{"id":55932,"date":"2021-04-18T22:22:53","date_gmt":"2021-04-18T20:22:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=55932"},"modified":"2022-05-22T17:23:53","modified_gmt":"2022-05-22T15:23:53","slug":"nei-supermercati-ingressi-liberi-e-nessuno-segue-le-regole-rischiamo-il-contagio-e-tanti-colleghi-muoiono-per-non-perdere-il-posto-i-diritti-vanno-in-secondo-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/nei-supermercati-ingressi-liberi-e-nessuno-segue-le-regole-rischiamo-il-contagio-e-tanti-colleghi-muoiono-per-non-perdere-il-posto-i-diritti-vanno-in-secondo-piano\/","title":{"rendered":"\u201cNei supermercati ingressi liberi e nessuno segue le regole: rischiamo il contagio e tanti colleghi muoiono. Per non perdere il posto i diritti vanno in secondo piano\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Questo pezzo \u00e8 il seguito di:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/roma-morto-di-covid-commesso-carrefour-i-sindacati-lavoratori-invisibili-completamente-esclusi-dal-piano-vaccinale\/\">Roma, morto di Covid commesso Carrefour. I sindacati: &#8220;Lavoratori invisibili, completamente esclusi dal piano vaccinale&#8221;<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/eurospin-norme-anti-covid-non-rispettate-sciopero\/\">Eurospin : norme anti covid non rispettate? Sciopero<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/04\/17\/nei-supermercati-ingressi-liberi-e-nessuno-segue-le-regole-rischiamo-il-contagio-e-tanti-colleghi-muoiono-per-non-perdere-il-posto-i-diritti-vanno-in-secondo-piano\/6168559\/\"><strong>\u201cNei supermercati ingressi liberi e nessuno segue le regole: rischiamo il contagio e tanti colleghi muoiono. Per non perdere il posto i diritti vanno in secondo piano\u201d<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Sui lavoratori ammalati non ci sono dati ufficiali: \u201cLe aziende hanno protocolli che pretendono la riservatezza&#8221;, racconta Francesco Iacovone del Cobas. Ma stando a un campione di negozi Unicoop Tirreno in alcuni casi si supera il 25% degli addetti. All&#8217;Eurospin di Termini Imerese 10 su 20. Per l&#8217;Inail solo l\u20191,8% delle denunce di contagi sul lavoro riguarda il commercio, &#8220;ma se ci concentriamo sulla mortalit\u00e0 l\u2019incidenza del settore sfiora il 10%\u201d, spiega Vincenzo Dell\u2019Orefice della Fisascat Cisl. I sindacati avevano chiesto di inserire la categoria tra quelle prioritarie per la vaccinazione, il governo ha detto no<\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/blog\/stefano-galeotti\/ptype\/articoli\/\">di Stefano Galeotti<\/a><\/em>\u00a0| 17 APRILE 2021<\/p>\n<p>LEGGI ANCHE<\/p>\n<p><strong>LAVORO &amp; PRECARI | DI STEFANO GALEOTTI<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2020\/12\/12\/la-protesta-dei-dipendenti-eurospin-negozi-sanificati-solo-due-volte-commessi-usati-per-controllo-degli-ingressi-e-pulizia-dei-bagni\/6032484\/\">La protesta dei dipendenti Eurospin: \u201cNegozi sanificati solo due volte, commessi usati per controllo degli ingressi e pulizia dei bagni\u201d<\/a><\/p>\n<p>\u201cA pi\u00f9 di un anno dall\u2019inizio della\u00a0<strong>pandemia<\/strong>\u00a0nel nostro negozio non viene misurata la\u00a0<strong>temperatura<\/strong>\u00a0all\u2019ingresso e il\u00a0<strong>contingentamento<\/strong>\u00a0\u00e8 saltato. Due colleghi sono in<strong>\u00a0terapia intensiva<\/strong>\u00a0per il Covid e io mi sento un\u00a0<strong>pericolo<\/strong>\u00a0per la mia famiglia ogni volta che torno a casa\u201d. Paola Catapano lavora nel supermercato\u00a0<strong>Carrefour<\/strong>\u00a0di viale Ciamarra a Roma. La situazione che vive ogni giorno \u00e8 quella di migliaia di addetti del settore: stress,\u00a0<strong>paura del contagio<\/strong>,\u00a0<strong>liti<\/strong>\u00a0continue con clienti e direttori dei negozi per il<strong>\u00a0rispetto delle regole,\u00a0<\/strong>a fronte di una retribuzione media che va dai 6-700 euro di un part-time fino ai 1200 di un tempo pieno. Se durante il primo\u00a0<strong>lockdown<\/strong>\u00a0l\u2019attenzione era alta e le norme anti Covid generalmente rispettate, qui la sensazione di \u2018liberi tutti\u2019 che aveva preso il sopravvento in estate non \u00e8 stata scalfita dalle nuove ondate. \u201cGli\u00a0<strong>addetti alla sicurezza<\/strong>\u00a0all\u2019esterno dei negozi sono\u00a0<strong>spariti<\/strong>\u00a0da mesi e di fatto l\u2019ingresso nei supermercati \u00e8\u00a0<strong>libero<\/strong>\u201d, racconta\u00a0<strong>Alessio Di Labio<\/strong>\u00a0della\u00a0<strong>Filcams Cgil<\/strong>. \u201cAnche tra i clienti \u00e8 calato il livello di attenzione: da chi non porta la mascherina a chi non mantiene il distanziamento, far rispettare le regole \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile\u201d. Nonostante questo, la richiesta di inserire i lavoratori del commercio alimentare al dettaglio tra le categorie prioritarie per la\u00a0<strong>vaccinazione<\/strong>\u00a0\u00e8 stata respinta dal governo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei supermercati si lavora senza sosta da febbraio 2020. \u201cSono rimasti sempre aperti\u201d, ricorda\u00a0<strong>Francesco Iacovone<\/strong>\u00a0del\u00a0<strong>Cobas<\/strong>. \u201cSabato domenica e festivi, Natale e Pasqua compresi nonostante il lockdown: \u00e8 davvero come un ospedale in questo senso. I medici hanno scelto una professione di emergenza, i lavoratori del commercio non si sarebbero mai immaginati una situazione di questo tipo. E vivono nel terrore del contagio\u201d. Leonardo, dipendente\u00a0<strong>Coop<\/strong>\u00a0del centro commerciale Casilino, a Roma, non pu\u00f2 dire con certezza di aver contratto il virus in negozio, \u201cma quello che so \u00e8 che nei supermercati nessuno rispetta le regole\u201d, racconta. \u201c\u00c8 come se la pandemia non fosse mai esistita e noi, da indispensabili, siamo diventati invisibili\u201d. Lui \u00e8 in\u00a0<strong>isolamento<\/strong>\u00a0da 20 giorni, in attesa di un tampone negativo. \u201cIn casa ci siamo ammalati tutti, mia\u00a0<strong>moglie<\/strong>\u00a0\u00e8 stata molto male: \u00e8 terribile essere la causa di un contagio in famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Nel suo negozio i casi di Covid tra i lavoratori sono stati\u00a0<strong>15 su 160 dipendenti<\/strong>. Ma sui numeri dei contagi c\u2019\u00e8 molto riserbo: \u201cLe aziende hanno protocolli anti Covid che pretendono la\u00a0<strong>riservatezza<\/strong>, come se ammalarsi fosse una\u00a0<strong>colpa<\/strong>\u201d, racconta ancora Iacovone. I Cobas hanno analizzato i dati di alcuni negozi di\u00a0<strong>Unicoop<\/strong>\u00a0<strong>Tirreno<\/strong>\u00a0nel Lazio dove sono nel comitato Covid. \u201cSi va dal\u00a0<strong>27% di addetti contagiati alla Coop di Campagnano<\/strong>\u00a0al 14% di Vetralla all\u20198% dell\u2019Ipercoop Euroma2. E la situazione di questa azienda non \u00e8 tra le peggiori: siamo preoccupati per i tanti supermercati che tengono nascosti i dati\u201d. I contagi per\u00f2 ci sono, ovunque: \u201cNonostante l\u2019applicazione dei protocolli aziendali i casi sono stati pi\u00f9 di\u00a0<strong>20 su circa 300 dipendenti<\/strong>\u201d, racconta\u00a0<strong>Enea<\/strong>, che lavora al Carrefour di\u00a0<strong>Carugate<\/strong>, nel milanese. \u201cNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9\u00a0<strong>filtraggio<\/strong>\u00a0della clientela e la\u00a0<strong>distanza<\/strong>\u00a0di un metro non \u00e8 sempre garantita. Molto dipende dalla\u00a0<strong>sensibilit\u00e0<\/strong>\u00a0del direttore del punto vendita: spesso \u00e8 il dipendente che si deve attivare per i controlli, ma ci si\u00a0<strong>espone<\/strong>\u00a0e si rischia\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019<strong>Eurospin\u00a0<\/strong>di\u00a0<strong>Termini Imerese<\/strong>, provincia di Palermo, si sono contagiati\u00a0<strong>10 lavoratori su 20<\/strong>: \u201cLe aziende non predispongono pi\u00f9 i controlli all\u2019ingresso per fornire i\u00a0<strong>guanti<\/strong>\u00a0e assicurare la\u00a0<strong>sanificazione<\/strong>\u00a0delle mani, ormai tutto quello che si tocca all\u2019interno dei negozi \u00e8 un potenziale veicolo di contagio\u201d, dice\u00a0<strong>Domenica Calabr\u00f2,<\/strong>\u00a0della Fisascat Cisl regionale. Tra i lavoratori c\u2019\u00e8 grande paura, tanto che nessuno ha accettato di parlare con\u00a0<em>ilfattoquotidiano.it<\/em>, anche dietro anonimato: \u201cTemono il\u00a0<strong>licenziamento<\/strong>, che a Palermo significa essere condannati alla\u00a0<strong>disoccupazione<\/strong>\u00a0o al lavoro nero\u201d. Ma il clima sembra essere questo a ogni latitudine: \u201cSiamo spaventati, oggi si pensa solo a mantenere il proprio posto e i diritti finiscono in secondo piano, salute compresa\u201d, dice\u00a0<strong>Piero Sommaviva<\/strong>, dipendente dell\u2019<strong>Esselunga<\/strong>\u00a0a La Spezia. \u201cTra i dipendenti ci sono stati molti contagi ma nessuno ha dichiarato di aver preso il Covid in negozio, provarlo \u00e8 quasi impossibile\u201d. Secondo gli ultimi dati\u00a0<strong>Inail<\/strong>\u00a0sulle denunce di contagi Covid, solo<strong>\u00a0l\u20191,8% di queste \u00e8 nel commercio<\/strong>. \u201cMa se ci concentriamo sulla\u00a0<strong>mortalit\u00e0<\/strong>\u00a0l\u2019incidenza del settore sfiora il<strong>\u00a010%<\/strong>\u201d, spiega\u00a0<strong>Vincenzo Dell\u2019Orefice<\/strong>\u00a0della Fisascat Cisl. \u201cQuesto pu\u00f2 significare che per questi lavoratori \u00e8 pi\u00f9 difficile identificare il\u00a0<strong>nesso di causalit\u00e0<\/strong>\u00a0tra contagio e luogo di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sindacati e associazioni di settore hanno chiesto di inserire questi lavoratori tra le categorie prioritarie per la\u00a0<strong>vaccinazione<\/strong>. Proposta\u00a0<strong>respinta<\/strong>\u00a0dal governo: \u201cGli\u00a0<strong>anziani<\/strong>, i\u00a0<strong>fragili<\/strong>\u00a0e il comparto della\u00a0<strong>sanit\u00e0<\/strong>\u00a0vengono prima, poi bisogna guardare ai lavoratori che rischiano di pi\u00f9\u201d, dice ancora Alessio Di Labio. Per l\u2019Inail gli addetti del commercio al dettaglio rientrano nella categoria di rischio medio-basso, dato che nel settore secondo l\u2019istituto esiste una \u201cpresenza intrinseca di terzi ma\u00a0<strong>controllabile<\/strong>\u00a0organizzativamente\u201d. \u201cNon \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 il contingentamento di fatto \u00e8\u00a0<strong>saltato<\/strong>\u201d, attacca Di Labio. Lo scarso controllo messo in atto delle aziende, che temono di\u00a0<strong>perdere clienti imponendo file pi\u00f9 lunghe della concorrenza,<\/strong>\u00a0trova forza nella mancanza di un criterio nazionale: il dpcm del 20 ottobre, nell\u2019ambito delle norme di sicurezza per gli esercizi commerciali, impone un<strong>\u00a0limite chiaro solo per i negozi sotto i 40 metri quadrati<\/strong>, con l\u2019entrata di un cliente alla volta. Per negozi di metratura superiore, si stabilisce che \u201cl\u2019accesso \u00e8\u00a0<strong>regolamentato in funzione degli spazi disponibili\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Troppo poco: \u201cSu questo sono intervenute alcune\u00a0<strong>ordinanze regionali<\/strong>\u00a0e i comitati Covid delle aziende \u2013 ricorda ancora Di Labio \u2013 ma senza un limite nazionale e in assenza di personale addetto alla sicurezza, il contingentamento scatta solo quando la situazione diventa palesemente\u00a0<strong>insostenibile<\/strong>\u201d. Rimane il fatto che i dipendenti si ammalano e muoiono: gli ultimi casi a Roma, con\u00a0<strong>due vittime in tre giorni<\/strong>\u00a0alla fine di marzo. E ora che la prospettiva del vaccino anticipato sembra svanita i lavoratori sono esasperati: \u201cIo ho 49 anni \u2013 racconta ancora Paola Catapano \u2013 a questo punto dovr\u00f2 vivere altri mesi con la paura di prendere il virus e contagiare i miei figli. Giro tra i reparti e incrocio<strong>\u00a0centinaia di persone ogni giorno<\/strong>. Durante il primo lockdown non ci siamo mai fermati, eravamo sul campo anche quando non si trovavano\u00a0<strong>mascherine<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>gel<\/strong>\u00a0igienizzanti. Ora dovremmo essere inseriti tra le categorie a rischio e invece non ci considera nessuno\u201d.<\/p>\n<p><em>Sotto : nel primo lockdown i lavoratori dei supermercati erano dei supereroi.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;44913&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Durante il primo lockdown non ci siamo mai fermati, eravamo sul campo anche quando non si trovavano\u00a0mascherine\u00a0e\u00a0gel\u00a0igienizzanti. 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