{"id":42322,"date":"2019-11-29T07:56:46","date_gmt":"2019-11-29T06:56:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=42322"},"modified":"2021-08-21T12:57:59","modified_gmt":"2021-08-21T10:57:59","slug":"il-verde-alleato-nella-lotta-ai-cambiamenti-climatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-verde-alleato-nella-lotta-ai-cambiamenti-climatici\/","title":{"rendered":"Il verde alleato nella lotta ai cambiamenti climatici"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"col-md-12 border-dotted-bottom\">\n<h1><\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-12 border-dotted-bottom\">\n<div class=\"pull-left news-meta-container border-dotted\">\n<div class=\"news-meta-label\"><a href=\"https:\/\/www.wwf.it\/news\/notizie\/?50720\/Il-verde-e-un-alleato-fondamentale-nella-lotta-al-climate-change\">NOTIZIE PUBBLICATE DAL WWF<\/a><\/div>\n<div class=\"news-meta-text\">21 November 2019<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-2 pull-left news-meta-container border-dotted-left\">\n<div class=\"addthis_native_toolbox\"><\/div>\n<div class=\"news-meta-text\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-12 content-wrapper\">\n<div class=\"col-md-9 article-content\">\n<div id=\"article-text\">\n<h3>Ogni anno perdiamo 15 miliardi di alberi<\/h3>\n<p>Venezia sommersa dall\u2019acqua e le alluvioni che hanno messo a dura prova tanta parte dell\u2019Italia dimostrano come i cambiamenti climatici siano oggi una triste e quotidiana realt\u00e0. Gli eventi metereologici \u201cestremi\u201d che mettono a dura prova il nostro territorio e di cui hanno fatto le spese anche diverse oasi del WWF, come quella del Lago di Burano in Toscana, letteralmente sommersa, sono ormai una realt\u00e0 con cui confrontarsi e che ormai troppo spesso presenta un conto salato sia ai cittadini che alle istituzioni che devono far fronte a miliardi di danni (l\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente fa presente che i 33 paesi membri dell\u2019Agenzia hanno subito perdite legate ai cambiamenti climatici estremi, che nel periodo 1980-2017 ammontano approssimativamente a 453 miliardi di euro. <strong>La media annuale di perdita economica \u00e8 passata dai 7,4 miliardi di euro nel periodo 1980-1989 a circa 13 miliardi di euro nel periodo 2010-2017.<\/strong><\/p>\n<p><strong>GLI ALBERI ALLEATI NELLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO\u00a0<\/strong><br \/>\nEsistono per\u00f2 degli alleati importantissimi nella lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto per quanto riguarda le politiche di adattamento che sono complementari e non sostituiscono affatto quelle di mitigazione che mirano all\u2019ineludibile obiettivo prioritario della decarbonizzazione delle nostre economie. Sono <strong>gli alberi<\/strong> di cui si festeggia oggi la giornata nazionale. La vegetazione e gli alberi in particolare, svolgono numerose importanti funzioni che sono fondamentali per il benessere, la salute e lo sviluppo umano. Grazie al processo di fotosintesi gli alberi hanno un ruolo importante in alcuni cicli biogeochimici fondamentali per la vita sulla Terra, come quelli dell\u2019ossigeno e del carbonio. Grazie alla loro esistenza <strong>costituiscono importanti accumulatori del diossido di carbonio (CO2) che si trova nell\u2019atmosfera e il cui incremento dovuto all\u2019azione umana sta creando il cambiamento climatico attuale.<\/strong> \u00a0Ma quali sono le principali funzioni del verde? Sono state effettuate diverse interessanti ricerche e analisi sul ruolo degli alberi per il benessere umano, anche rispetto alle grandi sfide di forestazione, particolarmente di forestazione urbana che possono costituire un elemento di notevole sviluppo per il futuro delle aree urbane nel mondo intero, dove ormai vive oltre della met\u00e0 della popolazione mondiale e dove si subiscono sempre pi\u00f9 situazioni di invivibilit\u00e0 e inquinamento diffuso.<\/p>\n<p>Queste funzioni degli alberi sono tanto pi\u00f9 significative quando avvengono in una dimensione di ecosistema foresta piuttosto che rispetto a quelle svolte dal singolo individuo visto che la fisiologia del sistema infatti che produce effetti migliori. Negli ultimi anni sono stati resi noti interessanti analisi sul ruolo della forestazione, in particolare in ambito urbano e peri-urbano per le quali si configurano moltissime iniziative e progetti in merito. Per rendere pi\u00f9 resilienti i nostri sistemi urbani, per disporre di ruoli e funzioni che gli alberi ci offrono quotidianamente e gratuitamente, per garantirci un migliore benessere psico-fisico dobbiamo far si che nelle aree urbane si attui un importante opera di forestazione.<\/p>\n<p><strong>QUANTI ALBERI CI SONO SULLA TERRA?<\/strong><br \/>\nPurtroppo ogni anno continuiamo ad essere protagonisti di un processo di deforestazione che sembra inarrestabile e che \u00e8 totalmente suicida. Un importante ricerca apparsa sulla prestigiosa rivista scientifica <strong>Nature\u00a0<\/strong>nel <strong>2015<\/strong> ha tentato di stabilire una stima il pi\u00f9 possibile accurata del numero di alberi presenti sulla Terra: ne \u00e8 risultato che il numero stimato di alberi sulla Terra \u00e8 di circa 3.000 miliardi. L\u2019indagine ha per\u00f2 anche confermato che il responsabile pi\u00f9 grande dei gravissimi processi di deforestazione in atto da molto tempo nelle aree forestali del mondo, resta l\u2019uomo. Lo studio ha calcolato che <strong>negli ultimi 12.000 anni circa<\/strong> (<strong>ovvero dalla nascita dell\u2019agricoltura<\/strong> che corrisponde, nella scala geocronologica della Terra, all\u2019inizio del periodo dell\u2019Olocene, quello in cui stiamo ancora vivendo) <strong>il numero di piante \u00e8 crollato del 46%<\/strong> e che ancora oggi <strong>vengono tagliati circa 15 miliardi di alberi all\u2019anno.<\/strong> Si stima infatti che il numero di alberi presenti sulla Terra agli inizi dell\u2019Olocene fosse di circa 6.000 miliardi, quindi da allora ad oggi abbiamo perso la met\u00e0 della vegetazione terrestre.<\/p>\n<p><strong>COME SI COMPORTANO LE VARIE SPECIE<\/strong><br \/>\nMa vediamo le funzioni di alcune specie di alberi tra le pi\u00f9 comuni nei nostri territorio calcolate dall\u2019Istituto di Biometeorologia (IBIMET) del CNR una pubblicazione. i parla sempre di funzioni della pianta che ha 10 anni al momento dell\u2019impianto:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Olmo comune\u00a0<\/strong><em>(Ulmus minor)<\/em>, capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 atmosferica (2,8 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, cos\u00ec distribuiti 103 kg\/ annui per i primi 5 anni e 155 Kg\/annui per i successivi 15) \u2013 alta capacit\u00e0 potenziale di assorbire gli inquinati gassosi \u2013 medio potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Cerro<\/strong>\u00a0<em>(Quercus cerris<\/em>), capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 atmosferica (3,1 tonnellata nell\u2019arco di 20 anni, 102 kg\/annui per i primi 5 anni e 170 Kg\/annui per i successivi 15 anni) \u2013 alta capacit\u00e0 di assorbire inquinanti gassosi e medio potenziale nella cattura di polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Tiglio nostrano<\/strong>\u00a0<em>(Tilia plathyphyllos)<\/em>, capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 (2,8 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, 103 kg\/annui per i primi 5 e 155 Kg\/annui per i successivi 15) \u2013 alta capacit\u00e0 di assorbire gli inquinanti gassosi e alto potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Acero campestre<\/strong>\u00a0<em>(Acer campestre)<\/em>, capacit\u00e0 media di accumulare CO2 (1,9 tonnellata nell\u2019arco di 20 anni, 75 Kg\/annui per i primi 5 anni e 105 kg\/annui per i successivi 15 anni), media possibilit\u00e0 di assorbire inquinanti gassosi, medio potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Ginko<\/strong>\u00a0<em>(Ginkgo biloba)<\/em>, capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 (2,8 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, 103 kg\/annui per i primi 5 anni e 155 kg\/annui per i successivi 15 anni), alta capacit\u00e0 potenziale di assorbire gli inquinanti gassosi e alto potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Bagolaro\u00a0<\/strong><em>(Celtis australis)<\/em>, capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 (2,8 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, 103 kg\/annui per i primi 5 anni e 155 kg\/annui per i successivi 15 anni), alta capacit\u00e0 potenziale di assorbire gli inquinanti gassosi e alto potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Frassino comune<\/strong>\u00a0<em>(Fraxinus excelsior)<\/em>, capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 (2,8 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, 103 kg\/annui per i primi 5 anni e 155 kg\/annui per i successivi 15 anni), alta capacit\u00e0 potenziale di assorbire gli inquinanti gassosi e medio potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<li><strong>Ontano nero\u00a0<\/strong><em>(Alnus glutinosa)<\/em>, capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 (2,6 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, 97 kg\/annui per i primi 5 anni, 104 kg\/annui per i successivi 15 anni), alta capacit\u00e0 potenziale di assorbire inquinanti gassosi e medio potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>uno dei pi\u00f9 importanti esperti di alberi, in Italia, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.retailwatch.it\/2019\/11\/27\/retail\/coop-fi-migliora-laria-nel-supermercato-con-le-piante-e-la-sperimentazione-di-stefano-mancuso\/\">Stefano Mancuso che st\u00e0 lavorando ad un progetto con la Coop, in Toscana.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/foreste-e-biodiversita-le-tendenze\/\">Sulle foreste puoi leggere qui<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/anche-laria-in-casa-e-inquinata-ecco-le-piante-che-ci-aiutano\/\">Sulle piante in casa puoi leggere questo pezzo<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/le-piante-si-stanno-estinguendo-alla-velocita-doppia-rispetto-agli-animali\/\">Sull&#8217;estinzione delle piante leggi qui<\/a><\/p>\n<p>Sotto : i colori dell&#8217;autunno ad <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/albiate-il-clima-gli-alberi-e-le-compagnie-di-assicurazione\/\">Albiate<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;42333&#8243; img_size=&#8221;premium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un esempio di cosa pu\u00f2 fare un albero : Tiglio nostrano\u00a0(Tilia plathyphyllos), capacit\u00e0 alta di accumulare CO2 (2,8 tonnellate nell\u2019arco di 20 anni, 103 kg\/annui per i primi 5 e 155 Kg\/annui per i successivi 15) \u2013 alta capacit\u00e0 di assorbire gli inquinanti gassosi e alto potenziale di cattura delle polveri sottili.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42332,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,191,248,8,255,244],"class_list":["post-42322","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-albiate","tag-cambiamento-climatico","tag-coop","tag-deforestazione","tag-wwf","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42322","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42322"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42322\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58738,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42322\/revisions\/58738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42322"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42322"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42322"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}