{"id":46788,"date":"2020-05-26T14:29:38","date_gmt":"2020-05-26T12:29:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=46788"},"modified":"2024-12-08T22:24:22","modified_gmt":"2024-12-08T21:24:22","slug":"ilaria-capua-il-virus-ci-invita-a-curare-anche-il-pianeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/ilaria-capua-il-virus-ci-invita-a-curare-anche-il-pianeta\/","title":{"rendered":"Ilaria Capua: \u00abIl virus ci invita a curare anche il pianeta\u00bb"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<header class=\"container-header-article\">\n<h1 class=\"article-subtitle\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/20_maggio_25\/ilaria-capua-il-virus-ci-invita-curare-anche-pianeta-ade77dda-9eaf-11ea-aa6b-a30e3049a61e.shtml\">\u00abAbbiamo la capacit\u00e0 di comprendere le leggi della natura e perci\u00f2 ne abbiamo la responsabilit\u00e0\u00bb.<\/a><\/h1>\n<div class=\"web_widget_giornalista rs_skip\">\n<div class=\"firma firma-corriere fr-old\"><a class=\"show-user\" rel=\"\"><span class=\"autore\">di<\/span>\u00a0Ilaria Capua<\/a><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"web_widget_argomenti rs_skip\"><\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"container-body-article clearfix\">\n<div class=\"paywall-content\">\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<figure class=\"aside_img_left\"><\/figure>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pubblichiamo di seguito un estratto tratto dal nuovo libro di Ilaria Capua\u00a0Il dopo &#8211; Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale. Secondo la scienziata la comparsa di questo coronavirus (Sars-CoV-2) si pu\u00f2 considerare uno stress test in grado di misurare la fragilit\u00e0 del nostro sistema.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter clearfix\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vita ci cambia. Prima e dopo un viaggio non siamo le stesse persone. Prima e dopo una nascita, un lutto, un evento significativo nemmeno. \u00c8 come se fossimo jeep che affrontano intemperie, guadano fiumi, si insabbiano, rischiano di rimanere bloccate dal fango. Il parabrezza subisce l\u2019attacco di rami, sassi, del vento e della pioggia, le ruote si bucano, si sostituiscono, si rigonfiano: la jeep riparte, ma quando lo fa non \u00e8 la stessa automobile. Quando noi ripartiamo, non siamo le stesse persone. Le pandemie sono eventi catastrofici, ma sono anche degli aggiustatori, dei rimodellatori sociali: obliterando il passato, offrono lo spazio e la flessibilit\u00e0 per far entrare il nuovo. Questo \u00abnuovo\u00bb tanto decantato \u2014 e tanto spaventoso al contempo \u2014 \u00e8 il futuro al quale stiamo andando incontro.<br \/>\nResistere sarebbe assurdo, inutile: tanto quanto uscire senza ombrello sotto il temporale, aspettandosi di non bagnarsi.Dobbiamo acquisire l\u2019atteggiamento inverso. Uno dei miei motti \u00e8\u00a0\u00abEvery cloud has a silver lining\u00bb: ogni nuvola ha una cornice d\u2019argento. Anche la pandemia. Forse perch\u00e9 \u00e8 un nuvolone davvero gigantesco, dagli innumerevoli strati, di bordi d\u2019argento ne vedo parecchi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h2 class=\"chapter-title\">La potenza della biodiversit\u00e0<\/h2>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All\u2019inizio degli anni Venti del Novecento alcune aziende piemontesi di pellicceria importarono dal Sudamerica le nutrie, roditori vegetariani e amanti dell\u2019acqua con una straordinaria capacit\u00e0 di adattamento e notevoli potenzialit\u00e0 riproduttive. Quando il mercato delle pellicce di nutria entr\u00f2 in crisi, invece di sostenere i costi di abbattimento degli animali ancora presenti negli allevamenti, questi lungimiranti imprenditori decisero di liberarli. \u00abChe bello, degli animali restituiti alla loro libert\u00e0!\u00bb penseranno i pi\u00f9. Sarebbe stato meglio, per\u00f2, liberare le nutrie nel loro ambiente, ovvero in Sudamerica. In Italia la nutria non era prevista dalla natura. Senza predatori, ha colonizzato numerosi ambienti naturali e si \u00e8 diffusa in tutto il Centro e il Nord. Essendo molto vorace, \u00e8 tuttora una minaccia per i pesci e le coltivazioni, oltre che un potenziale diffusore di leptospirosi. Abbiamo capito sulla nostra pelle cosa pu\u00f2 accadere se si mescolano specie provenienti da continenti diversi. Mi piacerebbe che questa consapevolezza non ci portasse solo a finanziare una delle varie associazioni per la tutela del pangolino in estinzione: immagino che da domani i loro siti Internet saranno impallati da richieste di informazioni! Il trovarci faccia a faccia con un virus nuovo, proveniente da una foresta asiatica, passato per due animali che non avrebbero mai dovuto trovarsi nello stesso posto, e diffusosi su scala globale a una velocit\u00e0 insostenibile anche per l\u2019uomo, ci costringe a fare i conti con il nostro ruolo sulla Terra. Che deve necessariamente evolversi da quello di invasore a quello di custode del pianeta e dei suoi equilibri. Volenti o nolenti, infatti, siamo noi la specie che ha la capacit\u00e0 di comprendere i meccanismi che regolano la natura e, di conseguenza, ne ha la responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><strong>Conoscere e, quindi, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ilaria-capua-il-coronavirus-e-lambiente\/\">tutelare la biodiversit\u00e0 deve essere uno dei nostri compiti primari<\/a>, per almeno due ragioni:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/corona-virus-e-ricercatori-italiani-allestero-intervista-alla-professoressa-e-scienziata-ilaria-capua-il-bullone\/\"><strong> innanzitutto per proteggerci dai \u00abpericoli\u00bb che essa cela<\/strong> (ovvero i patogeni a noi sconosciuti che albergano in tutte le specie animali);<\/a><\/li>\n<li class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/corona-virus-e-ricercatori-italiani-allestero-intervista-alla-professoressa-e-scienziata-ilaria-capua-il-bullone\/\"><strong>in secondo luogo, perch\u00e9 la biodiversit\u00e0 \u00e8 una ricchezza straordinaria anche in termini di soluzioni agli stessi pericoli che genera.<\/strong><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<div class=\"video-content rs_skip rs_preserve\" data-trklast=\"video\">Come sa chiunque sia andato per funghi, la flora produce sostanze estremamente potenti, nocive e psicotrope: pensiamo all\u2019acido lisergico, per esempio, alla base dell\u2019LSD, alle foglie di coca oppure alla Banisteriopsis caapi, le cui foglie, mescolate a quelle della Psychotria viridis, servono per preparare l\u2019ayahuasca, un infuso psichedelico in uso presso i popoli amazzonici con scopi rituali. Ma le piante abbondano anche di sostanze benefiche e curative per l\u2019uomo. Sono millenni che la farmacologia attinge da quel vivaio praticamente infinito che \u00e8 la natura. Tuttora l\u2019uomo si cura con farmaci derivati da erbe e radici: penso all\u2019aspirina, che proviene originariamente dalla corteccia del salice, alla digitale, un farmaco per il cuore, che viene da un fiore, la Digitalis purpurea, o all\u2019Eurartesim\u00ae, un farmaco di nuova generazione contro la malaria il cui principio attivo \u00e8 tratto dalla Artemisia annua. Parte della ricerca di nuovi farmaci prende avvio proprio dall\u2019analisi delle piante \u00abparenti\u00bb di quelle in uso per la cura di determinate patologie: \u00e8 anche questo uno sfruttamento della biodiversit\u00e0, senza dubbio, ma pu\u00f2 essere guidato, delicato, condotto con criterio, senza generare squilibri n\u00e9 alterazioni. Lo vedo, piuttosto, come un modo per apprendere dalla natura.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h2 class=\"chapter-title\">La natura c\u2019\u00e8<\/h2>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con il\u00a0lockdown, \u00e8 come se la natura si fosse risvegliata e ripresa i suoi spazi \u2014 spazi che, prima, le erano preclusi. A Odisha, in India, approfittando dell\u2019assenza dei bagnanti, migliaia di tartarughe sono tornate a deporre uova sulla spiaggia. Grazie allo stop imposto a traghetti e imbarcazioni, nel porto di Cagliari sono tornati i delfini. A Madrid si sono avvistati pavoni, a Barcellona cinghiali selvatici, a Nara (Giappone) cervi selvatici, procioni a San Felipe (Panam\u00e1), tacchini selvatici a Oakland (California), scimmie selvatiche a Lopburi (Thailandia). Significher\u00e0 pure qualcosa! Confinarci in casa, poi, pare avere effetti positivi non solo nella lotta al virus, ma anche in quella contro l\u2019inquinamento. L\u2019acqua di Venezia \u00e8 pulita e trasparente. L\u2019osservatorio della NASA ha sottolineato come sia bastata qualche settimana di ritiro della specie umana per ridurre in modo drastico il problema considerato praticamente irrisolvibile (oltre che gravissimo) dell\u2019inquinamento cinese. La stessa cosa vale per la pianura padana: la missione Copernicus Sentinel-5P dell\u2019Agenzia spaziale europea ha rivelato un significativo calo dell\u2019inquinamento atmosferico, in particolare delle emissioni di diossido di azoto. Lo smog \u00e8 calato anche in India, al punto che, dopo trent\u2019anni, gli abitanti del Punjab sono tornati a vedere la catena himalayana, a duecento chilometri di distanza. La pandemia sta facendo prendere una boccata d\u2019ossigeno al pianeta Terra. Questo lo trovo bellissimo. Madre Natura si sta risvegliando: \u00e8 come se stesse sbadigliando e stiracchiandosi. Mi auguro che non lo dimenticheremo. \u00c8 tempo, piuttosto, di lasciar andare ben altro: la nostra attitudine a colonizzare, infestare, inquinare e distruggere. Quella s\u00ec, che \u00e8 controproducente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"article-signature clearfix\">\n<div class=\"article-date-place\">25 maggio 2020<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;68581&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conoscere e, quindi, tutelare la biodiversit\u00e0 deve essere uno dei nostri compiti primari, per almeno due ragioni: innanzitutto per proteggerci dai \u00abpericoli\u00bb che essa cela; in secondo luogo, perch\u00e9 la biodiversit\u00e0 \u00e8 una ricchezza straordinaria anche in termini di soluzioni agli stessi pericoli che genera.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":89856,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[252],"class_list":["post-46788","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-coronavirus","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46788"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89857,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46788\/revisions\/89857"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89856"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}