{"id":55142,"date":"2021-04-07T09:15:05","date_gmt":"2021-04-07T07:15:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=55142"},"modified":"2022-09-06T22:27:18","modified_gmt":"2022-09-06T20:27:18","slug":"in-italia-il-40-dellacqua-viene-sprecato-per-i-problemi-della-rete-idrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/in-italia-il-40-dellacqua-viene-sprecato-per-i-problemi-della-rete-idrica\/","title":{"rendered":"In Italia il 40% dell\u2019acqua viene sprecato per i problemi della rete idrica"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>(Jenny Evans\/Getty Images)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2021\/04\/05\/sei-cose-acqua-rubinetto\/\">In Italia il 40% dell\u2019acqua viene sprecato per i problemi della rete idrica<\/a><\/h1>\n<p>\u00c8 una delle informazioni dell&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;ISTAT sul consumo di acqua nel paese<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>L\u2019acqua \u00e8 un bene primario, universale e di uso quotidiano, ma tante cose delle sue origini e del modo in cui la utilizziamo sono spesso poco note. Nonostante ciascuno di noi ne utilizzi direttamente o indirettamente centinaia di litri ogni giorno, solo da qualche anno, con la crescita dell\u2019attenzione nei confronti della salvaguardia dell\u2019ambiente, \u00e8 aumentata anche la consapevolezza di quanto l\u2019acqua sia preziosa e di come si possano evitare gli sprechi. Gli\u00a0<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2021\/03\/Report-Giornata-mondiale-acqua.pdf\"><strong>ultimi dati pubblicati dall\u2019ISTAT<\/strong><\/a>\u00a0aiutano a capire come viene utilizzata l\u2019acqua in Italia, uno dei paesi europei che ne ha maggiori disponibilit\u00e0: anche se il punto non \u00e8 tanto quanta ce n\u2019\u00e8, ma come viene gestita.<\/p>\n<p><strong>Quanta acqua sprechiamo<\/strong><br \/>\n<strong>Ogni giorno consumiamo in media 215 litri a testa. Sembra essere un numero sorprendentemente alto, ma in realt\u00e0 basta riflettere sulle azioni quotidiane per rendersi conto di quanta acqua usiamo. Una vasca da bagno pu\u00f2 contenere dai 100 ai 160 litri d\u2019acqua, una doccia di cinque minuti ne fa consumare tra i 75 e i 90 litri, mentre una di tre minuti tra i 35 e i 50 litri. Ogni volta che si tira lo sciacquone vengono utilizzati dagli 8 ai 16 litri. Se non si ha l\u2019accortezza di chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti si pu\u00f2 arrivare a circa 20 litri di acqua impiegata e per lavare i piatti a mano se ne usano fino a 40 litri.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati disponibili, in un anno vengono immessi nella rete idrica italiana 8,2 miliardi di metri cubi di acqua, di cui ne vengono utilizzati 4,7 miliardi. Gli altri 3,5 miliardi di metri cubi vengono dispersi a causa delle cattive condizioni dell\u2019infrastruttura idrica, cio\u00e8 di tubi vecchi e rotti.<\/p>\n<p>La percentuale di perdite idriche totali \u00e8 del 42 per cento: ogni cento litri immessi nella rete di distribuzione, 42 non arrivano ai rubinetti delle case. ISTAT stima che recuperando queste perdite si potrebbe garantire il fabbisogno di acqua a circa 44 milioni di persone in un anno, oltre due terzi degli italiani.<\/p>\n<p>Osservando i dati delle 14 citt\u00e0 metropolitane, i problemi sembrano essere soprattutto al Sud. Le situazioni pi\u00f9 critiche sono a Palermo, dove la percentuale di perdite idriche \u00e8 al 45,7%, Reggio Calabria (46,6%), Messina (46,6%), Cagliari (48,4%), Bari (51,2%) e Catania (54,7%). Ma anche a Roma la percentuale \u00e8 piuttosto alta, 45,1%, mentre i valori pi\u00f9 bassi sono a Milano (18,7%), Bologna (28,3%) e Torino (32,6%).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/public.flourish.studio\/visualisation\/5728056\/?utm_source=showcase&amp;utm_campaign=visualisation\/5728056\">A Flourish chart<\/a><\/p>\n<p><strong>La fiducia nell\u2019acqua del rubinetto \u00e8 aumentata<\/strong><br \/>\nSecondo l\u2019ISTAT, le famiglie italiane si fidano generalmente dell\u2019acqua del rubinetto e la bevono senza timori. La fiducia \u00e8 cresciuta nel tempo: nel 2002 solo il 59,9 per cento delle famiglie diceva di bere tranquillamente l\u2019acqua da rubinetto, mentre nel 2020 la percentuale \u00e8 aumentata fino al 71,6 per cento.<\/p>\n<p>Ma ci sono notevoli differenze territoriali: in Sicilia la met\u00e0 degli abitanti non si fida. I motivi di questa diffidenza si possono dedurre da alcuni indicatori significativi: il 28 per cento dei siciliani che hanno preso parte all\u2019indagine dice di essere poco soddisfatto di odore, sapore e limpidezza dell\u2019acqua. \u00c8 una delle percentuali pi\u00f9 alte in Italia. Il 20,5 per cento degli intervistati non si dichiara soddisfatto del servizio a causa delle troppe interruzioni della fornitura dovute principalmente a guasti della rete.<\/p>\n<p>Per le stesse ragioni, la percentuale degli scettici \u00e8 alta anche in Sardegna e in Calabria. Non c\u2019\u00e8 questo problema dove l\u2019acqua \u00e8 abbondante, come nelle province autonome di Trento e Bolzano: in Trentino Alto Adige quasi tutte le famiglie esprimono fiducia nella qualit\u00e0 dell\u2019acqua che arriva nelle loro case.<\/p>\n<p>Nonostante i dati mostrino un cambiamento nelle abitudini, l\u2019Italia rimane comunque uno dei paesi che consuma pi\u00f9 acqua in bottiglia. Il consumo pro capite rimane molto sopra la media europea: 200 litri all\u2019anno contro i 118 in media in tutti i paesi dell\u2019Unione Europea. Pi\u00f9 bottiglie significa pi\u00f9 plastica e rifiuti, un maggiore impatto ambientale, oltre a una spesa maggiore.<\/p>\n<p>In generale, nel 2020 l\u201987,4 per cento delle famiglie si dice soddisfatto del servizio idrico. \u00c8 una valutazione che si basa su diversi indicatori, come le interruzioni della fornitura, la pressione, l\u2019odore, il sapore e la limpidezza, ma anche la frequenza di lettura dei contatori e la comprensibilit\u00e0 delle bollette. Anche in questo caso non tutta l\u2019Italia \u00e8 soddisfatta allo stesso modo: si va dall\u201980 per cento di soddisfazione delle famiglie residenti nelle regioni del Nord al 75 per cento nel Sud e nelle Isole. Le famiglie meno soddisfatte sono in Calabria, Sardegna, Sicilia e Abruzzo.<\/p>\n<p><strong>La spesa per l\u2019acqua<\/strong><br \/>\nOgni mese la spesa media delle famiglie italiane per la fornitura di acqua \u00e8 di 14,6 euro, invariata negli ultimi anni: pari allo 0,6 per cento della spesa complessiva per il consumo di beni e servizi. Dove ci sono pi\u00f9 problemi di qualit\u00e0 del servizio idrico si spende di pi\u00f9: 16,78 euro al mese nelle regioni del Sud, 16,51 in quelle del Centro, invece le spese sono inferiori (12,37 euro) nelle regioni del Nord.<\/p>\n<p>Per l\u2019acquisto di acqua minerale in bottiglia ogni famiglia spende in media 12,5 euro al mese, due euro in meno rispetto ai costi sostenuti per la fornitura totale di acqua potabile. La spesa per l\u2019acqua minerale, inoltre, \u00e8 aumentata del 22 per cento negli ultimi cinque anni, mentre quella per l\u2019acqua del rubinetto del 9,2 per cento. Il consumo pi\u00f9 elevato di acqua in bottiglia si registra nelle Isole, quello pi\u00f9 basso al Sud.<\/p>\n<p>Nel 2019 il fatturato al consumo dell\u2019industria delle acque minerali \u00e8 stato di 2,8 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto all\u2019anno precedente. L\u2019Italia \u00e8 tra i primi produttori europei insieme a Francia e Germania,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/acque-minerali-sviluppo-si-gioca-pet-ed-ecodesign-AD5YRPr\"><strong>con una produzione<\/strong><\/a>\u00a0di 15 miliardi di litri acqua minerale all\u2019anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quanta acqua preleviamo<\/strong><br \/>\nL\u2019Italia \u00e8 al primo posto in Europa anche per il volume di acqua dolce prelevato da fiumi, laghi e dal sottosuolo: 9,2 miliardi di metri cubi nel 2018. La Grecia \u00e8 prima per volume pro capite, 157 metri cubi per abitante, davanti all\u2019Italia che conta 153 metri cubi, mentre tutti gli altri paesi europei hanno volumi molto inferiori.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0 di acqua prelevata dipende dalle risorse idriche disponibili (in Italia sono abbondanti grazie soprattutto alle Alpi), dalla domanda, dalle modalit\u00e0 di prelievo, oltre che dal clima e dalla presenza di attivit\u00e0 agricole e industriali. L\u2019Italia preleva soprattutto l\u2019acqua del sottosuolo: l\u201984,8 per cento del totale arriva da sorgenti e pozzi. In Spagna e in Grecia, altri due paesi sul mar Mediterraneo, l\u2019incidenza dei prelievi da acque sotterranee \u00e8 pi\u00f9 contenuta, rispettivamente al 33,5 e al 44,5 per cento.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;55145&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>(ISTAT)<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00c8 cresciuta la sensibilit\u00e0<\/strong><br \/>\nSecondo i dati ISTAT, nel 2020 il 40,6 per cento degli italiani si dichiara preoccupato per l\u2019inquinamento dell\u2019acqua, con una maggiore sensibilit\u00e0 tra le fasce pi\u00f9 giovani. \u00c8 un dato in aumento negli ultimi anni, e anche in questo caso con differenze territoriali: la preoccupazione maggiore viene espressa da chi abita nelle regioni del Nord (42,6 per cento), mentre in quelle del Sud \u00e8 al 37,4 per cento. Aumenta anche la percentuale di persone che esprimono timori per gli eventi climatici estremi e per il futuro dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p><em>(Sarah Rice\/Getty Images)<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;55146&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno consumiamo in media 215 litri a testa. Una vasca da bagno pu\u00f2 contenere dai 100 ai 160 litri d\u2019acqua, una doccia di cinque minuti ne fa consumare tra i 75 e i 90 litri, mentre una di tre minuti tra i 35 e i 50 litri. Ogni volta che si tira lo sciacquone vengono utilizzati dagli 8 ai 16 litri. Se non si ha l\u2019accortezza di chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti si pu\u00f2 arrivare a circa 20 litri di acqua impiegata e per lavare i piatti a mano se ne usano fino a 40 litri.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[266],"class_list":["post-55142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-acqua","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55142"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55142\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55150,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55142\/revisions\/55150"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}