{"id":51182,"date":"2020-12-07T09:34:39","date_gmt":"2020-12-07T08:34:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=51182"},"modified":"2021-01-09T17:14:29","modified_gmt":"2021-01-09T16:14:29","slug":"il-mare-glaciale-artico-non-riesce-piu-a-ghiacciare-perche-succede-tra-orsi-polari-trichechi-e-renne-in-via-di-estinzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-mare-glaciale-artico-non-riesce-piu-a-ghiacciare-perche-succede-tra-orsi-polari-trichechi-e-renne-in-via-di-estinzione\/","title":{"rendered":"Il Mare Glaciale Artico non riesce pi\u00f9 a ghiacciare: perch\u00e9 succede. Tra orsi polari, trichechi e renne in via di estinzione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Foto Reuters<\/p>\n<p>Suggerisco di\u00a0 leggere il testo e guardare il filmato su :<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-suicidio-di-centinaia-di-trichechi-su-netflix-la-strage-dovuta-al-cambiamento-climatico\/\"><strong>Il suicidio di centinaia di trichechi, su Netflix la strage dovuta al cambiamento climatico.<\/strong><\/a><\/h2>\n<p>Un documentario di Netflix intitolato &#8220;Our Planet&#8221;, in italiano &#8220;Il nostro pianeta&#8221;, mostra un fenomeno terribile. Centinaia di trichechi finiscono per gettarsi dalla scogliera schiantandosi sulle rocce sottostanti. Il gesto \u00e8 dovuto alla scarsa vista degli animali fuori dall&#8217;acqua che, disorientati dalla mancanza di ghiaccio, li spinge ad arrampicarsi verso l&#8217;alto. Quando vogliono tornare verso il branco sottostante, per\u00f2, si lanciano e invece di scivolare sul ghiaccio come loro solito finiscono per perdere la vita sulle pietre prima di raggiungere l&#8217;acqua. Le serie di Netflix in otto puntate raccontata dal naturalista <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ferrero-la-politica-delle-nocciole-in-italia-e-in-turchia\/\">David Attenborough<\/a> punta a sensibilizzare le persone sugli effetti del cambiamento climatico in corso sulla Terra.<\/p>\n<p>Foto di un tricheco suicida di Netflix[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51206&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Detto ci\u00f2 il Mare Glaciale non riesce pi\u00f9 a ghiacciare e vi consiglio anche questa lettura:<\/p>\n<h2><strong>Il Mare Glaciale Artico non riesce pi\u00f9 a ghiacciare: perch\u00e9 succede e gli effetti<\/strong><\/h2>\n<p><strong>il Sole 24 Ore &#8211; <\/strong><strong>Bussole<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/24plus.ilsole24ore.com\/art\/il-mare-glaciale-artico-non-riesce-piu-ghiacciare-perche-succede-e-effetti-ADX7tU4?utm_term=Autofeed&amp;utm_medium=LISole24Ore&amp;utm_source=LinkedIn#Echobox=1606658387&amp;refresh_ce=1\">Non era mai successo. L\u2019ondata di caldo che ha prodotto incendi in Siberia prosegue e coinvolge tutta la regione, con il riscaldamento delle acque<\/a><\/strong><br \/>\n<strong>Servizio di Elena Comelli &#8211; <\/strong><strong>28 novembre 2020<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli orsi polari senza ghiacci saranno i primi a scomparire, entro la fine di questo secolo, perch\u00e8 non riusciranno a nutrirsi.<\/p>\n<p>Il Mare di Laptev, incastonato tra la costa settentrionale della Siberia e le isole di Ljachov, \u00e8 noto come la culla della calotta artica. Ogni anno, l&#8217;acqua si ghiaccia lungo le sue coste in autunno e man mano che avanza la stagione la crosta di ghiaccio si allarga verso Ovest attraverso il Mar Glaciale Artico fino alla Groenlandia e all&#8217;arcipelago norvegese delle Svalbard, dove si scioglie in primavera.<\/p>\n<p>Ogni anno, fino ad oggi. Per la prima volta da quando \u00e8 cominciato il monitoraggio, a fine Ottocento, il Mare di Laptev non ha iniziato a congelarsi entro la fine di ottobre. \u00c8 l&#8217;ultimo sintomo della \u201cfebbre climatica\u201d, che nell&#8217;Artico sale molto pi\u00f9 rapidamente rispetto alle latitudini pi\u00f9 basse: qui le temperature aumentano a una velocit\u00e0 tripla rispetto alle medie del resto del globo e negli ultimi 50 anni sono gi\u00e0 salite di 2,3 gradi centigradi.<\/p>\n<p>Il congelamento ritardato della calotta artica \u00e8 il risultato di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/cambiamento-climatico-38-gradi-in-siberia\/\"><strong>un&#8217;ondata di caldo autunnale <\/strong><strong>senza precedenti<\/strong>,<\/a> che oltre a <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-incendi-artici-nel-2020-hanno-emesso-finora-il-35-di-co2-in-piu-rispetto-a-tutto-il-2019\/\">mandare a fuoco un&#8217;area delle dimensioni della Grecia in\u00a0Siberia,<\/a> ha riscaldato le acque marine di oltre 5\u00b0C rispetto alle medie stagionali.<br \/>\nQuel calore non si \u00e8 ancora dissipato, impedendo al Mare di Laptev di congelarsi nei tempi previsti. Le temperature anomale di settembre e ottobre si sono prolungate fino alla scorsa settimana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Correnti anomale<\/strong><\/h3>\n<p>Una cintura di aria calda si estende dalla Groenlandia settentrionale attraverso il Polo Nord fino ai mari di Laptev e della Siberia orientale. Il 21 novembre il Climate Change Institute dell&#8217;Universit\u00e0 del Maine ha segnalato temperature di 10-12 gradi centigradi pi\u00f9 alte delle medie stagionali. In ottobre, gli arcipelaghi siberiani hanno registrato temperature mediamente pi\u00f9 alte di 6-8\u00b0C e nelle prime tre settimane di novembre di 6\u00b0C<br \/>\nrispetto alle medie stagionali.<\/p>\n<p>Questo clima eccezionale non \u00e8 una coincidenza. Secondo il progetto World Weather Attribution, un team di scienziati che analizza i possibili collegamenti tra l&#8217;emergenza climatica e gli eventi meteorologici estremi, le temperature torride della Siberia sono strettamente legate al <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/senza-una-politica-ambientale-per-il-mediterraneo-turismo-a-rischio-e-migrazioni-in-aumento\/\">surriscaldamento di tutti gli altri mari,<\/a> comprese le correnti atlantiche che lambiscono l&#8217;Europa occidentale.<\/p>\n<p>La crisi del clima sta infatti spingendo verso l&#8217;Artico le correnti pi\u00f9 miti dell&#8217;Atlantico, interrompendo la normale stratificazione tra acque profonde pi\u00f9 calde e quelle superficiali pi\u00f9 fredde. Ci\u00f2 rende ancora pi\u00f9 difficile la formazione del ghiaccio.<\/p>\n<p>\u00abIl forte ritardo nel congelamento delle acque non ha precedenti nella regione artica siberiana\u00bb, spiega Zachary Labe, ricercatore della Colorado State University, che fa parte del team.<\/p>\n<p>Ma il fenomeno non stupisce, dato l&#8217;andamento complessivo dell&#8217;emergenza climatica e la costante crescita della concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, che crea l&#8217;effetto serra. \u00abIl 2020 \u00e8 un altro anno coerente con un Artico in rapida evoluzione. Senza una riduzione sistematica dei gas serra, tra pochi anni avremo la nostra prima estate completamente senza ghiaccio\u00bb, precisa Labe.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51199&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>VARIAZIONE DELLA TEMPERATURA TERRESTRE<\/strong><br \/>\n<strong>Incremento mensile, in gradi, della temperatura della superficie terrestre ed oceanica,<\/strong><br \/>\n<strong>rispetto alla temperatura media del 20esimo secolo. Dati dal 1880 a oggi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Artico in trasformazione<\/strong><\/h3>\n<p>Concorda Stefan Hendricks, uno specialista in fisica del ghiaccio marino presso l&#8217;Istituto Alfred Wegener di Potsdam: \u00abQuesta evoluzione \u00e8 frustrante, ma non sorprendente. Siamo di fronte a una serie di circostanze che si alimentano da sole, man mano che il clima cambia\u00bb.<\/p>\n<p>I guai attuali del mare di Laptev fanno parte di una pi\u00f9 ampia trasformazione della regione. Negli ultimi 40 anni, la quantit\u00e0 del cosiddetto ghiaccio pluriennale &#8211; il ghiaccio marino che sopravvive ai mesi pi\u00f9 caldi &#8211; nell&#8217;Artico si \u00e8 ridotta alla met\u00e0 e gli scienziati si aspettano che presto la crosta di ghiaccio perenne possa sparire del tutto.<\/p>\n<p>Quello che sta accadendo nel mare di Laptev ne \u00e8 un cupo presagio. Negli anni &#8217;80 il ghiaccio pluriennale copriva i due terzi del Mar Glaciale Artico, mentre ai giorni nostri il mare resta quasi del tutto sgombro per mesi, innescando un circolo vizioso che fa aumentare ulteriormente la temperatura dell&#8217;acqua, poich\u00e9 il mare aperto, di colore scuro, trattiene pi\u00f9 calore del ghiaccio bianco.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51200&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>Lo scioglimento della calotta artica 1984-2019<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli ultimi 14 anni, dal 2007 al 2020, \u00absono i 14 anni con l&#8217;estensione di ghiaccio pi\u00f9 ridotta a partire dal 1979 &#8211; spiega Wegener -. Gran parte del ghiaccio pi\u00f9 antico e pi\u00f9 spesso nell&#8217;Artico sta scomparendo, lasciando solo il ghiaccio stagionale pi\u00f9 sottile. Nel complesso lo spessore medio \u00e8 la met\u00e0 di quello degli anni &#8217;80\u00bb.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 mare aperto significa anche pi\u00f9 turbolenza nello strato superiore del Mar Glaciale Artico, che cos\u00ec fa salire pi\u00f9 acqua calda dalle profondit\u00e0. I dati previsionali suggeriscono che il ghiaccio sparir\u00e0 del tutto tra il 2030 e il 2040.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>A rischio estinzione<\/strong><\/h3>\n<p>Questa rapida trasformazione colpisce tutti gli abitanti delle regioni artiche, causando una morie anomale tra gli <strong>uccelli marini<\/strong> e gli altri animali, oltre a una serie di disastri per gli umani. <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-orsi-polari-e-lo-scioglimento-della-banchisa\/\">Gli orsi polari<\/a><\/strong>, secondo le previsioni degli scienziati, saranno i primi a scomparire, entro la fine di questo secolo, perch\u00e8 hanno bisogno dei lastroni ghiaccio per catturare le foche, di cui si nutrono. I <strong>trichechi<\/strong> seguiranno. Anche i <strong>narvali<\/strong> e i candidi <strong>beluga<\/strong> sono minacciati dalla scomparsa dei ghiacci e dalle conseguenti migrazioni dei pesci di cui si nutrono.<\/p>\n<p>Sulla terraferma, il caldo vertiginoso porta a violenti incendi, diventati comuni nelle parti pi\u00f9 aride dell&#8217;Artico. Nelle ultime estati, i roghi hanno devastato la tundra in Svezia, Alaska e Russia, distruggendo la vegetazione autoctona e togliendo il cibo a milioni di<strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/nord-europa-incendi-e-moria-di-renne-temperature-record-al-polo-nord\/\"> renne e carib\u00f9<\/a><\/strong> che mangiano muschi, licheni ed erba.<\/p>\n<p>Anche le tempeste anomale di pioggia invernale sono sempre pi\u00f9 frequenti e bloccano il foraggio nel ghiaccio: tra il 2013 e il 2014, circa 61.000 animali sono morti di fame nella penisola russa di Yamal, per colpa delle piogge invernali. Nel complesso, la popolazione mondiale di renne e carib\u00f9 \u00e8 diminuita del 56% negli ultimi 20 anni.<\/p>\n<p>Queste perdite hanno <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/gli-inuit-aiuto-la-groenlandia-si-scioglie\/\">devastato le popolazioni indigene, la cui cultura e i cui mezzi di sussistenza sono intrecciati con la difficile situazione delle renne e dei carib\u00f9. <strong>Gli Inuit<\/strong><\/a> usano tutte le parti del carib\u00f9: i tendini come filo, la pelle per gli indumenti, le corna per gli attrezzi e la carne per il cibo.<br \/>\nIn Europa e in Russia,<a href=\"https:\/\/www.osservatoriodiritti.it\/2018\/03\/23\/sami-popolo-indigeno-finlandia-norvegia-svezia-lapponia\/#:~:text=I%20cambiamenti%20climatici%20non%20sono,introducendo%20nuove%20forme%20di%20turismo.&amp;text=%C2%ABCome%20popolo%20Sami%20cerchiamo%20sempre%20di%\"><strong> il popolo Sami<\/strong> <\/a>alleva migliaia di <strong>renne<\/strong> attraverso la tundra. Gli inverni sempre pi\u00f9 caldi hanno costretto molti di loro a spostarsi. Negli avamposti nell&#8217;Artico canadese e siberiano, il permafrost si sta scongelando 70 anni prima del previsto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Per approfondire<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Cosa insegna la Siberia sul climate change<\/strong><br \/>\nIn Siberia, crateri giganti si aprono nella tundra man mano che le temperature salgono, fino al livello record di 38\u00b0C nella citt\u00e0 di Verkhoyansk lo scorso luglio. Le strade cedono, le case affondano. Questa primavera, lo scioglimento del permafrost ha fatto crollare il serbatoio di carburante di una centrale elettrica russa, causando lo sversamento di 21.000 tonnellate di gasolio nei corsi d&#8217;acqua vicini.<br \/>\nNel Nord dell&#8217;Alaska, dove il disgelo del permafrost sta erodendo il terreno, il villaggio Yupik di Newtok dovr\u00e0 essere trasferito entro il 2023.<\/p>\n<p><strong>Il disgelo del permafrost, intanto, rilascia in atmosfera due potenti gas serra, anidride carbonica e metano, che aggravano l&#8217;effetto serra. <\/strong><\/p>\n<p>E il circolo vizioso si avvita su se stesso.<\/p>\n<p>Leggi anche : <a href=\"https:\/\/www.osservatoriodiritti.it\/2018\/03\/23\/sami-popolo-indigeno-finlandia-norvegia-svezia-lapponia\/#:~:text=I%20cambiamenti%20climatici%20non%20sono,introducendo%20nuove%20forme%20di%20turismo.&amp;text=%C2%ABCome%20popolo%20Sami%20cerchiamo%20sempre%20di%\"><span class=\"post-title\">Sami, il popolo della Lapponia minacciato dal climate change<\/span><\/a><\/p>\n<p>Sul fenomeno crescente delle <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/i-danni-delle-ondate-di-calore-in-aumento\/\">ondate di calore leggi qui.<\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51326&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rischio orsi, trichechi, renne ma anche le popolazioni autoctone (Inuit e Sami)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51198,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[248],"class_list":["post-51182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-cambiamento-climatico","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51182"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51424,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51182\/revisions\/51424"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}