{"id":43907,"date":"2020-04-29T00:38:24","date_gmt":"2020-04-28T22:38:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=43907"},"modified":"2025-06-10T10:54:56","modified_gmt":"2025-06-10T08:54:56","slug":"dai-supermercati-ai-superstore-7-la-rivoluzione-nel-food-di-esselunga-tra-il-1989-e-i-primi-anni-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/dai-supermercati-ai-superstore-7-la-rivoluzione-nel-food-di-esselunga-tra-il-1989-e-i-primi-anni-2000\/","title":{"rendered":"Dai supermercati ai superstore 7: la rivoluzione nel food di Esselunga (tra il 1989 e i primi anni 2000)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Questo articolo approfondisce i temi trattati in :<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/basta-con-la-guerra-dei-caprotti-non-voglio-paralizzare-esselunga\/\">&#8220;Basta con la guerra dei Caprotti, non voglio paralizzare Esselunga&#8221;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/giuseppe-caprotti-cosa-ho-fatto-e-cosa-faro-dopo-il-deal-con-esselunga-e-con-il-fondo-venosta\/\">Giuseppe Caprotti: cosa ho fatto e cosa far\u00f2 dopo il deal con Esselunga. E con il fondo Venosta\u2026<\/a><\/p>\n<p>Premessa:<\/p>\n<p>nei primi anni &#8217;90, nella cucina di casa Caprotti, a Milano, mio padre ed io ci spartimmo i compiti aziendali : lui si sarebbe occupato dello sviluppo della societ\u00e0 (reperimento aree, contatti con gli architetti, costruzione dei supermercati, permessi, appalti, manutenzioni, etc.) ed io della parte commerciale, che a lui non piaceva particolarmente.<\/p>\n<p>Io divenni direttore commerciale nel 1996 ma negli anni precedenti mi occupai sempre di acquisti e di marketing, sia del non food che del cibo.<\/p>\n<p>La rivoluzione dei superstore in <strong>Esselunga<\/strong>\u00a0 avvenne <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-1-gli-inizi-metodo\/\">partendo dal mio soggiorno a Chicago, lavorando alla <strong>Dominick&#8217;s (1988- 1989)<\/strong><\/a><strong>. <\/strong>Si trattava di integrare l&#8217;offerta di cibo di Esselunga con non food e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-4-servizi\/\">servizi<\/a> (tra i quali spicca <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-apre-uno-scaffale-sul-web\/\">l&#8217;e-commerce).<\/a><\/p>\n<p>Ma coinvolse anche il cibo in 5 modi :<\/p>\n<p><strong>1. grandi marche<\/strong> : inserimento o rafforzamento dell&#8217;offerta di grandi marche.<\/p>\n<p><strong>2. prodotti locali<\/strong> : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-localismo-toscano-di-esselunga\/\">grande attenzione a quelli toscani<\/a> ma anche emiliani, piemontesi, lombardi.<\/p>\n<p><strong>3. reparti<\/strong> : frutta e verdura sfusa, creazione delle enoteche dello spazio dell&#8217;olio extra vergine nonch\u00e8 dei bar. Allestimento di uno spazio (vasca) di formaggi e salumi gi\u00e0 tagliati e preconfezionati davanti alla gastronomia di Esselunga<\/p>\n<p><strong>4. promozioni e spazi<\/strong> : miglior gestione e creazione di nuove avancasse.<\/p>\n<p><strong>5 rafforzamento del marchio privato<\/strong><\/p>\n<p><strong>6. miglioramento della reddittivit\u00e0 del food <\/strong>( e dell&#8217;azienda).[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;32999&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>1. grandi marche<\/strong> : quando entrai in <strong>Esselunga<\/strong> , nel 1986, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/barilla-esselunga-dopo-la-guerra-commerciale-i-risultati-di-una-pace-proficua\/\"><strong>Bernardo Caprotti<\/strong> aveva litigato da poco con <strong>Pietro Barilla<\/strong> sul prezzo che doveva avere la pasta Barilla sugli scaffali della grande distribuzione.<\/a><\/p>\n<p>Pietro era convinto che gli ipermercati potessero venderla a <em>un minor prezzo<\/em> rispetto ai supermercati mentre Bernardo non era assolutamente d&#8217;accordo con l&#8217;amico &#8211; rivale Pietro.<\/p>\n<p>E f\u00f9 cos\u00ec che, nel 1984, tutto l&#8217;assortimento della <strong>Barilla, <\/strong>poco prima che io entrassi in azienda, era\u00a0stato tolto dagli scaffali dell&#8217;<strong>Esselunga.<\/strong><\/p>\n<p>Le grandi marche , in generale, erano forti e molto arroganti &#8211; <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-contro-coca-cola\/\">come <strong>Coca-Cola<\/strong>, ad esempio<\/a> &#8211; perch\u00e8, in Italia, non se ne poteva fare a meno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/le-grandi-marche-hanno-perso-il-22-di-quota-di-mercato-negli-ultimi-4-anni\/\">Oggi il loro peso nell&#8217;assortimento e nelle negoziazioni<\/a> \u00e8 sceso ma all&#8217;epoca &#8220;comandavano&#8221; loro.<\/p>\n<p>Nel caso di <strong>Esselunga<\/strong>, erano considerate pericolose per alcuni <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-dei-prodotti-marchio-privato-italia\/\">prodotti fatti in casa, direttamente da <strong>Esselunga<\/strong> , in una sorta di &#8220;regime autarchico&#8221;, lasciatoci dai manager americani di <strong>Nelson Rockefeller<\/strong>: <\/a><\/p>\n<p>pasta fresca ripiena, gelati, alcuni tipi di merendine, , pane in cassetta, caff\u00e8 tostato\u00a0 e macinato da <strong>Esselunga<\/strong> (e rivenduto con marchio di fantasia).<\/p>\n<p>Ne conseguiva che <strong>Rana, Algida, Barilla, Lavazza,<\/strong> ad esempio, non fossero marchi presenti nel nostro assortimento.<\/p>\n<p>Anche il solo parlarne non era\u00a0 visto di buon occhio a Limito di Pioltello, sede di Esselunga.<\/p>\n<p>Nonostante queste resistenze furono introdotti i prodotti <strong>Rana<\/strong>, il cornetto <strong>Algida<\/strong>, molti prodotti della <strong>Barilla<\/strong>, le buste di caff\u00e8 della <strong>Lavazza<\/strong> &#8211; c&#8217;erano solo i costosissimi barattoli (*) &#8211; e il prosciutto Gran Biscotto <strong>Rovagnati<\/strong> (richiestissimo, a causa della pubblicit\u00e0 incessante).<\/p>\n<p>Fui aiutato in questo lavoro da mia sorella <strong>Violetta<\/strong> che era molto ascoltata da nostro padre, <strong>Bernardo Caprotti.<\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;assortimento entrarono anche altri prodotti innovativi come, ad esempio, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/discriminazioni-frizioni-e-risultati-brillanti-il-caso-nestle\/\">il latte artificiale\u00a0 per neonati <strong>Nestl\u00e8<\/strong> e di altre marche (<strong>Nutricia, Milupa, Heinz,<\/strong> etc)<\/a>\u00a0o <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-4-servizi\/\">prodotti parafarmaceutici, come <strong>Aveeno<\/strong>.<\/a><\/p>\n<p>E vitamine ed integratori,\u00a0 che non piacevano a <strong>Bernardo Caprotti<\/strong> , ma che <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/sergio-pelassa-5-febbraio-1947-22-luglio-2021\/\">Sergio Pelassa<\/a> <\/strong>ed io decidemmo di inserire\u00a0 perch\u00e8 li volevano i clienti ed erano molto redditizi.<\/p>\n<p>(*) l&#8217;inserimento delle buste di caff\u00e8 <strong>Lavazza<\/strong> contribu\u00ec alla <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-dei-prodotti-marchio-privato-italia\/\">chiusura degli impianti di torrefazione di <strong>Esselunga<\/strong>, decisa dal sottoscritto<\/a> . Le altre concause furono : le sue piccole dimensioni, la\u00a0 qualit\u00e0 media del caff\u00e8 e le oscillazioni delle quotazioni della materia prima (caff\u00e8 crudo).[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;33454&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<strong>2. prodotti locali: <\/strong>quando arrivai alla filiale toscana di <strong>Esselunga<\/strong>, alla fine degli anni &#8217;80, la Toscana era trattata come una &#8220;colonia&#8221; lombarda .<\/p>\n<p>A ogni Natale, ad esempio, vi venivano mandati cibi che mai e poi mai i toscani si sarebbero sognati di mangiare : torrone, mostarda, panettone, vini lombardi e francesi, etc..<\/p>\n<p>Ricordo perfino dolci natalizi valtellinesi e friulani che\u00a0 puntualmente venivano scontati ai primi di gennaio.<\/p>\n<p>Il ragionier <strong>Giovanni Maggioni,<\/strong> vicepresidente di <strong>Esselunga, <\/strong>che era a capo della filiale, era convinto che si dovessero dare cibi locali ai toscani che li chiedevano e che la <strong>Unicoop<\/strong> aveva in assortimento.<\/p>\n<p>I due protagonisti del localismo toscano furono <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/una-storia-speciale-i-miei-17-anni-in-esselunga-di-silvano-cis\/\"><strong>Silvano Cis<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-localismo-toscano-di-esselunga\/\"><strong>Marino Fineschi<\/strong>,<\/a> rispettivamente direttore acquisti carne latticini , salumi e gastronomia e direttore vendite (della filiale).<\/p>\n<p>Furono loro , con la mia benedizione e quella di Maggioni, a introdurre tutta una serie di prodotti richiesti dalla clientela: carne chianina, vini, formaggi, salumi, piatti pronti, latte locale (<strong>Maremma<\/strong>), frutta e verdura (es.: fave per i toscani, cavoli per i cinesi di Prato) , etc.<\/p>\n<p>Questa politica venne poi replicata dal sottoscritto in altre zone nuove, dove <strong>Esselunga<\/strong> si insedi\u00f2 negli anni &#8217;90.<\/p>\n<p>F\u00f9 cos\u00ec che vennero inserite <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-localismo-toscano-di-esselunga\/\">la birra <strong>Menabrea<\/strong> e l&#8217;acqua <strong>Sant&#8217;Anna <\/strong>in Piemonte (<strong>Romeo Telli,<\/strong> buyer)<\/a>, Successivamente queste diventeranno marche nazionali . Ricordo per\u00f2, perfettamente, che i proprietari della <strong>Menabrea<\/strong> , all&#8217;epoca, non volevano servirci&#8230;<\/p>\n<p>Inserimmo poi tutta una serie di prodotti locali nei nuovi supermercati in apertura in Emilia Romagna: anolini ma anche tanti tipi di mortadella, di lambrusco, etc..[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;22362&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid dt-default\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><strong>3.i reparti<\/strong> : <strong>frutta e verdura, enoteca, olio, bar ma anche salumi e formaggi<\/strong><\/p>\n<p>la frutta e verdura venne rivoluzionata praticamente subito, al mio ritorno da Chicago, andando io a stare, per un periodo, in Toscana : <strong>Esselunga<\/strong> aveva solo frutta e verdura confezionata all&#8217;epoca e i clienti si lamentavano perch\u00e8 l&#8217;azienda non aveva un&#8217;offerta adeguata alla popolazione fiorentina.<\/p>\n<p>Firenze era gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/14-milioni-di-over-65-in-italia\/\">nella silver economy<\/a> : un quarto dei fiorentini aveva un&#8217;et\u00e0 superiore ai 65 anni .<\/p>\n<p>I clienti trovavano la nostra frutta e verdura costosa (minimo 4 pezzi) perch\u00e8 ne dovevano poi buttar via parecchia, una volta a casa.<\/p>\n<p>Lavorando come cassiere dalla <strong>Dominick&#8217;s<\/strong> avevo gestito la frutta e verdura sfusa, cos\u00ec pi\u00f9 comoda per il consumatore.<\/p>\n<p>Maggioni , Fineschi ed io lottammo per inserire la frutta e verdura sfusa e, col tempo, riuscimmo a prevalere, partendo dal primo superstore aperto dalla catena, a <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-1-gli-inizi-metodo\/\">via di Novoli a Firenze, nel 1989<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;estensione di questa novit\u00e0 f\u00f9 lenta poich\u00e8 sia <strong>Bernardo Caprotti<\/strong> che <strong>Paolo De Gennis<\/strong> non la vedevano di buon occhio.<\/p>\n<p>Ricordo che a un certo punto il direttore vendite dell&#8217;area Nord, <strong>Aldo Botta<\/strong>, che invece ne era un sostenitore, dovette procedere di nascosto&#8230; (e che quando De Gennis se ne accorse si arrabbi\u00f2 moltissimo).<\/p>\n<p>La frutta e verdura sfusa fin\u00ec per pesare un terzo del fatturato del reparto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-5-bernardo-caprotti-parla-giuseppe\/\">Ai primi anni 2000 studiammo, andando negli USA, un aggiornamento di tutti i reparti &#8211; food e non food &#8211; del superstore di <strong>Via Ripamonti<\/strong> che per anni f\u00f9 il nostro punto di vendita di riferimento (flagship store).<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"vc_row wpb_row vc_row-fluid dt-default\">\n<div class=\"wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12\">\n<div class=\"vc_column-inner\">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<div class=\"wpb_text_column wpb_content_element \">\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><strong>Sergio Leogrande<\/strong> ci aiut\u00f2 ad impostare\u00a0le\u00a0<strong>Enoteche.<\/strong><\/p>\n<p>Gli scaffali verdi esistevano di gi\u00e0 (erano stati scelti da mio padre\u00a0al grande magazzino\u00a0<strong>KaDeWe di Berlino<\/strong> dove\u00a0li avevamo visti\u00a0insieme a fine anni \u201980) ma\u00a0nel\u00a0Superstore di via Ripamonti furono aggiunti :<\/p>\n<ol>\n<li>ulteriori\u00a0vini di alto livello,<\/li>\n<li>sommelier\u00a0 fissi<\/li>\n<li>etichette sullo scaffale con abbinamenti e regioni o stati\u00a0di provenienza, un po\u2019 come questa sotto della Coop Svizzera (con provenienza, vitigni utilizzati, caratteristiche e raccomandazioni\u00a0di abbinamento).<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"wpb_wrapper\">\n<p><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/etichetta-vino-coop-svizzera-1-1.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"934\" data-large_image_height=\"298\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-45749\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/etichetta-vino-coop-svizzera-1-1-300x96.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/etichetta-vino-coop-svizzera-1-1-300x96.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/etichetta-vino-coop-svizzera-1-1-768x245.jpg 768w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/etichetta-vino-coop-svizzera-1-1.jpg 934w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dottor <strong>Gaetano Puglisi<\/strong> aggiunse al vino una sezione di olio extra vergine di pregio.<\/p>\n<p>Un capitolo a parte meritano i <strong>bar<\/strong>: ne erano stati aperti due negli anni &#8217;90 a Parma e a Sarezzo (BS) su mia iniziativa. Poi il &#8220;test&#8221; era stato stoppato (da Paolo De Gennis) per ripartire nei primi anni 2000.<\/p>\n<p>Feci il progetto mio con l&#8217;idea di di creare dei cyber- bio bar.<\/p>\n<p>La cosa non piacque a mio padre e nacquero i bar Atlantic, senza prodotti biologici e senza postazioni per collegarsi ad internet.<\/p>\n<p>I bar verranno inseriti in tutti i centri con superstore.<\/p>\n<p>I <strong>formaggi e i salumi confezionati davanti alle gastronomie<\/strong> vennero copiati da<strong> Carrefour Francia,<\/strong> in varie visite effettuate in Costa Azzurra, su stimolo del <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/parla-alessandro-deste-presidente-gs1-italy-e-ad-italia-ferrero-riflessioni-sul-coronavirus-e-i-mercati\/\">dottor <strong>Alessandro D&#8217;Este.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Questi formaggi e salumi gi\u00e0 confezionati finirono per pesare un terzo del fatturato della gastronomia.<\/p>\n<p><em>Sotto : il sottoscritto in un reparto, nella parte della frutta e verdura sfusa.<\/em><\/p>\n<p><em>In Esselunga, al contrario della Dominick&#8217;s si pesava nel reparto &#8211; notare la bilancia, a destra &#8211; laddove nei superstore americani la pesata avveniva alle casse<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;45745&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]<strong>4. promozioni e avancasse<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/dai-supermercati-ai-superstore-esselunga-parte-3-approfondimenti\/\">Tutti i settori food ( e non) vennero messi sotto controllo con i planogram in dieci anni\u00a0 di lavoro.<\/a> Ma gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni &#8217;90 si riusc\u00ec a capire quale settore guadagnava veramente e quale no.<\/p>\n<p>Il controllo valse ovviamente anche per le promozioni e per le avancasse che permisero di generare fatturati e utili aggiuntivi, facendo alzare le <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/vendite-al-metro-quadrato-non-ce-gara\/\"><strong>vendite al metro quadrato<\/strong> di <strong>Esselunga<\/strong>, che erano <\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/vendite-al-metro-quadrato-non-ce-gara\/\">gi\u00e0 <\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/vendite-al-metro-quadrato-non-ce-gara\/\"> tra le pi\u00f9 alte in Europa all&#8217;inizio degli anni 2000.<\/a><\/p>\n<p>Sotto: le vendite al metro quadrato di Esselunga nel 2002, seconde in Europa[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;13519&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>5. rafforzamento del marchio privato<\/strong> : per il marchio privato venne adottato un piano ad hoc; tutti i buyer dovevano sottopormi una scheda che motivasse la creazione di un prodotto o di una linea.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/limmagine-di-un-prodotto-a-marchio-privato-di-esselunga-concepita-da-giuseppe-e-bernardo-caprotti-insieme\/\">Alcuni prodotti Esselunga\u00a0 vennero elaborati in famiglia,<\/a> ma anche la linea <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-nascita-del-marchio-naturama\/\"><strong>Naturama.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Mentre\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-bio-overossia-lavventura-del-biologico\/\"><strong>\u00a0Esselunga Bio<\/strong><\/a> venne elaborata con un&#8217;agenzia esterna (<strong>Gi\u00f2 Rossi<\/strong>).<\/p>\n<p>(ma ci furono anche <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-bio-overossia-lavventura-del-biologico-2\/\">Per chi ama la natura<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/storia-i-valori-nei-fatti-la-responsabilita-sociale-esselunga\/\">Esselunga Bio Equo<\/a> solidale).[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;6581&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>6. miglioramento della reddittivit\u00e0<\/strong>, del food e dell&#8217;azienda.<\/p>\n<p>La reddittivit\u00e0 praticamente raddoppi\u00f2, grazie anche ad una politica commerciale pi\u00f9 aggressiva e alla <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-nella-centrale-esd-italia-punto-4-il-metodo-e-i-risultati\/\">centrale di acquisti <strong>Esd Italia<\/strong>, fondata dal sottoscritto con il ragionier <strong>Riccardo Francioni,<\/strong> procuratore generale di <strong>Selex.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Gran parte del lavoro commerciale venne svolto da <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/sergio-monsorno\/\"><strong>Sergio Monsorno.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Vedi anche : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-risultato-operativo-di-esselunga\/\">&#8220;Il risultato operativo di Esselunga&#8221;<\/a><\/p>\n<p>Prima stesura : 22 aprile. Ultimo aggiornamento 29 aprile 2020[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;45754&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230; furono introdotti i prodotti Rana, il cornetto Algida, molti prodotti della Barilla, le buste di caff\u00e8 della Lavazza &#8211; c&#8217;erano solo i costosissimi barattoli (*) &#8211; e il prosciutto Gran Biscotto Rovagnati (richiestissimo, a causa della pubblicit\u00e0 incessante) ..<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":43828,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37,95,270,212],"tags":[86,87,89,88,185,20,85,280,132,203,91,51],"class_list":["post-43907","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","category-storia-caprotti-venosta","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","category-storia-di-esselunga","tag-barilla","tag-coca-cola","tag-dominicks","tag-esd-italia","tag-esselunga","tag-esselunga-bio","tag-frutta-e-verdura","tag-giuseppe-caprotti","tag-localismo","tag-marchio-privato","tag-non-food","tag-superstore","category-37","category-95","category-270","category-212","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43907"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":95138,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43907\/revisions\/95138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}