{"id":56277,"date":"2021-05-08T09:37:55","date_gmt":"2021-05-08T07:37:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=56277"},"modified":"2021-05-15T11:36:28","modified_gmt":"2021-05-15T09:36:28","slug":"campagna-del-pomodoro-dallinchiesta-su-petti-in-toscana-al-caporalato-in-puglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/campagna-del-pomodoro-dallinchiesta-su-petti-in-toscana-al-caporalato-in-puglia\/","title":{"rendered":"Campagna del pomodoro : dall&#8217;inchiesta su Petti in Toscana al caporalato in Puglia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Cover: <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/pubblicita-dell-armando-testa\/\">Armando Testa<\/a><\/strong><\/p>\n<p>IMPRESE E TERRITORI<\/p>\n<p>Il Sole 24 Ore<\/p>\n<p>29 APRILE 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>INDUSTRIA ALIMENTARE<\/p>\n<p><strong>Campagna del pomodoro, caos di prezzi ed inchieste<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>In Toscana agricoltori in allarme: forniture a rischio per i sequestri alla Petti<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In Puglia lo sfruttamento degli immigrati torna sotto i riflettori<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Micaela Cappellini<\/p>\n<p>\u00c8 cominciata nel caos la campagna nazionale 2021 del pomodoro industriale, le cui piante vengono seminate proprio in questi giorni. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/made-in-italy-sequestro-carabinieri-in-gruppo-petti-per-pomodoro-extra-ue-etichettato-100-italiano\/\">La prima ombra riguarda la produzione in Toscana: gli agricoltori della Cia sono in allarme per la sorte dei mille ettari coltivati a pomodoro destinati all\u2019impianto livornese di Venturina del <strong>gruppo Petti<\/strong> (senza dimenticare<strong> De Cecco<\/strong>). Luned\u00ec scorso i carabinieri avevano sequestrato 4.477 tonnellate di conserva di pomodoro nel deposito <strong>Italian Food<\/strong> del gruppo. L\u2019accusa \u00e8 quella di frode:<\/a> i fusti di pomodoro etichettati come \u201c100% italiano\u201d o \u201c100% toscano\u201d contenevano in realt\u00e0 prodotto semilavorato e concentrato di provenienza extra-Ue. Secondo l\u2019accusa, la produzione e commercializzazione fraudolenta di conserve falsamente etichettate sarebbe stata \u00absistematica\u00bb, e non una tantum.<\/p>\n<p>\u00abSe confermato dalla indagini &#8211; ha detto ieri Marco Neri, presidente di <strong>Confagricoltura Toscana<\/strong> &#8211; il comportamento dell\u2019azienda \u00e8 assolutamente da stigmatizzare e mette ancora pi\u00f9 in evidenza come l\u2019aumento della domanda di questo prodotto renda necessaria una maggiore valorizzazione, anche economica, del pomodoro maremmano\u00bb. In Toscana sono coltivati a pomodoro circa 2mila ettari,buona parte dei quali vanno tradizionalmente allo stabilimento Petti: uno stop produttivo a Venturina potrebbe pregiudicare non solo l\u2019occupazione presso lo stabilimento, ma l\u2019intera filiera del pomodoro, tanto che alla questione si sta interessando la Regione Toscana.<\/p>\n<p><em>Sul pomodoro e la sua origine si segnala che chi dovrebbe vegliare non lo sta facendo : <a href=\"https:\/\/www.greatitalianfoodtrade.it\/idee\/industria-del-pomodoro-e-stazione-sperimentale-di-parma-ssica-allarme-rosso-vanghepulite\">.. &#8221; l\u2019interruzione della ricerca scientifica che ha consentito alla Stazione sperimentale di identificare con certezza l\u2019origine del pomodoro utilizzato nelle conserve&#8221;&#8230;<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56288&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Anche la trattativa sul <strong>prezzo 2021 del pomodoro<\/strong> da industria scontenta gli agricoltori: \u00abQuest\u2019anno c\u2019erano tutte le condizioni per fissarlo su livelli equi, ma ancora una volta ad essere penalizzati sono i coltivatori\u00bb, ha detto Fabio Girometta, responsabile del settore per Cia Emilia Romagna. A fine febbraio l\u2019Organizzazione interprofessionale del Nord Italia, che rappresenta oltre 36.600 ettari coltivati a pomodoro, ha fissato in 92 euro a tonnellata il prezzo di riferimento per il 2021, ma l\u2019obiettivo degli agricoltori era di non scendere sotto i 95-97 euro: \u00abNoi produttori abbiamo assistito a un aumento del costo dei mezzi tecnici, mentre le industrie possono contare su un\u2019impennata dei prezzi dei derivati del pomodoro \u2013 spiega Girometta &#8211; <strong>non c\u2019\u00e8 quindi corrispondenza tra la remunerazione della materia prima di qualit\u00e0 fornita dalle imprese e le condizioni favorevoli per l\u2019industria<\/strong>. Anche se il prezzo stabilito \u00e8 superiore allo scorso anno, non ci permette di coprire i costi superiori che saremo costretti a sostenere nella campagna 2021\u00bb.<\/p>\n<p>Per il Centro e il Sud Italia, invece, il prezzo di riferimento non \u00e8 stato ancora fissato :\u00abConfidiamo che tenga conto dell\u2019aumento importante che stiamo registrando sui costi di gestione e dei fattori di produzione\u00bb, sostiene Anna Rufolo, responsabile settore ortofrutta della Cia. In compenso, nel Mezzogiorno \u00e8 tornato prepotentemente sotto i riflettori il tema dello sfruttamento degli immigrati nelle piane della Capitanata foggiana. Luned\u00ec Sinayogo Boubakar, un lavoratore del Mali iscritto alla Flai-Cgil, \u00e8 stato ferito da un colpo di fucile mentre rientrava nel ghetto di Rignano, il pi\u00f9 grande della provincia. \u00ab\u00c8 ora che lo Stato si faccia carico di quello che sta succedendo al ghetto &#8211; sostiene Raffaele Falcone, segretario della Flai Cgil di Foggia &#8211; le leggi per bloccare i caporali ci sono, ora bisogna farle rispettare. Cos\u00ec come \u00e8 necessario intervenire sull\u2019accoglienza dei lavoratori extracomunitari\u00bb. Nei ghetti del foggiano,come Rignano o Borgo Mezzanone &#8211; dove ieri notte \u00e8 scoppiato un incendio \u2013 vivono migliaia di persone, ma solo il 30% di loro \u00e8 irregolare, cio\u00e8 \u00e8 senza permesso di giorno. Quasi tutti, per\u00f2, lavorano in nero: \u00abChi ha un contratto in regola guadagna sui 50 euro al giorno, tutti gli altri si fermano a 35\u00bb, racconta Falcone.<\/p>\n<p>Al lavoro nero, poi, si aggiunge quello grigio: \u00abNel 2020 gli stranieri iscritti negli elenchi anagrafici dell\u2019Inps erano 32.341 &#8211; spiega la Cgil pugliese &#8211; oltre un terzo di loro, per\u00f2, non riesce a raggiungere le 50 giornate di lavoro perch\u00e9 i loro datori di lavoro registrano molte meno giornate di quelle effettivamente svolte. <strong>In Puglia il tasso di irregolarit\u00e0 \u00e8 elevato: nel 2019 le ispezioni sono state 1.538, a fronte di78mila imprese attive, e il 55,2% risultava non in regola<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Pubblicato il 29 aprile, aggiornato l&#8217;8 maggio 2021[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56278&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec scorso i carabinieri avevano sequestrato 4.477 tonnellate di conserva di pomodoro nel deposito Italian Food del gruppo Petti. L\u2019accusa \u00e8 quella di frode&#8230;  Secondo l\u2019accusa, la produzione e commercializzazione fraudolenta di conserve falsamente etichettate sarebbe stata \u00absistematica\u00bb, e non una tantum. E chi dovrebbe vegliare sull&#8217;origine del pomodoro lo sta facendo? 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