{"id":46153,"date":"2020-05-08T16:34:30","date_gmt":"2020-05-08T14:34:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=46153"},"modified":"2022-05-22T17:27:05","modified_gmt":"2022-05-22T15:27:05","slug":"gli-eroi-dei-supermercati-in-cassa-integrazione-i-casi-carrefour-e-conad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/gli-eroi-dei-supermercati-in-cassa-integrazione-i-casi-carrefour-e-conad\/","title":{"rendered":"Gli eroi dei supermercati in cassa integrazione : i casi Carrefour e Conad"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"hentry-feed container_center\">\n<div class=\"hentryfeed__container container_full\" data-section=\"notizie\" data-sponsor=\"0\" data-pwl=\"0\" data-article-url=\"https:\/\/data.internazionale.it\/stream_data\/\" data-static=\"1\" data-sse=\"0\" data-stream-id=\"756785\" data-stream-page=\"article\">\n<div class=\"hentryfeed__inner hatom single\">\n<article class=\"hentry hentry--item hentry--article\" data-datetime=\"2020-05-08 11:10:02\" data-timesec=\"1588929002\" data-id=\"756785\">\n<div class=\"hentry--item__content\">\n<div class=\"item_tag_single\"><a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/tag\/industria-alimentare\">Industria alimentare<\/a><\/div>\n<h1 class=\"hentry__title\" data-toggle-header=\"\"><a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/fabio-ciconte\/2020\/05\/08\/supermercati-lavoratori-cassa-integrazione\">Gli eroi dei supermercati in cassa integrazione<\/a><\/h1>\n<div class=\"content_author\"><span class=\"box-article-author\"><a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/tag\/autori\/fabio-ciconte\" rel=\"author\">Fabio Ciconte<\/a>, giornalista<\/span><span class=\"box-article-author\"><a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/tag\/autori\/stefano-liberti\" rel=\"author\">Stefano Liberti<\/a>, giornalista<\/span><\/div>\n<div class=\"content_date\"><span class=\"meta-time\">8<\/span> <span class=\"meta-period\">maggio 2020<\/span><\/div>\n<div class=\"item_share_inline\"><a class=\"meta-facebook\" href=\"http:\/\/www.facebook.com\/sharer\/sharer.php?u=https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/fabio-ciconte\/2020\/05\/08\/supermercati-lavoratori-cassa-integrazione&amp;display=popup\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a> <a class=\"meta-twitter\" href=\"https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?lang=it&amp;url=http:\/\/intern.az\/1C0J&amp;counturl=https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/fabio-ciconte\/2020\/05\/08\/supermercati-lavoratori-cassa-integrazione&amp;text=Gli eroi dei supermercati in cassa integrazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Twitter<\/a> <a class=\"meta-email\" href=\"mailto:?subject=Internazionale: Gli eroi dei supermercati in cassa integrazione&amp;body=Internazionale: Gli eroi dei supermercati in cassa integrazione%0A%0Ahttps:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/fabio-ciconte\/2020\/05\/08\/supermercati-lavoratori-cassa-integrazione\">Email<\/a> <a class=\"meta-whatsapp\" href=\"whatsapp:\/\/send\/?text=Gli eroi dei supermercati in cassa integrazione - http:\/\/intern.az\/1C0J\">Whatsapp<\/a> <a class=\"meta-print\">Print<\/a><\/div>\n<div class=\"item_main_image mobile\">\n<figure class=\"responsive\" data-media641=\"https:\/\/media.internazionale.it\/images\/2020\/05\/08\/155006-md.jpg\" data-media321=\"https:\/\/media.internazionale.it\/images\/2020\/05\/08\/155006-sd.jpg\" data-media=\"https:\/\/media.internazionale.it\/images\/2020\/05\/08\/155006-ld.jpg\"><a><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.internazionale.it\/images\/2020\/05\/08\/155006-md.jpg\" alt=\"Nel quartiere della Magliana, Roma, 13 marzo 2020. - Nadia Shira Cohen, The New\u200b York Times\/Contrasto\" \/> <\/a><figcaption>Nel quartiere della Magliana, Roma, 13 marzo 2020. <span class=\"credit\">(Nadia Shira Cohen, The New\u200b York Times\/Contrasto)<\/span><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"article-body\" data-toggle-content=\"\">\n<p><!-- date print --><\/p>\n<div class=\"hentry--item__meta-date_print\">08 maggio 2020 11:10<\/div>\n<div id=\"p_756785_i_0\" class=\"item_text\">\n<p>\u201cMa quali eroi? Abbiamo fatto solo il nostro lavoro con senso di responsabilit\u00e0\u201d. Paola lavora da vent\u2019anni in un ipermercato della catena francese Carrefour e si infiamma quando pensa al modo in cui \u00e8 stata rappresentata la sua categoria durante le settimane di quarantena. \u201cE poi\u201d, aggiunge con un pizzico di sarcasmo, \u201cavete mai visto un eroe messo in cassa integrazione?\u201d.<\/p>\n<p>Incastonato all\u2019interno di un grande centro commerciale nel cuore della Brianza, a due passi dalla superstrada Milano-Meda, il punto vendita \u00e8 uno di quei megastore in cui si trova di tutto, dal cibo agli elettrodomestici, dagli accessori di elettronica all\u2019abbigliamento. Ma nelle ultime settimane, per rispettare le disposizioni del governo, l\u2019accesso ai clienti \u00e8 stato consentito solo per gli acquisti alimentari. Cos\u00ec l\u2019ipermercato ha continuato a funzionare a met\u00e0, con alcuni reparti chiusi, le vendite ridotte, gli ingressi contingentati. E i lavoratori a svolgere quel servizio essenziale durante il <em>lockdown<\/em>.<\/p>\n<p>La storia di Paola \u00e8 quella di tanti commessi, cassieri, scaffalisti, addetti alle vendite: un esercito di lavoratrici e lavoratori che hanno assicurato l\u2019approvvigionamento alimentare durante questi mesi di crisi sanitaria, garantendo che gli scaffali dei supermercati fossero pieni e che tutto funzionasse correttamente.<\/p>\n<p><strong>Tutti in cassa integrazione<\/strong><br \/>\n\u201cI clienti hanno vissuto sicuramente dei disagi. Sono stati costretti a fare file interminabili. Ma noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, nonostante tutto\u201d, dice Paola con una certa amarezza. Perch\u00e9 dietro quel \u201cnonostante tutto\u201d c\u2019\u00e8 la storia di un supermercato che dopo tutti gli sforzi che hanno fatto, dopo i rischi che si sono assunti personalmente, sta per mandare in cassa integrazione i suoi trecento dipendenti.<\/p>\n<p>Il 21 aprile scorso i lavoratori, insieme ai colleghi di altri 25 ipermercati, hanno appreso che l\u2019azienda aveva avviato le pratiche per la cassa integrazione in deroga, una delle misure previste dal governo in risposta alla situazione di emergenza economica legata al covid-19. Una procedura che riguarderebbe un totale di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/carrefour-4472-dipendenti-in-cassa-integrazione\/\">4.472 dipendenti tra i punti di vendita di Lombardia, Piemonte, Valle d\u2019Aosta, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sardegna.<\/a><\/p>\n<p>\u201cAll\u2019inizio l\u2019azienda ci aveva sollecitato a prendere le ferie, garantendoci in questo modo di non metterci in cassa integrazione. E cos\u00ec abbiamo fatto\u201d, racconta Paola. Salvo scoprire a posteriori che la promessa non sarebbe stata mantenuta. Quando i rappresentanti sindacali hanno chiesto spiegazioni, l\u2019azienda si \u00e8 giustificata mostrando un calo delle vendite arrivato a picchi del 30 per cento.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"item_quote\">\n<p>L\u2019azienda sta approfittando della crisi sanitaria per scaricare sulle casse dello stato i costi di errori aziendali<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"p_756785_i_2\" class=\"item_text\">\n<p>\u201cGli ipermercati sono i grandi sconfitti di questa crisi\u201d, spiega Romolo De Camillis, direttore area retail della Nielsen, l\u2019azienda che rileva gli andamenti dei consumi. Situati spesso nella cintura periferica dei comuni, questi punti di vendita di grandi dimensioni sono stati penalizzati dalle restrizioni ai movimenti decretate dal governo, oltre che dall\u2019essere parte di centri commerciali dove gli altri negozi di beni non essenziali erano chiusi. Risultato: sono stati disertati anche dai loro clienti abituali.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo registrato un -13 per cento complessivo di vendite per le superfici sopra i 4.500 metri quadrati durante il periodo di <em>lockdown<\/em>\u201d, dice sempre De Camillis. Ma al calo degli ipermercati \u00e8 corrisposto un aumento rilevante di incassi da parte di tutti gli altri negozi, a partire dai piccoli supermercati di quartiere. \u201cLe piccole superfici hanno avuto aumenti medi del 26 per cento rispetto all\u2019anno precedente, beneficiando del fatto che bar, ristoranti e tutta l\u2019area del consumo fuori casa era chiusa\u201d, conclude il direttore della Nielsen. \u201cSi tratta di performance di vendita che non ho mai visto in pi\u00f9 di vent\u2019anni di attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La domanda \u00e8 quindi: perch\u00e9 le insegne della grande distribuzione organizzata, che hanno fatto incassi favolosi nei formati pi\u00f9 piccoli e in quelli di prossimit\u00e0, hanno deciso di ricorrere alla cassa integrazione per quei punti di vendita meno performanti? Non sarebbe stato pi\u00f9 opportuno coprire le perdite con i guadagni straordinari degli altri negozi? \u201cAncora una volta c\u2019\u00e8 il rischio che si facciano pagare i costi di una crisi aziendale ai lavoratori e alle finanze pubbliche\u201d, dichiara Fabrizio Russo, delegato della Filcams Cgil, il sindacato che rappresenta i lavoratori del commercio. \u201cTra l\u2019altro\u201d, aggiunge, \u201cil calo di fatturato non \u00e8 neanche del tutto imputabile al virus perch\u00e9 le perdite della multinazionale francese sono una costante degli ultimi tempi\u201d.<\/p>\n<p>Gli ipermercati erano effettivamente in crisi ancora prima dell\u2019emergenza sanitaria legata al nuovo coronavirus: gli elevati costi di gestione e il cambiamento delle abitudini di consumo avevano gi\u00e0 fatto registrare andamenti negativi nei fatturati di questi grandissimi punti vendita. Lo dimostra il fatto che a fine febbraio, nei giorni immediatamente precedenti alla chiusura totale, la stessa Carrefour aveva concluso una procedura di mobilit\u00e0 per oltre 400 lavoratori degli ipermercati e 150 della sede centrale, considerati in esubero. \u201cDa questo punto di vista ci pare che l\u2019azienda francese stia approfittando della crisi dovuta al covid-19 per scaricare almeno in parte sulle casse dello stato i costi di errori aziendali\u201d, sottolinea ancora Russo. Interpellata per questa inchiesta, la Carrefour non ha fornito risposta.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019operazione temeraria<\/strong><br \/>\nChe il formato iper sia in sofferenza lo sa bene anche quello che da un anno \u00e8 diventato il primo gruppo italiano del settore. Era il 14 maggio 2019 quando il mondo della grande distribuzione organizzata italiana veniva sconvolto dalla notizia della pi\u00f9 imponente acquisizione di sempre: Conad aveva deciso di inglobare sotto le proprie insegne i punti vendita Auchan, una fitta rete di supermercati sparsi sul territorio con un giro d\u2019affari di circa 4 miliardi di euro. Un\u2019operazione decisamente temeraria, se si tiene conto che il gruppo francese non ha mai brillato nel mercato italiano, accumulando perdite colossali anno dopo anno. Alla fine dell\u2019acquisizione, il 31 luglio 2019, l\u2019amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese dichiarava: \u201cOra possiamo cominciare a lavorare alla valorizzazione dei punti vendita della rete ex Auchan. Un patrimonio che abbiamo riportato nelle mani di imprenditori italiani, che sta attraversando un periodo di difficolt\u00e0 che supereremo lavorando insieme\u201d.<\/p>\n<p>La delicata operazione di rilancio prevedeva, tra le altre cose, una rimodulazione delle superfici degli ipermercati, con una riduzione complessiva da 248mila a 138mila metri quadrati, come annunciato da Pugliese <a href=\"https:\/\/distribuzionemoderna.info\/video\/pugliese-conad-tutta-la-verita-sullacquisizione-auchan\">in una conferenza stampa<\/a> nel dicembre 2019. Una riduzione motivata dalla scarsa redditivit\u00e0 di queste grandi superfici, che imponeva anche una ricollocazione delle persone che ci lavoravano.<\/p>\n<p>Fin dall\u2019inizio il problema degli esuberi sembra essere il tallone d\u2019Achille dell\u2019operazione. Perch\u00e9 oltre alle mura, ai prodotti e al marchio, in ballo c\u2019\u00e8 il destino di un esercito di 16mila lavoratori, evidentemente sovradimensionato rispetto alle performance del gruppo.<\/p>\n<p>Dopo una prima stima di seimila persone, Pugliese rassicurava nella stessa conferenza stampa di dicembre che \u201ccon lo sforzo di tutti e se i sindacati si siedono al tavolo, riusciamo a ridurre gli esuberi della met\u00e0, a circa tremila persone\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"item_quote\">\n<p>Non saremo eroi, ma sicuramente continueremo a combattere per i nostri diritti<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"p_756785_i_4\" class=\"item_text\">\n<p>Ma evidentemente qualcosa non deve aver funzionato perch\u00e9 solo due mesi dopo \u00e8 arrivata la doccia fredda: il 13 febbraio 2020 l\u2019azienda chiede la cassa integrazione a rotazione per i quasi novemila dipendenti dell\u2019ormai ex gruppo Auchan. Nell\u2019occasione, Conad precisa che il ricorso alla cassa serve a \u201csupportare gli interventi di ristrutturazione e risanamento di alcuni punti di vendita\u201d e che \u201ctutti gli interventi sulla rete commerciale ex-Auchan sono \u2013 e saranno \u2013 accompagnati da misure di \u2018salvaguardia del lavoro\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Fin qui il mondo prima del covid-19. Da l\u00ec a pochi giorni tutto cambia. Nella vita di tutti irrompe la pandemia. Il paese si ferma, i cittadini sono obbligati a restare a casa mentre i supermercati continuano a garantire il cibo offrendo un servizio essenziale per buona parte della popolazione ma, allo stesso tempo, aumentando i volumi d\u2019affari in modo considerevole.<\/p>\n<p>In questo frangente <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/conad-a-proposito-dei-11073-esuberi-e-della-dote-lasciata-da-auchan\/\">Conad segue l\u2019esempio di Carrefour:<\/a> decide di ricorrere alla carta della cassa integrazione in deroga per covid-19. Lo fa per quasi duemila lavoratori, parte dei quali degli ipermercati, i restanti degli uffici e perfino di alcuni negozi di prossimit\u00e0 di Roma, Milano, Pesaro e Verona.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio a causa di questi ultimi che il sindacato si insospettisce, rispedendo al mittente la richiesta di cassa. \u201cAbbiamo chiesto comprovate motivazioni per cui \u00e8 necessario mettere in cassa integrazione lavoratori di strutture che hanno lavorato tanto in questo periodo, sobbarcandosi sacrifici enormi e facendo aumentare il fatturato alle aziende\u201d, dice Alessio Di Labio, delegato della Filcams Cgil nella trattativa.<\/p>\n<p>Il sospetto \u00e8 lo stesso avanzato dai sindacati per il caso Carrefour: che Conad abbia voluto approfittare della pandemia per scaricare sulle casse dello stato e sui lavoratori spese di ristrutturazione aziendali. Che cio\u00e8 \u201cla richiesta di cassa per covid-19 fosse in realt\u00e0 una misura per far fronte a una situazione pregressa\u201d, denuncia Di Labio. Anche perch\u00e9, aggiunge, \u201cper i 700 lavoratori delle sedi, la cassa integrazione era gi\u00e0 stata chiesta, ma non ancora approvata, prima che la malattia piombasse nelle nostre vite\u201d. Interpellati a pi\u00f9 riprese, i dirigenti di Conad non hanno ritenuto opportuno rispondere.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"hentry hentry--item hentry--banner\">\n<div class=\"hentry--item__content\">\n<div data-toggle-content=\"\">\n<div class=\"content_adv\">\n<div class=\"banner_ame ros_stream\">\n<div class=\"lazyload_ad ros_stream\">\n<div class=\"wrapAd\">\n<div id=\"sas_29515\">\n<p>In uno scenario di probabile contrazione dei consumi nel futuro prossimo, \u00e8 difficile fare previsioni su quello che succeder\u00e0 al comparto della grande distribuzione organizzata. Probabilmente i fasti di queste settimane saranno una parentesi e si torner\u00e0 a un generale contesto di stagnazione. Non \u00e8 escluso che alla fine saranno i lavoratori a pagare il prezzo di una crisi che inevitabilmente coinvolger\u00e0 anche il settore del commercio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"p_756785_i_6\" class=\"item_text\">\n<p>Paola, la lavoratrice dell\u2019ipermercato Carrefour, non nasconde la sua preoccupazione. Da madre separata con un figlio adolescente, sa bene che le spese sono tante e che la cassa integrazione peser\u00e0 sul bilancio familiare. \u201cNei giorni in cui lavoravamo durante la pandemia quello che mi preoccupava di pi\u00f9 era abbracciare mio figlio quando tornavo a casa, perch\u00e9 avevo paura di contagiarlo\u201d. Ora, alla paura dell\u2019abbraccio, si somma la preoccupazione per un futuro incerto, in cui non sa se manterr\u00e0 il lavoro che ha fatto per vent\u2019anni. Di una cosa sola \u00e8 certa e la ripete con fermezza: \u201cNon saremo eroi come ci hanno dipinto, ma sicuramente continueremo a combattere per i nostri diritti\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;38884&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cavete mai visto un eroe messo in cassa integrazione?\u201d Il punto di vista di Internazionale sulle vicende Carrefour e Conad<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":37862,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[189,101,188,252],"class_list":["post-46153","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-auchan","tag-carrefour","tag-conad","tag-coronavirus","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46153"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46153\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46237,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46153\/revisions\/46237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}