{"id":40050,"date":"2023-09-03T00:01:18","date_gmt":"2023-09-02T22:01:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=40050"},"modified":"2023-09-03T11:15:16","modified_gmt":"2023-09-03T09:15:16","slug":"il-mediterraneo-brucia-turismo-a-rischio-e-migrazioni-in-aumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-mediterraneo-brucia-turismo-a-rischio-e-migrazioni-in-aumento\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Mediterraneo brucia&#8221; : turismo a rischio e migrazioni in aumento"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Redatto nel 2019 e aggiornato il 3 settembre 2023, il testo in corsivo \u00e8 del sottoscritto. Sopra : foto di gorgonia a Tavolara (Sardegna) da La Stampa. <\/em><\/p>\n<p><em>Parliamo del riscaldamento anomalo del Mediterraneo, un&#8217;area <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Mar_Mediterraneo\">dove vivono 450\u00a0 cinquanta milioni di persone<\/a> e dalla quale dipende una grande fetta del fatturato collegato al turismo <a href=\"http:\/\/www.ontit.it\/opencms\/opencms\/ont\/it\/stampa\/in_evidenza\/Panoramica_Turismo_in_Italia.html\">(<\/a><\/em><em><a href=\"http:\/\/www.ontit.it\/opencms\/opencms\/ont\/it\/stampa\/in_evidenza\/Panoramica_Turismo_in_Italia.html\">In Italia il comparto turistico incide nel 2018 per il 13,2% del PIL<\/a> nazionale, pari ad un valore economico di 232,2 miliardi di euro. Il turismo rappresenta il 14,9% dell\u2019occupazione totale, per 3,5 milioni di occupati).<\/em><\/p>\n<p><em>Accenneremo anche all&#8217;inquinamento e agli effetti del coronavirus su occupazione e migrazioni.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-mediterraneo-e-vicino-al-tracollo\/\">Che il Mediterraneo fosse gi\u00e0 vicino al tracollo anni f\u00e0 &#8211; nel 2016 &#8211; non \u00e8 di per s\u00e8 una grande novit\u00e0.\u00a0<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Purtroppo ci\u00f2 viene ribadito da\u00a0 studi italiani,\u00a0 francesi e <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/international\/2019\/09\/26\/oceans-are-increasingly-bearing-the-brunt-of-global-warming\">dall&#8217;<strong>Onu <\/strong>nel 2019.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Iniziamo con quello italiano che &#8211; in sintesi &#8211; dice che <strong>il riscaldamento sta acidificando il mare ad una velocit\u00e0 &#8220;supersonica&#8221;:<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"contentPage\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/tuttogreen\/2019\/08\/01\/news\/c-e-un-incendio-nel-mare-1.37257123\"><strong>&#8220;C\u2019\u00e8 un incendio nel mare , La Stampa 1\u00b0 Agosto 2019<\/strong><\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<div><span class=\"entry__author\">FRANCESCA SANTOLINI <\/span><span class=\"entry__date\">01 Agosto 2019<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"contentPage\">\n<section class=\"ls-section\">\n<div class=\"ls-row\">\n<div class=\"ls-main\">\n<article class=\"entry\">\n<div id=\"article-body\" class=\"entry__content\">\n<header class=\"entry__header\">\n<p class=\"entry__subtitle\">Gli oceani producono la met\u00e0 dell&#8217;ossigeno che respiriamo e assorbono un quarto della CO2, che quando si dissolve nel mare forma acido carbonico. Il problema \u00e8 che il cambiamento di acidit\u00e0 \u00e8 senza precedenti in termini di grandezza e velocit\u00e0, mettendo a rischio la biodiversit\u00e0. Ecco perch\u00e9 l\u2019area marina protetta di Tavolara sta portando avanti un progetto di ricollocazione delle gorgonie.<\/p>\n<\/header>\n<div id=\"article-body\" class=\"entry__content\">\n<p>Gli inglesi lo chiamano &#8216;The Other CO2 problem&#8217;, perch\u00e9 se in effetti\u00a0<strong>si parla molto degli effetti dell&#8217;aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera<\/strong>, molto\u00a0<strong>pi\u00f9 raramente si ricorda quali siano quelli sugli oceani<\/strong>. Eppure si tratta della causa maggiore di acidificazione dei nostri mari: dal periodo pre-industriale ad oggi, il livello di acidit\u00e0 degli oceani \u00e8 aumentato del 26%.<\/p>\n<p>Secondo gli scienziati,\u00a0<strong>gli oceani hanno assorbito un quarto di CO2 prodotto dalle attivit\u00e0 umane in due secoli<\/strong>, questo fenomeno avrebbe determinato dei cambiamenti chimici tra cui la diminuzione del Ph oceanico. Il fenomeno \u00e8 amplificato dal riscaldamento climatico che non fa che accelerare questa diminuzione del Ph.\u00a0<strong>Gli oceani sono il polmone del pianeta: producono la met\u00e0 dell&#8217;ossigeno che respiriamo<\/strong>, assorbono un quarto dell\u2019anidride carbonica (CO2) e hanno finora assimilato circa il 90% del calore intrappolato nell\u2019atmosfera dai gas serra. Tuttavia, questo grande servizio svolto, che ha sostanzialmente rallentato il riscaldamento globale, ha un prezzo.<\/p>\n<p><em>Sotto : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-proposito-di-stelle-marine-ricci-di-mare-e-pesci-tropicali-nel-mediterraneo\/\">posidonia minacciata dall&#8217;inquinamento e dal riscaldamento climatico..<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;66628&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]La CO2, quando si dissolve in acqua di mare,\u00a0<strong>forma acido carbonico aumenta cos\u00ec l\u2019acidit\u00e0\u00a0<\/strong>e diminuisce la capacit\u00e0 di molti organismi marini come coralli, plancton, crostacei e le stesse conchiglie di costruire i loro gusci e le strutture scheletriche formate maggiormente da carbonato di calcio.<\/p>\n<figure class=\"entry__media\"><picture><source srcset=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/wbKt8nd6WG8bHgUExcPDXNa3kD8=\/fit-in\/390x220\/filters:format(webp)\/https%3A\/\/www.lastampa.it\/image\/contentid\/policy%3A1.37257122%3A1564483097\/Gorgonia%2520Paramuricea%2520clavata.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D4584bcb\" type=\"image\/webp\" media=\"(max-width: 767px)\" data-srcset=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/wbKt8nd6WG8bHgUExcPDXNa3kD8=\/fit-in\/390x220\/filters:format(webp)\/https%3A\/\/www.lastampa.it\/image\/contentid\/policy%3A1.37257122%3A1564483097\/Gorgonia%2520Paramuricea%2520clavata.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D4584bcb\" \/><source srcset=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/30Bbob7uCWMfUtfLZX1v7QRgon8=\/fit-in\/960x540\/filters:format(webp)\/https%3A\/\/www.lastampa.it\/image\/contentid\/policy%3A1.37257122%3A1564483097\/Gorgonia%2520Paramuricea%2520clavata.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D4584bcb\" type=\"image\/webp\" data-srcset=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/30Bbob7uCWMfUtfLZX1v7QRgon8=\/fit-in\/960x540\/filters:format(webp)\/https%3A\/\/www.lastampa.it\/image\/contentid\/policy%3A1.37257122%3A1564483097\/Gorgonia%2520Paramuricea%2520clavata.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D4584bcb\" \/><source srcset=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/crm5mBkRIJLZ5YkVoRgV_j_flpI=\/fit-in\/390x220\/https%3A\/\/www.lastampa.it\/image\/contentid\/policy%3A1.37257122%3A1564483097\/Gorgonia%2520Paramuricea%2520clavata.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D4584bcb\" media=\"(max-width: 767px)\" data-srcset=\"https:\/\/www.gelestatic.it\/thimg\/crm5mBkRIJLZ5YkVoRgV_j_flpI=\/fit-in\/390x220\/https%3A\/\/www.lastampa.it\/image\/contentid\/policy%3A1.37257122%3A1564483097\/Gorgonia%2520Paramuricea%2520clavata.jpg%3Ff%3Ddetail_558%26h%3D720%26w%3D1280%26%24p%24f%24h%24w%3D4584bcb\" \/><\/picture><\/figure>\n<p>La cosa pi\u00f9 preoccupante \u00e8 che\u00a0<strong>il cambiamento di acidit\u00e0 negli oceani \u00e8 senza precedenti in termini di grandezza e di velocit\u00e0<\/strong>. Le previsioni degli esperti sono davvero allarmanti: <strong>l&#8217;acidit\u00e0 dovrebbe aumentare di circa il 170% entro la fine del XXI secolo.<\/strong> Si mette cos\u00ec a serio rischio la capacit\u00e0 degli ecosistemi marini di adattarsi a questi cambiamenti causati da un processo che di solito si verifica naturalmente nel corso di millenni. Un tale aumento in un periodo cos\u00ec breve, non si verificava da pi\u00f9 di trecento milioni di anni. Se le conseguenze di un tale cambiamento sono difficili da prevedere, una cosa \u00e8 certa:<strong>\u00a0la biodiversit\u00e0 nel suo insieme \u00e8 minacciata<\/strong>.<\/p>\n<p>La graduale scomparsa di questi esseri viventi potrebbe a sua volta generare altri danni collaterali: i coralli danno riparo agli organismi marini e agli ecosistemi, e riducono l&#8217;impatto di eventi climatici estremi, come gli tsunami e gli uragani. E 400 milioni di esseri umani dipendono indirettamente da questi spazi naturali.<\/p>\n<p>Tuttavia non bisogna andare nei paradisi a rischio, oltre oceano, per vedere gli effetti devastanti del riscaldamento globale sui coralli e su tutta la filiera ittica, turistica ed economica con l&#8217;impoverimento delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p><strong>Anche in Italia stiamo assistendo a questo fenomeno<\/strong>. In Sardegna, a Tavolara, nella secca del Papa, <strong>le gorgonie una specie di corallo del Mediterraneo sta morendo a causa dell\u2019aumento della temperatura del mare legata al cambiamento climatico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La temperatura \u00e8 arrivata a 28\u00b0 a trenta metri di profondit\u00e0: un vero e proprio incendio nel profondo del mare<\/strong> <strong>che ha provocato una moria di questi pregiati coralli.<\/strong><\/p>\n<p>Questi episodi di moria sono stati ricollegati a prolungati periodi in cui <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/temperature-record-per-oceani-e-mari-da-aprile-in-poi\/\">la temperatura dell&#8217;acqua \u00e8 stata insolitamente pi\u00f9 elevata rispetto alla media stagionale<\/a>, condizionando i normali ritmi biologici e favorendo veri episodi di mortalit\u00e0 massiva di questi coralli. Per proteggere questa splendida foresta pietrificata del Mediterraneo,<strong>\u00a0l\u2019area marina protetta di Tavolara sta portando avanti un progetto di ricollocazione delle gorgonie colpite da morie legate al climate change\u00a0<\/strong>che vengono collocate a profondit\u00e0 maggiori, dove la temperatura \u00e8 pi\u00f9 bassa.\u00a0L\u2019area marina protetta ha poi messo in atto una serie di interventi di recupero che hanno previsto l\u2019eliminazione dei rami danneggiati e il trasporto delle gorgonie private delle parti malate a profondit\u00e0 maggiori dove la temperatura \u00e8 minore e quindi la proliferazione batterica \u00e8 inibita.<\/p>\n<p><strong>Le gorgonie<\/strong>, oltre ad un importante ruolo ecologico,\u00a0<strong>caratterizzano i fondali marini paesaggisticamente pi\u00f9 belli e ricercati\u00a0<\/strong>dal turismo subacqueo che in quell\u2019area crea un indotto sul territorio di circa 15 milioni di euro, con 10mila visitatori attratti dalle spettacolari acque di Tavolara.<\/p>\n<p><em>Questa tendenza \u00e8 stata <strong>confermata<\/strong> anche nel <strong>2022<\/strong>: <\/em><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/ansa2030\/notizie\/green_blue\/2022\/05\/25\/mediterraneo-piu-caldo-moria-di-gorgonie-e-alghe-coralline_1eac3506-1819-4277-8f28-a8ef1a58b7a8.html\"><em>Mediterraneo pi\u00f9 caldo, moria di gorgonie e alghe coralline<\/em><\/a><\/p>\n<section class=\"ls-section\">\n<div class=\"ls-row\">\n<div class=\"ls-main\">\n<article class=\"entry\">\n<div id=\"article-body\" class=\"entry__content\">\n<p><em><strong>In estrema sintesi la vita marina \u00e8 a rischio. Ora.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Coralli, plancton, crostacei e le stesse conchiglie rischiano di sparire, finendo per danneggiare anche l&#8217;uomo (vedi voci pesca e turismo, ad esempio). <\/em><em>Anche perch\u00e8<\/em> <em><a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cultura\/e20\/attualita\/2019\/10\/05\/news\/il-mediterraneo-una-discarica-piena-di-plastica-1.37760245\/\">il\u00a0 <strong>Mediterraneo<\/strong> , in alcune sue parti \u00e8 ormai un&#8217;immondezzaio<\/a> (sotto foto scattata su una spiaggia greca nel 2023).<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;76176&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Facciamo\u00a0 un esempio di una delle conseguenze\u00a0 del riscaldamento climatico e dell&#8217;innalzamento dei mari per <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-mediterraneo-e-vicino-al-tracollo\/\">il Mediterraneo:<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/planete\/article\/2019\/10\/11\/changement-climatique-les-scientifiques-s-inquietent-des-effets-sur-le-bassin-mediterraneen_6015045_3244.html\"><em>&#8220;<strong>In Tunisia oggi con l&#8217;intrusione dell&#8217;acqua del mare, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una nappa freatica che non sia salata&#8221;.<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Lo studio francese conferma quello che dice quello italiano, aggiungendo che <strong>il Mediterraneo si sta riscaldando ad una velocit\u00e0 del 20% superiore alle acque del resto del mondo.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Si pu\u00f2 aggiungere che<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WQlzONCO-Eo\"> la situazione \u00e8 aggravata\u00a0 dal fatto che il\u00a0 Mediterraneo \u00e8 uno dei posti pi\u00f9 inquinati al mondo, un&#8217;immensa discarica<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Chi va in villeggiatura <a href=\"https:\/\/www.nautica.it\/biologia-marina\/mediterraneo-perche-ci-tante-meduse\/\">in Liguria , ad esempio, non deve stupirsi se non pu\u00f2 fare il bagno a a causa dell&#8217;i<strong>nvasione delle meduse.<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>Aggiungiamo che senza mari e oceani , per i fenomeni sopra descritti, l&#8217;aria sarebbe gi\u00e0 irrespirabile. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/mari-e-oceani-ossigeno-dal-1-al-2-dal-1960-al-2010\/\">Ma va saputo che mari e oceani stanno perdendo ossigeno.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Sicuramente riscaldamento climatico, inquinamento e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-cibo-il-covid-19-i-migranti-e-leuropa\/\">coronavirus<\/a> avranno effetti negativi su una <strong>situazione occupazionale <a href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/application\/xmanager\/projects\/parlamento\/file\/repository\/affariinternazionali\/osservatorio\/note\/PI0073Not.pdf\">gi\u00e0 di s\u00e8 non brillante. <\/a><\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/it\/article\/2019\/08\/09\/africa-migrazioni-desertificazione-italia-cambiamento-climatico\/43163\/\"><em>E spingeranno i pi\u00f9 poveri a <strong>migrare verso Nord.<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/sud-europa-ondate-di-calore-ci-si-interroga-sul-futuro-del-turismo\/\">Mentre <strong>c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 chi , giustamente, si interroga sul<\/strong> <strong>futuro turistico dei paesi che hanno avuto un caldo insopportabile &#8211; fino a 40\u00b0 &#8211; nell&#8217;estate del 2023<\/strong> (Portogallo, Spagna, Francia, Italia).<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/reportage\/peter-schwartzstein\/2019\/12\/20\/mediterraneo-ambiente\"><em>La mia visione vien confermata da questo articolo : &#8220;come muore il Mediterraneo&#8221;<\/em><\/a> <em>ma anche da questo <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/gli-ambienti-costieri-sono-sempre-piu-minacciati-dai-cambiamenti-climatici\/\">studio pubblicato ad agosto 2023 su <strong>Nature<\/strong>.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Poi ci sono <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-guerra-dellacqua-tra-etiopia-egitto-e-sudan\/\">i problemi legati alla ricerca dell&#8217;acqua,<\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-cibo-il-covid-19-i-migranti-e-leuropa\/\"> del cibo <\/a>e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/africa-tra-imperialismo-russo-con-wagner-e-colonialismo-cinese-con-un-pizzico-di-grandeur-passata-francese\/\">alla volont\u00e0 di scappare dalle guerre<\/a>. <\/strong><\/em><em>Ma anche alla lotta all&#8217;<strong>erosione dello spazio disponibile<\/strong> <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/studio-nomisma-in-mezzo-secolo-svaniti-35-40-milioni-di-metri-quadri-di-coste-spiagge-e-arenili\/\">: in mezzo secolo svaniti 35-40 milioni di metri quadri di coste, spiagge e arenili e il reddito conseguente (45 miliardi di \u20ac).<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Sotto : <strong>immondizia<\/strong> abbandonata su una spiaggia in Grecia. In molti posti per poter fare un bagno prima bisogna ripulire la spiaggia invasa dai <strong>rifiuti<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cultura\/e20\/attualita\/2019\/10\/05\/news\/il-mediterraneo-una-discarica-piena-di-plastica-1.37760245\/\">E, ovviamente, questo non \u00e8 solo un problema greco.<\/a><br \/>\n<\/em>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;76352&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parliamo del riscaldamento anomalo e dell&#8217;inquinamento del Mediterraneo, un&#8217;area dove vivono 450\u00a0milioni di persone e dalla quale dipende una grande fetta del fatturato collegato al turismo <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76020,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[266,248,252],"class_list":["post-40050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-acqua","tag-cambiamento-climatico","tag-coronavirus","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40050"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76399,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40050\/revisions\/76399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}