{"id":53906,"date":"2021-03-03T12:15:55","date_gmt":"2021-03-03T11:15:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=53906"},"modified":"2021-03-15T12:31:24","modified_gmt":"2021-03-15T11:31:24","slug":"la-lunga-deriva-di-a-68-liceberg-simbolo-del-destino-antartico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-lunga-deriva-di-a-68-liceberg-simbolo-del-destino-antartico\/","title":{"rendered":"La lunga deriva di A-68 l\u2019iceberg simbolo del destino antartico"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]La lunga deriva di A-68 l\u2019iceberg simbolo del destino antartico<\/p>\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-verde-alleato-nella-lotta-ai-cambiamenti-climatici\/\"><strong>Stefano Mancuso<\/strong><\/a><br \/>\nIl 12 luglio del 2017, dalla penisola antartica, nella zona della piattaforma di Larsen contrassegnata con la lettera C, una porzione di ghiaccio di 5.800 chilometri quadrati ha dato vita a A-68, uno dei pi\u00f9 grandi iceberg mai misurati dall\u2019uomo.<\/p>\n<p>Le sue dimensioni sono tali che numerosi ecosistemi antartici, gi\u00e0 gravemente disturbati dall\u2019innalzamento delle temperature globali, potrebbero trovarsi in grave pericolo qualora nel suo viaggio questo gigante di ghiaccio dovesse arrivare anche soltanto a lambirli.<\/p>\n<p>La penisola antartica \u00e8 il lembo pi\u00f9 settentrionale dell\u2019Antartide. Sulla mappa, ricorda una esse smilza e un po\u2019 slungata protesa verso la Terra del Fuoco da cui la separano i 1000 km del Passaggio di Drake. Da un lato Capo Horn, il limite meridionale del continente americano e dall\u2019altro le Shetland del Sud. In mezzo una delle rotte marittime pi\u00f9 pericolose del pianeta. Qui la confluenza delle correnti atlantiche e pacifiche, la differenza di quota del fondale, che sale da 4.000 a 100 metri di profondit\u00e0 in poche miglia, e venti che soffiano fino a 220 km\/h producono onde cos\u00ec terrificanti che per secoli, per qualunque marinaio, Capo Horn \u00e8 stato sinonimo di terrore; la prova suprema di navigazione. Cos\u00ec lo descrive Charles Darwin che vi arriva alla vigilia di Natale del 1832: \u00abEravamo in alto mare quando vedemmo davanti alla nostra prua questo notissimo promontorio cos\u00ec come sempre appare \u2014 velato dalla nebbia, e circondato da un uragano di vento e di acqua. Neri nuvoloni correvano nel cielo e torrenti di pioggia, accompagnati da grandine, si rovesciavano addosso a noi con tanta violenza che il capitano si determin\u00f2 a cercare un riparo \u00bb.<\/p>\n<p>E se correnti, onde smisurate, grandine e venti rabbiosi non bastassero a rendere la navigazione in queste acque un affare da eroi omerici, queste sono anche le rotte sulle quali transitano il maggior numero di iceberg. Montagne di ghiaccio (\u00e8 questo il significato della parola iceberg) partorite senza sosta dalle infinite distese antartiche che, sempre pi\u00f9 numerose a causa dello straordinario riscaldamento di quest\u2019area del pianeta, si disperdono negli oceani, diventando oltre che un\u2019insidia alla navigazione, anche un terribile rischio per molti fragili ecosistemi polari.<\/p>\n<p>Per capire come il riscaldamento globale stia modificando irreversibilmente il nostro mondo bisogna venire a vedere cosa accade in Antartide. Nel febbraio del 2020, su Seymor Island \u2014 nella penisola antartica \u2014 il termometro ha segnato i 20,75 \u00b0C, la temperatura pi\u00f9 alta mai registrata nell\u2019intero continente. A queste temperature distese di ghiaccio come la piattaforma di Larsen, che si estende per oltre 1000 km lungo la costa orientale della penisola antartica, si stanno letteralmente liquefacendo, perdendo ghiaccio ad un ritmo di 60 miliardi di tonnellate all\u2019anno e frammentandosi in una innumerevole quantit\u00e0 di iceberg.<\/p>\n<p>Si tratta di un destino che accomuna il Sud ed il Nord del mondo. Questa estate, quanto rimaneva dell\u2019ultima piattaforma glaciale canadese, non ha resistito a temperature pi\u00f9 alte di 5 \u00b0C rispetto alla media degli ultimi 30 anni. Di un\u2019intera piattaforma di ghiaccio che circa 4000 anni fa si era incagliata a settentrione dell\u2019isola di Ellesmere, e che ancora 100 anni fa aveva una superficie di 80 km quadrati, non \u00e8 rimasto nulla. Spezzettata dal caldo in iceberg di dimensioni sempre pi\u00f9 piccoli, l\u2019isola si \u00e8 infine completamente disciolta nella corrente artica di Beaufort Gyre.<\/p>\n<p>La stessa sorte attende gran parte della penisola antartica. Basta guardare una foto satellitare della zona per rendersi conto di cosa stia accadendo. Quella che per millenni \u00e8 stata una solida e intatta piattaforma di ghiaccio \u00e8 oggi un arcipelago di migliaia e migliaia di iceberg, nati dal suo frazionamento. La maggior parte di questi iceberg di piccole dimensioni provocano pochi danni. Al contrario la formazione di mega-iceberg determina degli sconquassi.<\/p>\n<p>L\u2019iceberg, designato A-68, pesava alla nascita pi\u00f9 di un trilione (un miliardo di miliardi) di tonnellate ed era spesso oltre 200 metri. Per i primi due anni, a causa della stazza si \u00e8 limitato a strisciare lentamente lungo la costa da cui era stato generato, sconvolgendone al suo passaggio il fondo marino, come un titanico aratro dalle dimensioni comprese fra Maiorca e la Corsica. Poi, all\u2019incirca un anno fa si \u00e8 allontanato dalla punta della penisola antartica, mettendosi in viaggio verso l\u2019arcipelago della Georgia del Sud e le Isole Sandwich meridionali, come molti altri iceberg giganti avevano fatto prima di lui. Si lascia dietro nel suo viaggio dei pezzi (in ordine di nascita A-68A, A-68B, fino al recente A68M) ma rimane sempre ragguardevole e qualora dovesse arrivare davvero ad incagliarsi sulle coste della Georgia del Sud i danni sarebbero seri. Sui fondali dell\u2019isola, infatti, vivono migliaia di specie di spugne, stelle marine e altri organismi bentonici (da benthos, abisso in greco), che insieme alle innumerevoli forme di plancton, copepodi (minuscoli crostacei che rappresentano la pi\u00f9 grande fonte di proteine presente negli oceani) e krill della colonna d\u2019acqua soprastante, sono alla base della catena alimentare di pinguini, foche e balene.<\/p>\n<p>Insomma, un intero complesso e delicato ecosistema che potrebbe essere irrimediabilmente deteriorato dall\u2019arrivo di A-68. E se state pensando che in Antartide non pu\u00f2 esserci una cos\u00ec grande quantit\u00e0 di vita da distruggere, sappiate che qui l\u201980% delle specie vive sul fondo del mare e che la Georgia del Sud ha una biodiversit\u00e0 superiore a quella delle Galapagos.<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che A-68, frammentandosi ulteriormente nella sua navigazione o cambiando direzione non arrivi a danneggiare il prezioso ecosistema della Georgia del Sud. Ci auguriamo che sia cos\u00ec.<br \/>\nMa intanto, un\u2019attrezzata spedizione del British Antarctic Survey \u00e8 in navigazione da giorni intorno ad A-68 per carpirne i segreti e misurarne la capacit\u00e0 distruttiva. Le informazioni raccolte ci saranno preziose nei prossimi anni per tentare di limitare gli enormi danni conseguenti alla riduzione dei ghiacci antartici sotto la spinta del riscaldamento globale.<\/p>\n<p>Sotto : si \u00e8 staccato nel 2017 dalla penisola di Larsen e ora sta viaggiando verso l\u2019arcipelago della Georgia del Sud minacciando l\u2019ecosistema della zona[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;53910&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]L\u2019iceberg A68 al largo della piattaforma di Larsen C[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;53911&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Una foto satellitare Nasa mostra l\u2019iceberg nei pressi della Georgia del Sud[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;53912&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>si \u00e8 staccato nel 2017 dalla penisola di Larsen. 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