{"id":36432,"date":"2025-07-24T09:30:40","date_gmt":"2025-07-24T07:30:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=36432"},"modified":"2025-07-24T10:04:58","modified_gmt":"2025-07-24T08:04:58","slug":"san-valerio-protomartire-dafrica-ad-albiate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/san-valerio-protomartire-dafrica-ad-albiate\/","title":{"rendered":"San Valerio Protomartire d\u2019Africa, ad Albiate"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto il 25 febbraio 2022, aggiornato il 24 luglio 2025<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/le-ossa-dei-caprotti-la-storia-della-famiglia-che-ha-creato-il-mito-esselunga\/\">Il Santo \u00e8 una figura importante del del mio libro, &#8220;Le ossa dei Caprotti&#8221;.<\/a><\/em><\/p>\n<h4>Titolo originale : San Valerio Protomartire d\u2019Africa<\/h4>\n<p>Nei martirologi, libri contenenti le vite e gli atti dei martiri cristiani, la Chiesa ricorda diversi santi di nome Valerio.<\/p>\n<p>Le reliquie conservate nell\u2019omonimo oratorio di Albiate appartengono a un Valerio martirizzato in Africa con San Rufino, all\u2019epoca delle grandi persecuzioni anticristiane (III-IV secolo d.C.), e il cui <strong>onomastico<\/strong> \u00e8 posto, con quello del compagno, al <strong>16 novembre, giorno nel quale, l&#8217;oratorio, viene aperto e viene officiata la messa.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;36439&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Negli anni Sessanta del XVII secolo (<strong>1670<\/strong> ca.) a <strong>monsignor Carlo Francesco Airoldi<\/strong>, <strong>vescovo di Edessa e nunzio pontificio<\/strong> <strong>(ossia ambasciatore) <\/strong>presso alcuni dei maggiori potentati dell\u2019epoca (tra i quali il Granduca di Toscana e la Repubblica di Venezia) <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftn2\">[2] <\/a><strong>vengono donati dalla Santa Sede, quale segno di distinzione per il suo operato e il suo grado, l\u2019intero corpo di Valerio e diverse reliquie di altri martiri.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Franco Perego<\/strong> spiega molto bene la vicenda storica: &#8220;&#8230;Marcellino Airoldi (1610-1665), era un ben noto finanziere-banchiere lombardo. Gi\u00e0 nel 1628 ,\u201cversato nelli negozi di cambi\u201d, si era iscritto ai \u201cmercanti di strada\u201d e nel 1647 acquis\u00ec il feudo di Lecco, assumendo il titolo di Conte nel 1649. Sono attestati i suoi rapporti creditizi con gli esponenti spagnoli anche in terra ligure. C\u2019\u00e8 da chiedersi se il venditore della villa \u00e8 il rinomato erudito-collezionista Marco Cremosano (1611-1704), coadiutore del Notaio camerale milanese e autore di una voluminosa opera araldica, il cosiddetto <em>Stemmario Cremosano<\/em> (1673), custodito nell\u2019Archivio di Stato del capoluogo lombardo, in cui \u00e8 riportato anche lo stemma del Comune di Albiate. L\u2019atto contrattuale di acquisto venne rogato da uno dei pi\u00f9 affermati Notai milanesi, Giovanni Battista Aliprandi \u201cattivo tra il 1618 e il 1655\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intraprendente Marcellino, figlio di Giovanni Battista e di Drusiana Invitti, sposo dia Maria Diano, vedova di Antonio de Lara, \u00e8 il genitore di Cesare e di Carlo Francesco i quali ebbero un ruolo rilevante nelle vicende della villa. Fu infatti <strong>Cesare, investito nel 1649 della carica di Tesoriere generale dello Stato di Milano (ufficio espletato dagli esponenti Airoldi \u201cper quattro generazioni\u201d), a promuovere, nel 1667, l\u2019edificazione dell\u2019Oratorio adiacente, originariamente intitolato alla Madonna Immacolata. E suo fratello, il prelato Carlo Francesco, si adopr\u00f2 per collocare in tale chiesa il corpo di San Valerio martire, proveniente dalle catacombe romane. La reliquia gli fu donata dal papa per meriti acquisiti insieme alle altre reliquie, segno di altissimo gradimento. Da qui il nome, ancora diffuso, di <em>Villa San Valerio..<\/em>&#8220;.<\/strong><\/p>\n<p>Era l\u2019epoca in cui le catacombe romane erano state appena scoperte, e le reliquie dei martiri che vi erano sepolte, fatte oggetto di particolare devozione, erano talmente ricercate da indurre a profanarne le tombe per rubarle, tanto che i pontefici comminarono la scomunica a tutti coloro i quali s\u2019impossessassero dei resti dei martiri senza autorizzazione.<\/p>\n<p>Gli stessi pontefici, per\u00f2, potevano far dono di reliquie ai prelati benemeriti della Curia, o ai nunzi, o ai laici che si fossero particolarmente distinti nel servizio della Santa Sede. Maggiore era la dimensione della reliquia, maggiore erano l\u2019importanza del dono e, di conseguenza, del donatario <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Per accogliere degnamente l\u2019omaggio fatto a lui personalmente e alla sua famiglia, l\u2019Airoldi fece restaurare e ampliare l\u2019oratorio dedicato alla Vergine Immacolata annesso alla propriet\u00e0 di famiglia ad Albiate (oggi in provincia di Monza), sito dirimpetto all\u2019ingresso della villa residenziale, e lo fece intitolare proprio a San Valerio.<\/strong><\/p>\n<p>Sotto: lo stemma Airoldi[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;89365&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Stemma degli Airoldi<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il documento di donazione dell\u2019importante reliquia \u2013 non a tutti si donava un intero corpo! \u2013 non \u00e8 stato ancora rintracciato nell\u2019archivio Airoldi conservato presso Villa San Valerio: pu\u00f2 anche darsi sia andato perduto, visto lo stato di precaria conservazione in cui versa l\u2019atto di donazione delle reliquie di altri santi tuttora esposte nell\u2019oratorio <a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftn4\">[4]<\/a>.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;18px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;36440&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sigillo in ceralacca<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;18px&#8221;][vc_column_text]Sul retro della teca in legno e cristallo contenente il corpo di San Valerio sono ben visibili i sigilli in ceralacca con <strong>lo stemma\u00a0 di monsignor Carlo Francesco Airoldi<\/strong> che li appose per garantirne l\u2019autenticit\u00e0.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid filter_size=&#8221;md&#8221; include=&#8221;36438,36437,36436,36435,36434,36433&#8243; grid_id=&#8221;vc_gid:1753343879164-e818a1a7-fe9c-7&#8243;][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftnref1\">[1]<\/a> Vedi P.P. Bosca, <em>Martyrologium Mediolanense<\/em>, Milano, 1695, <em>ad datam<\/em>. Notizie in breve si possono poi rintracciare sul sito &lt;<a href=\"http:\/\/www.santiebeat.it\/\">http:\/\/www.santiebeati.it<\/a>&gt;.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftnref2\">[2]<\/a> <strong>Carlo Francesco Airoldi<\/strong> nacque a Milano nel 1637<strong>;<\/strong> fu nunzio apostolico (ossia ambasciatore pontificio) in Fiandra e a Firenze, e nel 1675 fu nominato presso la Repubblica di Venezia. Mor\u00ec a Milano il 7 aprile 1683 a 46 anni, e fu <strong>sepolto in Duomo<\/strong> ai piedi dell\u2019altare della cappella di San Giovanni Buono o di San Michele (dirimpetto a quella della Madonna dell\u2019Albero), ove i suoi resti tuttora si trovano. Questa sepoltura conferma la sua importanza.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftnref3\">[3]<\/a> Vedi per un riassunto G. Sala, <em>Albiate dal dopoguerra all\u2019inizio del nuovo millennio<\/em>, edizione a cura di A. Zelioli, Pessano (MI), 2003 [fuori commercio].<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><a title=\"\" href=\"http:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/san-valerio-protomartire-dafrica\/#_ftnref4\">[4]<\/a> Albiate, Villa San Valerio, <em>Airoldi conti di Lecco, Archivio di Casa, Archivio di monsignor Carlo Francesco Airoldi arcivescovo di Edessa<\/em>, busta 139, fascicolo 248.<\/p>\n<p>Testo a cura di Eleonora S\u00e0ita.<\/p>\n<\/div>\n<p>Leggi anche :<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/breve-storia-di-villa-san-valerio-e-della-cappella-attigua-ad-albiate\/\">Breve storia di Villa San Valerio e della cappella attigua, ad Albiate<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/le-ossa-dei-caprotti-san-valerio-martire-iii-iv-sec-d-c\/\">San Valerio martire, III-IV sec. d.C.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.villasanvalerio.it\/chiesa-di-san-valerio-interventi\/\">Gli interventi sulla chiesa di San Valerio\u00a0 (2010)<\/a><\/p>\n<p>Sotto : le prime due immagini sono state scattate durante la messa officiata da Don Renato il 16 novembre 2024[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1753343879167-478c2337-3723-1&#8243; include=&#8221;89334,90952,89368,89371,89372,89376&#8243;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le reliquie conservate nell\u2019omonimo oratorio di Albiate appartengono a un Valerio martirizzato in Africa con San Rufino, all\u2019epoca delle grandi persecuzioni anticristiane (III-IV secolo d.C.), e il cui onomastico \u00e8 posto, con quello del compagno, al 16 novembre, giorno nel quale , l&#8217;oratorio, viene aperto e viene officiata la messa. Le sue ossa sono &#8220;protagoniste&#8221; del mio libro, Le ossa dei Caprotti<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":89157,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[95,240],"tags":[191,273],"class_list":["post-36432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-locale","tag-albiate","tag-le-ossa-dei-caprotti","category-95","category-240","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36432"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96299,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36432\/revisions\/96299"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89157"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}