{"id":53867,"date":"2023-08-10T23:59:49","date_gmt":"2023-08-10T21:59:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=53867"},"modified":"2023-08-12T09:30:22","modified_gmt":"2023-08-12T07:30:22","slug":"quel-filetto-di-pesce-non-e-quel-che-sembra-ovverosia-occhio-alle-truffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/quel-filetto-di-pesce-non-e-quel-che-sembra-ovverosia-occhio-alle-truffe\/","title":{"rendered":"&#8220;Quel filetto di pesce non \u00e8 quel che sembra&#8221; (ovverosia: occhio alle truffe)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Articolo pubblicato il 12 marzo 2021 ed aggiornato il 10 agosto 2023<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il seguito di : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-ricerca-internazionale-percentuali-preoccupanti-di-etichette-fraudolente-nel-pesce-dentice-palombo-e-frutti-di-mare-tra-i-piu-contraffatti\/\">La ricerca internazionale, percentuali preoccupanti di etichette fraudolente nel pesce. Dentice, palombo e frutti di mare tra i pi\u00f9 contraffatti<\/a>.<\/p>\n<p>Chi ha studiato <strong>Storia,<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/i-miei-studi-dal-baccalaureat-francese-alla-storia-alla-sorbon\/\">come me,<\/a> sa che <strong>gi\u00e0 nel Medioevo, nei mercati, il pesce veniva bagnato e &#8220;laccato&#8221;, in modo che apparisse &#8220;sempre fresco&#8221;, anche se &#8211; di fatto &#8211; non lo era.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Con l&#8217;incremento della popolazione, l&#8217;inquinamento, l&#8217;estinzione di specie di pesci\u00a0 &#8211; gi\u00e0 quando lavoravo in Esselunga, ormai pi\u00f9 di 15 anni fa &#8211; e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/laccordo-per-salvare-mari-e-oceani-dalla-pesca-non-sostenibile-in-seno-al-wto-e-saltato\/\">il mancato rispetto delle regole nei mari e negli oceani<\/a>, il rischio della truffa al danno del &#8220;cliente medio&#8221; \u00e8 salito<\/strong><\/p>\n<p>Parliamo di un soggetto che conosco bene poich\u00e8 ricordo perfettamente che fui edotto sulla questione &#8220;differenza tra Persico nilotico e persico europeo&#8221; dal controllo qualit\u00e0 di Esselunga\u00a0 che ne conosceva bene le diversit\u00e0.<\/p>\n<p>Il persico dei &#8220;nostri laghi&#8221; l&#8217;avevo mangiato da piccolo (un ricordo fantastico), del nilotico non sapevo nulla.<\/p>\n<p>La dicitura &#8220;pesce persico&#8221; pu\u00f2 indurre in inganno e questo video vi fa capire<strong> i rischi<\/strong> che correte.<\/p>\n<p>Dopo questo video vi consiglio di approfondire l&#8217;argomento con il testo che segue.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;56373&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/www.facebook.com\/ReportRai3\/videos\/2482072738767999&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/\"><strong>IL PERSICO AFRICANO \u00c8 SICURO? IL PUNTO DOPO LE INCHIESTE<\/strong><\/a><\/p>\n<p>06\/02\/2020<\/p>\n<p>Matteo Garuti<\/p>\n<p><strong>INDICE<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo0\">Pesce persico africano: origini e caratteristiche<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo1\">Come si spiega il boom commerciale del persico africano?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo2\">Persico africano: come viene prodotto e lavorato?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo3\">Persico africano e degrado ecologico del Lago Vittoria<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo4\">Il persico africano \u00e8 sicuro?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo5\">Persico africano: fresco o decongelato?<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/persico-africano\/#titolo6\">Il pesce low cost va evitato?<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da circa vent\u2019anni, il\u00a0<strong>persico africano<\/strong>\u00a0\u00e8 in vendita sui banchi del pesce europei e italiani, dove in genere si distingue per essere uno dei prodotti ittici meno costosi, motivo che contribuisce a renderlo attraente per i consumatori. Diverse inchieste, per\u00f2, si sono occupate di questa produzione, rivelando aspetti apparentemente poco rassicuranti, lontani dai criteri di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/pesce-sostenibile-caratteristiche\/\"><strong>pesca sostenibile<\/strong><\/a>\u00a0e di\u00a0<strong>sicurezza alimentare<\/strong>. Quindi, il persico africano \u00e8 sicuro? Da dove proviene e qual \u00e8 la filiera che lo porta fino ai supermercati? Con l\u2019aiuto di\u00a0<strong>Valentina Tepedino<\/strong>\u00a0di\u00a0<em>Eurofishmarket<\/em>, veterinaria ed esperta di acquacoltura, cercheremo di saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;54202&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>PESCE PERSICO AFRICANO: ORIGINI E CARATTERISTICHE<\/strong><\/p>\n<p>Lungo fino a due metri per altrettanti quintali di peso, il persico africano o del Nilo (<em>Lates niloticus<\/em>) ha un\u00a0<strong>aspetto minaccioso<\/strong>, reso tale anche da un\u2019enorme bocca munita di denti aguzzi e da una gobba pronunciata sul dorso. Questo predatore, diffuso in molti dei principali fiumi e laghi dell\u2019Africa centrale, predilige i bacini privi di forti correnti, mentre la pigmentazione grigia nel dorso e bianca sul ventre ne facilita il mimetismo.\u00a0<strong>Prolifico, vorace e molto adattabile<\/strong>, non ha faticato ad ambientarsi in gran parte delle acque interne del continente, spesso grazie a immissioni volontarie da parte dell\u2019uomo \u2013 come nel caso del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/pesce-siluro-commestibile\/\"><strong>pesce siluro<\/strong><\/a>\u00a0in Europa \u2013 per avviarne la pesca e lo sfruttamento alimentare.<\/p>\n<p>\u00c8 importante precisare che il\u00a0<em>Lates niloticus<\/em>\u00a0<strong>non va confuso con il pesce persico<\/strong>\u00a0(<em>Perca fluviatilis<\/em>), pescato in Italia e in Europa. Di taglia e spessore molto inferiore e dai filetti pi\u00f9 chiari, questo pesce \u00e8 ben pi\u00f9 pregiato e costoso. Le carni del persico africano, invece, sono di colore rosato,\u00a0<strong>poco saporite ma morbide<\/strong>, peculiarit\u00e0 che insieme alla bassa quantit\u00e0 di scarto e di spine \u2013 limitate alla dorsale e alle lische ventrali \u2013 sono complessivamente apprezzate dal mercato.\u00a0<strong>Facili da pulire e da cucinare<\/strong>, i filetti si prestano per le panature e le cotture al forno, alla griglia o in padella.<\/p>\n<p>Sul piano nutrizionale, il persico africano ha\u00a0<strong>poche calorie\u00a0<\/strong>e una\u00a0<strong>discreta quantit\u00e0 di proteine<\/strong>; la presenza di colesterolo non \u00e8 trascurabile, mentre l\u2019apporto di minerali \u00e8 piuttosto scarso. Una porzione da 100 grammi di filetto indicativamente contiene:<\/p>\n<ul>\n<li>Calorie: 81 kcal<\/li>\n<li>Proteine: 15 g<\/li>\n<li>Carboidrati: 2 g<\/li>\n<li>Grassi: 1 g<\/li>\n<li>Colesterolo: 70 mg<\/li>\n<li>Potassio: 256 mg<\/li>\n<li>Sodio: 92 mg<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>COME SI SPIEGA IL\u00a0<em>BOOM<\/em>\u00a0COMMERCIALE DEL PERSICO AFRICANO?<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi anni Duemila, le importazioni in Italia di pesce persico africano sono\u00a0<strong>aumentate di dieci volte<\/strong>, un dato che testimonia il successo di questa produzione nel mercato nazionale. La grande domanda, oltrech\u00e9 per le caratteristiche sopra citate, si spiega soprattutto per il\u00a0<strong>prezzo<\/strong>, inferiore rispetto a quello del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/merluzzo-proprieta-usi\/\"><strong>merluzzo<\/strong><\/a>\u00a0e di altri pesci. Oltre al successo in Europa, il persico africano \u00e8 molto richiesto anche in Cina, dove la\u00a0<strong>vescica natatoria<\/strong>, considerata un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/cibi-afrodisiaci-quali-sono\/\"><strong>cibo afrodisiaco<\/strong><\/a>, viene venduta a peso d\u2019oro.<\/p>\n<p>Grazie a questa spinta commerciale, \u00e8 nato e cresciuto un\u00a0<em>business<\/em>\u00a0molto rilevante, con l\u2019insediamento di importanti gruppi multinazionali europei e asiatici, che impiegano\u00a0<strong>manodopera locale a basso prezzo<\/strong>, sulla quale pu\u00f2 reggersi l\u2019economicit\u00e0 finale del prodotto. Nelle zone di pesca, tutto ci\u00f2 ha generato cambiamenti significativi a livello\u00a0sociale, economico e ambientale.<\/p>\n<p><strong>PERSICO AFRICANO: COME VIENE PRODOTTO E LAVORATO?<\/strong><\/p>\n<p>Il persico africano commercializzato in Europa proviene dal Lago Vittoria \u2013 il pi\u00f9 grande bacino africano, grande quasi quanto l\u2019Italia e diviso tra Uganda, Kenya e Tanzania \u2013 dove viene\u00a0<strong>pescato e lavorato in stabilimenti locali<\/strong>. Dopo il surgelamento, che in genere avviene nell\u2019arco di 24 ore, il pesce viene esportato per via aerea in Olanda, da dove poi raggiunge l\u2019Italia. Come precisa Valentina Tepedino, questo avviene perch\u00e9 il margine di guadagno non giustifica pi\u00f9 l\u2019importazione diretta, in quanto negli ultimi anni questa produzione ha subito soprattutto la\u00a0<strong>concorrenza di pesci d\u2019allevamento<\/strong>, tra i quali il pi\u00f9 economico pangasio. Quando il persico africano ha vissuto il suo\u00a0<em>boom<\/em>\u00a0commerciale, peraltro, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/acquacoltura-fake-news\/\"><strong>acquacoltura<\/strong><\/a>\u00a0non era ancora rilevante come oggi.<\/p>\n<p>Le principali aziende che lo sfruttano praticano una\u00a0<strong>pesca industrializzata<\/strong>\u00a0con potenti imbarcazioni e grandi reti, ma a livello professionale sono utilizzati anche i palamiti (lenze lunghe e spesse, armate di molti ami). La\u00a0<strong>pesca di sussistenza<\/strong>\u00a0delle popolazioni locale, che utilizzano piccole barche di legno, a motore o a remi, ha un impatto molto minore, almeno quando \u00e8 praticata correttamente.<\/p>\n<p><strong>PERSICO AFRICANO E DEGRADO ECOLOGICO DEL LAGO VITTORIA<\/strong><\/p>\n<p>Le criticit\u00e0 legate al persico africano \u2013 reali o solo temute \u2013 dipendono dalle\u00a0<strong>condizioni ambientali e sociali<\/strong>\u00a0del bacino da dove proviene il pescato venduto a livello internazionale, raccontate per la prima volta al grande pubblico dal documentario\u00a0<em>L\u2019incubo di Darwin<\/em>, del 2004. L\u2019introduzione di questo grande predatore nel Lago Vittoria, avvenuta nella seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta, ha causato\u00a0<strong>squilibri all\u2019ecosistema locale<\/strong>, spingendo alcune specie autoctone verso l\u2019estinzione. Non a caso, il\u00a0<em>Lates niloticus<\/em>\u00a0\u00e8 stato inserito nella lista IUCN delle cento specie invasive pi\u00f9 dannose al mondo. Nel corso degli anni, inoltre, i\u00a0<strong>prelievi eccessivi<\/strong>\u00a0per soddisfare un crescente mercato e l\u2019<strong>inquinamento<\/strong>\u00a0avrebbero danneggiato la stessa industria della pesca. A questi problemi, si aggiungerebbero le condizioni sociali e di vita dei lavoratori locali.<\/p>\n<p><strong>IL PERSICO AFRICANO \u00c8 SICURO?<\/strong><\/p>\n<p>Sulla salubrit\u00e0 di questo pesce da anni esistono dubbi, alimentati da inchieste giornalistiche e documentari, che puntano il dito contro il\u00a0<strong>degrado ambientale del Lago Vittoria<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>sistema produttivo<\/strong>\u00a0alla base delle esportazioni. Parlando di sicurezza alimentare, per\u00f2, Valentina Tepedino sottolinea che \u201coggi sul persico africano\u00a0<strong>non ci sono problemi di natura igienico-sanitaria<\/strong>. Spesso, i media se ne sono occupati agitando un eccessivo allarmismo, ma certe affermazioni andrebbero sempre supportate da dati scientifici\u201d.<\/p>\n<p>A questo proposito, Tepedino cita il caso del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/pangasio-inquinato-ritirato\/\"><strong>pangasio<\/strong><\/a>, anni fa demonizzato per la presenza di tracce di cianuro nel fiume Mekong, dove viene allevato. \u201cI controlli ispettivi ufficiali e gli addetti all\u2019autocontrollo per legge sono tenuti a verificare una serie di contaminanti e, a campione, vengono anche ricercate altre sostanze non previste dalla normativa. Le sostanze rinvenute nelle acque, tuttavia,\u00a0<strong>non necessariamente sono presenti nelle carni<\/strong>. Pertanto, quando si effettuano delle vere indagini, quello che conta davvero \u00e8 dimostrare l\u2019effettiva presenza di qualsiasi eventuale sostanza non ammessa nelle carni del prodotto ittico sotto inchiesta e destinato al consumo umano\u201d.<\/p>\n<p>Se il prodotto finale non fosse sicuro, quindi,\u00a0<strong>non potrebbe essere commercializzato<\/strong>. Va aggiunto, inoltre, che riguardo a questo pesce non si riportano casi recenti di contaminazione, aspetto che comunque non significherebbe un problema diffuso. \u201cProprio per il suo passato, questo prodotto oggi non ha problemi, dato che all\u2019inizio degli anni Duemila ci sono state alcune segnalazioni, e di riflesso i controlli sono stati intensificati. Da allora, quindi, ha attirato un\u2019<strong>attenzione molto forte sul piano sanitario<\/strong>. Attualmente, la filiera produttiva e gli stabilimenti sono controllati e generalmente ben gestiti, anche perch\u00e9 si tratta di un\u2019industria molto importante che d\u00e0 lavoro a tante persone. Un buon professionista del settore alimentare deve\u00a0<strong>valutare i fatti<\/strong>, verificando la qualit\u00e0 nella gestione del prodotto e delle strutture, delle attrezzature e del personale con i quali gli alimenti entrano in contatto\u201d.<\/p>\n<p><strong>PERSICO AFRICANO: FRESCO O DECONGELATO?<\/strong><\/p>\n<p>In merito alla qualit\u00e0 e alla gestione, l\u2019intervistata dichiara di riscontrare ormai da anni che questo pesce, al suo arrivo in Italia \u2013 anche triangolato da altri Paesi europei \u2013 pur riportando in etichetta lo stato fisico di prodotto \u2018fresco\u2019,\u00a0<strong>\u00e8 quasi sempre congelato<\/strong>. In Africa la maggior parte delle aziende, dopo la pesca, effettua una lavorazione immediata del prodotto in filetti, a cui segue un loro abbattimento, proprio a preservarne meglio la qualit\u00e0. Ad ogni modo, secondo Tepedino, sarebbe meglio trovare questo pesce\u00a0<strong>nel banco freezer<\/strong>\u00a0e non del fresco, perch\u00e9 si avrebbe un prodotto pi\u00f9 garantito.<\/p>\n<p><strong>IL PESCE\u00a0<em>LOW COST<\/em>\u00a0VA EVITATO?<\/strong><\/p>\n<p>Alla luce di queste considerazioni, si \u00e8 portati a chiedersi quanto abbia senso acquistare pesce a basso prezzo prodotto a migliaia di chilometri dall\u2019Italia. \u201cPreferisco evitare il persico africano, avendo\u00a0<strong>dubbi sul fatto che arrivi davvero fresco<\/strong>, mentre il pangasio non lo acquisto perch\u00e9 poverissimo di omega 3. Pur non avendo controindicazioni sanitarie, come a volte si \u00e8 detto, risulta\u00a0<strong>privo dei benefici nutrizionali<\/strong>\u00a0che in genere si cercano nel pesce. Se negli allevamenti fosse nutrito con un\u2019alimentazione mirata, per\u00f2, questa lacuna potrebbe essere colmata, a patto di accettare un prezzo finale superiore\u201d.<\/p>\n<p>Persico africano e pangasio possono essere tranquillamente consumati, anche se sarebbero da preferire il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledelcibo.it\/pesce-azzurro-caratteristiche\/\"><strong>pesce azzurro<\/strong><\/a>\u00a0o qualsiasi altra specie pescata o allevata con un maggior valore nutrizionale. Inoltre,\u00a0<strong>non si pu\u00f2 pi\u00f9 parlare di\u00a0<em>low cost<\/em><\/strong>\u00a0come alcuni anni fa, perch\u00e9 oggi il filetto di pangasio \u00e8 venduto a 8-10 euro al chilo, mentre si raggiungono i 12-15 euro per il persico africano. Quest\u2019ultimo, aggiunge Tepedino, \u00e8 migliore fra i due e\u00a0<strong>avrebbe un buon profilo nutrizionale<\/strong>, che in parte un decongelamento mal gestito pu\u00f2 disperdere. In ogni caso, \u201cio sostengo i prodotti a filiera corta e consiglio di variare il pi\u00f9 possibile le specie ittiche consumate\u201d, conclude l\u2019intervistata.<\/p>\n<p>Avete mai mangiato il persico africano?[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;54412&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]C&#8217;\u00e8 anche chi vende il pesce persico dei &#8220;nostri&#8221; laghi, come la Migros svizzera.<\/p>\n<p>Questo persico ormai \u00e9 molto raro in Italia.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;54792&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.frosta.it\/sostenibilita\/pesca-sostenibile-certificata-msc\/\">Sulla sostenibilit\u00e0\u00a0 del pesce credo sia importante segnalare la <strong>certificazione MSC<\/strong>.<\/a><\/p>\n<p>Per avere un quadro completo leggi : <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ha-senso-parlare-di-pesca-sostenibile\/\">Ha senso parlare di pesca sostenibile?<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Leggi anche : <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/mercurio-nel-pesce-attenzione-a-spada-e-verdesca-squalo\/\">Mercurio nel pesce: attenzione a spada e verdesca (squalo)<\/a> <\/strong>e<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/bisfenolo-a-e-microplastiche-nel-tonno-e-nel-pesce-spada-del-mediterraneo\/\"><strong> Bisfenolo A e microplastiche nel tonno e nel pesce spada del Mediterraneo<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va saputo, inoltre, che esiste una<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/flotta-da-pesca-cinese-contestati-saccheggio-di-specie-in-via-di-estinzione-e-abusi-dei-lavoratori\/\"> &#8220;<strong>guerra del pesce<\/strong>&#8221; tra <strong>USA<\/strong> e <strong>Cina<\/strong> che alimenta le tensioni politiche e mette a rischio la qualit\u00e0\u00a0 del pescato,\u00a0 <\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/flotta-da-pesca-cinese-contestati-saccheggio-di-specie-in-via-di-estinzione-e-abusi-dei-lavoratori\/\">i cinesi sono accusati di pesca eccessiva<\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/flotta-da-pesca-cinese-contestati-saccheggio-di-specie-in-via-di-estinzione-e-abusi-dei-lavoratori\/\">, aumentando i problemi legati alla tutela della biodiversit\u00e0 <\/a><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/flotta-da-pesca-cinese-contestati-saccheggio-di-specie-in-via-di-estinzione-e-abusi-dei-lavoratori\/\"> (Chinese krill-fishing boats harmed endangered species \u2014 including whales, seals and penguins. Krill is a feedstock for China\u2019s booming aquaculture industry). <\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie a Matteo Cimenti.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;46819&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti i rischi del pesce contraffatto e poco sostenibile<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54411,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[],"class_list":["post-53867","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53867"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75815,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53867\/revisions\/75815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}