{"id":51401,"date":"2020-12-07T19:02:11","date_gmt":"2020-12-07T18:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=51401"},"modified":"2020-12-07T19:02:11","modified_gmt":"2020-12-07T18:02:11","slug":"i-centri-commerciali-si-confrontano-con-il-dpcm-dellassurdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/i-centri-commerciali-si-confrontano-con-il-dpcm-dellassurdo\/","title":{"rendered":"I centri commerciali si confrontano con il Dpcm dell&#8217;assurdo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"container\">\n<div class=\"content\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xl-17 col-md-13\">\n<div class=\"article m-3\">\n<div class=\"title-top mt-3 mb-4\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.distribuzionemoderna.info\/notizia-del-giorno\/i-centri-commerciali-si-confrontano-con-il-dpcm-dellassurdo\">Distribuzione Moderna 7 Dicembre 2020<\/a><\/p>\n<h1><span style=\"font-size: 14px; font-weight: normal;\">Il Governo non ha ascoltato la richiesta ante Dpcm per la riapertura dei centri commerciali nel week end, lanciata, per primo, da Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di V\u00e9g\u00e9 ed ex presidente di Adm, seguito a ruota da tutto il sistema distributivo e da tutte le associazioni di settore.<\/span><\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"article-text mt-4\">\n<div class=\"content-article\">\n<p>La domanda chiave l&#8217;aveva posta Roberto Zoia, presidente del Consigli nazionale dei centri commerciali: \u00abCi chiediamo come sia possibile pensare di tenere chiusi i negozi dei centri commerciali nei fine settimana pi\u00f9 importanti di tutto l\u2019anno, un anno tra l\u2019altro estremamente catastrofico sotto il profilo delle attivit\u00e0 economiche e che in alcun modo i provvedimenti del Governo potranno adeguatamente ristorare. Il Governo deve tenere conto di un settore che contribuisce in modo determinante all\u2019economia del Paese e che d\u00e0 occupazione a migliaia di dipendenti\u00bb.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, in questo primo fine settimana, 5-6 dicembre, per giunta di ponte, gli shopping center sono rimasti fermi a eccezione di supermercati e alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole. E la misura dovrebbe protrarsi, a rigore, fino al 15 gennaio 2021, quando scadr\u00e0 il nuovo decreto.<\/p>\n<p>La legnata \u00e8 micidiale, visto che, gi\u00e0 nei fine settimana \u2018normali\u2019 la maggior parte dei grandi complessi dello shopping, realizza il 50% del proprio incasso, per non parlare dei week end che precedono le feste natalizie e per non considerare la situazione, ancora peggiore, degli outlet, che vendono pochissimi beni di prima necessit\u00e0 e moltissimi prodotti di pregio, destinati, anche, a diventare regali.<\/p>\n<p>Nel frattempo, sabato 5 e domenica 6, le grandi vie commerciali dei centri storici, dove i negozi erano aperti \u2013 a parte la ristorazione sulla quale l\u2019accanimento dei politici sembra quasi maniacale (l\u201911 si potr\u00e0 ripartire, ma solo fino alle 18, dunque niente cene) -, registravano il tutto esaurito anche perch\u00e9, in un vortice di incoerenza, l\u2019Esecutivo ha bloccato vacanze e vacanzine, intasando ancora di pi\u00f9 le citt\u00e0 con l&#8217;impedimento di varcare i confini regionali per evitare che gli italiani, se di colore diverso (rossi, arancioni e gialli) si infettassero a vicenda. E questo dopo avere invece permesso, in estate, l\u2019esodo incontrollato verso i divertimentifici esteri.<\/p>\n<p>Il 5 dicembre le associazioni di settore hanno fatto, di nuovo, fronte comune e Ancc-Coop, Ancd-Conad, Cncc -Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali, Confimprese e Federdistribuzione hanno espresso, quanto meno, preoccupazione e perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>Due sono, secondo il documento congiunto, i principali effetti negativi: in primo luogo, la chiusura dei punti vendita non alimentari dei centri commerciali nei giorni festivi e pre-festivi del periodo natalizio \u00e8 una grave limitazione al servizio dei cittadini, una misura contraddittoria rispetto all&#8217;obiettivo della prevenzione sanitaria, anche solo per l&#8217;inutile aggravamento degli assembramenti che si creeranno negli altri giorni e nei centri cittadini, oltre a generare un serio danno per migliaia di operatori.<\/p>\n<p>Il secondo elemento, scrivono le organizzazioni, \u00e8 l&#8217;incertezza generata dalle interpretazioni restrittive delle attivit\u00e0 di vendita dei supermercati e ipermercati nei centri commerciali, con il divieto di vendere prodotti non alimentari presenti sugli scaffali, limitando l&#8217;accesso a beni di prima necessit\u00e0 quali assorbenti femminili, pannolini per bambini, carta igienica, prodotti per l&#8217;igiene personale o per la cura della casa.<\/p>\n<p>I centri commerciali \u2013 fanno presente le associazioni &#8211; sono strutture sicure, che applicano misure e controlli stringenti sin dalle prime fasi dell&#8217;emergenza e che, essendo aziende a tutti gli effetti, adottano i protocolli in maniera scrupolosa, grazie a sistemi di vigilanza e sanitizzazione potenziati.<\/p>\n<p>\u201cLe Associazioni del commercio chiedono quindi con urgenza un intervento di modifica delle norme contenute nel Dpcm, eliminando le limitazioni agli esercizi che operano nei centri commerciali. Un intervento che produrrebbe un vantaggio per i consumatori, per le imprese e per la salute pubblica, riducendo il rischio degli assembramenti\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wrapper-white-border comments-large mt-3\">\n<div class=\"comments\">\n<div id=\"disqus_thread\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le nuove norme danneggiano imprese e cittadini e favoriscono gli assembramenti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51402,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[188,8,91],"class_list":["post-51401","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-conad","tag-coop","tag-non-food","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51401"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51404,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51401\/revisions\/51404"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}