{"id":56634,"date":"2021-05-23T00:43:30","date_gmt":"2021-05-22T22:43:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=56634"},"modified":"2022-05-22T17:23:34","modified_gmt":"2022-05-22T15:23:34","slug":"il-latte-vegetale-di-nestle-e-il-sovranismo-del-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-latte-vegetale-di-nestle-e-il-sovranismo-del-cibo\/","title":{"rendered":"Il latte vegetale di Nestl\u00e8 e il sovranismo del cibo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong><em>Trovate le mie considerazioni alla fine.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www-linkiesta-it.cdn.ampproject.org\/c\/s\/www.linkiesta.it\/2021\/05\/latte-nestle-vegetale\/amp\/\"><strong>Senza mungere La grande avanzata del latte vegetale<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/author\/linkiesta\/\"><strong>Linkiesta<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Quello di soia \u00e8 stato il precursore, mentre adesso Nestl\u00e9 ha lanciato quello estratto dai piselli gialli. \u00c8 un mercato di consumo in crescita, con un giro di affari di 17 miliardi di dollari all\u2019anno e nuovi investimenti in arrivo. Deve per\u00f2 affrontare le critiche dal settore lattiero-caseario, che lo considera un falso<\/strong><\/p>\n<p><strong>Piselli gialli, fibre di cicoria, zucchero e olio di girasole.<\/strong> <strong>\u00c8 questa la nuova ricetta del \u201cfinto\u201d latte lanciato da Nestl\u00e9 nei giorni scorsi. Un composto nato nei laboratori di Losanna <\/strong>(1), con il quale, spiega un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/da70e996-a70b-484d-b3e6-ea8229253fc4\">articolo<\/a>\u00a0del Financial Times, la multinazionale svizzera entra \u00aba far parte della crescente spinta internazionale per convertire il latte animale con alternative a base vegetale\u00bb.<\/p>\n<p>Gli scienziati della <strong>Nestl\u00e9<\/strong> hanno trovato il modo migliore per \u00abmungere\u00bb latte dai piselli gialli e <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/nestle-lancia-la-bevanda-a-a-base-di-piselli-wunda\/\">il nuovo marchio prender\u00e0 il nome \u201cWunda\u201d.<\/a> Il settore del latte vegetale in questi ultimi anni ha alzato la posta: \u00a0a primo impatto quella della Nestl\u00e9 sembra una mossa di marketing per entrare in un mercato di nicchia, ma in realt\u00e0 la societ\u00e0 elvetica \u00e8 interessata a emulare il percorso della rivale <strong>Oatly<\/strong>, un marchio alimentare svedese che produce alternative ai latticini e che potrebbe emettere una IPO dal valore di 10 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Il latte vegetale ha inoltre uno spettro marcatamente pi\u00f9 sostenibile. Le minori emissioni di gas serra dalla produzione di latte vegetale, rispetto ai bovini, \u00abindicano la strada verso un nuovo approccio high-tech e senza animali, al cibo e alle bevande, che potrebbe aiutare a nutrire l\u2019umanit\u00e0 e frenare il riscaldamento globale\u00bb, scrive il Ft.<\/p>\n<p>\u00abIl nostro obiettivo \u00e8 distruggere una delle pi\u00f9 grandi industrie del mondo \u2013 quella della produzione del latte \u2013 e nel processo aprire una nuova strada per il sistema alimentare\u00bb, ha scritto Toni Petersson, amministratore delegato di Oatly, prima della quotazione al Nasdaq.<\/p>\n<p>Per il momento, la strada intrapresa \u00e8 quella giusta. Perch\u00e9 <strong>il latte vegetale \u00e8 diventato presto un bene sempre pi\u00f9 richiesto: il giro di affari si stima sia di 17 miliardi di dollari all\u2019anno, secondo il gruppo di ricerca Euromonitor. Una briciola se confrontato alle dimensioni del mercato lattiero-caseario, che conta una complessivo di 650 miliardi di dollari all\u2019anno<\/strong>, ma ben augurante se si contano le dozzine di start-up e grandi multinazionali che stanno investendo in prodotti che mescolano in maniera \u201cartificiale\u201d il latte.<\/p>\n<p>Sostenibilit\u00e0, quindi, ma anche imprenditoria. Il mercato ha registrato uno spostamento dei gusti dei consumatori verso prodotti visti come pi\u00f9 sani e pi\u00f9 sostenibili, che adesso hanno assunto un ruolo di status quo. \u00abScegliere il tuo tipo specifico di latte vegetale da <strong>Starbucks<\/strong> sembra essere un modo per identificarsi\u00bb, afferma Bruno Monteyne, analista di Bernstein.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso quindi se Nestl\u00e9 abbia impiegato cos\u00ec tanto tempo prima in entrare a far parte di questo settore: il mercato del \u201cfinto\u201d latte \u00abnasce dalla convinzione tra le multinazionali che la tendenza del caseificio vegetale sia un cambiamento duraturo, non solo una moda della classe media\u00bb, spiega il Financial Times. Anche <strong>Danone<\/strong> sta cominciando a puntarci, con 2,2 miliardi di euro di latte a base vegetale venduti nel solo 2020.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto un crescendo, per\u00f2. <strong>La mania del latte vegetale ha provocato una reazione brusca da parte dei gruppi lattiero-caseari, che hanno intensificato la promozione dei propri sforzi di sostenibilit\u00e0 e si sono assicurati che l\u2019Ue vietasse il nominativo \u201clatte\u201d o \u201cyogurt\u201d per i prodotti vegetali. \u00abNon esiste il latte vegetale. . . Si chiama bevanda vegetale. Una cosa come il latte vegetale non esiste\u00bb, insiste Hanne Sondergaard, direttore marketing della cooperativa lattiero-casearia danese Arla.<\/strong><\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 i latti vegetali hanno avuto un tale successo? Nella storia orientale, il latte con i semi di soia e quello di mandorle hanno una lunga tradizione. Mentre hanno raggiunto i mercati europei e statunitensi molto pi\u00f9 tardi, di pari passo con la crescente consapevolezza dell\u2019intolleranza al lattosio e grazie a una nuova generazione di consumatori attenti alla salute.<\/p>\n<p>Da allora, i latti vegetali sono proliferati. \u00abLe famiglie che cercano una bevanda vegana possono ora scegliere tra avena, anacardi, cocco, canapa, piselli, orzo, riso, semi di chia e altri\u00bb, puntualizza l\u2019articolo.<\/p>\n<p><em>(1) la sede della Nestl\u00e8 si trova a Vevey, non a Losanna.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Sotto : tabella tratta dal <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/da70e996-a70b-484d-b3e6-ea8229253fc4\">Financial Times,<\/a> dove si vede che il mercato del latte di soia \u00e8 fermo mentre tutte le altre alternative crescono (barra blu scuro).<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56645&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Anche se sul fronte nutrizionale, forse, qualcosa anche manca. David Julian McClements, professore di scienze alimentari all\u2019Universit\u00e0 del Massachusetts, afferma al Ft che il latte \u00abha un profilo nutrizionale fondamentale in quanto \u00e8 stato sviluppato per l\u2019alimentazione dei bambini\u00bb. Cosa cambia da quello vegetale? <strong>Un problema sono le proteine<\/strong>. I latti vegetali ne contengono meno dei latticini: <strong>Oatly<\/strong> contiene 1 grammo di proteine per 100 ml, contro gli oltre 3 grammi per il latte vaccino. Con 2,2 grammi di proteine, l\u2019uso di piselli da parte di <strong>Nestl\u00e9<\/strong> \u00e8 un tentativo di compensare tale carenza.<\/p>\n<p>Oltre alle <strong>esigenze salutistiche<\/strong>, comunque, a incidere su questa proliferazione sono state anche le <strong>preoccupazioni per la sostenibilit\u00e0<\/strong>. Mentre la soia ha sempre un conto in sospeso con la questione deforestazione, secondo l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l\u2019alimentazione e l\u2019agricoltura, rallentare <strong>l\u2019industria del latte animale<\/strong> significa rallentare <strong>il 14,5% delle emissioni di gas serra che produce il bestiame, se si tiene conto di mangimi, trasporti e altri fattori.<\/strong>\u00a0Greta Thunberg, nondimeno, \u00e8 tra coloro che esortano a ridurre il consumo di carne e latticini.<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 solo il consumatore vegetariano o vegano pi\u00f9 estremo ad averlo adottato. Sta costruendo una comunit\u00e0 \u201cflessibile\u201d molto pi\u00f9 ampia\u00bb, afferma Daniel Ord\u00f3\u00f1ez, responsabile della crescita per i prodotti lattiero-caseari e vegetali di <strong>Danone<\/strong>. Che svela inoltre come grazie al miglioramento della tecnologia i prodotti a base vegetale siano diventati pi\u00f9 gustosi, contribuendo ad attirare un pubblico pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>\u00abTutto, dai problemi di salute, al benessere degli animali, ai problemi ambientali percepiti e reali intorno alla produzione lattiero-casearia convenzionale, tutte queste cose vengono risucchiate in un grande vortice. Perch\u00e9 l\u2019alternativa a base vegetale ha creato davvero un enorme interesse\u00bb, spiega l\u2019imprenditore statunitense di alimenti biologici John Foraker.<\/p>\n<p>Come Foraker sono molti gli imprenditori e i fondi di investimento attratti dal settore. Gli investimenti di capitale di rischio nel settore dei latticini e delle uova a base vegetale sono aumentati fino a 1,6 miliardi di euro lo scorso anno da 64 milioni del 2015, secondo la societ\u00e0 di dati Dealroom. Con <strong>Califia Farms<\/strong> \u2013 l\u2019azienda statunitense di bevande vegetali \u2013 che ha raccolto 170 milioni e <strong>Oatly<\/strong> 200 milioni di dollari.<\/p>\n<p>Proprio <strong>Oatly<\/strong> ha fatto da apripista grazie a una strategia sul campo, stabilendo rapidamente delle partnership con la filiera di bar e caff\u00e8. E ben presto il formato da bar si \u00e8 rilevato un successo. \u00abI caff\u00e8 sono stati la principale porta d\u2019ingresso per le bevande a base vegetale\u00bb, afferma ancora Ord\u00f3\u00f1ez.<\/p>\n<p>Nonostante tutte le critiche nei confronti dei latticini vegetali, la stessa <strong>Arla<\/strong> ha lanciato l\u2019anno scorso una linea di bevande vegetali. \u00abPossiamo affermare che si tratta di un segmento in crescita, e perci\u00f2 vogliamo essere presenti\u00bb, afferma Sondergaard.<\/p>\n<p>Mentre <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/origine-del-latte-lidl-contro-lactalis-in-italia-marchi-galbani-parmalat-etc\/\"><strong>Lactalis<\/strong>, il pi\u00f9 grande gruppo lattiero-caseario del mondo (2),<\/a> ha lanciato yogurt vegani nel 2019. <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/grandi-marche-sempre-piu-crisi\/\"><strong>Danone<\/strong> ha acquistato WhiteWave Foods, con sede negli Stati Uniti, per 12,5 miliardi di dollari <\/a>due anni fa (3) e quest\u2019anno ha comprato il caseificio vegetale e produttore di maionese <strong>Follow Your Heart.<\/strong><\/p>\n<p>Come tutti i grandi mercati in ascesa, tuttavia, prima o poi anche quello del latte vegetale trover\u00e0 un freno. Will Hayllar, managing partner globale presso <strong>OC&amp;C<\/strong>, prevede per esempio uno \u201cshakeout\u201d del mercato. \u00abQuello che stiamo vedendo al momento \u00e8 una fase di acquisizione di \u201cterreno\u201d da parte dei marchi, con molte nuove proposte lanciate. La maggior parte dei prodotti per\u00f2 \u00e8 significativamente pi\u00f9 costosa del latte animale, pertanto nei prossimi tre o quattro anni si verificher\u00e0 uno scossone dopo il quale molti marchi lasceranno libero il proprio spazio\u00bb.<\/p>\n<p>Ma poco importa, anche se il latte vegetale diventer\u00e0 meno redditizio, infatti, gli esperti sono convinti che abbia un ruolo determinante nel frenare il cambiamento climatico. \u00abDal punto di vista della sostenibilit\u00e0 \u00e8 incredibile\u00bb, conclude Michael Clarke, coautore del rapporto EAT-Lancet del 2019 sulle diete\u00a0<em>green<\/em>. <strong>\u00abPenso che sar\u00e0 una delle soluzioni ai problemi ambientali\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p><em>(2) <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/origine-del-latte-lidl-contro-lactalis-in-italia-marchi-galbani-parmalat-etc\/\">In Italia possiede <strong>Parmalat, Galbani, Invernizzi<\/strong> e altri.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>(3) nellla realt\u00e0 lo ha fatto nel 2016.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lavocedelpatriota.it\/il-nutri-score-fa-volare-il-fake-food-nestle-lancia-il-latte-di-piselli-voto-a\/\"><em><strong>Su questo lancio si \u00e8 inserita una polemica sovranista<\/strong><\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56650&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Alcune considerazioni di marketing:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>To disrupt (verbo utilizzato nell&#8217;articolo del Financial Times) non significa distruggere ma la sua traduzione \u00e8 pi\u00f9 vicina, in italiano, al verbo disturbare.<\/em><\/li>\n<li><em>La polemica strumentale ricorda molto quella della carne (ottobre 2020, immagine sotto) veicolata da <strong>Assica (Confindustria). <\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Questa sembra quindi <strong>una lotta di lobbies<\/strong> alle quali una parte politica sovranista si presta e da voce.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Linkiesta ha &#8220;dimenticato&#8221; <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/da70e996-a70b-484d-b3e6-ea8229253fc4\">uno dei punti importanti\u00a0 espressi dal Financial Times : <strong>il latte veg piace perch\u00e8 che la gente \u00e8 stufa dei soliti prodotti e questo , invece,\u00a0 \u00e8 &#8220;nuovo&#8221;<\/strong>.<\/a><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Le cifre del latte alternativo (17 miliardi contro 650 miliardi, per il lattiero caseario) son\u00a0 molto modeste (il primo, raffrontato al secondo, pesa solo un 2,6%).<\/em><\/p>\n<p><em>Se \u00e8 vero che il settore cresce molto e che la grande distribuzione se ne sta interessando (ad esempio la catena statunitense <\/em><em><strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/target-con-un-20-di-fatturato-sfiora-i-100-miliardi-di\/\">Target<\/a><\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/progressivegrocer.com\/target-goes-all-plant-based-grocery?utm_source=PushEngage&amp;utm_medium=push&amp;utm_campaign=PushEngage\">ha lanciato la sua linea a marchio privato veg)<\/a>\u00a0<\/em>, <em>per il momento, sembra proprio che questi lanci costituiscano pi\u00f9 <strong>un disturbo<\/strong> che la distruzione del lattiero- caseario..<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56643&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Conclusione, un p\u00f2 pi\u00f9 politica:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/nutriscore-la-battaglia-continua\/\"><em>Sicuramente il ruolo centrale di <strong>Nestl\u00e8<\/strong> nella &#8220;gestione&#8221; del <strong>Nutriscore<\/strong> , nella UE (4), \u00e8 indisponente.<\/em><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Ma se il Nutriscore penalizza il latte, anche in Francia o in Germania ci sono le mucche, e quindi anche il latte. Nessun altro paese UE esce avvantaggiato dall&#8217;impostazione UE.<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Nestl\u00e8 \u00e8 &#8220;troppo potente&#8221; negli organi UE? Datevi i mezzi per contare di pi\u00f9 a Bruxelles, invece di fare propaganda inutile e confondere i consumatori, mischiando <strong>\u00a0latte<\/strong>, <strong>laboratori<\/strong> , <strong>Nestl\u00e8<\/strong>, <strong>Made in Italy &#8220;naturale&#8221;,<\/strong> <strong>Nutriscore (5)<\/strong>, <strong>UE,<\/strong> etc, in una sorta di minestrone molto poco chiaro. <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/discriminazioni-frizioni-e-risultati-brillanti-il-caso-nestle\/\">E ve lo dice uno che ha spesso considerato <strong>Nestl\u00e8<\/strong> pi\u00f9 come un avversario che non come un partner (6).<\/a><\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>Il settore <strong>lattiero caseario<\/strong>\u00a0 forse dovrebbe puntare di pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/origine-del-latte-lidl-contro-lactalis-in-italia-marchi-galbani-parmalat-etc\/\">su <strong>qualit\u00e0 e soprattutto sulla trasparenza<\/strong>, che &#8211; a volte &#8211; sembrano mancare completamente, come nel caso gi\u00e0 descritto di <strong>Lactalis<\/strong> e\u00a0 dell&#8217;origine del latte<\/a>. <\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/origine-del-latte-lidl-contro-lactalis-in-italia-marchi-galbani-parmalat-etc\/\"><strong>In Italia, il sovranismo nel settore, andava\u00a0 esercitato tanti anni fa<\/strong>, <strong>prima che i francesi facessero &#8220;man bassa&#8221; di aziende <\/strong>(Galbani, Pamalat, etc)<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Ora \u00e8 un p\u00f2 tardi e la propaganda, fine a se stessa, \u00e8 controproducente, a meno che non si voglia prendere atto che <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-falso-mito-del-cibo-100-italiano-il-nostro-paese-non-e-autosufficiente-e-importiamo-grandi-quantita-di-grano-legumi-latte-e-carni-bovine\/\">il paese non \u00e8 autosufficiente in materia di cibo<\/a> e che si\u00a0 cominci ad impostare una nuova politica che aiuti le imprese a valorizzare &#8211; veramente &#8211; il Made In Italy (rimasto).<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>(4) tra l&#8217;altro la Svizzera &#8211; dove la Nestl\u00e8 ha sede non ne fa parte.<\/em><\/p>\n<p><em>(5) sul quale invece la popolazione andrebbe informata, in un dibattito sereno, non ideologizzato. La vicenda non riguarda solo un partito o <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/via-libera-al-logo-facoltativo-italiano-nutrinform-battery-il-sistema-di-etichettatura-nutrizionale-cosiddetto-a-batteria\/\"><strong>Coldiretti<\/strong><\/a> ma tutto il paese.<\/em><\/p>\n<p><em>(6) gi\u00e0 , <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/discriminazioni-frizioni-e-risultati-brillanti-il-caso-nestle\/\">pi\u00f9 di venti anni fa, <strong>Peter Brabeck- Letmathe, CEO globale di Nestl\u00e8<\/strong> (dal 1997 al 2008) con cui ebbi &#8220;da ridire&#8221;\u00a0 su varie vicende( le condizioni che Nestl\u00e8 riservava ad <strong>Esselunga<\/strong>, sul fatto che non ci volesse vendere il latte per neonati &#8211; vicenda finita all&#8217;antitrust-\u00a0 sugli ogm, etc)<\/a>\u00a0si muoveva <strong>come il capo di uno Stato<\/strong>, con una visione mondiale del cibo.<\/em><\/p>\n<p><em>N.B. : ll partito d&#8217;opposizione, che fa propaganda, sembra ignorare che <strong>Nestl\u00e8<\/strong> \u00e8 partner di molte aziende italiane, tra le quali <strong>Autogrill <\/strong>(vedi immagine sotto).<\/em><\/p>\n<p><em>Da seguire attentamente l&#8217;evoluzione di\u00a0 : <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/oatly-latte-di-avena-vola-in-borsa-al-nasdaq\/\">Oatly &#8211; latte di avena &#8211; vola in Borsa, al Nasdaq<\/a><\/em><\/p>\n<p>Redatto il 18 maggio e aggiornato il 23 maggio 2021[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56665&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello di soia \u00e8 stato il precursore, mentre adesso Nestl\u00e9 ha lanciato quello estratto dai piselli gialli. \u00c8 un mercato di consumo in crescita, con un giro di affari di 17 miliardi di dollari all\u2019anno e nuovi investimenti in arrivo. 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