{"id":47510,"date":"2020-06-27T07:19:23","date_gmt":"2020-06-27T05:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=47510"},"modified":"2023-09-11T07:50:48","modified_gmt":"2023-09-11T05:50:48","slug":"alle-origini-del-covid-19-dagli-animali-alluomo-le-zoonosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/alle-origini-del-covid-19-dagli-animali-alluomo-le-zoonosi\/","title":{"rendered":"Alle origini del Covid- 19 . Dagli animali all&#8217;uomo : le zoonosi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Con zoonosi si intendono tutte quelle malattie che si trasmettono dagli animali all\u2019uomo.<\/strong> Queste malattie comprendono un gruppo eterogeneo di infezioni, che possono essere causate da virus, batteri, funghi, altri organismi o agenti proteici non convenzionali (prioni).<\/p>\n<p><strong>Le zoonosi<\/strong> conosciute sono molto numerose &#8211;<strong> oltre 200<\/strong> secondo l\u2019OMS &#8211; e il loro studio costituisce uno dei settori di maggior interesse della<strong> medicina umana e veterinaria.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono zoonosi la rabbia, la leptospirosi, l\u2019antrace, la SARS, la MERS, la febbre gialla, la dengue, l\u2019HIV, Ebola, Chikungunya e i Coronavirus, ma anche la pi\u00f9 diffusa influenza,<\/strong> solo per citarne alcune.<\/p>\n<p><strong>Come per i virus, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pandemie-e-biodiversita\/\">il momento in cui un patogeno passa da una specie ospite ad un\u2019altra si chiama <em>spillover<\/em><\/a><\/strong> ed \u00e8 un evento ben definito nel tempo.<\/p>\n<p>Il contagio pu\u00f2 avvenire, a seconda dei casi, per contatto diretto, come per la rabbia, tramite altri organismi vettori, fra cui diversi insetti (es. zanzare) o altri artropodi (es. zecche), o altri veicoli di tipo ambientale e alimentare.<\/p>\n<p>Ovviamente per la nostra specie sono pi\u00f9 pericolose quelle zoonosi che si trasmettono non solo dagli animali, ma che successivamente <strong>si adattano alla nostra specie<\/strong> consentendo, come per il virus<strong> ebola,<\/strong> che la malattia si diffonda <strong>tra uomo e uomo.<\/strong><\/p>\n<p>Le zoonosi che riescono a trasmettersi da umano a umano sono le pi\u00f9 pericolose perch\u00e9 con miliardi di esseri umani che si assembrano, socializzano e viaggiano possono generare vere e proprie epidemie se non pandemie, favorite dalla crescente globalizzazione.<\/p>\n<p>Tra tutte le malattie emergenti <strong>le zoonosi di origine selvatica potrebbero rappresentare in futuro la pi\u00f9 consistente minaccia per la salute della popolazione mondiale<\/strong>. <strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 75% delle malattie umane fino ad oggi conosciute derivano da animali e il 60% delle malattie emergenti sono state trasmesse da animali selvatici.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le zoonosi causano ogni anno circa un miliardo di casi di malattia nel mondo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 ormai assodato che gli ecosistemi naturali, che si tratti di foreste temperate o tropicali, di bacini fluviali o di zone umide costiere, di praterie o di torbiere, hanno un ruolo cruciale nel sostenere e alimentare la vita, compresa quella della nostra specie.<\/p>\n<p>Gli scienziati di tutto il mondo sono consapevoli che tra le cause della diffusione di <strong>malattie infettive emergenti<\/strong>, come Ebola, febbre emorragica di Marburg, SARS, MERS,\u00a0 febbre della Rift Valley, <a href=\"https:\/\/zanzare.ipla.org\/index.php\/specie-di-zanzare\/zanzare-e-salute\/zika\">Zika<\/a> e molte altre ancora, vi siano fattori importanti come la perdita di habitat, la <strong>creazione di ambienti artificiali, la manipolazione e il commercio di animali selvatici e pi\u00f9 in generale la distruzione della biodiversit\u00e0, con <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/alberi-su-454-specie-europee-42-a-rischio-di-estinzione\/\">l&#8217;estinzione delle piante<\/a> e la <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-mandrie-e-soia-mettono-a-rischio-ambiente-e-indigeni\/\">deforestazione imperante<\/a>.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text el_id=&#8221;table-overflow&#8221;]<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"79\"><strong>PATOLOGIA<\/strong><\/td>\n<td width=\"79\"><strong>AREA GEOGRAFICA<\/strong><\/td>\n<td width=\"126\"><strong>NUMERO DI CASI OGNI ANNO<\/strong><\/td>\n<td width=\"126\"><strong>MECCANISMO DI SVILUPPO<\/strong><\/td>\n<td width=\"126\"><strong>FATTORI UMANI FACILITANTI<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>Malaria<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Asia, America, Asia tropicali<\/td>\n<td width=\"0\">350 milioni<\/td>\n<td width=\"0\">Espansione di organismi vettori, invasione di nicchia ecologica<\/td>\n<td width=\"0\">Deforestazione, progetti idrici<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>Schistosomiasi<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Asia, America, Asia<\/td>\n<td width=\"0\">120 milioni<\/td>\n<td width=\"0\">Espansione dell\u2019ospite intermedio<\/td>\n<td width=\"0\">Irrigazione, costruzione di dighe<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>Dengue<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Aree tropicali<\/td>\n<td width=\"0\">80 milioni<\/td>\n<td width=\"0\">Espansione degli organismi vettori<\/td>\n<td width=\"0\">Urbanizzazione, cattive condizioni abitative<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>Rabbia<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Aree tropicali<\/td>\n<td width=\"0\">35.000 (morti)<\/td>\n<td width=\"0\">Perdita di biodiversit\u00e0, alterata selezione dell\u2019ospite<\/td>\n<td width=\"0\">Deforestazione, miniere<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>Morbo di Lyme<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Nord America, Europa<\/td>\n<td width=\"0\">23,763 (USA)<\/td>\n<td width=\"0\">Riduzione dei predatori, perdita di biodiversit\u00e0, espansione delle specie serbatoio<\/td>\n<td width=\"0\">Frammentazione degli habitat<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>West Nile virus<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Nord America, Eurasia<\/td>\n<td width=\"0\">5.483 (media USA)<\/td>\n<td width=\"0\">Invasione di nicchia ecologica<\/td>\n<td width=\"0\">Viaggi internazionali, variabilit\u00e0 climatica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"0\"><strong>Ebola<\/strong><\/td>\n<td width=\"0\">Africa<\/td>\n<td width=\"0\">&#8211;<\/td>\n<td width=\"0\">Deforestazione, caccia<\/td>\n<td width=\"0\">Deforestazione<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>[\/vc_column_text][vc_raw_html]JTNDc3R5bGUlM0UlMEElMjN0YWJsZS1vdmVyZmxvdyUyMCU3Qm92ZXJmbG93LXglM0FzY3JvbGwlM0IlN0QlMEElM0MlMkZzdHlsZSUzRQ==[\/vc_raw_html][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;47512&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Se da una parte la distruzione di habitat e di biodiversit\u00e0 crea condizioni favorevoli alla diffusione di malattie zoonotiche emergenti, dall\u2019altra la creazione di habitat artificiali o pi\u00f9 semplicemente di ambienti poveri di natura e con un\u2019alta densit\u00e0 umana possono ulteriormente facilitarla.<\/p>\n<p><strong>In queste nuove condizioni determinate dall\u2019uomo, vengono meno quegli equilibri degli ecosistemi, delle popolazioni e degli individui in grado di contrastare i microrganismi responsabili di alcune malattie<\/strong>.<\/p>\n<p>Le periferie degradate e senza verde di tante metropoli tropicali ad esempio sono la culla perfetta per malattie pericolose e per la trasmissione di zoonosi, mentre la diffusione di sistemi d\u2019irrigazione, canalizzazioni e dighe, permette la riproduzione di pericolosi vettori come le zanzare.<\/p>\n<p>Leggi anche :<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pandemie-e-biodiversita\/\">Pandemie e biodiversit\u00e0<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-mandrie-e-soia-mettono-a-rischio-ambiente-e-indigeni\/\">Amazzonia: mandrie e soia mettono a rischio ambiente e indigeni.<\/a><\/strong><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ilaria-capua-il-coronavirus-e-lambiente\/\"><strong>Ilaria Capua, il coronavirus e l\u2019ambiente<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/\"><strong>Fondazione Guido Venosta<\/strong><\/a><strong> in collaborazione con il WWF.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;47513&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono zoonosi la rabbia, la leptospirosi, l\u2019antrace, la SARS, la MERS, la febbre gialla, la dengue, l\u2019HIV, Ebola, Chikungunya e i Coronavirus, ma anche la pi\u00f9 diffusa influenza. 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