{"id":53945,"date":"2021-03-04T22:48:23","date_gmt":"2021-03-04T21:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=53945"},"modified":"2022-09-07T11:34:54","modified_gmt":"2022-09-07T09:34:54","slug":"la-brexit-fa-crollare-lexport-di-cibo-italiano-nel-regno-unito-38-a-gennaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-brexit-fa-crollare-lexport-di-cibo-italiano-nel-regno-unito-38-a-gennaio\/","title":{"rendered":"La Brexit fa crollare l\u2019export di cibo italiano nel Regno Unito: -38% a gennaio"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><a href=\"https:\/\/amp24-ilsole24ore-com.cdn.ampproject.org\/c\/s\/amp24.ilsole24ore.com\/pagina\/ADx5x8MB\">La Brexit fa crollare l\u2019export di cibo italiano nel Regno Unito: -38% a gennaio<\/a><\/strong><\/p>\n<p>di Simone Filippeti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LONDRA &#8211; Ogni sabato mattina\u00a0<strong>North End Road<\/strong>, zona centrale di\u00a0<strong>Londra<\/strong>\u00a0ma ormai diventata multi-etnica, costellata di panettieri libanesi e sarti cinesi, si affolla di gente. C&#8217;\u00e8 il mercatino settimanale di frutta e verdura. La particolarit\u00e0 \u00e8 che tutte le bancarelle funzionano allo stesso modo: si compra a quantit\u00e0 fisse e prezzo fisso. Sopra i banconi ci sono ciotole tutte uguali, ognuna contiene circa 1 kg di frutta o verdura, e ognuna costa 1 sterlina: non importa se siano\u00a0<strong>avocado egiziani<\/strong>,\u00a0<strong>kiwi calabresi\u00a0<\/strong>o<strong>\u00a0mele del Kent<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019impatto della Brexit<\/p>\n<p>Pubblicit\u00e0<\/p>\n<p>Dal giorno di Capodanno, per\u00f2, una tegola \u00e8 caduta sui clienti del mercatino: massaie, famiglie. E pensionati, che vanno a fare la spesa low cost, hanno trovato ad attenderli un&#8217;amara sorpresa: il pezzo di cartone con il prezzo di ogni singolo cestino, rigorosamente scritto a mano, segnava 1,5 sterline. Se 50 pence in fondo sono spiccioli e il costo rimane imbattibile rispetto a qualsiasi supermercato, \u00e8 comunque un\u00a0<strong>rincaro del 50%<\/strong>. Al mercatino di North End Road di Londra c&#8217;\u00e8 stata la\u00a0<strong>fiammata di inflazione da Brexit\u00a0<\/strong>pi\u00f9 grossa d&#8217;Inghilterra. Tutta colpa della Brexit: sopra le bancarelle sono quasi tutti prodotti importati. E dal 1 gennaio l&#8217;assortimento e la quantit\u00e0 si sono ridotte. Una buona parte di quella frutta e verdura arriva anche dalI&#8217;Italia. Il Belpaese \u00e8 uno dei principali fornitori alimentari del Regno Unito: dai mercatini ai grandi supermercati da\u00a0<strong>Tesco<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Sainsbury&#8217;s<\/strong>. Le difficolt\u00e0, attese e previste, della Brexit, con i controlli alla frontiera e i rallentamenti, per camion e treni, hanno fatto c<strong>rollare l&#8217;export alimentare italiano: -38,3%<\/strong>. Il rincaro della spesa \u00e8 la conseguenza della difficolt\u00e0 delle merci importate ad arrivare nel Regno Unito. Il dato \u00e8 stato calcolato dalla\u00a0<strong>Coldiretti<\/strong>\u00a0sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel mese di gennaio 2021, il primo dopo l&#8217;uscita della Gran Bretagna dall&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Agli inglesi piace mangiare italiano<\/p>\n<p>L&#8217;alimentare \u00e8 il primo settore di export del Made in Italy in Inghilterra, come volumi, anche se in termini di controvalore \u00e8 prima la meccanica e l&#8217;industria. Ma proprio perch\u00e9 \u00e8 la categoria pi\u00f9 numerosa, \u00e8 anche quella che paga il conto pi\u00f9 salato alla Brexit. L&#8217;addio del paese alla Ue penalizza anche le esportazioni UK: le importazioni in Italia da Oltremanica sono affondate addirittura del 70%. \u201cLe difficolt\u00e0 negli scambi commerciali con la Gran Bretagna \u2013 lancia l&#8217;allarme Coldiretti \u2013 mettono<strong>\u00a0in pericolo 3,4 miliardi di esportazioni\u00a0<\/strong>agroalimentari\u201d. Non sono poca cosa perch\u00e9 il Regno Unito \u00e8 uno dei principali compratori di cibo italiano: \u00e8 il quarto partner commerciale dopo Germania, Francia e Stati Uniti. In testa ai gusti degli inglesi c&#8217;\u00e8 il vino, con il prosecco leader indiscusso; al secondo posto tra i prodotti italiani pi\u00f9 venduti in Gran Bretagna ci sono le passate di pomodoro e la pasta, a seguire il formaggio, con<strong>\u00a0Grana Padano\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Parmigiano Reggiano<\/strong>. L&#8217;alimentare \u00e8 la voce dell&#8217;export pi\u00f9 colpita perch\u00e9 i problemi alle frontiere si trasformano automaticamente in ritardi, e i ritardi sono il peggior scenario per i prodotti deperibili. La la burocrazia porta anche maggiori costi e pi\u00f9 scartoffie per le aziende: un aggravio ulteriore per il Made in Italy. Il flusso di export alimentare italiano \u00e8 sparpagliato tra migliaia di piccoli produttori, aziende dove il peso degli extra costi \u00e8 maggiore. Paesi dove l&#8217;alimentare si concentra in grandi gruppi hanno strutture interne in grado di gestire l&#8217;extra aggravio. Il nanismo dell&#8217;economia italiana non aiuta.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;51784&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe difficolt\u00e0 negli scambi commerciali con la Gran Bretagna \u2013 lancia l&#8217;allarme Coldiretti \u2013 mettono\u00a0in pericolo 3,4 miliardi di esportazioni\u00a0agroalimentari\u201d. Non sono poca cosa perch\u00e9 il Regno Unito \u00e8 uno dei principali compratori di cibo italiano: \u00e8 il quarto partner commerciale dopo Germania, Francia e Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":52520,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[200,85,268,218],"class_list":["post-53945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interventi","tag-coldiretti","tag-frutta-e-verdura","tag-inflazione","tag-tesco","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53945"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53949,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53945\/revisions\/53949"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}