{"id":58055,"date":"2021-07-09T13:47:06","date_gmt":"2021-07-09T11:47:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=58055"},"modified":"2021-07-09T18:34:15","modified_gmt":"2021-07-09T16:34:15","slug":"la-digitalizzazione-costera-37-miliardi-al-retail-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/la-digitalizzazione-costera-37-miliardi-al-retail-italiano\/","title":{"rendered":"La digitalizzazione coster\u00e0 3,7 miliardi al retail italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<a href=\"https:\/\/www.distribuzionemoderna.info\/primo-piano\/la-digitalizzazione-costera-37-miliardi-al-retail-italiano\"><strong>La digitalizzazione coster\u00e0 3,7 miliardi al retail italiano<\/strong><\/a><\/p>\n<p>La pandemia ha innescato, questo lo sanno ormai anche i bambini, una vera rincorsa al commercio elettronico, accelerando una rivoluzione distributiva verso il digitale che, molto probabilmente, sarebbe avvenuta lo stesso, ma in tempi pi\u00f9 lunghi e con eventi non traumatici.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0 per il retail fisico il costo della modernizzazione forzata? Qual \u00e8 il lato oscuro dell&#8217;e-commerce?\u00a0<strong>Per la sola Italia la stima della societ\u00e0 di consulenza internazionale Alvarez&amp;Marsal &#8211; e di Retail Economics &#8211; \u00e8 di un aggravio di 3,7 miliardi di euro nei prossimi 5 anni.<\/strong><\/p>\n<p>Il dato emerge dalla ricerca\u00a0<a href=\"https:\/\/www.alvarezandmarsal.com\/sites\/default\/files\/true_cost_of_online.pdf\"><strong><em>\u2018True cost of online\u2019<\/em><\/strong><\/a>\u00a0<strong>riferita a 6 Paesi europei\u00a0<\/strong>\u2013 Gran Bretagna, Germania Francia, Spagna, Italia e Svizzera \u2013,\u00a0<strong>condotta su 250 societ\u00e0 distributive<\/strong>, sia generaliste, sia specializzate, per un fatturato aggregato di oltre 2.000 miliardi di euro\u00a0<strong>e su 3.000 nuclei familiari.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sommando tutte le nazioni l\u2019impatto, sempre in un lustro, toccher\u00e0 i 35 miliardi di euro di maggiori investimenti, minori margini, concorrenza dei pure player.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma da dove scaturisce un simile &#8216;buco&#8217;?<\/strong>\u00a0Sia dalla perdita\/spostamento di quote e vendite dal tradizionale al digitale, sia dai costi di adeguamento ai nuovi paradigmi di multicanalit\u00e0, che comportano il potenziamento dello staff dedicato al commercio elettronico, nonch\u00e9 l\u2019acquisizione di competenze specifiche tramite azioni di formazione su vasta scala, dalla stipula di partnership, con societ\u00e0 esperte nel consolidamento delle vendite telematiche,\u00a0<strong>ma soprattutto da elementi gestionali: rapporti con i fornitori, logistica, governo dei resi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La propensione allo spostamento permanente\u00a0<\/strong>di una bella fetta degli acquisti sull\u2019online sar\u00e0, secondo gli interpellati,\u00a0<strong>pi\u00f9 marcato in Italia (38,4%) e in Spagna (33,2), e meno nelle nazioni con un grado di informatizzazione pi\u00f9 alto,\u00a0<\/strong>gi\u00e0 prima del Covid: Gran Bretagna 29,6, Francia 28,8, Svizzera 26,2 e Germania 25,2.<\/p>\n<p><strong>Le merceologie pi\u00f9 coinvolte\u00a0<\/strong>nella rivoluzione digitale saranno i prodotti per la casa e l\u2019abbigliamento (20% di quota online gi\u00e0 a fine 2021), elettronica (17%) giocattoli (15%), ma anche\u00a0<strong>food &amp; grocery\u00a0<\/strong>(14%), igiene e bellezza (13), fai da te e giardinaggio (13%), mobili (9%).<\/p>\n<p>Uno dei risultati pi\u00f9 preoccupanti sar\u00e0<strong>\u00a0la caduta dei margini di profitto, gi\u00e0 in contrazione prima della pandemia<\/strong>, e destinati ad assottigliarsi ulteriormente, un fenomeno solo in parte compensato da maggiori vendite potenziali. Questo perch\u00e9 i margini dei retailer misti si aggirano attualmente intorno al 5,2%, mentre quelli dei pure player viaggiano sull\u20191,4. Dunque, le catene prevalentemente fisiche dovranno fare uno sforzo molto intenso per mantenersi competitive.<\/p>\n<p>Secondo Agi, che ha raccolto alcune dichiarazioni dei dirigenti di Alvarez &amp; Marsal \u201c<strong>sar\u00e0 proprio l\u2019Italia il Paese che pi\u00f9 di tutti in Europa vedr\u00e0 assottigliarsi i margini dei retailer: entro il 2025 la redditivit\u00e0 del settore scender\u00e0 infatti dal 3,5% al 2,6. Una perdita di quasi un punto percentuale in un mercato gi\u00e0 storicamente provato<\/strong>\u00a0da profitti ridotti rispetto al resto d\u2019Europa e dovuto soprattutto all\u2019accelerazione dello shift sul digitale, che ha caratterizzato il nostro Paese, dalla pandemia in poi, e che si prevede proseguir\u00e0 a ritmi sostenuti nei prossimi anni\u201d.<\/p>\n<p>A livello globale \u2013 cio\u00e8 nelle 6 nazioni \u2013 entro il 2024-25\u00a0<strong>i profitti della distribuzione lasceranno sul terreno 11 miliardi di euro<\/strong>, cosa che non si sarebbe verificata, o che sarebbe stata ammortizzata molto gradualmente, in uno scenario senza Covid.<\/p>\n<p>Non solo: a farsi sentire, nel prossimo quinquennio, sar\u00e0 anche<strong>\u00a0la sovraccapacit\u00e0 degli spazi dedicati al retail fisico:<\/strong>\u00a0\u201cPrima della pandemia \u2013 si legge nella ricerca \u2013 esisteva gi\u00e0 un eccesso di superficie commerciale, che, per la sola Gran Bretagna, si pu\u00f2 quantificare in un 20% circa. Questi fenomeni, con l\u2019adeguamento alla multicanalit\u00e0, aumentando il livello di &#8216;vacancy&#8217;, faranno scendere i canoni. Per molti distributori, con la pandemia \u00e8 iniziato cos\u00ec un processo di correzione anche immobiliare, per trovare il giusto equilibrio fra il canale tradizionale e la vendita online. In molti casi ci saranno\u00a0<strong>forti negoziazioni per ottenere condizioni di affitto pi\u00f9 convenienti e flessili\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Impatti molto forti si avranno, infine, sulla catena logistica<\/strong>, che avr\u00e0 bisogno di nuove competenze, di maggiore efficienza, di analisi della domanda ancora pi\u00f9 frequenti e capillari, della progettazione di\u00a0<strong>packaging studiati in funzione della consegna a domicilio, della gestione puntuale dei resi e dell\u2019ultimo miglio.<\/strong><\/p>\n<p><em>Ovviamente andr\u00e0 portata a termine, nonostante <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/gdo-e-e-commerce-in-calo-alla-ventunesima-settimana-del-2021\/\">il calo delle vendite via e-commerce nel 2021<\/a>.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;57523&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alvarez &#038; Marsal \u201csar\u00e0 proprio l\u2019Italia il Paese che pi\u00f9 di tutti in Europa vedr\u00e0 assottigliarsi i margini dei retailer: entro il 2025 la redditivit\u00e0 del settore scender\u00e0 infatti dal 3,5% al 2,6. 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