{"id":36304,"date":"2025-07-23T10:31:24","date_gmt":"2025-07-23T08:31:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=36304"},"modified":"2025-07-24T10:17:10","modified_gmt":"2025-07-24T08:17:10","slug":"breve-storia-di-villa-san-valerio-e-della-cappella-attigua-ad-albiate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/breve-storia-di-villa-san-valerio-e-della-cappella-attigua-ad-albiate\/","title":{"rendered":"Breve storia di Villa San Valerio e della cappella attigua, ad Albiate"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><em>Villa San Valerio, gi\u00e0 Airoldi (\u00e8 uno dei luoghi dove si svolge <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-ossa-dei-caprotti-la-storia-della-famiglia-che-ha-creato-il-mito-esselunga\/\">la trama del mio libro, &#8220;Le ossa dei Caprotti&#8221;)<\/a>. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Redatto il 16 ottobre 2011, aggiornato il 23 luglio 2025<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1573<\/strong><\/p>\n<p>Dallo \u201cstato d\u2019anime\u201d, compilato dal curato pro tempore, Albiate conta 49 famiglie.<\/p>\n<p><strong>Inizi \u2018600<\/strong><\/p>\n<p>La villa viene costruita inglobando tre edifici esistenti. Costruita in posizione dominante sulla vallata del Lambro, tale collocazione ha permesso di realizzare lo spazioso terrazzo-belvedere sul retro dell\u2019edificio. Di rilievo anche le vaste aree verdi del parco con siepi e alberi, tra cui una maestosa quercia plurisecolare che ha raggiunto l\u2019et\u00e0 di 180 anni.<\/p>\n<p><strong>1640<\/strong><br \/>\nMarcellino del fu Giovanni Battista Airoldi, Tesoriere generale del ducato di Milano, acquista dal notaio milanese Marco Cremosano una vasta propriet\u00e0 nel contado comprendente diversi beni fra immobili e terreni siti in territorio di Albiate, Carate e Triuggio, tra cui l\u2019odierna Villa San Valerio, un edificio signorile dotato di giardino con grotta e giochi d\u2019acqua, segno di notevole distinzione sociale. L\u2019estensione della propriet\u00e0 albiatese, assai vasta, confinava anche con gli immobili dei fratelli de Homodeis (l\u2019attuale palazzo di Piazza Conciliazione), come risulta dal rogito.<\/p>\n<p><strong>1640 \u2013 1720 ca.<\/strong><\/p>\n<p>Gli Airoldi, Tesorieri generali dello stato e dell\u2019esercito del ducato di Milano, intraprendono vasti lavori di ampliamento e restauro che danno alla villa le strutture e gran parte delle decorazioni ancora oggi conservate. La costruzione presenta elementi stilistici vicini a quelli di Francesco Maria Richino (1584 \u2013 1658), uno degli architetti pi\u00f9 noti della Milano dell\u2019epoca.<br \/>\nI soffitti a cassettoni seicenteschi all\u2019interno della villa sono per la maggior parte autentici, come lo sono i camini tra i quali spicca una grande caminiera con parafuoco settecentesca. Pure settecenteschi sono gli affreschi e le decorazioni che ancora abbelliscono molta parte della casa.<\/p>\n<p><strong>1666 \u2013 1668<\/strong><\/p>\n<p>Costruzione e successivo ampliamento del piccolo oratorio privato dedicato a San Valerio, sito dirimpetto all\u2019ingresso della villa residenziale. Inizialmente dedicato alla Vergine Immacolata, viene restaurato a cura di monsignor Carlo Francesco Airoldi, vescovo di Edessa e ambasciatore pontificio presso alcuni tra i maggiori potentati dell\u2019epoca (tra i quali il Granduca di Toscana e la Repubblica di Venezia) quando gli vengono donati dalla Santa Sede <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica-ad-albiate\/\">il corpo del protomartire Valerio (<\/a>da cui poi l\u2019oratorio prende il nome) e le reliquie di altri martiri. La pala d\u2019altare \u00e8 opera del pittore Francesco Quadrio.<br \/>\nNel 1678 un altro cardinale di non poca importanza, Luigi Alessandro Omodei (1608-1685), la cui famiglia, come visto pi\u00f9 sopra, deteneva beni ad Albiate ma soprattutto costru\u00ec il magnifico palazzo di Cusano Milanino, ottenne anch\u2019egli il corpo intero di un martire, Sant\u2019Adriano. Memore di quanto fatto dagli Airoldi nell\u2019oratorio della loro propriet\u00e0 albiatese, l\u2019Omodei ripet\u00e9 lo schema, deponendo le reliquie in un\u2019urna di cristallo posta poi sopra l\u2019altare e sotto una grande pala in una ricca ancona di legno dorato. A differenza di San Valerio, per\u00f2, che si trova ancora in loco, l\u2019urna di Sant\u2019Adriano fu affidata nel 1985 alla chiesa di San Martino e l\u2019Immacolata a causa di lavori nell\u2019oratorio, ed \u00e8 ancora l\u00ec.<\/p>\n<p><strong>1685<\/strong><\/p>\n<p>Prime notizie documentarie riguardo alla famiglia Caprotti: Antonio, figlio di Giovanni Battista, compra alcuni terreni ad Albiate.<\/p>\n<p><strong>1751<\/strong><\/p>\n<p>Dal censimento di quell\u2019anno emerge che il comune, appartenente alla pieve di Agliate, conta circa 500 anime.<\/p>\n<p><strong>1830 &#8211; 1840<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019incirca da questa data la famiglia Caprotti inizia la sua attivit\u00e0 nel campo della manifattura tessile cotoniera. Nel 1840 Bernardo Caprotti fonda ufficialmente la ditta \u201cBernardo Caprotti di Giuseppe\u201d.<\/p>\n<p><strong>1866<\/strong><\/p>\n<p>La ditta \u201cBernardo Caprotti di Giuseppe\u201d si meccanizza.<\/p>\n<p><strong>1876<\/strong><\/p>\n<p>Alla morte dell\u2019ultima Airoldi lombarda, la marchesa Stefania, viene steso un inventario dei suoi beni: mobilio, biancheria, quadri, etc. stanza per stanza.<\/p>\n<p><strong>1893<\/strong><\/p>\n<p>Estintosi il ramo principale della famiglia Airoldi nel 1768, l\u2019asse ereditario passa ad un ramo secondario trasferitosi in Sicilia, i cui ultimi eredi alla fine dell\u2019Ottocento decidono di liquidare le propriet\u00e0 lombarde, che sono vendute almeno in parte (compresa la villa, ma non l\u2019oratorio, propriet\u00e0 del parroco di Ranco) ai fratelli <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/bernardo-caprotti-allesposizione-di-milano-del-1881\/\">Bernardo, il mio bisnonno- detto Nardo<\/a>, Antonio, Emilio e Giovanni Caprotti di Giuseppe. Con la vendita, com\u2019era d\u2019uso all\u2019epoca, passa ai nuovi proprietari anche gran parte dell\u2019archivio di famiglia con la storia dei beni venduti e della loro amministrazione, nonch\u00e9 la storia della stessa famiglia Airoldi a partire almeno dal Cinquecento.<\/p>\n<p><strong>1945<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019arcivescovo di Milano, il cardinale Idelfonso Schuster, vuole sconsacrare l\u2019oratorio. Il parroco, don Felice Milanese, si oppone e riesce ad acquistare l\u2019edificio da don Edoardo Bonzi, parroco di Ranco.<\/p>\n<p><strong>1950<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019oratorio di San Valerio viene infine acquistato da <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-la-famiglia-mio-nonno-giuseppe-caprotti-detto-peppino-anni-50\/\">Giuseppe Caprotti &#8211; il nonno Peppino<\/a>, previo decreto arcivescovile che consente di riaggregare la chiesetta alla villa. Il rogito contiene la condizione d\u2019uso, stabilita dal decreto, secondo cui il parroco pro tempore di Albiate conserva il diritto di officiarvi. Rimane cos\u00ec esaudito il desiderio espresso da Giuseppe Caprotti, mio nonno, sindaco di Albiate dal 1951 al 1952, anno della sua tragica morte in un incidente stradale.<br \/>\nChe l\u2019oratorio sia restato aperto alla venerazione popolare \u00e8 stato ed \u00e8 un valore importante, dato che la devozione al santo \u00e8 ancora ben viva, come si \u00e8 potuto notare nel novembre 1980, in occasione della temporanea traslazione del corpo di San Valerio in chiesa parrocchiale, promossa, previe intese con la famiglia Caprotti, da don Giuseppe Sala, successore di don Milanese, e ogni anno in occasione della memoria religiosa del martire Valerio, il 16 novembre, quando alla celebrazione liturgica in suo onore si aprono le porte dell\u2019oratorio, e per tutto il giorno fedeli e semplici visitatori affollano il piccolo spazio. San Valerio ha anche un suo valore civile con il conferimento del Premio a lui intitolato, istituito il 22 settembre 1990 dalla Redazione locale del giornale \u201cil Cittadino\u201d al fine di evidenziare, attraverso un riconoscimento, i cittadini che operano proficuamente senza clamore. Per l\u2019attuazione del Premio \u00e8 stata significativa la munificenza di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/guido-caprotti-1929-2012-cofondatore-di-esselunga-e-di-gs-oggi-appartenente-al-gruppo-carrefour\/\">Guido Caprotti (1929-2012).<\/a> Dal 2001, su richiesta dell\u2019allora sindaco Filippo Vigan\u00f2, le edizioni di tale appuntamento, ormai diventato tradizione, si svolgono sotto l\u2019egida del Comune.<\/p>\n<p><strong>1957<\/strong><\/p>\n<p>Vengono intrapresi importanti lavori di restauro e adattamento della villa sotto la direzione dell\u2019architetto <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-gli-architetti-luigi-caccia-dominioni-e-il-caratterino-di-nonna-marianne\/\">Luigi Caccia Dominioni,<\/a> in particolare ai piani superiori. I lavori portano alla luce un\u2019antica torre medievale incorporata e perfettamente assorbita strutturalmente nella costruzione, ove oggi si trova la cucina principale. Che qui possa avere trovato insediamento l\u2019antico castello dei Visconti citato esistente in Albiate da alcuni storici, \u00e8 interrogativo plausibile, tenuto conto della vicinissima localit\u00e0, in posizione pi\u00f9 elevata, il cui toponimo \u00e8 proprio \u201cCastello\u201d.<\/p>\n<p>Eleonora S\u00e0ita, Francesca Albani, Giovanni\u00a0 Francesco Perego[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1753344887780-8ae3d073-542b-8&#8243; include=&#8221;36300,36301,36303&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Fonti e bibliografia di riferimento:<\/p>\n<p>Albiate, Villa San Valerio,<em> Airoldi conti di Lecco, Archivio di Casa<\/em>, inventario a cura di E. S\u00e0ita<\/p>\n<p>Albiate, Villa San Valerio, <em>Archivio Caprotti<\/em>, elenco di consistenza a c. di G. Cappelletti<\/p>\n<p>Milano, Archivio di Stato di Milano, <em>Archivio notarile, notaio Gio. Battista Aliprandi fu Luigi<\/em>, pezzo n. 27518, atto di compravendita 17 marzo 1640<\/p>\n<p>Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, <em>Albiate \u2013 MI \u2013 Villa Caprotti giardino e oratorio. Relazione Storico &#8211; Artistica<\/em> a c. dell\u2019arch. A.M. Terafina, 25 ottobre 1991, datt.<\/p>\n<ol>\n<li>Albani, <em>Analisi stratigrafica dell\u2019elevato Villa Airoldi \u2013 Caprotti, Albiate (Milano)<\/em>, luglio 2004, datt.<\/li>\n<li>Romano, <em>I Caprotti, l\u2019avventura economica e umana di una dinastia industriale della Brianza<\/em>, Milano1980<\/li>\n<li><em>G. CAPROTTI, &#8220;Le ossa dei Caprotti&#8221;. Le ossa dei Caprotti: <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/le-ossa-dei-caprotti-san-valerio-martire-iii-iv-sec-d-c\/\">San Valerio martire, III-IV sec. d.C. Spunti dal libro\u00a0<\/a><\/em><\/li>\n<li><em>Arch. G. GELMINI, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/chiesa-san-valerio-interventi\/\">Chiesa di san Valerio: interventi<\/a>, 19\/10\/2011<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;89162&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1893: estintosi il ramo principale della famiglia Airoldi nel 1768 l\u2019asse ereditario passa ad un ramo secondario trasferitosi in Sicilia, i cui ultimi eredi alla fine dell\u2019Ottocento decidono di liquidare le propriet\u00e0 lombarde, che sono vendute almeno in parte (compresa la villa) ai fratelli Bernardo, Antonio, Emilio e Giovanni Caprotti di Giuseppe. 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