{"id":49722,"date":"2020-10-08T14:32:11","date_gmt":"2020-10-08T12:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=49722"},"modified":"2020-10-08T20:55:29","modified_gmt":"2020-10-08T18:55:29","slug":"litalia-si-fa-bio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/litalia-si-fa-bio\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia si fa bio"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]L\u2019Italia si fa bio<\/p>\n<p>Crescono i consumi secondo natura<\/p>\n<p>La conferma dai dati Ismea: + 15,8 % di campi, +4.4% di spesa agro-alimentare bio rispetto al 2019, + 5,7% di vendite nei supermarket e aumentano le scelte ecologiche non-food. Ecco il consumatore 3.0<\/p>\n<p>di Giuliano Aluffi &#8211; La Repubblica<\/p>\n<p>In Italia il bio \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai. I dati dell\u2019appena rilasciato report \u201cBio in cifre 2020\u201d\u2013 redatto da Ismea per il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali \u2013 parlano chiaro: la superficie biologica, che comprende sia i terreni per l\u2019agricoltura bio che i pascoli, \u00e8 ormai di quasi 2 milioni di ettari (1.993.236, 35.000 ettari in pi\u00f9 rispetto al 2018 e oltre 879.000 ettari in pi\u00f9 (+79% rispetto al 2010). I campi \u201cbio\u201d ormai contano per il 15,8% della superficie agricola utilizzata, dato che supera la media europea (8%) e le quote degli altri principali Paesi produttori: Spagna (10,1%), Germania (9,07%) e Francia (8,06%). Gli orientamenti produttivi prevalenti sono: prati per il pascolo (551.074 ettari), colture foraggere (396.748 ettari), cereali (330.284 ettari), uliveti (242.708 ettari) e vigneti (109.423 ettari). Gli operatori biologici in Italia hanno superato quest\u2019anno le 80.000 unit\u00e0: le regioni con il maggior numero di operatori sono la Sicilia (10.596 unit\u00e0), la Calabria (10.576) e la Puglia (9.380), ma si riscontrano incrementi rilevanti nelle Marche (+32% di operatori), nel Veneto (+13%) e nel Lazio (+8%). I consumi di prodotti dell\u2019agroalimentare biologico sono cresciuti, nell\u2019ultimo anno, del 4,4%, superando i 3,3 miliardi di euro (dato Mipaaf aggiornato al primo semestre 2020). Con un\u2019incidenza complessiva del biologico sulla spesa per l\u2019agroalimentare italiano pari al 4%. Nel 2020 il 90% dei consumatori italiani ha acquistato pi\u00f9 di tre volte un prodotto dell\u2019agroalimentare biologico (+1,4% rispetto al 2019). Frutta, ortaggi, latte e derivati biologici sfusi sono sempre pi\u00f9 presenti in specifiche aree dei supermercati, e invertono, con un incremento di vendite del +3%, il trend negativo dell\u2019anno scorso. Le vendite di biologico salgono nella grande distribuzione (+5,7%), nei discount (+10,7%) e nei negozi tradizionali (+3,2%). Uno studio Ismea condotto nel primo trimestre 2020 mostra che su 3.792 soggetti, il 25% ha acquistato, almeno una volta, un prodotto agroalimentare su Internet, e tra questi sono pi\u00f9 della met\u00e0 quelli che hanno preferito un prodotto bio. Pi\u00f9 difficile valutare l\u2019evoluzione del biologico nel settore non-food. \u00abQuesto perch\u00e9 mentre per l\u2019alimentare c\u2019\u00e8 una normativa europea di riferimento, per il non-food i dati sono pi\u00f9 destrutturati: esistono diverse certificazioni, ma sono volontarie\u00bb spiega Silvia Zucconi, responsabile marketing intelligence &amp; consumer insight di Nomisma. \u00abPer\u00f2 \u00e8 possibile ricostruire l\u2019andamento del mercato per alcune categorie, ad esempio per i prodotti \u201ccura persona\u201d, ovvero quelli che riguardano cosmesi e igiene, vediamo un pi\u00f9 10% rispetto al 2019\u00bb. Dalle analisi Nomisma emergono numeri di tutto rilievo: \u00ab<strong>Nel 2019 i consumi del biologico in Italia hanno superato i 4 miliardi di euro e nel 2020 si regista un\u2019ulteriore incremento<\/strong>\u00bb spiega Silvia Zucconi. \u00abLa dimensione dell\u2019export bio italiano si assesta intorno ai 2,5 miliardi di euro: gli ultimi dati, relativi al 2019, mostrano un aumento dell\u20198% rispetto al 2018, il doppio rispetto alla crescita dell\u2019agroalimentare. Ed \u00e8 una crescita del 150% rispetto a dieci anni fa\u00bb. Chi \u00e8 il consumatore italiano di prodotti bio? \u00abTra le caratteristiche che aumentano la propensione agli acquisti bio c\u2019\u00e8 l\u2019et\u00e0 (il consumatore \u00e8 tendenzialmente pi\u00f9 giovane della media) e il tasso di istruzione, mediamente alto. \u2013 spiega Zucconi \u2013 Il consumo bio si intensifica quando in famiglia ci sono figli di et\u00e0 inferiore a 12 anni: sintomo che del biologico si apprezza l\u2019attenzione alle garanzie di sicurezza per la salute\u00bb. Ma anche la sensibilit\u00e0 ecologica gioca un ruolo. \u00abUn elemento che sta acquisendo sempre pi\u00f9 importanza negli acquisti bio \u00e8 la confezione: i consumatori vogliono un packaging ecosostenibile. \u2013 aggiunde Zucconi \u2013 I tre fattori che riscuotono il maggior interesse sono: la confezione compostabile, le indicazioni di impatto sulla CO2 in etichetta e la riduzione nell\u2019uso di plastica. Il 44% delle insegne della grande distribuzione si concentrer\u00e0 nei prossimi mesi sul packaging green\u00bb. Come evolver\u00e0 il mercato del bio in Italia? \u00abLa grande distribuzione ha gi\u00e0 largamente sorpassato i negozi specializzati \u2013 sono gi\u00e0 diverse migliaia i prodotti delle marche private bio nei supermercati \u2013 portando a contromosse come la concentrazione dei negozi specializzati e la valorizzazione degli aspetti regionali e territoriali del biologico\u00bb spiega Rosa Bertino, curatrice di Bio Bank, banca dati del biologico italiano. \u00abIl prodotto bio della grande distribuzione \u00e8 di ottima qualit\u00e0 ma pi\u00f9 standard, il negozio specializzato invece pu\u00f2 \u2013 e dovr\u00e0 sempre di pi\u00f9 \u2013 legarsi a doppio filo alla ricchezza dei territori, puntare su prodotti con un loro terroir caratteristico\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/esselunga-bio-overossia-lavventura-del-biologico\/\">Sulla nascita del biologico in Esselunga<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferma dai dati Ismea: + 15,8 % di campi, +4.4% di spesa agro-alimentare bio rispetto al 2019, + 5,7% di vendite nei supermarket e aumentano le scelte ecologiche non-food. Ecco il consumatore 3.0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11014,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[217,204,185,85,91],"class_list":["post-49722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-agricoltura","tag-biologico","tag-esselunga","tag-frutta-e-verdura","tag-non-food","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49722"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49722\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49751,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49722\/revisions\/49751"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}