{"id":48462,"date":"2020-10-22T15:07:25","date_gmt":"2020-10-22T13:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=48462"},"modified":"2021-04-23T17:06:44","modified_gmt":"2021-04-23T15:06:44","slug":"ci-aspetta-una-crisi-del-caffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/ci-aspetta-una-crisi-del-caffe\/","title":{"rendered":"Ci aspetta una crisi del caff\u00e8"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/08\/23\/cambiamenti-climatici-crisi-prezzi-caffe\/\">I cambiamenti climatici rendono pi\u00f9 difficile la coltivazione e i prezzi bassi stanno facendo uscire\u00a0 molti produttori dal mercato<\/a><\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;48466&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"figure-container cf\">\n<figure><span class=\"caption\">(AP Photo\/Tsvangirayi Mukwazhi) <\/span><\/figure>\n<\/div>\n<div class=\"container-entry-content morewrap\">\n<div class=\"entry-meta social cf\">\n<div id=\"social\" class=\"social-share fixed\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"entry-content cf\">\n<div id=\"singleBody\">\n<p>Il caff\u00e8 \u00e8 una delle bevande pi\u00f9 consumate in tutto il mondo ma \u00e8 anche una pianta particolarmente delicata, che viene coltivata in specifiche condizioni ambientali in alcune regioni di America Latina, Asia e Africa. Secondo alcuni studi, <strong>a causa della deforestazione e dei cambiamenti climatici, nel 2050 le zone dove potr\u00e0 essere coltivato il caff\u00e8 saranno soltanto la met\u00e0 di quelle in cui cresce attualmente, con grosse conseguenze sulla produzione, la disponibilit\u00e0 e i prezzi del caff\u00e8 in commercio.<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni, in paesi come la Colombia la produzione di caff\u00e8 ha gi\u00e0 iniziato a calare: gli interventi da attuare per adattarsi alle nuove condizioni di coltivazione sono costosi, i prezzi bassi danno guadagni esigui e diversi agricoltori stanno cos\u00ec ripiegando su altri tipi di coltura; molti di pi\u00f9, tuttavia, potrebbero trovarsi senza una fonte di sostentamento entro pochi anni. Inoltre, secondo <a href=\"https:\/\/advances.sciencemag.org\/content\/5\/1\/eaav3473.full\">uno studio<\/a> pubblicato nel 2019 su <em>Science Advanced<\/em> da alcuni <strong>ricercatori dei Royal Botanical Gardens di Kew, in Inghilterra, circa il 60 per cento delle 124 specie di piante selvatiche di caff\u00e8 \u00e8 vulnerabile o a <a href=\"https:\/\/www.iucnredlist.org\/search?query=coffea&amp;searchType=species\">rischio di estinzione<\/a>.<\/strong><\/p>\n<div class=\"teads-inread\">\n<div>\n<div class=\"teads-ui-components-hpl\">I ricercatori di Kew hanno individuato le specie vulnerabili utilizzando i criteri della \u201c<a href=\"https:\/\/www.iucnredlist.org\/search?query=coffea&amp;searchType=species\">lista rossa<\/a>\u201d dell\u2019Unione internazionale per la conservazione della natura, che identificano le caratteristiche che rendono una specie animale o vegetale a rischio. Tra queste c\u2019\u00e8 anche la <em>caffea arabica<\/em>, che \u00e8 la pianta da cui proviene il tipo di caff\u00e8 pi\u00f9 popolare in commercio.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Le piante di caff\u00e8 crescono in aree dove le temperature si mantengono tra i 18 e i 21 gradi, con giornate calde (ma non troppo) e notti fresche; le precipitazioni non devono essere troppo abbondanti e una stagione secca assicura una fioritura ottimale. I ricercatori hanno quindi ipotizzato che l\u2019innalzamento delle temperature e l\u2019aumento delle alluvioni previsti come conseguenza del cambiamento climatico, assieme alla deforestazione e alla diffusione di malattie e parassiti, renderanno molti terreni inadatti alla coltivazione delle piante di caff\u00e8 nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Inoltre, dal momento che <strong>l\u2019Arabica \u00e8 una delle specie pi\u00f9 a rischio<\/strong>, i ricercatori sostengono che nell\u2019immediato futuro i governi debbano anche introdurre nuovi sistemi di protezione delle aree in cui crescono le specie selvatiche di caff\u00e8.<\/p>\n<div id=\"attachment_2320748\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p id=\"caption-attachment-2320748\" class=\"wp-caption-text\"><a class=\"dt-pswp-item\" href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Colombia-incendi.jpg\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"980\" data-large_image_height=\"567\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-48472 size-full\" src=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Colombia-incendi.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Colombia-incendi.jpg 980w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Colombia-incendi-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-content\/uploads\/Colombia-incendi-768x444.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/a><strong>Incendi nel dipartimento di Meta, in Colombia. Nel febbraio 2020 le autorit\u00e0 locali arrestarono 20 persone accusate di aver causato la deforestazione di aree verdi e parchi naturali.<\/strong> (EPA\/Mauricio Due\u00f1as Casta\u00f1eda)<\/p>\n<\/div>\n<p>Oggi il primo esportatore di caff\u00e8 \u00e8 il Brasile, seguito da Vietnam e Colombia. Proprio in Colombia, <a href=\"https:\/\/www.vox.com\/videos\/2020\/8\/10\/21361950\/coffee-crisis-climate-colombia\">ha raccontato<\/a> <em>Vox<\/em>, grandi porzioni della cosiddetta \u201c<strong>zona Cafetera<\/strong>\u201d, da cui proviene la maggior parte del caff\u00e8 colombiano, sono gi\u00e0 state interessate da consistenti cali della produzione.<\/p>\n<p><strong>Dal 2013 il territorio dedicato alla coltivazione del caff\u00e8 in Colombia \u00e8 diminuito del 7 per cento: le emissioni di gas serra hanno fatto aumentare le temperature medie di 1,2 \u00b0C rispetto al 1980; numerose colture sono state infettate da funghi e batteri, che proliferano a temperature pi\u00f9 elevate, e gli agricoltori hanno dovuto spostare le coltivazioni ad altitudini maggiori.<\/strong><\/p>\n<p>Non tutti, per\u00f2, sono potuti intervenire in questo senso, e con il cambiamento climatico \u00e8 peraltro diventato difficile controllare e prevedere il ciclo vitale delle piante, ha detto una coltivatrice di caff\u00e8 colombiana a <em>Vox<\/em>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2014, un team di ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 Humboldt di Berlino aveva ipotizzato che le <a href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s10584-014-1306-x\">coltivazioni pi\u00f9 colpite<\/a> sarebbero state quelle alle latitudini pi\u00f9 basse e a bassa altitudine: secondo il loro studio, alcune nuove aree dell\u2019Africa orientale e dell\u2019Asia potrebbero diventare pi\u00f9 adatte alla coltivazione del caff\u00e8, ma l\u2019adattamento delle piante ai nuovi territori sarebbe comunque rischioso. La pianta del caff\u00e8 ha inoltre un ciclo vitale particolarmente irregolare: ciascuna pianta impiega 3-4 anni prima di produrre le bacche, e la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 del raccolto calano col passare del tempo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vox.com\/videos\/2020\/8\/10\/21361950\/coffee-crisis-climate-colombia\"><strong>Si stima<\/strong><\/a><strong> che<\/strong> <strong>l\u201980 per cento del caff\u00e8 venga prodotto da 25 milioni di piccoli agricoltori, molti dei quali si trovano gi\u00e0 in condizioni di particolare povert\u00e0.<\/strong> Secondo uno <a href=\"https:\/\/e360.yale.edu\/features\/as-climate-changes-colombias-small-coffee-farmers-pay-the-price\">studio<\/a> della Yale School of Economics, sebbene il commercio del caff\u00e8 generi ricavi per oltre 100 miliardi di dollari all\u2019anno, i profitti per gli agricoltori sono minimi, tanto che qualsiasi evento imprevisto, per esempio la siccit\u00e0 o l\u2019arrivo di una malattia, pu\u00f2 influire sui prezzi gi\u00e0 bassi e particolarmente volatili del caff\u00e8, con effetti sproporzionati per chi gi\u00e0 ha poche possibilit\u00e0 di sostenersi.<\/p>\n<p>A questo proposito, la International Coffee Organization (ICO), un\u2019organizzazione intergovernativa che ha lo scopo di migliorare la cooperazione tra paesi che acquistano e distribuiscono caff\u00e8 e i paesi produttori, <a href=\"http:\/\/www.ico.org\/documents\/cy2019-20\/cmr-0720-e.pdf\">ha evidenziato<\/a> un <strong>calo della produzione nel 2020, dovuto in parte all\u2019impatto della pandemia da coronavirus, che ha colpito in maniera piuttosto forte e incontrollata alcuni paesi dell\u2019America Latina, come il <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/06\/23\/brasile-coronavirus\/\">Brasile<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, la ICO ha stimato che la <strong>produzione globale<\/strong> del ciclo del caff\u00e8 nell\u2019annata 2019\/2020 sar\u00e0 di 168,01 milioni di sacchi (il sacco \u00e8 l\u2019unit\u00e0 di misura utilizzata per stimare la produzione di caff\u00e8, pari a 60 kg), con una <strong>diminuzione del 2,9 per cento rispetto al ciclo del 2018\/19. <\/strong><\/p>\n<p>Le esportazioni di caff\u00e8 nel giugno del 2020, invece, sono state di 10,57 milioni di sacchi, inferiori del 5,3 per cento rispetto al giugno 2019.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;48467&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<div id=\"attachment_2320672\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p id=\"caption-attachment-2320672\" class=\"wp-caption-text\">Dal report del luglio 2020 della International Coffee Organization<\/p>\n<\/div>\n<p>Il calo della produzione e delle esportazioni di quest\u2019anno, tuttavia, non \u00e8 imputabile esclusivamente alla pandemia e al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 2018 e nel 2019, <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/31e4568b-635a-4f80-a6d8-fb4b6556a472\">ha sottolineato<\/a> il <em>Financial Times<\/em>, i prezzi del caff\u00e8 erano stati talmente bassi da costringere numerosi agricoltori dell\u2019America Latina ad abbandonare le proprie coltivazioni. Una delle cose che hanno fatto <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/21907ea6-5f98-11e9-a27a-fdd51850994c\">abbassare<\/a>\u00a0i prezzi \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/5009be96-7569-11e9-be7d-6d846537acab\">la <strong>maggiore offerta di caff\u00e8 di qualit\u00e0 inferiore<\/strong><\/a><strong> e l\u2019aumento dell\u2019invenduto.<\/strong><\/p>\n<p>In alcuni casi, multinazionali come la nota catena di caffetterie <strong>Starbucks<\/strong> sono intervenute con consistenti investimenti per fornire strumenti tecnologici ai piccoli agricoltori e piantare nuovi alberi, oppure hanno stretto accordi direttamente con cooperative o produttori locali per negoziare un prezzo equo basato sui loro costi e profitti. Tuttavia, sebbene la ICO abbia evidenziato che nel luglio del 2020 i prezzi del caff\u00e8 hanno incominciato a risalire dopo tre mesi di calo, ci sono <strong>dubbi sulla sostenibilit\u00e0 del mercato del caff\u00e8 sul lungo termine.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo i ricercatori dei Royal Botanical Gardens, quindi, \u00e8 opportuno che i governi si attivino nel pi\u00f9 breve tempo possibile per favorire azioni efficaci contro i cambiamenti climatici ed evitare o quantomeno ridurre la perdita dell\u2019Arabica e delle specie selvatiche di caff\u00e8.<\/p>\n<p>Diversamente, la crisi del caff\u00e8 non avr\u00e0 effetti soltanto su un numero ancora maggiore di piccoli agricoltori in America Latina, Africa e Asia, ma anche su chi consuma caff\u00e8 quotidianamente nel resto del mondo.[\/vc_column_text][vc_column_text]<em>Per esperienza pregressa (Esselunga) posso dire che gi\u00e0, quando il cambiamento climatico non era all&#8217;ordine del giorno, ovverosia 20 anni f\u00e0 circa, il numero di specie in ogni categoria tendeva a restringersi.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La biodiversit\u00e0 del pesce, ad esempio, era minacciata da una pesca &#8220;senza limiti&#8221;&#8230; fuori controllo.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Si prevedono , nel medio periodo, rincari sul prezzo della tazzina di caff\u00e8.<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;41608&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] I cambiamenti climatici rendono pi\u00f9 difficile la coltivazione e i prezzi bassi stanno facendo uscire\u00a0 molti produttori dal mercato&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":48484,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[248,252,255,239],"class_list":["post-48462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-cambiamento-climatico","tag-coronavirus","tag-deforestazione","tag-starbucks","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48462"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48462\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50209,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48462\/revisions\/50209"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}