{"id":52804,"date":"2021-02-08T00:22:16","date_gmt":"2021-02-07T23:22:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=52804"},"modified":"2023-09-20T21:24:14","modified_gmt":"2023-09-20T19:24:14","slug":"limpennata-globale-dei-prezzi-alimentari-e-le-sue-conseguenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/limpennata-globale-dei-prezzi-alimentari-e-le-sue-conseguenze\/","title":{"rendered":"L\u2019impennata globale dei prezzi alimentari e le sue conseguenze"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-cibo-il-covid-19-i-migranti-e-leuropa\/\">Era tutto previsto<\/a><\/em><em>, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/agricoltura-ci-sara-cibo-per-tutti-se-si-a-che-prezzi\/\">ne avevo parlato a proposito dei problemi italiani:<\/a><\/em> <strong><em>\u00e8 ripartita l&#8217;inflazione delle materie prime agricole,\u00a0su scala mondiale .<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Il fenomeno inflazionistico\u00a0 si \u00e8 avverato solamente con qualche mese di ritardo rispetto a quanto preconizzato dal sottoscritto.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>L&#8217;incremento dei prezzi delle materie prime agricole viene confermato nell&#8217;articolo che segue, di<\/strong> <i><strong>Marcello Minenna<\/strong>, Direttore Generale dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. <\/i><\/em><em><a href=\"https:\/\/amp24-ilsole24ore-com.cdn.ampproject.org\/c\/s\/amp24.ilsole24ore.com\/pagina\/ADIuZTFB\">Vedi i grafici &#8211; non riproducibili &#8211;\u00a0 e leggi l&#8217;articolo\u00a0 completo direttamente al link de Il Sole 24 ore.<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2021\/01\/30\/il-conto-della-pandemia-bankitalia-il-pil-in-calo-di-9-punti-provochera-un-aumento-di-6-500-fallimenti\/\"><em>Nel nostro Paese <strong>Bankitalia<\/strong> prevede <strong>6500 fallimenti.<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Ma <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/zara-chiude-1200-negozi-la-crisi-del-tessile-e-le-sue-ripercussioni-sociali\/\">in <strong>paesi\u00a0 ancor pi\u00f9 fragili del nostro<\/strong>, come, ad esempio, il Pakistan <strong>la situazione \u00e8 precipitata da tempo<\/strong><\/a>: <\/em><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/zara-chiude-1200-negozi-la-crisi-del-tessile-e-le-sue-ripercussioni-sociali\/\">gi\u00e0 a quest&#8217;estate 500&#8217;000 persone avevano perso il lavoro.<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;inflazione provocher\u00e0 quindi ulteriore <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/agroalimentare-il-sistema-ha-retto-ma-ci-saranno-270-milioni-di-persone-a-rischio-fame-in-piu-rispetto-al-pre-coronavirus\/\">povert\u00e0, forti disordini e crisi migratorie.<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/lirelactu.fr\/source\/le-monde\/49910809-4267-4f8b-a1b2-3da7521f7a44\">Tutto ci\u00f2 avverr\u00e0 mente l&#8217;<strong>Unione Europea<\/strong> <strong>non ha una politica comune sui richiedenti asilo<\/strong>.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/lirelactu.fr\/source\/le-monde\/49910809-4267-4f8b-a1b2-3da7521f7a44\">E&#8217; infatti <strong>accusata di respingimenti illegali di migranti<\/strong> provenienti dalla <strong>Bosnia<\/strong>, alle frontiere greche, croate, slovene, italiane e ungheresi ree di praticare il pushback (espulsione senza possibilit\u00e0, <\/a><a href=\"http:\/\/lirelactu.fr\/source\/le-monde\/49910809-4267-4f8b-a1b2-3da7521f7a44\">per gli aventi diritto<\/a><a href=\"http:\/\/lirelactu.fr\/source\/le-monde\/49910809-4267-4f8b-a1b2-3da7521f7a44\">, di deporre domanda di asilo).<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/lirelactu.fr\/source\/le-monde\/49910809-4267-4f8b-a1b2-3da7521f7a44\">Con l&#8217;aiuto compiacente dell&#8217;agenzia europea delegata alle frontiere, <strong>Frontex <\/strong><\/a><\/em><em>(fonte: Le Monde ma ci stanno arrivando anche i giornali italiani, vedi sotto).<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto : migranti in Bosnia (immagini <strong>Caritas<\/strong>). <\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/amp--video-repubblica-it.cdn.ampproject.org\/c\/s\/amp-video.repubblica.it\/amp\/mondo\/reportage-monika-bulaj\/375501\/376115\">Alcuni di loro sono l\u00ec da due anni e, ovviamente non possono tornare in patria<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em> Leggi : <a href=\"https:\/\/rep.repubblica.it\/pwa\/generale\/2021\/01\/29\/news\/bosnia_lipa_campo_profughi_migranti-284876422\/\">Viaggio in Bosnia tra i migranti respinti dall\u2019 Italia. Campo Lipa, 1 gennaio 2021<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/02\/07\/rotta-balcanica-migranti-bosnia-croazia\/\"><em>Oppure questo articolo sullo stallo rotta balcanica de Il Post.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Pubblicato il 30 gennaio e aggiornato l&#8217;8 febbraio 2021.<\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text][\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1612788863950-6c6fa4c3-1eed-10&#8243; include=&#8221;52949,52875,52868,52948,52947,52950,52951,52954,52952&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>L\u2019impennata globale dei prezzi alimentari e le sue conseguenze<\/strong><\/p>\n<p><strong>La spinta principale arriva da oli vegetali e cereali, pi\u00f9 contenuto l\u2019incremento dello zucchero e dei prodotti caseari<\/strong><\/p>\n<p>Dopo anni di stabilit\u00e0 ed un brusco calo durante lo shock pandemico di marzo-aprile 2020 i prezzi delle principali commodities alimentari hanno ripreso a correre. L\u2019indice benchmark della <strong>Food and Agriculture Organization (FAO, Food Price Index FPI)<\/strong> che tiene traccia dei prezzi sui principali mercati mondiali ha registrato un <strong>+18% in 7 mesi consecutivi di crescita<\/strong> &#8230; Un livello dell\u2019indice FPI cos\u00ec elevato non veniva registrato dal 2013, quando era in fase discendente dopo la durissima crisi inflazionistica del 2011-2012.<\/p>\n<p>La spinta principale \u00e8 data dalla crescita dei prezzi degli <strong>oli vegetali<\/strong> (tra cui<strong> l\u2019olio di palma<\/strong>) e dei <strong>cereali,<\/strong> mentre appare pi\u00f9 contenuto l\u2019incremento dei prezzi dello <strong>zucchero <\/strong>e dei<strong> prodotti caseari<\/strong>.<\/p>\n<p>In una prima fase (febbraio-maggio 2020), l\u2019esplosione della crisi pandemica ha provocato una violenta caduta dei prezzi dei beni alimentari prendendo in contropiede le previsioni degli esperti che vaticinavano un immediato effetto inflazionistico dovuto alle interruzioni\/ritardi sulle catene logistiche di approvvigionamento. Tuttavia la resilienza del sistema di distribuzione delle merci si \u00e8 rivelata maggiore del previsto, mentre si \u00e8 sottovalutato lo shock deflazionistico causato dalla caduta della domanda globale a seguito dei lockdowns generalizzati del mondo industrializzato e delle grandi economie emergenti. Il crollo del prezzo del petrolio \u00e8 risultato determinante in questa fase perch\u00e9 ha de facto cancellato la domanda di combustibili alternativi basati su oli vegetali &#8230;<\/p>\n<p>Con la riapertura graduale delle principali economie mondiali a maggio, il trend discendente si \u00e8 rapidamente invertito per quasi tutte le principali commodities e gi\u00e0 ad ottobre il calo dei prezzi era stato complessivamente riassorbito.<\/p>\n<p>Fa eccezione la carne&#8230; che soffre della riduzione del potere d\u2019acquisto sub\u00ecto da vaste fasce di consumatori a causa della recessione economica e della disoccupazione crescente.<\/p>\n<p>Complessivamente, il rialzo dei prezzi ha preso forza negli ultimi mesi del 2020. Insieme alla rapidit\u00e0 di incremento, ci\u00f2 che preoccupa i governi mondiali \u00e8 la possibile persistenza del fenomeno ben oltre il 2021.<\/p>\n<p>Infatti, \u00e8 sempre meno verosimile la rassicurante ipotesi di un\u2019inflazione dei beni alimentari transitoria dovuta al semplice recupero dei livelli pre-pandemia. Anzi, \u00e8 verosimile che la pandemia abbia provocato cambiamenti permanenti nel comportamento dei consumatori e dei principali operatori del mercato che possono esacerbare la crescita dei prezzi.<\/p>\n<p><strong>Le cause dell\u2019inflazione dei prezzi del cibo<\/strong><\/p>\n<p>I fattori che stanno determinando questo ciclo di rialzo dei prezzi sono molteplici.<\/p>\n<p>In primis c\u2019\u00e8 una forte pressione alla <strong>ricostituzione delle scorte<\/strong> da parte delle grandi economie emergenti: Cina, India, Brasile.<\/p>\n<p>La Cina particolarmente ha inondato il mercato di richieste su tutto lo spettro dei beni acquistabili. Il governo ha utilizzato una quota significativa di riserve durante la prima fase critica della pandemia tra gennaio e marzo 2020 per ridurre l\u2019impatto potenzialmente incontrollato della crescita dei prezzi. Nei mesi successivi, Pechino ha avviato un piano aggressivo di ricostituzione delle scorte che ha coinvolto anche il settore dell\u2019allevamento e quello dei <strong>cereali utilizzati per l\u2019alimentazione animale<\/strong>, fortemente colpiti dalla peste suina africana. Le importazioni cinesi di <strong>mais<\/strong> dagli USA sono triplicate in pochi mesi da 7 a 22 milioni di tonnellate ed il governo \u00e8 intenzionato ad aumentare le richieste.<\/p>\n<p>Sono raddoppiati anche gli ordini di <strong>grano<\/strong> da parte dei principali importatori medio-orientali e del Nord-Africa, riflettendo una nuova logica prudenziale influenzata dalle precedenti esperienze di crisi e dai danni inflitti dalla pandemia. \u00c8 verosimile che la crisi attuale spinga la maggior parte dei governi dei Paesi emergenti verso la costituzione di scorte alimentari strategiche, in analogia con quanto accaduto dopo le crisi petrolifere globali degli anni \u201970 e quelle valutarie degli anni \u201990 in Asia.<\/p>\n<p>Inoltre il clima secco nelle fasce temperate, tipico dei periodi in cui predomina il fenomeno della Ni\u00f1a (un raffreddamento ciclico delle acque superficiali nell\u2019oceano Pacifico), sta contribuendo al razionamento dell\u2019offerta di commodities alimentari, in special modo di grano e riso. La <strong>siccit\u00e0<\/strong> ha colpito i raccolti in tutto il mondo, specialmente nel Sud America, pi\u00f9 esposto al rischio climatico; tuttavia anche la Russia sta subendo conseguenze significative.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si sovrappone un problema di distribuzione logistica, pi\u00f9 evidente sul mercato del <strong>riso<\/strong> in Asia: negli ultimi mesi il costo del trasporto merci via mare \u00e8 raddoppiato mentre i tempi medi di attesa per l\u2019evasione di ordini sono arrivati a 3-4 mesi. Le prospettive di rialzo dei prezzi a breve termine stanno attirando infine gli \u201csquali\u201d dell\u2019ecosistema finanziario: hedge funds e altri speculatori hanno iniziato ad alimentare il rally nella seconda met\u00e0 del 2020. A novembre, gli speculatori detenevano posizioni \u201clunghe\u201d nette in futures e opzioni su materie prime agricole a livelli record, dopo 22 settimane consecutive di rialzi senza precedenti. A fine dicembre, le posizioni rialziste rimanevano vicine ai massimi pluriennali.<\/p>\n<p><strong>Le conseguenze (da evitare) della fiammata dei prezzi dei beni alimentari<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019inflazione delle commodities alimentari (c.d. food inflation) pu\u00f2 essere molto pericolosa dal punto di vista della stabilit\u00e0 politica ed economica delle economie importatrici<\/strong>, specie se queste non possono far fronte all\u2019incremento dei costi attingendo a riserve valutarie o ricorrendo forme alternative di funding come l\u2019emissione di debito estero. Nel 2007-2008, la pi\u00f9 grave siccit\u00e0 del XXI secolo fece balzare i prezzi a livelli record (cfr. Figura 2), innescando rivolte alimentari in numerosi paesi africani.<\/p>\n<p>Nel 2010 il divieto di esportazione di grano da parte della Russia port\u00f2 al pi\u00f9 grave evento mai registrato di food inflation che funse da innesco ai sommovimenti sociali in Medio Oriente precedenti la \u201cPrimavera Araba\u201d. Pochi giorni fa, in Kashmir proteste violente per l\u2019aumento dei prezzi del grano hanno rialzato la tensione in una regione ad alto rischio geopolitico.<\/p>\n<p>Quindi il fenomeno \u00e8 da osservare con estrema attenzione: la FAO ha elaborato un indice di rischio che monitora la dipendenza di un\u2019economia dall\u2019importazione di beni alimentari rispetto al fabbisogno complessivo.<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi &#8230;\u00a0 come la fascia dei Paesi pi\u00f9 esposti ad un rialzo dei prezzi delle commodities alimentari &#8230; sia concentrata tra il <strong>Medio Oriente e l\u2019Africa settentrionale,<\/strong> gi\u00e0 teatro dei <strong>grandi disordini del 2007 e del 2011-2012<\/strong>.<\/p>\n<p>I grandi Paesi esportatori &#8230; sono invece concentrati nelle fasce climatiche temperate dei due emisferi e proporzionalmente sarebbero tra le economie che pi\u00f9 potrebbero trarre vantaggio dalla food inflation in un mercato globale perfettamente liberalizzato.<\/p>\n<p>Paradossalmente invece la durissima recessione in atto e le tensioni interne stanno spingendo i grandi esportatori a politiche protezionistiche, che stanno riducendo l\u2019offerta globale nel momento sbagliato.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ascesa di un nuovo protezionismo sui mercati agricoli internazionali<\/strong><\/p>\n<p>A dicembre il <strong>governo russo<\/strong> ha introdotto una tassa flat sull\u2019esportazione di <strong>grano<\/strong> (di cui \u00e8 il <strong>principale esportatore mondiale<\/strong>) di 30 $ a tonnellata ed una quota massima di esportazione di 17,5 milioni di tonnellate annue su grano, mais, orzo e segale.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>privilegiare l\u2019approvvigionamento del mercato interno<\/strong>, dove i prezzi di \u201cprodotti socialmente importanti\u201d tra cui figurano zucchero ed olio di girasole saranno soggetti a calmieramento.<\/p>\n<p>L\u2019Argentina ha contingentato l\u2019esportazione di mais a 30.000 tonnellate al giorno per garantire il sostegno al mercato interno e la misura sar\u00e0 valida almeno fino a fine febbraio 2021.<\/p>\n<p>Dall\u2019esperienza storica sappiamo che queste misure possono proliferare rapidamente, come gi\u00e0 successo prima della grave inflazione del 2011-2012. In quel caso, si \u00e8 stimato che il 45% dell\u2019incremento dei prezzi del riso ed il 30% di quelli del grano sia dipeso da politiche commerciali di stampo protezionistico. La crisi prese avvio con il provvedimento di interruzione delle esportazioni di grano da parte del governo russo del 2010 che somiglia sinistramente alle recenti misure.<\/p>\n<p>In definitiva, anche se appare lontano dai problemi pi\u00f9 pressanti che ora riguardano direttamente l\u2019economia nazionale, il controllo dei prezzi dei beni alimentari sui mercati internazionali \u00e8 un tassello fondamentale per garantire una ripresa economica globale pi\u00f9 rapida ed incisiva possibile.<\/p>\n<p>(<em>Marcello Minenna, Direttore Generale dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli<\/em>)<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;49078&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;inflazione provocher\u00e0 ulteriore povert\u00e0, disordini e crisi migratorie<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":46171,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37,270],"tags":[217,263,268],"class_list":["post-52804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","category-storia-del-cibo-e-della-distribuzione","tag-agricoltura","tag-carne","tag-inflazione","category-76","category-37","category-270","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52804"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53217,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52804\/revisions\/53217"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}