{"id":38134,"date":"2019-04-01T10:37:51","date_gmt":"2019-04-01T08:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=38134"},"modified":"2019-06-25T16:26:24","modified_gmt":"2019-06-25T14:26:24","slug":"clima-e-agricoltura-lallarme-del-wwf-vino-e-frutta-fra-50-anni-potrebbero-sparire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/clima-e-agricoltura-lallarme-del-wwf-vino-e-frutta-fra-50-anni-potrebbero-sparire\/","title":{"rendered":"Clima e agricoltura, l\u2019allarme del Wwf: vino e frutta fra 50 anni potrebbero sparire"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<h5 class=\"chapter-title\">&#8230;Coltivazioni a rischio<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I cambiamenti climatici sono la diretta conseguenza dell\u2019inquinamento e dell\u2019eccessivo consumo di risorse e di energia. E sono responsabili non soltanto delle modifiche ambientali nelle zone pi\u00f9 remote del pianeta, come i poli dove i ghiacci si vanno progressivamente sciogliendo o le zone equatoriali, dove i deserti conquistano sempre pi\u00f9 spazio. Anche alle nostre latitudini le mutazioni climatiche hanno iniziato a produrre effetti e continueranno a farlo modificando radicalmente i territori e le produzioni agricole. A livello mondiale sono riconducibili al clima il 60% dei casi di diminuzione di rendimento di mais, riso, grano e soia. Rispetto a quella di oggi, nel 2050 le rese medie delle principali colture potrebbero ridursi di un ulteriore 17%. Uno studio pubblicato su Nature Communications spiega che se le emissioni inquinanti non verranno ridotte entro la fine del secolo la produzione di grano diminuir\u00e0 del 20%, quella della soia del 40% e quella del mais del 50%. Numeri che ci toccano da vicino, essendo l\u2019Europa il principale produttore mondiale di grano. Non solo: l\u201985% della produzione di vino nei prossimi 50 anni potrebbe essere a rischio a causa dell\u2019innalzamento medio delle temperature, che cambia i processi di maturazione dell\u2019uva. Stesso discorso per frutti come pesche o albicocche o fragole, che avranno una minore resa e di conseguenza costi pi\u00f9 alti.<\/p>\n<div class=\"teads-adCall\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"rcsad_Bottom1\" data-google-query-id=\"CKKNhueSreECFcTe7QodyMoDzQ\">\n<div id=\"google_ads_iframe_\/35821442\/corriere.it\/cronaca\/Bottom1_0__container__\"><iframe id=\"google_ads_iframe_\/35821442\/corriere.it\/cronaca\/Bottom1_0\" title=\"3rd party ad content\" name=\"google_ads_iframe_\/35821442\/corriere.it\/cronaca\/Bottom1_0\" width=\"300\" height=\"1\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" data-google-container-id=\"8\" data-load-complete=\"true\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h5 class=\"chapter-title\">Cibi sempre meno nutrienti<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I cambiamenti del clima, ricorda ancora il Wwf citando uno studio dell\u2019Universit\u00e0 di Harvard e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perpectives, avrebbero poi effetto anche sulla qualit\u00e0 stessa del cibo, con una diminuzione della qualit\u00e0 dei nutrienti contenuti negli alimenti, in particolare le proteine vegetali che rappresentano oggi il 63% del totale di cui mediamente ci nutriamo. Ci sono poi le ripercussioni indirette dovute al peggioramento delle condizioni di vita di molte specie animali da cui dipendono anche le coltivazioni. Per esempio le api e gli impollinatori, da cui dipende almeno in parte il 75% delle colture alimentari mondiali, ma anche i lombrichi, le alghe o i funghi che contribuiscono a rendere il suolo fertile.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h5 class=\"chapter-title\">Biodiversit\u00e0, questa sconosciuta<\/h5>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 solo un problema di riscaldamento globale o di inquinamento ma anche di cattivo uso delle risorse e della biodiversit\u00e0. Nonostante si conoscano circa 6 mila specie vegetali coltivabili, quelle effettivamente usate nella produzione di cibo sono circa 200 e solo 9 di queste (canna da zucchero, riso, mais, frumento, patata, soia, palma da olio, barbabietola da zucchero e manioca) rappresentano il 66% della produzione agricola globale. Stesso discorso per le specie allevate, dove bovini, ovini e pollame la fanno da padrone a fronte di una quarantina di animali allevati a livello globale. Il mare, infine, \u00e8 stato gi\u00e0 abbondantemente saccheggiato e pi\u00f9 del 60% degli stock ittici \u00e8 oggi sfruttato al massimo della capacit\u00e0 di riproduzione, con conseguente minaccia di estinzione di numerose specie&#8230;<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/19_marzo_30\/clima-allarme-wwf-vino-frutta-50-anni-potrebbero-sparire-climate-change-alessandro-sala-cd5ebf00-5295-11e9-95de-b93fcff37bd3.shtml\">Corriere della Sera del 30 Marzo 2019<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;28447&#8243; img_size=&#8221;large&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] &#8230;Coltivazioni a rischio I cambiamenti climatici sono la diretta conseguenza dell\u2019inquinamento e dell\u2019eccessivo consumo di risorse e di energia.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":37619,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,244],"class_list":["post-38134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-wwf","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38134"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38150,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38134\/revisions\/38150"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}