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35108\/revisions\/45980"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35109"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35108"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35108"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35108"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}