{"id":37727,"date":"2020-02-11T10:12:02","date_gmt":"2020-02-11T09:12:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=27208"},"modified":"2025-05-03T17:12:48","modified_gmt":"2025-05-03T15:12:48","slug":"esselunga-contro-coop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/esselunga-contro-coop\/","title":{"rendered":"Esselunga contro Coop"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>La tassazione delle cooperative e il dossier sugli aiuti di Stato (1996 \u2013 2011).<\/h2>\n<p>Prima stesura : giugno 2011, ulteriori aggiornamenti\u00a0 del 10 settembre 2015 e dell&#8217;11\u00a0 febbraio 2020.<\/p>\n<p>Premessa, da<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Esselunga\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> Esselunga Wikipedia (paragrafo : Tassazione) <\/strong><\/a>:<\/p>\n<p>\u201cIl 25 maggio 1999 (*)\u00a0 <strong>Bernardo Caprotti<\/strong> indisse la sua prima conferenza stampa all\u2019Hotel Principe di Savoia a Milano per presentare uno studio della <strong>Arthur Andersen<\/strong>. Nella medesima si dichiar\u00f2 \u201cschiacciato dal fisco\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019incontro erano presenti\u00a0 <strong>Paolo Savona, Giulio Tremonti, Carlo Giovanardi<\/strong> e anche il presidente dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Associazione_Nazionale_Cooperative_di_Consumatori-Coop\">ANCC<\/a> Giorgio Riccioni<\/strong> che, sentendosi preso di mira dallo studio che evidenziava una minor tassazione per le coop rispetto a <strong>Esselunga<\/strong> (vedi pagina 21 dello studio della <strong>Arthur Andersen<\/strong> sotto, in allegato, prese la parola per difendere il mondo della cooperazione.\u201d<\/p>\n<p>La conferenza stampa venne organizzata da <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-ogm-la-gd-e-lufficio-stampa-di-esselunga\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Patrizio Surace<\/strong>, primo addetto stampa di <strong>Esselunga<\/strong>,<\/a> nella foto sotto all&#8217;immagine\u00a0 &#8220;la <strong>Coop<\/strong> sei tu&#8221;.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;43678&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17623&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;37344&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3><strong>INTERVISTA A BERNARDO CAPROTTI<\/strong><\/h3>\n<h4>Il proprietario della Esselunga: <em>&#8220;La nuova Irap? Altro che 4 % , a noi e\u2019 costata il 16 % \u201cCommercio schiacciato dal Fisco\u201d<\/em><\/h4>\n<p>Caprotti: in Italia una pressione del 55 % , rischio colonizzazione <em>\u201cL\u2019 Irap? Altro che 4 % io ho pagato il 16 % . <\/em><\/p>\n<p><em>Con queste tasse non si puo\u2019 crescere e verremo conquistati dai colossi stranieri<\/em>\u201d<\/p>\n<p>MILANO \u2013 <em>\u201cLa grande distribuzione in Italia ha una pressione fiscale troppo elevata rispetto ai concorrenti stranieri, una differenza che ci espone pericolosamente al rischio della colonizzazione perche\u2019 chi paga meno tasse ha piu\u2019 risorse per realizzare acquisizioni\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Bernardo Caprotti, 73 anni, presidente fondatore del gruppo Esselunga, 4.500 miliardi di fatturato con quasi 9 mila dipendenti, rompe un riserbo quasi leggendario per denunciare che la sua azienda paga il 55 % di tasse contro il 43 % della Germania, il 35 % dell\u2019 Olanda, il 39 % della Gran Bretagna.<\/p>\n<p><em>\u201cE l\u2019 Irap, la nuova imposta regionale sulle attivita\u2019 produttive, non e\u2019 vero che incide per il 4 % ma nel 1998 su Esselunga ha pesato per il 16 % \u201c.<\/em><\/p>\n<p>Per dimostrare come stanno davvero le cose Esselunga ha incaricato la societa\u2019 di revisione <strong>Arthur Andersen<\/strong> che ha vagliato i bilanci di otto concorrenti europei e ha scoperto che l\u2019 Italia in quanto a pressione fiscale sta peggio di tutti a parte la Francia che pero\u2019 fa scattare aliquote pesanti solo per le aziende con fatturati da decine di migliaia di miliardi. Lo studio della Andersen, presentato ieri a Milano da Caprotti insieme all\u2019 ex ministro delle Finanze <strong>Giulio Tremonti<\/strong> e all\u2019 economista <strong>Paolo Savona<\/strong>, denuncia che l\u2019 Italia con la quota del 32,7 % ha tra i piu\u2019 alti carichi contributivi contro il 20,95 % della Germania, il 10 % della Gran Bretagna, il 15,2 % dell\u2019 Olanda ma dietro la Francia che accusa il 40,5 % e il Belgio con il 35 % . I tecnici della societa\u2019 di revisione hanno paragonato, \u201cnormalizzandoli\u201d, i regimi fiscali dei vari Paesi al 1998: per l\u2019 Italia non e\u2019 stata calcolata la Dit perche\u2019 \u201c<em>assolutamente insignificante<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La genesi di questa indagine sul campo la racconta lo stesso patron di Esselunga.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ero stufo di leggere dappertutto, sugli studi della Kpmg, del Cer ma anche sul giornale della Confindustria e in molte interviste di esperti ed economisti che la pressione fiscale in Italia e\u2019 diminuita al 41 % , quando la mia azienda nel 1998 ha pagato il 55 % . Ho deciso cosi\u2019 di fare un confronto tra i regimi fiscali teorici e quelli effettivi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Una bella smentita al calo fiscale sostenuto dal governo D\u2019 Alema\u2026<\/p>\n<p><em>\u201cInnanzitutto lo studio riguarda solo il settore della grande distribuzione e posso dire che e\u2019 stato fatto molto seriamente, insomma e\u2019 \u201cgarantito al limone\u201d come si diceva una volta. Comunque nessun intento polemico contro nessuno, ne\u2019 alcuna presunzione di voler proporre soluzioni. Abbiamo solo voluto fotografare la situazione tributaria cosi\u2019 com\u2019 e\u2019 per dimostrare come siamo svantaggiati rispetto agli altri<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E da qui il rischio colonizzazione?<\/p>\n<p>\u201c<em>La Rinascente e\u2019 gia\u2019 per meta\u2019 in mano ai francesi della Auchan, Gs ed Euromercato a quelli di Promodes, i tedeschi della Tenegelmann hanno rilevato parte della Pam. Insomma l\u2019 imprenditore da solo non ce la fa piu\u2019 con questo carico fiscale. Siamo sfiniti anche perche\u2019 oberati da mille ostacoli\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Quali?<\/p>\n<p><em>\u201cLe faccio un esempio, piccolo ma importante metafora per chi opera nella grande distribuzione: le code ai caselli autostradali per via del pedaggio. Per noi sta diventando un costo enorme e senza alternativa. Abbiamo provato a uscire dall\u2019 autostrada ma per fare 152 chilometri, cioe\u2019 il tragitto Milano \u2013 Rivarolo (Genova) ci abbiamo impiegato 2 ore e 50 minuti. E\u2019 solo un esempio per dimostrare che in Italia ci sono troppi \u201ccasellanti\u201d che rallentano l\u2019 impresa\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Dunque non c\u2019 e\u2019 solo il fisco a penalizzare le nostre imprese contro il pericolo invasione?<\/p>\n<p><em>\u201cCertamente no. Il fatto e\u2019 che i gruppi stranieri ormai sono aziende enormi, per loro investire mille o duemila miliardi per comprare un\u2019 azienda in Italia non rappresenta quasi nulla, per noi invece e\u2019 uno sforzo immane. Da me vengono tutti i giorni imprenditori che mollano, che abbandonano il mercato e a me spiace perche\u2019 questo e\u2019 un Paese fantastico, pieno di gente capace, creativa, che ha voglia di fare. Ma perche\u2019 , mi chiedo, dobbiamo arrenderci cosi\u2019 ?\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La legge Bersani sul commercio vi aiuta a difendervi dagli stranieri?<\/p>\n<p><em>\u201cLa legge Bersani e\u2019 indubbiamente una legge buona pero\u2019 e\u2019 ancora troppo dirigista. Comunque il ministro dell\u2019 Industria ha agito bene anche perche\u2019 ha lavorato in tandem con Romano Prodi il quale su questo tema ha le idee chiare. Ma di strada bisogna farne ancora molta: per aprire un supermercato oggi ci vogliono da 10 ai 20 anni\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Che cosa chiede in particolare a questo governo?<\/p>\n<p><em>\u201cNon credo sia questo il punto. Occorre un contributo di tutti per chiarirci le idee, fare uno sforzo in piu\u2019 per capire chi siamo e dove vogliamo andare. Gli stranieri come la francese Carrefour o la tedesca Rewe stanno calando dalle Alpi e ci spazzeranno via. L\u2019 Italia e\u2019 uno dei Paesi piu\u2019 intelligenti del mondo ma ha industrie troppo piccole. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-crisi-di-tesco-le-iniziative-di-walmart-e-la-fusione-di-delhaize\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019 olandese <strong>Ahold<\/strong> ha 225 mila dipendenti,<\/a> noi alla Esselunga siamo quattro gatti\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Bagnoli Roberto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pagina 21<\/p>\n<p>(<strong>16 marzo 1999<\/strong>) \u2013 Corriere della Sera<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;17263&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text](*) ho corretto la data, mettendo 1999 : su Wikipedia c&#8217;era la data del 1996 ma Wikipedia\u00a0 ha confuso le date della conferenza stampa di Bernardo Caprotti (1999) con quella del documento sulla tassazione della GD, a cura di Arthur Andersen (1996).[\/vc_column_text][vc_empty_space][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Poco dopo, era l\u2019estate del 1999, il mio caro amico <a href=\"https:\/\/associazioneaiden.it\/index.php\/it\/filippo-donati\">prof. e avv. <strong>Filippo Donati<\/strong><\/a> mi accenn\u00f2 al fatto che, secondo lui, le cooperative\u00a0 aderenti a <strong>Coop Italia<\/strong> erano attaccabili a Bruxelles con un dossier che poteva dimostrare che:<\/p>\n<p><strong>1) Le cooperative erano aziende come le altre<\/strong><\/p>\n<p><strong>2) Le facilitazioni fiscali di cui gioivano si configuravano come aiuti\u00a0di Stato che alteravano la concorrenza<\/strong><\/p>\n<p><strong>3) Questi privilegi portavano pregiudizio al commercio tra Stati membri\u00a0dell\u2019Unione europea.<\/strong><\/p>\n<p>Il punto 3) significava che \u2013 nel tempo \u2013 avremmo dovuto coinvolgere altri distributori europei nel procedimento contro la <strong>Coop.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_18371\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a class=\"dt-single-image\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Filippo-Donati.jpg\" data-dt-img-description=\"Filippo Donati, a sinistra nella foto.\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-18371\" class=\"wp-image-18371\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/Filippo-Donati-300x199.jpg\" alt=\"Filippo Donati, a sinistra nella foto.\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Filippo-Donati-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Filippo-Donati.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-18371\" class=\"wp-caption-text\">Filippo Donati, a sinistra nella foto con <a href=\"https:\/\/it.linkedin.com\/in\/stefanoscabbio\">Stefano Scabbio<\/a> &#8211; al centro &#8211; e il ragionier Giovanni Maggioni, VP di Esselunga,\u00a0 a destra.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lavoro inizi\u00f2 a primavera 2000 e fu gestito, i primi due anni\u00a0solo da Donati e dal sottoscritto a \u201cfari spenti\u201d, nella\u00a0pi\u00f9 totale discrezione anche all\u2019interno di<strong> Esselunga.<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni 2002 e 2003 il dossier e le linee guida che ne derivarono\u00a0coinvolsero da una parte l\u2019avvocato <strong><a href=\"http:\/\/www.studiofrignani.com\/portfolio\/prof-avv-aldo-frignani\">Aldo Frignani<\/a>\u00a0<\/strong>e dall\u2019altra la dirigenza del nucleo della direzione operativa di <strong>Esselunga.<\/strong><\/p>\n<p>Per capire la situazione non possiamo esimerci dal dare qualche spiegazione teorica, tratta all\u2019epoca dallo studio di Donati, che inquadra il ruolo delle coop sul mercato e nel sociale.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=&#8221;6&#8243; item=&#8221;masonryMedia_BorderedScale&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1673456935805-241a7db3-51bf-3&#8243; include=&#8221;27209,27210,27211,27212,27213,27214&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Le charts successive costituivano le linee guida date dal sottoscritto\u00a0ai dirigenti della <strong>direzione operativa<\/strong> durante le riunioni\u00a0del 18 aprile 2002 e del 29 maggio 2003.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Le ragioni d\u2019essere delle coop erano basate sulla solidariet\u00e0 e i vantaggi dati ai soci \u2013 consumatori, attraverso i prezzi e i depositi bancari vantaggiosi.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;27217&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;27218&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;img_link_large&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Questa chart sopra\u00a0 dimostrava che <strong>nel sociale \u201cnon facevano niente di\u00a0pi\u00f9 di noi se non di meno\u201d, visto che il peso in % del\u00a0devoluto sociale della Coop sul fatturato era allineato a quello di Esselunga.<\/strong><\/p>\n<p>Da notare che per trovare questo dato fu battuto a tappeto\u00a0il nord Italia: <strong>non esisteva un bilancio sociale Coop<\/strong> unico ma tanti\u00a0bilanci sociali, redatti in autonomia dalle varie cooperative (Unicoop,\u00a0Estense,etc).<\/p>\n<p><strong>Coop Italia,<\/strong> al contrario ad esempio di<strong> Coop Schweitz\u00a0<\/strong>, la sua omologa svizzera, non riusciva ad imporre una politica unitaria\u00a0alle varie coop.<\/p>\n<p>Questo valeva per la gestione dei prodotti, dei loro\u00a0prezzi ma anche del devoluto sociale.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_column_text]Il dato si riferisce alla rilevazione del 2001, pubblicata nel 2002[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;27219&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_single_image image=&#8221;27220&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Le posizioni si riferiscono agli anni precedenti (es.parlando di 2001\u00a0si intende rilevazione Altroconsumo 2000, pubblicata nel 2001).<\/p>\n<p>AMO,\u00a0OVI, WAS etc. = sigle dei super <strong>Esselunga<\/strong> ( dove Amo stava per via Amoretti,\u00a0Ovi per piazza Ovidio, etc.).<\/p>\n<p>La competitivit\u00e0 dei punti di vendita <strong>Esselunga,<\/strong> rilevata nel\u00a02002 e resa pubblica nel 2003, rappresentati da via Washington (WAS),\u00a0via Milanesi a Firenze (MIA) e Parma (PTR = Parma Traversetolo), ci\u00a0spinse a fare la pubblicit\u00e0 che segue[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_media_grid element_width=&#8221;12&#8243; 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img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/I_valori_nei_fatti_3.pdf&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/wp-content\/uploads\/I_valori_nei_fatti_3.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SCARICA IL \u00a0BILANCIO SOCIALE DI ESSELUNGA 2003<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Sotto: Giuseppe e Bernardo Caprotti, con Paolo De Gennis, nel 2003, nelle cantine di C\u00e0 del Bosco<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;21656&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Nella chart seguente si trovano i responsabili delle varie azioni della\u00a0nostra politica[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;27228&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per quanto riguarda la \u201cpolitica di banca\u201d studiammo il\u00a0mercato \u2013 vedi chart seguente sui dati riguardanti <strong>Auchan\u00a0<\/strong>e <strong>Carrefour<\/strong> \u2013 ma questo, alla fine, fu l\u2019unico\u00a0tassello mancante della nostra politica, poich\u00e9 <strong>Bernardo\u00a0Caprotti<\/strong> manifest\u00f2 la sua contrariet\u00e0 allo studio\u00a0di un\u2019eventuale sviluppo delle attivit\u00e0 finanziarie.[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;27229&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Le nostre azioni e soprattutto la paura di perdere i loro privilegi, fecero s\u00ec che le cooperative aderenti a\u00a0 <strong>Coop Italia<\/strong> premessero sull\u2019acceleratore dell\u2019incremento delle attivit\u00e0 sociali (vedi sotto) perch\u00e9 :<\/p>\n<p><strong>\u201cLa tutela della cooperazione si giustifica \u2026\u00a0sulla base della sua \u2018funzione sociale\u2019 , che \u00e8 garantita,\u00a0a sua volta, dal carattere mutualistico dell\u2019impresa cooperativa\u201d<\/strong> ( v. studio Frignani\/Donati maggio 2004 . Il principio della mutualit\u00e0 \u00e8 iscritto nella Costituzione italiana,all&#8217; articolo 45)[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner][vc_single_image image=&#8221;27230&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per mantenere delle ritenute sui depositi dei soci del 12,5% contro il 27% delle banche (*) <strong>le Coop dovevano dimostrare che la\u00a0loro attivit\u00e0 era <\/strong>prevalentemente mutualistica e cio\u00e8<strong>\u00a0principalmente rivolta ai soci o svolta dai medesimi<\/strong><\/p>\n<p>E cio\u00e8, ad esempio, che il beneficio di certe promozioni andava prevalentemente ai loro soci.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 sembrare scontato ma non lo \u00e8 se si pensa che, oggi (2015) , in <strong>Coop Lombardia<\/strong> le vendite che transitano attraverso la carta soci sono appena il 61% contro <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/fidaty-i-risultati-del-2004\/\">il 91% fatturato attraverso\u00a0le <strong>Fidaty<\/strong> nel 2003.<\/a><\/p>\n<p>Altre regioni, dove le <strong>Coop<\/strong> \u201cla fanno da padrone\u201d,\u00a0hanno tassi di fidelizzazioni molto pi\u00f9 alti ma spesso i soci\u00a0fanno comunque la spola per la loro spesa tra <strong>Coop<\/strong> ed<strong> Esselunga<\/strong> o tra\u00a0<strong>Coop<\/strong> e altri distributori.<\/p>\n<p>Lo spirito delle <strong>Coop<\/strong> viene riassunto molto bene nell\u2019articolo\u00a0che segue.<\/p>\n<p>(*) il resto dell distribuzione non pu\u00f2 gestire prestiti.Solo la <strong>Coop.<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo \u201cOrgoglio Coop\u201d \u00e8 sintomatico\u00a0di come , all\u2019epoca, le cooperative si sentissero forti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=&#8221;6&#8243; item=&#8221;masonryMedia_BorderedScale&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1673456935849-e5cb977a-c17f-5&#8243; include=&#8221;27231,27232&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>A primavera 2004 il dossier sugli aiuti di Stato<\/strong> venne passato alla <strong>Faid\u00a0<\/strong>(Federdistribuzione) che da allora se ne occup\u00f2 direttamente,\u00a0senza il nostro contributo (<strong>Giuseppe Caprotti, Filippo Donati e Aldo Frignani<\/strong>) portandolo\u00a0<strong>in sede UE.<\/strong><\/p>\n<p>Le chart seguenti , sulle quali abbiamo fatto delle evidenziazioni,\u00a0confermano e spiegano meglio la nostra visione.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_media_grid element_width=&#8221;6&#8243; item=&#8221;masonryMedia_BorderedScale&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1673456935852-2255eb56-149f-4&#8243; include=&#8221;27233,27234,27235,27236,27237&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Nel 2007 <strong>Neelie Kroes<\/strong>, commissario europeo alla concorrenza (foto sotto),\u00a0era orientata a mettere sotto accusa il regime fiscale delle cooperative.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;16941&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u20198 settembre 2011 la Corte UE sentenziava invece che spettava\u00a0ai <strong>giudici nazionali<\/strong> valutare se le esenzioni fiscali concesse alle cooperative fossero aiuti di Stato.<\/p>\n<p>Questa era sicuramente una vittoria per le cooperative a cui per\u00f2 faceva da contraltare <a href=\"http:\/\/http:\/www.universocoop.it\/contentfree.asp?contentid=2250\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">l\u2019aumento della base imponibile varato, sempre a settembre 2011, con l\u2019ultima legge finanziaria (fonte: Universo <strong>Coop<\/strong> 2 novembre 2011).<\/a><\/p>\n<p><strong>In conclusione, oggi le cooperative e parliamo solo della GD, sono \u2013 secondo noi \u2013 delle aziende come le altre. <\/strong><\/p>\n<p><strong>E se le loro aliquote fiscali sono cresciute <\/strong>(ne abbiamo accennato ma ne riparleremo)<strong> \u00e8 anche grazie a questo dossier sugli aiuti di stato (1).<\/strong><\/p>\n<p>Chi avesse dei dubbi sul fatto che le cooperative svolgano lo stesso lavoro delle aziende di capitale\u00a0 pu\u00f2 riguardare le charts iniziali, relative allo studio di <strong>Filippo Donati<\/strong>:<\/p>\n<p>le cooperative &#8211; nella GD \u2013 non facevano certo molto di pi\u00f9 delle altre aziende concorrenti in termini di vantaggi per i soci, eccezion fatta per gli interessi sui depositi bancari.<\/p>\n<p>Alcune cooperative erano efficienti (ad esempio <strong>Unicoop<\/strong>) e riuscivano quindi a dare operativamente prodotti di buona qualit\u00e0 con prezzi ragionevoli ai loro consumatori ma le altre, spesso, erano meno competitive delle imprese di capitale.<\/p>\n<p>Le imprese \u201ccugine\u201d della <strong>Coop<\/strong>, le cooperative di dettaglianti della <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/auchan-conad-raffaele-mincione-che-strana-triangolazione-a-proposito-di-giornalisti-cooperative-e-sindacati\/\"><strong>Conad <\/strong>(<strong>le cui holding sono cooperative\u00a0 e le controllate imprese di capitale <\/strong>)<\/a> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/coop-lombardia-disdetta-il-contratto-integrativo-perdite-da-conto-economico-e-soci-prestatori-in-calo\/\">stanno andando meglio della <\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/coop-lombardia-disdetta-il-contratto-integrativo-perdite-da-conto-economico-e-soci-prestatori-in-calo\/\">Coop<\/a> (2),<\/strong>\u00a0perch\u00e9 i soci gestiscono operativamente i punti di vendita, ma \u00e8 chiaro, <strong>sia per Coop che per Conad<\/strong>, <strong>che<\/strong> <strong>lo spirito originario che animava le cooperative a fine \u2018800 oggi non esiste pi\u00f9 <\/strong>.<\/p>\n<p>Sembra comunque che quello che potremmo definire il \u201cmarketing sociale\u201d della <strong>Coop<\/strong>, ora che quello di <strong>Esselunga<\/strong> si \u00e8 affievolito, abbia raggiunto i suoi scopi: molti italiani considerano le cooperative aderenti a<strong> Coop Italia<\/strong> come delle imprese \u201cda amare\u201d per il loro impegno sociale.<\/p>\n<p>(1) mi risulta che <strong>Massimo D&#8217;Alema,<\/strong> all&#8217;epoca, abbia fatto parecchi viaggi a Bruxelles per contrastarlo.<\/p>\n<p>(2)<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/canale_terraegusto\/notizie\/business\/2019\/12\/18\/conad-fatturato-2019-oltre-143-miliardi-tallona-coop_b6cd26b2-dd46-4678-8e97-e73cde10c38f.html\"><strong> Conad ha fatturato 14,3 miliardi di \u20ac nel 2019 (+ 5,9%, senza Auchan)<\/strong><\/a><strong> ed <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/canale_terraegusto\/notizie\/business\/2020\/02\/10\/amazon-su-podio-tra-big-gdo-in-italia-prima-conad_41a077d3-d224-4df1-8274-f4a6bcbfd91a.html\">\u00e8 di fatto il primo distributore italiano.<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong> Per comprare il distributore francese <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/conad-auchan-probabilmente-si-supereranno-i-3mila-esuberi-strutturali-dellex-ilva\/\">ha ricevuto soldi da Auchan<\/a> ma anche benefici fiscali, derivanti dallo stato di cooperative per le holding.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27238&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27239&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Stralcio del discorso di <strong>Giuliano Poletti<\/strong> presidente di <strong>Legacoop<\/strong> ,<em> \u00a0<\/em>all\u2019udienza con il Presidente <strong>Giorgio Napolitano,<\/strong> svoltasi venerd\u00ec 18 novembre 2011 al Quirinale e pubblicizzata da Repubblica il 22 novembre.<\/p>\n<p>E\u2019 inoltre interessante notare due fili che sembrerebbero legare, nei secoli scorsi, le cooperative aderenti a <strong>Coop Italia<\/strong> ai Caprotti: entrambi versarono dei soldi a <strong>Giuseppe Garibaldi<\/strong>.<\/p>\n<p>I <strong>Caprotti<\/strong> \u2013 con Bernardo 1 \u2013 nel 1859 e le <strong>Coop<\/strong> nel 1876.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_media_grid element_width=&#8221;12&#8243; item=&#8221;masonryMedia_BorderedScale&#8221; grid_id=&#8221;vc_gid:1673456935866-f4b6dd4c-e493-1&#8243; include=&#8221;27240&#8243;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Documento n\u00b0 21 nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-contro-coop\/archivio_caprotti.htm\">archivio<\/a>\u00a0della famiglia Caprotti <em>Ricevuta di versamento rilasciata dall\u2019Associazione unitaria\u00a0<\/em>italiana a <strong>Bernardo Caprotti<\/strong> per l\u2019acquisto di fucili proposto dal generale <strong>Giuseppe Garibaldi<\/strong> .<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di questo fatto simbolico ricordiamo come nel 1919 la\u00a0<strong>Lega delle Cooperative<\/strong> <strong>(1)<\/strong> si sia divisa in due tronconi:<\/p>\n<p>uno marxista e l\u2019altro cattolico , con la nascita della <strong>Confederazione delle Cooperative italiane<\/strong> abbreviata in <strong>Confcooperative (2)<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo contesto, il mio bisnonno, <strong>Bernardo Caprotti <\/strong>(foto sotto) , attraverso la <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-caprotti\/\"><strong>Manifattura tessile \u201dBernardo Caprotti di Giuseppe\u201d<\/strong><\/a>, era\u00a0 fin dal 1905 sostenitore della \u201cSociet\u00e0 di Mutuo soccorso fra Esercenti, Operai e Contadini di Albiate, Triuggio, Sovico e limitrofi\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/bernardo-caprotti-1868-1928-fondatore-della-coop-di-consumo-di-albiate-e-triuggio\/\">E l\u2019anno dopo la spaccatura storica delle coop , <strong>nel 1920,\u00a0 fu<\/strong> <strong>tra i fondatori<\/strong> della \u201cbianca\u201d Mutua Cooperativa di Consumo, tuttora esistente come<strong> Coop di Consumo di Albiate e Triuggio.<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/bernardo-caprotti-1868-1928-fondatore-della-coop-di-consumo-di-albiate-e-triuggio\/\">La cooperativa gestisce ancora quattro\u00a0 supermercati, di cui uno\u00a0 ad Albiate, ed \u00e8 passata recentemente nell&#8217;orbita di <strong>Coop Italia.<\/strong><\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27242&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>(1) Federazione Nazionale delle Cooperative nel 1886 e poi <strong>Lega dal 1893<\/strong>,\u00a0a Sampierdarena.<\/em><\/p>\n<p><em>(2) <strong>Confcooperative<\/strong> : un aggregato da 61 miliardi di \u20ac di fatturato, con 535\u2019000 dipendenti, le cui cooperative spaziano dall\u2019agricoltura, al turismo, passando alla produzione per arrivare a servizi e alle coop con finalit\u00e0 sociali.<\/em><\/p>\n<p><em>La Lega sviluppa invece un fatturato di 56 miliardi \u2013 di cui 12,2\u00a0con la Coop \u2013 e da lavoro a 485\u2019000 persone (dati Legacoop 2009)<\/em><\/p>\n<p><em>Esistono, oltre a Legacoop e Confcooperative, altre due centrali cooperative,\u00a0l\u2019AGCI e l\u2019UNCI.<\/em><\/p>\n<p>I\u00a0numeri impressionanti\u00a0delle cooperative nel 2015[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;27243&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]In allegato vi proponiamo :<\/p>\n<p>la \u201c<strong>Bozza in ordine alla compatibilit\u00e0 con la normativa europea in materia di aiuti di Stato delle agevolazioni concesse alle cooperative operanti nel settore della grande distribuzione commerciale<\/strong>\u201d (ovverosia il dossier trasmesso alla UE) ,\u00a0 del gennaio 2004 , <strong>a cura di Aldo Frignani e Filippo Donati<\/strong>, con memo di <strong>Giuseppe Caprotti a Carlo Salza <\/strong>(sotto, penultimo da destra per chi guarda, nella foto, nel 2008, al momento del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/quando-caprotti-tento-la-pace-coi-figli-la-lite-fece-saltare-laccordo-con-wal-mart\/\">tentativo di acquisto di <strong>Esselunga<\/strong> da parte di <strong>Mercadona<\/strong><\/a><strong>)<\/strong>.<\/p>\n<p>SCARICA IL DOCUMENTO <a href=\"https:\/\/www.villasanvalerio.it\/images\/coop\/coop.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PDF<\/a><\/p>\n<p>Nota: le sottolineature e i commenti sono del sottoscritto, i dati di <strong>Esselunga<\/strong> vennero successivamente sostituiti con quelli della <strong>Faid.<\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;70129&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]PS: \u00e8 curioso notare come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/oscar-farinetti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Oscar Farinetti<\/strong>, socio\u00a0di <strong>Coop<\/strong> in <strong>Eataly<\/strong> <\/a>e proprietario di <strong>Fontanafredda<\/strong>, riesca &#8211; nel 2011 &#8211; a vendere il proprio vino a <strong>Esselunga<\/strong>.<\/p>\n<p>Sembra destino che le\u00a0vicende di <strong>Coop<\/strong> si incrocino con quelle dei Caprotti.<\/p>\n<p>Una pagina del catalogo del Natale 2011 di <strong>Esselunga<\/strong>.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;68909&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tassazione delle cooperative aderenti a Coop Italia e la costruzione del dossier sugli aiuti di Stato 1996- 2011<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":88122,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,12,293,95,270,212,240],"tags":[217,191,189,101,188,192,8,183,185,48,218],"class_list":["post-37727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-stampa-e-convegni","category-storia-ditalia","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","category-storia-di-esselunga","category-storia-locale","tag-agricoltura","tag-albiate","tag-auchan","tag-carrefour","tag-conad","tag-confindustria","tag-coop","tag-eataly","tag-esselunga","tag-fidaty","tag-tesco","category-37","category-12","category-293","category-95","category-270","category-212","category-240","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37727"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70131,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37727\/revisions\/70131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}