{"id":41949,"date":"2019-11-04T23:22:00","date_gmt":"2019-11-04T22:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=41949"},"modified":"2019-11-07T19:59:57","modified_gmt":"2019-11-07T18:59:57","slug":"non-prodotti-ma-emozioni-cosi-comprano-i-millenials-il-sole-24-ore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/non-prodotti-ma-emozioni-cosi-comprano-i-millenials-il-sole-24-ore\/","title":{"rendered":"&#8220;Non prodotti ma emozioni&#8221; cos\u00ec comprano i millenials, Il Sole 24 ore"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"shrinkable\">\n<div class=\"container aentry-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-6\">\n<div class=\"aentry aentry--lined\">\n<div class=\"ahead undefined\">\n<h2 class=\"asummary\"><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/non-prodotti-ma-emozioni-cosi-comprano-millennials-ACTOcsv\">I brand hanno a disposizione solo 12 secondi per catturare l\u2019attenzione degli under 40. Ecco come fare per conquistare il mercato dei giovani<\/a><\/h2>\n<p class=\"auth\">di Francesca Milano, <time class=\"time\" datetime=\"1572771143000\">3 novembre 2019<\/time><\/p>\n<\/div>\n<figure class=\"aimg aentry--full\">\n<div class=\"embed-responsive embed-responsive-16by9 floating-video-parent\">\n<p><iframe id=\"videoembed-AC7Jpcv\" class=\"embed-responsive-item floating-video\" title=\"Millennials: chi sono, come consumano, come ingaggiarli\" src=\"https:\/\/stream24.ilsole24ore.com\/embed\/AC7Jpcv?autoplay=1&amp;mute=1\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" data-mce-fragment=\"1\"><\/iframe><\/p>\n<div class=\"floating-video-holder\"><\/div>\n<\/div><figcaption class=\"acaption aentry--normal\">Millennials: chi sono, come consumano, come ingaggiarli<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"atext\"><b>Non sono nativi digitali<\/b>, non sono assunti a tempo indeterminato, non sono sposati, non sono disposti a sacrificare al tempo libero. Dei\u00a0<b>millennials\u00a0<\/b>sappiamo perfettamente cosa non sono. Ma quanto sappiamo, davvero, di quello che sono? Partiamo dall\u2019anagrafe: i millennials sono\u00a0<b>nati tra il 1980 e il 1995<\/b>. Rappresentano il 17% della popolazione italiana e sono la prima generazione che si deve confrontare con un contesto economico poco promettente. Hanno dovuto dire addio al posto fisso senza avere nemmeno avuto il tempo di desiderarlo e hanno risposto diventando startupper.<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019et\u00e0 media dell\u2019avvio dei primo business in proprio, infatti, si \u00e8 abbassata: i millennials che diventano imprenditori hanno in media 27 anni. I loro padri e le loro madri, invece, aprivano il primo business a 35 anni.<\/p>\n<div class=\"abox abox--nobg abox--fluid \">\n<div id=\"div-gpt-ad-Inread\" data-google-query-id=\"CIe0pY3FzuUCFcmB3godtNEB7Q\">\n<p>A fotografare questa <b>\u201cgenerazione cerniera\u201d<\/b>\u00a0\u00e8 una indagine presentata da Bain &amp; Company, una indagine da cui emerge lo stravolgimento dei consumi degli under 40: sono sempre connessi, ma amano ancora fare shopping nei negozi fisici; sono poco \u201cfedeli\u201d ai gestori di servizi e preferiscono cambiare spesso aderendo alle migliori offerte del momento;\u00a0<b>il 60% ordina cibo a domicilio\u00a0<\/b>almeno una volta al mese; e per loro la sharing economy non riguarda solo le auto (il 55% usa il car sharing) ma anche i vestiti (il 36% si dichiara interessato al pay-per-use).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"atext\">Il 77% sceglie il canale online per fare operazioni bancarie di base, ma per le scelte pi\u00f9 complesse (come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/arriva-italia-goin-salvadanaio-digitale-il-risparmio-millennials-ACPTPBE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">il risparmio<\/a>) cerca ancora la consulenza di un esperto in filiale. La banca viene scelta sulla base dei consigli di amici e familiari, ma i millennials sono anche<b>\u00a0attenti al prezzo dei servizi<\/b>, che comparano grazie agli strumenti online.<\/p>\n<p class=\"atext\">Nell\u2019era dei social network per le aziende e sempre pi\u00f9 difficile trovare la giusta chiave per catturare l\u2019attenzione dei millennials, iper bombardati da informazioni 24 ore al giorno. Dedicano a ogni singolo messaggio solo\u00a0<b>12 secondi<\/b>, ed \u00e8 proprio in questo brevissimo lasso di tempo che i brand devono tentare di conquistarsi il loro interesse. Ma come?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-2 order-first d-none d-lg-block\">\n<div class=\"ainfo\">\n<p class=\"ainfo-block\">\u00abNon prodotti ma emozioni, non per tutti ma per me\u00bb: questo \u00e8 il motto che emerge dalla ricerca presentata durante il Next Gen Summit 2019 al Sole24Ore. Non sono i bisogni a convincere i millennials a spendere, ma le emozioni. E per <b>stimolare emozioni\u00a0<\/b>serve convincerli che un singolo prodotto sia pensato pensato su misura, sia esclusivo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container aentry-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-6 offset-lg-2\">\n<div class=\"aentry aentry--lined\">\n<p class=\"atext\">\u00c8 questa la sfida che oggi i brand devono provare a vincere, scardinando le vecchie regole del mercato che hanno funzionato fino alla generazione X (i nati dal 1960 al 1979). Il rischio &#8211; per non riesce a stare al passo con la generazione dei millennials &#8211; \u00e8 quello di restare tagliato fuori dalla\u00a0<b>Gen Z<\/b>, la prossima generazione, quella dei nati tra il 1996 e il 2010. Sono loro il vero \u201ccambiamento\u201d: sono la prima generazione nativa digitale.<\/p>\n<p class=\"atext\">Secondo lo studio di Bain, la generazione Z \u00e8 una\u00a0<b>generazione phigital<\/b>, pragmatica e attivista: al contrario dei millennials che sono nati in un mondo analogico e poi migrati nel digitale, i giovanissimi Z sono nati in un contesto in cui il digital \u00e8 completamente integrato e l\u2019esperienza fisica \u00e8 qualcosa da scoprire.<\/p>\n<p class=\"atext\">Con la Gen Z il mondo dei consumi cambier\u00e0 radicalmente: mangeranno sempre pi\u00f9 fuori casa, si affideranno all\u2019online per informarsi, vivranno a pieno il concetto della sharing economy, saranno meno individualisti e pi\u00f9 attenti alle\u00a0<b>cause ambientali\u00a0<\/b>e ai diritti delle persone.<\/p>\n<p class=\"atext\">Saranno questi driver a motivare le loro scelte di consumo ed \u00e8 per questo che i brand hanno bisogno di fare la loro conoscenza quanto prima.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;37905&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] I brand hanno a disposizione solo 12 secondi per catturare l\u2019attenzione degli under 40. 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