{"id":56002,"date":"2021-04-29T00:06:24","date_gmt":"2021-04-28T22:06:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=56002"},"modified":"2021-05-09T11:54:07","modified_gmt":"2021-05-09T09:54:07","slug":"diciamoci-la-verita-nei-prodotti-della-gdo-ce-poca-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/diciamoci-la-verita-nei-prodotti-della-gdo-ce-poca-responsabilita\/","title":{"rendered":"&#8220;Diciamoci la verit\u00e0: nei prodotti della Gdo c\u2019\u00e8 poca\u00a0responsabilit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2021\/04\/20\/diciamoci-la-verita-nei-prodotti-della-gdo-ce-poca-responsabilita\/\">Diciamoci la verit\u00e0: nei prodotti della Gdo c\u2019\u00e8 poca\u00a0responsabilit\u00e0<\/a><\/strong><\/p>\n<p>di Luigi Rubinelli<\/p>\n<p>Mentre in ogni dove si discute di intelligenza artificiale e derivati, di consegne ultrarapide (sic!) nel mondo della Gdo e pi\u00f9 in generale nel largo consumo (e quindi nelle aziende di marca) di sostenibilit\u00e0 dei prodotti ce n\u2019\u00e8 poca.<\/p>\n<p>Devo dire con sincerit\u00e0 che le informazioni intrinseche nel prodotto sono poche, sia per i prodotti di marca, sia per i prodotti a marchio del distributore (Mdd). Le tematiche sono complesse, lo spazio per comunicare \u00e8 poco, il consumatore non comprende i termini tecnici, gli standard di riferimento spesso non esistono. Tutto comprensibile, ma da qualche parte si deve pur cominciare a fare chiarezza, se vogliamo davvero parlare di produzione sostenibile. E allora,\u00a0<strong>perch\u00e9 non iniziare dalle materie prime?<\/strong>\u00a0Perch\u00e9 non rendere tracciabile tutta la filiera? Perch\u00e9 non premiare le aziende che davvero lo fanno?<\/p>\n<p>Esistono\u00a0<strong>casi virtuosi di brand<\/strong>, non lo vogliamo negare, vedi per esempio\u00a0<strong>RioMare, Barilla, illy, Regina<\/strong>\u00a0ecc. Basta leggere con attenzione le loro etichette, visitare i loro siti, leggere i loro report di sostenibilit\u00e0 e scopriamo con quanta trasparenza rendicontano il loro operato.<\/p>\n<p>Purtroppo troppo spesso i comunicati stampa e le dichiarazioni ufficiali del mktg si limitano ancora a decantare un nuovo pack per la sua veste grafica o un nuovo prodotto per la sua bont\u00e0. Ma, se non ora, quando cominciamo ad\u00a0<strong>educare i consumatori<\/strong>, orientandoli verso la conoscenza delle vere materie prime? Raccontando quello che di vero c\u2019\u00e8 dietro ogni prodotto?<\/p>\n<p>Mediobanca nella sua ultima analisi (<a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2021\/03\/22\/il-report-mediobanca-sulla-gdo-il-capitolo-sulla-sostenibilita-e-un-primo-passo-ma-si-puo-fare-di-piu\/\"><strong>leggi qui<\/strong><\/a>) sulla Gdo ha inserito in un apposito capitolo il tema della sostenibilit\u00e0. \u00c8 un primo passo molto importante che auspichiamo funga da incentivo per il comparto.<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento di andare oltre il tema del\u00a0<strong>carbon footprint<\/strong>, che \u00e8 sicuramente un tema essenziale ma, se si vuole parlare davvero di sostenibilit\u00e0 dei prodotti, bisogna per forza risalire alla cima della filiera: occorre vendere prodotti pensati per essere sostenibili dalla materia prima, appunto, al suo smaltimento finale, occorre finalmente puntare alla circolarit\u00e0 di cui tanto parliamo. Anche quando si creano le Mdd.<\/p>\n<p>Entro breve il 25% delle vendite della Gdo (<a href=\"https:\/\/aziendeincampo.wordpress.com\/2021\/03\/29\/nel-2025-un-prodotto-su-quattro-venduto-nella-grande-distribuzione-sara-a-marca-del-distributore\/\"><strong>leggi qui<\/strong><\/a>) saranno espresse dalle Mdd, cio\u00e8 1 prodotto su 4 acquistato sar\u00e0 a marchio del distributore. Visto che\u00a0<strong>lo sostiene Ambrosetti<\/strong>, tutti applaudono (giustamente) e nessuno osa replicare o aggiungere qualche pensiero.<\/p>\n<p>Ma proprio per questo \u00e8 necessario risalire nelle analisi sulla sostenibilit\u00e0 alle materie prime utilizzate, corredandole di scheda, dove non ci deve essere\u00a0<strong>nulla n\u00e9 di experience n\u00e9 di entertainment<\/strong>, ma solo dati e riferimenti precisi.<\/p>\n<p>E visto che circa il 70% delle vendite di Mdd sono mainstream, forse bisognerebbe s\u00ec esprimere un pensiero strategico sulla formulazione del prodotto, al di l\u00e0 del packaging. Lo dico perch\u00e9 le varie ricerche presentate ultimamente (anche al salone Marca di Bologna) evadono con eleganza questo approfondimento vitale per le Mdd.<\/p>\n<p>Quando nel 2016 Coop present\u00f2 il nuovo brand Mdd, Origine, rimasi incuriosito dalla profondit\u00e0 delle informazioni. Lo stesso han fatto\u00a0<strong>Finiper e Carrefour<\/strong>\u00a0nei primi anni di questo secolo, risalendo addirittura alla singola parcella dove la materia prima era coltivata. In parte anche\u00a0<strong>Esselunga<\/strong>.<\/p>\n<p>Francamente non ho altre informazioni disponibili simili di altri retailer. Ormai quando nasce una nuova linea o un altro brand della Mdd \u00e8 destinata al segmento del Premium. Come se tutto lo sforzo di immagine dell\u2019insegna dovesse riversarsi sulla parte pi\u00f9 alta della scala prezzi.<\/p>\n<p>La riscrittura del mainstream \u00e8 obbligatoria, come la dotazione di informazioni a scaffale sulle materie prime utilizzate.<\/p>\n<p>Faccio un esempio su tutti: le uova.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/luovo-e-la-gallina\/\">La loro classificazione<\/a> (da 0 a 3,\u00a0<strong>0:<\/strong>\u00a0uova da allevamento biologico,<\/p>\n<p><strong>1:<\/strong>\u00a0uova da galline allevate all\u2019aperto (una gallina per 2,5 metri quadrati),<\/p>\n<p><strong>2:<\/strong>\u00a0uova da galline allevate a terra (sette galline per un metro quadro),<\/p>\n<p><strong>3:<\/strong>\u00a0uova da galline in gabbia (25 galline per un metro quadro) dice in che modo sono allevate le galline.<\/p>\n<p>Quando si dice a terra,\u00a0<strong>molti retailer evitano di dire<\/strong>\u00a0che si, sono allevate a terra, ma in stanzoni chiusi, dove la densit\u00e0 di animali rinchiusi \u00e8 talmente alta da essere pericolosa, per le galline e per le uova prodotte. Ma le uova utilizzate per fare il prodotto (ad esempio la colomba pasquale, il panettone o quel che volete voi), non sono riconducibili alla classificazione appena riportata, anche quando l\u2019incidenza delle uova \u00e8 notevole.<\/p>\n<p>Beh, questo non \u00e8 un bel comportamento responsabile!<\/p>\n<p>Aspettiamo di vedere\u00a0<strong>etichette trasparenti\u00a0<\/strong>e responsabili davvero (anche con i rimandi\u00a0<strong>QRCore\u00a0<\/strong>e quindi virtuali), proprio per parlare seriamente di sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Sotto alcune etichette di una nota catena della gdo : la prima \u00e8 di una pasta &#8220;premium&#8221;, l&#8217;altra della pasta &#8220;normale&#8221; e dell&#8217;olio extra vergine. <\/em><\/p>\n<p><em>Notate le differenze. Tra di loro e anche con l&#8217;etichetta in fondo.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_media_grid grid_id=&#8221;vc_gid:1619697475066-f231182b-5713-9&#8243; include=&#8221;56043,56044,56045&#8243;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Personalmente ho trovato l&#8217;origine delle materie prima solo sulle etichette della <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-scuola-di-cibo\/\">Coop Svizzera <\/a><\/strong><\/em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-scuola-di-cibo\/\"><em>ma, dopo 14 anni, questo mio esempio, citato in un convegno, rimane -ad oggi &#8211; unico.<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Il seguito in :<\/em> <em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/origine-del-latte-lidl-contro-lactalis-in-italia-marchi-galbani-parmalat-etc\/\">Origine del latte : Lidl contro Lactalis (in Italia marchi Galbani, Parmalat, etc )<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Pubblicato il 20 aprile e aggiornato il 29 aprile 2021.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pubblicita-dell-armando-testa\/\"><em>Pubblicit\u00e0 in copertina : <strong>Armando Testa<\/strong>.<\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;27712&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Devo dire con sincerit\u00e0 che le informazioni intrinseche nel prodotto sono poche, sia per i prodotti di marca, sia per i prodotti a marchio del distributore (Mdd) &#8230; da qualche parte si deve pur cominciare a fare chiarezza, se vogliamo davvero parlare di produzione sostenibile. 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