{"id":37265,"date":"2019-01-16T09:57:20","date_gmt":"2019-01-16T08:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=37265"},"modified":"2023-10-12T05:54:27","modified_gmt":"2023-10-12T03:54:27","slug":"gli-amici-brera-sul-corriere-della-sera-la-repubblica-milano-16-gennaio-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/gli-amici-brera-sul-corriere-della-sera-la-repubblica-milano-16-gennaio-2019\/","title":{"rendered":"&#8220;Gli Amici di Brera&#8221; sul Corriere della Sera e La Repubblica &#8211; Milano 16 gennaio 2019"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Dal &#8220;Corriere della sera&#8221; &#8211; Mercoled\u00ec 16 gennaio 2019<\/em><\/p>\n<p><strong>Due capolavori accendono la luce<\/strong><br \/>\n<strong>Gli Amici di Brera presentano il restauro dei lampadari nella Sala Teresiana<\/strong><\/p>\n<p>Gli Amici di Brera fanno luce sullo scrigno del palazzo piermariniano che ospita pinacoteca, biblioteca e accademia: la Sala Teresiana. Questa sera (via Brera 28, ore 19.30, tel. 02.86.07.96, su invito) sar\u00e0 infatti presentato il restauro dei due lampadari in cristallo di Boemia d\u2019inizio \u2019800 che illuminano la Sala Teresiana della Braidense con le sue migliaia di libri antichi e,nella stessa occasione, si riparler\u00e0 del libro che raccoglie gli atti dell\u2019incontro sui novant\u2019anni (Una meraviglia chiamata Brera 1916-2016, Skira) degli Amici di Brera. I pezzi che compongono le due lumiere erano quelli delle luci che si trovavano nella Sala delle Cariatidi sino ai bombardamenti del 1943, che le distrussero. Nel Dopoguerra i frammenti furono riassemblati nelle due grandi lumiere, ora restaurate grazie al sostegno di Giuseppe Caprotti.<\/p>\n<p>Questi lampadari, tra i pi\u00f9 belli di Milano con quello del Teatro alla Scala, hanno quindi una storia analoga a quest\u2019ultimo. Anche quello della Scala fu bombardato nel \u201843 e poi ricostruito.<\/p>\n<p>\u00ab<em>\u00c8 solo l\u2019ultimo tra i numerosi sostegni offerti in questi anni dagli Amici di Brera<\/em>\u00bb, ha ricordato il direttore del complesso, James Bradburne. Tra questi, supportati dalla presidenza di Aldo Bassetti (nato nel 1926), ci sono stati molti restauri, il nuovo ingresso all\u2019Orto botanico, la trasformazione della Sala della Passione e la donazione di opere d\u2019arte, alcune delle quali saranno collocate a Palazzo Citterio. La pi\u00f9 importante donazione degli Amici resta la \u00abCena in Emmaus\u00bb di Caravaggio, acquista nel 1939 grazie all\u2019intervento dell\u2019ex sovrintendente Ettore Modigliani (del quale stanno per uscire le memorie), oltrech\u00e9 i conti Paolo Gerli, Mario e Aldo Crespi, il supporto di Guido Piovene sul \u00abCorriere della Sera\u00bb e il via libera del ministro Bottai.<\/p>\n<p>Gli Amici di Brera (circa mille associati) ripartono nel 2019 con la consulenza della societ\u00e0 Oliver Wyman per essere pi\u00f9 competitivi nel fundraising e nella ricerca di nuovi soci (specie corporate), un nuovo logo e un nuovo sito (https:\/\/amicidibrera.org).<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi diventeranno una onlus.<\/p>\n<p>Pierluigi Panza<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a9Corriere della Sera Milano, 16 gennaio 2019<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Da &#8220;La Repubblica&#8221; del 16 gennaio 2019<\/em><\/p>\n<p><strong>Gli Amici di Brera festeggiano 90 anni e rilanciano la raccolta fondi<\/strong><\/p>\n<p>Dopo la Pinacoteca, che con l\u2019arrivo del direttore James Bradburne ha visto in tre anni un completo rinnovamento, anche l\u2019associazione Amici di Brera, che dal 1926 opera accanto e a sostegno del museo, si rif\u00e0 il look. Con un nuovo sito e un nuovo logo, gli Amici festeggiano i 90 anni di attivit\u00e0 guardando all\u2019estero, alle grandi istituzioni museali come il Metropolitan di New York, per allargare la platea dei sostenitori, oggi fermi a un migliaio, puntando a conquistare tutti quelli che hanno a cuore \u201cle sorti di un grande museo statale\u201d e che vogliano contribuire ad arricchirne il patrimonio. Dando quindi anche un nuovo slancio alla raccolta fondi, linfa vitale per la Pinacoteca, che negli anni si sono dimostrati indispensabili non solo per il restauro delle opere \u2014 una delle ultime \u00e8 la statua del Canova nel cortile d\u2019onore \u2014 e per il miglioramento dei servizi al pubblico, ma addirittura per l\u2019acquisizione di capolavori oggi parte della collezione.<\/p>\n<p>Uno su tutti, la celebre Cena di Emmaus di Caravaggio, che nel 1939 fu comprata da un privato grazie all\u2019opera congiunta dell\u2019allora direttore Ettore Modigliani, in esilio in Abruzzo dopo essere stato cacciato dal museo in quanto ebreo, e del presidente degli Amici di Brera, il senatore Ettore Conti.<\/p>\n<p>Per l\u2019acquisto del quadro furono richieste 500mila lire, l\u2019associazione nelle casse ne aveva solamente 9.000, il resto, una cifra molto consistente all\u2019epoca, fu donato personalmente da due consiglieri, Aldo Crespi (padre di Giulia Maria, presidente onorario del Fai) e Paolo Gerli. Fu cos\u00ec che la Pinacoteca riusc\u00ec ad accaparrarsi un dipinto che oggi \u00e8 uno dei vanti del percorso espositivo. Neanche un anno pi\u00f9 tardi, nel 1939, l\u2019associazione fu costretta a sciogliersi a causa delle leggi razziali, ma la sua attivit\u00e0 riprese dopo la guerra su volere della direttrice Fernanda Wittgens.<\/p>\n<p>Da allora non si \u00e8 pi\u00f9 interrotta oggi celebra i 90 anni (in realt\u00e0 con due anni di ritardo) con una pubblicazione di Skir\u00e0 che racconta \u201cUna meraviglia chiamata Brera 1926-2016\u201d, raccogliendo aneddoti e storie del museo voluto da Maria Teresa D\u2019Austria, e restituendo alla sala Maria Teresa della Biblioteca Braidense gli splenditi lampadari in cristallo di Boemia restaurati grazie al contributo di Giuseppe Caprotti, unici due esemplari rimasti dei dodici che un tempo arredavano la sala delle Cariatidi.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 prosegue \u00abgrazie a una migliore collaborazione con il nuovo direttore \u2014 confessa il presidente Aldo Bassetti \u2014 con cui i rapporti sono tornati pi\u00f9 fecondi dopo qualche anno di indifferenza\u00bb.<\/p>\n<p>E, in attesa di trasformare l\u2019associazione in onlus, dal sito gli Amici occhieggiano ai sostenitori con sei possibilit\u00e0 di tesseramento che vanno dagli studenti (15 euro) alle aziende (8000), passando per il socio ordinario che con 70 euro offre diverse convenzioni oltre all\u2019ingresso gratuito sia alla Pinacoteca che alle Gallerie d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Teresa Monestiroli<\/p>\n<p><em>\u00a9La Repubblica del 16 gennaio 2019<\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;37403&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; title=&#8221;Corriere della Sera&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_single_image image=&#8221;37405&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221; title=&#8221;La Repubblica&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230; restituendo alla sala Maria Teresa della Biblioteca Braidense gli splenditi lampadari in cristallo di Boemia restaurati grazie al contributo di Giuseppe Caprotti, unici due esemplari rimasti dei dodici che un tempo arredavano la sala delle Cariatidi<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":37404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-37265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37265"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37265\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77372,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37265\/revisions\/77372"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}