{"id":49307,"date":"2020-09-17T09:00:46","date_gmt":"2020-09-17T07:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=49307"},"modified":"2023-09-20T22:42:01","modified_gmt":"2023-09-20T20:42:01","slug":"export-mina-brexit-sui-prezzi-alimentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/export-mina-brexit-sui-prezzi-alimentari\/","title":{"rendered":"&#8220;Export, mina Brexit sui prezzi alimentari&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/9bae0a3a-e1d9-4205-88f1-bf7d91d62cd4\">Il <strong>Financial Times<\/strong> ha recentemente ironizzato sulle future &#8220;grandi assunzioni&#8221; del governo di <strong>Boris Johnson.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Boris\u00a0 starebbe formando 50&#8217;000 doganieri per fronteggiare la <strong>Hard Brexit<\/strong> che sembra volere.<\/p>\n<p>Poi. sempre il Financial Times, ha calcolato che l&#8217;eventuale disgregazione della UE porterebbe a un calo del PIL che va da 4,9% a 7,7% per la Gran Bretagna .<\/p>\n<p>Boris non ne parla volentieri e &#8211; tra l&#8217;altro &#8211; nessuno capisce quale sia la sua &#8220;linea&#8221; (ne ha una ?).<\/p>\n<p>Ma non vogliamo entrare nel merito della Brexit.<\/p>\n<p><strong>Noi ci limitiamo a parlare di cibo italiano, visto dalla prospettiva di un fornitore conosciuto (La Doria)<\/strong> , facendo presente che gli interscambi Italia &#8211; GB sono pari a 30 miliardi..<\/p>\n<p>Sotto trovate un articolo de Il Sole 24 ore in merito, che completa il pensiero del mio precedente\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/perche-la-brexit-rischia-di-diventare-un-boomerang-alimentare-le-similitudini-con-litalia\/\">Perch\u00e8 la Brexit rischia di diventare un &#8220;boomerang alimentare&#8221;. Le similitudini con l&#8217;Italia.<\/a><\/p>\n<p>Il discorso si completa con : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-falso-mito-del-cibo-100-italiano-il-nostro-paese-non-e-autosufficiente-e-importiamo-grandi-quantita-di-grano-legumi-latte-e-carni-bovine\/\">Il falso mito del cibo \u201c100% italiano\u201d. Il nostro Paese non \u00e8 autosufficiente e importiamo grandi quantit\u00e0 di grano, legumi, latte e carni bovine<\/a>[\/vc_column_text][vc_separator][vc_column_text]MADE IN ITALY<\/p>\n<p>Export, mina Brexit sui prezzi alimentari<\/p>\n<p>Rincari per la pasta del 6%, pi\u00f9 oneri di 20 euro ogni 100 chili, per i sughi +14%<\/p>\n<p>Lamberti (La Doria): \u00abLa Brexit penalizzer\u00e0 il consumatore inglese\u00bb<\/p>\n<p>Simone Filippetti<\/p>\n<p>Londra<\/p>\n<p>Al supermercato Tesco di Earl\u2019s Court, uno dei pi\u00f9 grandi di Londra, nella sezione World Foods, svettano pacchi di pasta. Al modico prezzo di 53 pence, si compra un pacco di spaghetti da mezzo chilo a marchio Tesco. Aggiungendo altri 0,64 pence, per un totale di 1,17 sterline, il pranzo \u00e8 fatto: sugo pronto di pomodoro e basilico. Accanto al vasetto in vetro a marchio Tesco, ci sono i barattoli di passata \u201cNapolina\u201d, con la bandiera italiana. Ma niente inganna pi\u00f9 delle apparenze: Napolina non ha niente di napoletano o di italiano (*). La societ\u00e0 ha sede a Manchester, e il proprietario \u00e8 addirittura giapponese: Mitsubishi Corporation.<\/p>\n<p>(*) il prodotto risulta essere &#8220;Made in Italy&#8221;, ma si sa che &#8211; purtroppo &#8211; i concorrenti tendono a denigrare i competitor..<\/p>\n<p>Dietro il pacco di spaghetti e sugo al basilico Tesco, invece, ci sono gli italiani di La Doria: sono prodotti fatti in Italia per conto della catena inglese. In gergo si chiamano Private Label. Spaghetti e sugo Tesco arrivano a Londra e negli altri negozi in tutta l\u2019Inghilterra dal mega deposito di Ipswich, cittadina dell\u2019East Anglia, dove decine di ex hangar aerei della Seconda Guerra Mondiale sono stati riconvertiti a magazzini. Ogni anno La Doria fa arrivare 25mila container dall\u2019Italia e a tutto il mondo al mega scalo portuale di Felixstowe.<\/p>\n<p>Immigrazione, aumento del tenore di vita, globalizzazione dei consumi hanno cambiato le abitudini degli inglesi: ogni anno, secondo i dati dell\u2019ufficio Ice di Londra, si consumano 2,5 chili di pasta pro-capite. <strong>Il Regno Unito \u00e8 il sesto acquirente al mondo di generi alimentari italiani<\/strong>. Lo \u00e8 diventato negli ultimi anni, grazie alla \u201cPummarola\u201d. La cucina etnica ha fatto impennare il consumo di pomodoro e quello italiano \u00e8 il migliore al mondo. <strong>La Doria<\/strong>, colosso alimentare di Angri, nella piana dove nasce anche la pasta di Gragnano, e quotata in Borsa, ha cavalcato l\u2019onda: <strong>l\u2019anno scorso l\u2019azienda in Uk ha fatturato 320 milioni.<\/strong><\/p>\n<p>La sola Gran Bretagna, dunque, per il gruppo salernitano vale quasi la met\u00e0 del fatturato (nel 2019 ha toccato i <strong>720 milioni<\/strong>). La quasi totalit\u00e0 di questo giro d\u2019affari, pari al 95%, \u00e8 fatto per il private label, attivit\u00e0 principale di tutto il gruppo.<\/p>\n<p>Ma la Brexit rischia di far inceppare la \u201cgioiosa macchina da guerra\u201d alimentare italiana: <strong>dal 1 gennaio un piatto di pasta con gli spaghetti al pomodoro coster\u00e0 fino al 20% in pi\u00f9<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo spettro di una Brexit alla cieca incombe sempre di pi\u00f9: <strong>un\u2019uscita dalla Ue senza accordo significherebbe che tra Italia e UK non ci sarebbe pi\u00f9 un\u2019area di libero scambio ma entrerebbero in vigore le regole del WTO: dazi e dogana per le merci.<\/strong> Gi\u00e0 dallo scorso giugno, il Governo ha pubblicato la Uk Global Tariff, la lista di dazi che entreranno in vigore in caso di non accordo. E per l\u2019Italia sar\u00e0 una mazzata: per la pasta un +6% pi\u00f9 un costo di 20 euro ogni 100 chili; un aumento del 14% per passate e sughi pronti. \u00ab<strong>La Brexit penalizzer\u00e0 il consumatore inglese<\/strong>\u00bb sintetizza Enzo Lamberti, direttore finanziaria di LDH, ossia il proconsole de La Doria nel Regno Unito. E cosi il prezzo del piatto pi\u00f9 semplice ma anche gustoso, salutare ed economico della cucina mediterranea, il simbolo dell\u2019Italia gastronomica nel mondo, subir\u00e0 un\u2019impennata. La qualit\u00e0 media della pasta venduta in Uk \u00e8 molto alta.<\/p>\n<p>Non sarebbe nemmeno ipotizzabile un modello alimentare sovranista con aziende UK o italiane che producono in loco la pasta senza doverla importare: bisognerebbe comunque importare la semolina da grano duro, perch\u00e9 il grano duro non cresce nel paese, e pure su quella si applicherebbero i dazi. Gli spaghetti al pomodoro passeranno da 1,17 a circa 1,3 sterline: un rincaro quasi impercettibile nell\u2019immediato, ma <strong>il problema \u00e8 sul lungo periodo<\/strong>. \u00abUn aumento di 10-15 pence a prima vista non impatta, ma va moltiplicato per tutte le settimane e per tutti gli anni: l\u2019effetto cumulato rischia di essere quello di un calo dei consumi\u00bb. Ogni settimana in media la tipica massaia inglese spende 100 sterline al supermercato: il carrello della spesa potrebbe salire a 110 o addirittura 120 sterline. <strong>Non c\u2019\u00e8 solo il rincaro dovuto al dazio, ma anche l\u2019effetto domino della dogana: per importare prodotti in UK, aumenteranno anche i costi amministrativi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019esito di una Brexit al buio sui generi alimentari italiani \u00e8 una fiammata dei prezzi che andr\u00e0 a cadere su famiglie gi\u00e0 alle prese con la crisi del Covid.<\/strong> \u00abLa Brexit per il Made in Italy sar\u00e0 penalizzante, ma noi rimarremo sul mercato\u00bb conclude Lamberti.<\/p>\n<p>La vignetta su Boris Johnson proviene da <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/coronavirus-immagini-e-un-po-di-satira\/\">Coronavirus : immagini e satira<\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/coronavirus-immagini-e-un-po-di-satira\/\"> politica<\/a><\/p>\n<p>Aggiornato il 17 settembre 2020[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;45016&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il Financial Times ha calcolato che l&#8217;eventuale disgregazione della UE porterebbe a un calo del PIL <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":45948,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[238,37],"tags":[252,203,218],"class_list":["post-49307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia","category-interventi","tag-coronavirus","tag-marchio-privato","tag-tesco","category-238","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49307"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76788,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49307\/revisions\/76788"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}