{"id":56954,"date":"2021-05-24T11:21:09","date_gmt":"2021-05-24T09:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=56954"},"modified":"2021-05-25T12:22:55","modified_gmt":"2021-05-25T10:22:55","slug":"le-amiche-api-tanto-amate-ma-sconosciute-di-susanna-tamaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/le-amiche-api-tanto-amate-ma-sconosciute-di-susanna-tamaro\/","title":{"rendered":"Le amiche api, tanto amate ma sconosciute. Di Susanna Tamaro"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Corriere della Sera &#8211; Sabato 22 Maggio 2021<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le amiche api, tanto amate ma sconosciute<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cultura della natura<\/strong><\/p>\n<p><strong>di Susanna Tamaro<\/strong><\/p>\n<p>Le nostre amiche api. Capaci di suscitare meraviglia. Ecco come possiamo aiutarle a vivere.<\/p>\n<p>L a cultura naturalistica in Italia \u00e8 pressoch\u00e9 assente. Difficile trovare una persona che sappia come si riproducano i rospi o qual \u00e8 la differenza tra una specie vivipara o ovovivipara. Tuttavia in questi anni ho notato che, appena si citano le api, subito lo sguardo dell\u2019interlocutore brilla di un nuovo interesse. Sappiamo ormai che sono molto importanti per l\u2019equilibrio della natura ma le nozioni sulla loro vita restano in genere piuttosto nebulose. Del resto i naturalisti stessi hanno impiegato molti secoli per capire \u2014 e accettare \u2014 che un alveare sia governato da una regina e non da un re e che, in questo mondo di ossessiva perfezione, sia mantenuto da una casta di operose femmine.<\/p>\n<p>Le domande sono sempre tante e a ogni risposta di solito si aggiunge un\u2019altra domanda ancora pi\u00f9 meravigliata. Possibile che esseri cos\u00ec piccoli abbiano raggiunto un grado di complessit\u00e0 cos\u00ec alto e che su di loro si continuino a scoprire sempre nuove cose?<\/p>\n<p>Il primo passo da fare sarebbe quello di imparare a distinguere un\u2019ape da una vespa, cosa per molti piuttosto difficile. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 giallo e nero, nella nostra mente, risulta pericoloso e dunque temo che molte api, complice questa confusione classificatoria, facciano una brutta fine.<\/p>\n<p>Ci sono molte cose importanti da fare per aiutare le api a sopravvivere e una parte di queste sono in mano alla politica agraria. Vietare alcuni veleni \u00e8 fondamentale, cos\u00ec come sarebbe fondamentale evitare le coltivazioni intensive. Ma anche ogni singolo cittadino \u2014 io ho trovato delle api anche nel cuore pulsante di Milano \u2014 pu\u00f2 fare qualcosa per loro. Mettere delle piante mellifere sul balcone, ad esempio, e offrire dei luoghi in cui abbeverarsi. Le api hanno un estremo bisogno di acqua. Per aiutarle, bisogna mettere un sottovaso, magari con una spugna impregnata di acqua, in modo che possano atterrare, bere, e ripartire senza rischio di affogare.<\/p>\n<p>Approfittando di questa giornata, per\u00f2 vorrei ricordare che, oltre all\u2019ape che ci dona il miele, esistono molti altri tipi di api altrettanto importanti ai fini dell\u2019impollinazione. I bombi, le xylocope \u2014 quelle sorti di giganti color nero violetto dal volo pesante \u2014 le megachile, che tagliano con precisione di sartoria le foglie delle nostre rose e altreancora. In Italia sono presenti mille specie di api e sono per lo pi\u00f9, a differenza delle mellifere, solitarie.<\/p>\n<p>Queste api, invisibili alla maggior parte delle persone, sono in realt\u00e0 fondamentali per l\u2019equilibrio della biodiversit\u00e0. Ognuna di loro, infatti, ha una ligula \u2014 l\u2019organo aspirante con cui raccolgono il nettare \u2014 di lunghezza diversa e dunque adatta a impollinare diversi tipi di corolle. Le api mellifere sono della api generaliste, bottinano pressoch\u00e9 ovunque, mentre le altre specie sono oligolettiche, si nutrono della piante dello stesso genere, o addirittura monolettiche, cio\u00e8 capaci di bottinare un solo tipo di fiore come, ad esempio, l\u2019ape dell\u2019edera. Se qualcuno volesse approfondire questo mondo pressoch\u00e9 ignoto consiglio la lettura di Le altre api di Elisa Monterastrelli Edizioni Montaonda.<\/p>\n<p>E comunque possiamo dirlo? Viva la nuova sensibilit\u00e0 verso le nostre amiche e lunga vita a tutte le api del mondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/limpatto-tossico-dei-pesticidi-sulle-api-e-sugli-altri-insetti-impollinatori-e-raddoppiato-in-dieci-anni\/\"><em>Sui pesticidi che uccidono le api leggi questo articolo.<\/em><\/a>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;34887&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.informacibo.it\/giornata-mondiale-delle-api-le-anomalie-climatiche-stanno-uccidendo-un-intero-settore\/\"><em>Ma &#8221; il settore \u00e8 in ginocchio\u00a0\u201d. Non lascia speranze,\u00a0<strong>Raffaele Terruzzi il Presidente del settore Miele di Unione Italiana Food<\/strong><\/em><\/a><\/p>\n<p><em>&#8230; Quella del miele \u00e8 una produzione tra le pi\u00f9 tipiche in Italia, che si avvale della grande variet\u00e0 di fiori da cui le api solitamente si alimentano e che contraddistingue i nostri paesaggi, ma negli ultimi anni tale produzione ha sofferto moltissimo delle forti anomalie climatiche: il caldo fuori stagione alternato a gelate ha distrutto le fioriture primaverili impedendo alle api di nutrirsi e quindi di produrre il nettare degli dei, come si era soliti chiamare nell\u2019antichit\u00e0 il miele&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>Foto : ape ed impollinatore ad Albiate<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;42532&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore del miele italiano \u00e8 in ginocchio, a causa del cambiamento climatico<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57009,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[191,248,237],"class_list":["post-56954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-albiate","tag-cambiamento-climatico","tag-pesticidi","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56954"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56982,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56954\/revisions\/56982"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}