{"id":57343,"date":"2023-10-27T14:05:26","date_gmt":"2023-10-27T12:05:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=57343"},"modified":"2023-10-27T16:15:10","modified_gmt":"2023-10-27T14:15:10","slug":"ci-disperiamo-per-la-scomparsa-di-una-singola-irripetibile-opera-darte-e-dinnanzi-alla-distruzione-di-interi-ecosistemi-non-battiamo-ciglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/ci-disperiamo-per-la-scomparsa-di-una-singola-irripetibile-opera-darte-e-dinnanzi-alla-distruzione-di-interi-ecosistemi-non-battiamo-ciglio\/","title":{"rendered":"Ci disperiamo per la scomparsa di una singola irripetibile opera d\u2019arte e dinnanzi alla distruzione di interi ecosistemi, non battiamo ciglio"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em> La frase che usato come titolo \u00e8 di di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stefano_Mancuso\"><strong>Stefano Mancuso<\/strong><\/a> ed \u00e8 tratta da questo suo articolo:<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>DICIAMO TERRA PENSIAMO CASA <\/strong><\/p>\n<p>La Repubblica 5 giugno 2021. Aggiornato il 27 ottobre 2023<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In principio Dio cre\u00f2 il cielo e la terra.<\/em> L\u2019incipit pi\u00f9 famoso della storia dell\u2019umanit\u00e0 \u2014 il primo atto di Dio \u2014 riguarda la terra. \u00c8 impossibile sminuirne l\u2019importanza. E d\u2019altronde chi mai potrebbe farlo? Siamo qui perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una terra che ci ospita.<\/p>\n<p>La terra \u00e8 la casa della vita e nonostante si senta spesso dire che in un universo infinitamente grande la vita debba, necessariamente, essere molto diffusa, per ora e in attesa di improbabili sviluppi, l\u2019unico luogo dell\u2019universo in cui la vita prospera \u00e8 proprio il nostro meraviglioso pianeta. Faremmo bene a tenerlo a mente. La vita \u00e8 merce talmente rara che la terra, potrebbe tranquillamente essere l\u2019unico luogo vivo dell\u2019universo. Provate a immaginare\u00a0se tutte le ipotesi sulla diffusione della vita nell\u2019universo fossero campate per aria \u2014 non dovrebbe essere difficile non essendoci un solo straccio di prova che sostenga l\u2019incontrario. Se il sottilissimo strato che da, pi\u00f9 o meno 10.000 metri sotto il livello del mare fino a 10.000 metri al di sopra di esso, fosse l\u2019unico luogo ad ospitare la vita, la cosa non potrebbe essere trattata come irrilevante. A parte ogni considerazione sull\u2019incredibile fortuna che farebbe degli abitanti della terra, gli unici vincitori di una lotteria intergalattica, c\u2019\u00e8 da considerare la responsabilit\u00e0 che ognuno di noi avrebbe nella preservazione di questo bene unico.<\/p>\n<p>Pensare alla vita come qualcosa di estremamente comune, e quindi consumabile, infatti, immagino sia da una parte un tentativo inconscio di allontanare da noi questo obbligo faticoso\u00a0e dall\u2019altra una conseguenza della scarsa considerazione che, in fondo, abbiamo per il nostro mirabolante pianeta. Poich\u00e9 ci viviamo, pensiamo che debba essere qualcosa di comune. So di cosa parlo: vivo a Firenze e ogni giorno devo ripetermi quale incredibile fortuna sia vivere fra tanta bellezza. Ci si abitua facilmente a pensare che la nostra condizione particolare sia una regola generale. Il nostro pianeta \u00e8 pieno di vita: noi siamo vivi, gli animali sono vivi, le mie amate piante sono vive. Sono vivi i microbi e persino i virus, siamo cos\u00ec circondati dalla vita da pensare che questa sia la condizione naturale dell\u2019universo mentre, invece, potremmo essere i beneficiari di un incommensurabile colpo di fortuna. Per ora la nostra specie non sembra avere compreso in pieno il valore e la fragilit\u00e0 che tutto questo comporta. <strong>Mantenere intatta la vita sul pianeta dovrebbe, infatti, essere un compito simile, sebbene incommensurabilmente pi\u00f9 importante, a quello di conservare intatto il nostro patrimonio artistico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Viviamo nel paese del mondo con la pi\u00f9 alta concentrazione di beni artistici e a nessuno di noi verrebbe mai in mente di radere al suolo il centro storico di uno qualsiasi delle nostre centinaia di borghi medioevali. La legge, comunque, non ce lo permetterebbe. Non vedo perch\u00e9 il patrimonio biologico del nostro pianeta dovrebbe avere minori tutele. Ci disperiamo per la scomparsa di una singola irripetibile opera d\u2019arte e dinnanzi alla distruzione di interi ecosistemi, non battiamo ciglio.<\/strong> Eppure, quegli ecosistemi erano costituiti da migliaia di specie, irripetibili anche loro, e vive.<\/p>\n<p>Dall\u2019invenzione dell\u2019agricoltura ad oggi l\u2019uomo ha dimezzato\u00a0il numero di alberi presenti sul pianeta e contribuito all\u2019estinzione di innumerevoli specie viventi. Siamo nel bel mezzo della sesta estinzione di massa; a causa dei nostri comportamenti, <strong>il tasso di estinzione delle specie procede a velocit\u00e0 mai registrate prima. E ognuna di queste specie che scompare ha un effetto fondamentale sulla rete della vita, le cui conseguenze non possiamo prevedere.<\/strong><\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare stravagante, ma tutto su questo pianeta \u00e8 influenzato dalla vita. La terra \u00e8 la terra perch\u00e9 \u00e8 viva. I fiumi, i mari, il clima, le scogliere di Dover, il travertino sono frutto della vita. Chiamare il nostro pianeta Gaia considerandolo un unico grande essere vivente non \u00e8 affatto una teoria na\u00eff, quanto un serissimo modo di interpretarne il funzionamento. Cos\u00ec, quando tagliamo una foresta, cancellando per sempre ecosistemi delicati che avevano impiegato milioni di anni a trovare un fragile equilibrio, mettiamo in atto trasformazioni i cui esiti finali non sono mai prevedibili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/uccelli-correlazione-tra-la-loro-morte-e-i-pesticidi-stabilita-gia-nel-1962-per-gli-uomini-il-rischio-e-il-cancro\/\">Tutte le aree dell\u2019Africa centrale in cui fra il 2004 e il 2015 si \u00e8 diffuso il virus Ebola erano state interessate da un fenomeno di deforestazione (*) frammentata che creando un\u2019estesa e frastagliata linea di separazione tra zone ricoperte da foreste e quelle che ne erano state private per far posto a piantagioni di alberi da frutta, ha permesso il passaggio della malattia da scimpanz\u00e9, gorilla, pipistrelli della frutta, antilopi, istrici ecc. all\u2019uomo. Vi ricorda qualcosa?<\/a><\/p>\n<p>\u00c8 sempre difficile prevedere cosa si modifica agendo su un sistema complesso. E <strong>non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 complesso e delicato della nostra terra. Dovremmo ricordarlo sempre.<\/strong><\/p>\n<p>(*) Mancuso si riferisce a quello che \u00e8 successo, poi, con il Covid- 19.<\/p>\n<p><em><strong>Conclusione : diciamo terra, dovremmo pensare : questa \u00e8 &#8221; casa nostra &#8220;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>E invece trattiamo malissimo l&#8217;unico pianeta che conosciamo e dove viviamo&#8230;.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>P.S.: <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/innovazione\/scienze\/la-sesta-estinzione-di-massa-e-reale-in-500-anni-scomparse-fino-a-260mila-specie-a-causa-delluomo\/\">La sesta estinzione di massa \u00e8 reale: in 500 anni scomparse fino a 260mila specie a causa dell\u2019uomo. Sotto una delle tante specie in p\u00e8ericolo a cuasa del cambiamento climatico.<\/a><\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;77983&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mantenere intatta la vita sul pianeta dovrebbe essere un compito simile a quello di conservare intatto il nostro patrimonio artistico<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77299,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,191,204,248,252,255,85],"class_list":["post-57343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-albiate","tag-biologico","tag-cambiamento-climatico","tag-coronavirus","tag-deforestazione","tag-frutta-e-verdura","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57343"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57343\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77986,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57343\/revisions\/77986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/77299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}