{"id":51508,"date":"2020-12-10T00:06:28","date_gmt":"2020-12-09T23:06:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=51508"},"modified":"2022-05-22T17:25:34","modified_gmt":"2022-05-22T15:25:34","slug":"stop-alle-pratiche-scorrette-nella-filiera-agroalimentare-coldiretti-e-distribuzione-molto-distanti-sul-sottocosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/stop-alle-pratiche-scorrette-nella-filiera-agroalimentare-coldiretti-e-distribuzione-molto-distanti-sul-sottocosto\/","title":{"rendered":"Stop alle pratiche scorrette nella filiera agroalimentare: Coldiretti e distribuzione molto distanti sul sottocosto"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Stop alle pratiche scorrette nella filiera agroalimentare<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Rosaria Amato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/intermarche-acquista-al-costo-ikea-fa-prestiti-ai-fornitori-e-in-italia-ce-la-possibilita-che-i-fornitori-da-mucche-da-mungere-diventino-partner\/\">I big della GDO, in attesa della legge di recepimento della direttiva europea,<\/a> si accordano contro l\u2019illegalit\u00e0 e per tutelare i produttori con pagamenti puntuali e limiti al sottocosto <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Divieto di ritardo nei pagamenti per i prodotti alimentari deperibili, di annullamenti di ordini con breve preavviso, vietate le vendite attraverso il ricorso a gare e aste elettroniche a doppio ribasso, forte inasprimento delle sanzioni: sono alcune delle norme della legge di recepimento della Direttiva Ue 2019\/633 contro le pratiche commerciali scorrette della filiera agroalimentare.<\/strong> Dopo il via libera del Senato alla legge delega, adesso si attende quello della Camera, e poi il governo dovr\u00e0 provvedere alla normativa di dettaglio. Considerato che le norme Ue entrano comunque in vigore il 1\u00b0 novembre 2021, la direttiva dovr\u00e0 essere recepita dalla nostra legislazione entro il 1\u00b0 maggio. Tempi abbastanza stretti, dunque, e cos\u00ec le organizzazioni imprenditoriali interessate al provvedimento hanno deciso di far sentire la propria voce.<\/p>\n<p>Qualcuno, come Coldiretti, lo ha fatto per proprio conto, mentre sul fronte industria di trasformazione alimentare e grande distribuzione si \u00e8 registrato un inedito intervento a sette che vede come protagonisti sul fronte dei produttori <strong>Centromarca<\/strong>, <strong>Federalimentare<\/strong> e <strong>IBC- Associazione Industrie Beni di Consumo<\/strong>, e sul fronte della grande distribuzione <strong>Federdistribuzione<\/strong>,<strong> ANC- Coop, ANCD- Conad e ADM &#8211; Associazione Distribuzione Moderna<\/strong>. \u00abI nostri suggerimenti al legislatore sono tesi a dare forza ed efficacia alla normativa. &#8211; spiega <strong>Francesco Mutti<\/strong>, presidente <strong>Centromarca<\/strong>-. In particolare in materia di ambiti di applicazione, riservatezza, sanzioni, soggetto deputato al controllo modalit\u00e0 di conciliazioni\u00bb. \u00abSi tratta di un accordo importante &#8211; conferma <strong>Marco Pedroni<\/strong> presidente <strong>ADM<\/strong>&#8211; perch\u00e9 per la prima volta tutto il mondo distributivo e quello industriale si pongono con la medesima impostazione di fronte al legislatore. Tra i caposaldi dell\u2019accordo va segnalato la forte volont\u00e0 di contrastare l\u2019illegalit\u00e0 e le pratiche sleali da qualunque parte provengano, con un concetto di reciprocit\u00e0 che tutela tutti i comparti interessanti indipendentemente dal loro ruolo ed al loro peso economico\u00bb.<\/p>\n<p>Le <strong>7 organizzazioni<\/strong> chiedono in via preliminare che le nuove norme vengano applicate \u00aba tutti i soggetti della filiera senza limiti di fatturato\u00bb, che a vigilare sull&#8217;applicazione della normativa venga individuato \u00abun soggetto super partes rispetto ai diversi comparti interessati\u00bb, che venga approfondita la possibilit\u00e0 di \u00abopportune modalit\u00e0 di conciliazione\u00bb, e venga garantita \u00abla riservatezza in eventuali fasi istruttorie\u00bb, e infine che le sanzioni siano certo \u00abcommisurata alla gravit\u00e0 dei fatti, senza per\u00f2 compromettere caporali la continuit\u00e0 delle imprese il loro equilibrio economico\u00bb.<\/p>\n<p>Il testo licenziato dal Senato individuale autorit\u00e0 super partes di controllo, che in base alla normativa vigente (1.1\/barra 2012, art. 62) \u00e8 attualmente l\u2019Antitrust, nell\u2019 Ispettorato centrale della tutela della qualit\u00e0 e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Decisione apprezzata in particolare la <strong>Coldiretti,<\/strong> che per\u00f2 <strong>chiede<\/strong> anche di <strong>modificare la norma sulle vendite sotto costo:<\/strong> <strong>\u00abSi dispone che solo nel caso in cui si scenda sotto il 15% rispetto ai costi medi di produzione risultanti dall&#8217; elaborazione Ismea si possa riscontrare concorrenza sleale &#8211; spiega Stefano Masibi, responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti . Ma per un agricoltore questa percentuale pu\u00f2 essere eccessiva, spesso bastano pochi centesimi per metterlo fuori mercato\u00bb.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Repubblica, 7 dicembre 2020.<\/p>\n<p><strong>Nota del sottoscritto :<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/valore-aggiunto-2009-2018-lagricoltura-mette-a-segno-un-46\/\">il comparto agricolo \u00e8 l&#8217;unico a perdere valore aggiunto negli ultimi anni (-4,6% dal 2009 al 2018) rispetto alla GDO e alla produzione<\/a> (ma questo Coldiretti non lo dice).<\/li>\n<li><strong>Francesco Pugliese (Conad)<\/strong> il 10 dicembre 2020 sul Corriere della Sera ha dichiarato : &#8220;<strong>Industria di marca e grande distribuzione hanno elaborato un documento congiunto <\/strong>(sulle pratiche scorrette) <strong>su cui stiamo cercando una sponda con quello agricolo<\/strong>&#8221; .<\/li>\n<\/ul>\n<p>Speriamo in un avvicinamento tra <strong>le parti<\/strong>, che<strong> paiono molto distanti .<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 15% sembra un&#8217;enormit\u00e0.<\/strong>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51496&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]Redatto il 9 dicembre e aggiornato il 10 dicembre 2020.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51430&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Coldiretti chiede di modificare la norma sulle vendite sotto costo: &#8220;Si dispone che solo nel caso in cui si scenda sotto il 15% rispetto ai costi medi di produzione risultanti dall&#8217; elaborazione Ismea si possa riscontrare concorrenza sleale &#8211; spiega Stefano Masibi, responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti . 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