{"id":58611,"date":"2021-09-02T00:25:39","date_gmt":"2021-09-01T22:25:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=58611"},"modified":"2022-09-06T22:48:32","modified_gmt":"2022-09-06T20:48:32","slug":"sos-pianeta-terra-stefano-mancuso-per-contrastare-il-cambiamento-climatico-bisogna-piantare-alberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/sos-pianeta-terra-stefano-mancuso-per-contrastare-il-cambiamento-climatico-bisogna-piantare-alberi\/","title":{"rendered":"SOS pianeta Terra. Stefano Mancuso: per contrastare il cambiamento climatico bisogna piantare alberi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Pubblicato il 19 agosto ed aggiornato il 2 settembre 2021<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stefano_Mancuso#:~:text=Stefano%20Mancuso%20(Catanzaro%2C%209%20maggio,vegetale%20all'Universit%C3%A0%20di%20Firenze.\"><em>Chi \u00e8 Stefano Mancuso?<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Stefano Mancuso<\/strong>\u00a0(Catanzaro 9 maggio 1965) \u00e8 un botanico, accademico e saggista italiano che insegna dal 2001 arboricoltura generale e etologia vegetale all\u2019Universit\u00e0 di Firenze. E\u2019 membro dell\u2019Accademia dei Gergofili, membro fondatore della\u00a0Soci\u00e9t\u00e9 internationale pour le signalement et le comportement des plantes\u00a0e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale \u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Nel\u00a02005\u00a0ha fondato il Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale, destinato agli studi sul comportamento delle piante\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2013\u00a0ha pubblicato\u00a0L&#8217;intelligenza delle piante, scritto assieme ad Alessandra Viola\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Mancuso osserva che durante l&#8217;evoluzione, <strong>le piante<\/strong>, sebbene prive di un cervello paragonabile a quello degli animali e sebbene non possano spostarsi volontariamente, hanno sviluppato un gran numero di soluzioni ai problemi che hanno incontrato o la <strong>&#8220;capacit\u00e0 di risolvere i problemi&#8221;<\/strong> che \u00e8 una definizione di intelligenza. L&#8217;uomo potrebbe essere meglio ispirato da queste soluzioni secondo lui\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>Secondo Stefano Mancuso, dall&#8217;inizio degli\u00a0anni 1990, gli scienziati hanno iniziato ad ammettere che le <strong>piante hanno non solo capacit\u00e0 &#8220;sociali&#8221;, ma una forma di intelligenza<\/strong> che fino ad allora non era stata immaginata&#8230;<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stefano_Mancuso#:~:text=Stefano%20Mancuso%20(Catanzaro%2C%209%20maggio,vegetale%20all'Universit%C3%A0%20di%20Firenze.\"><em>Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Di <strong>Stefano Mancuso<\/strong> abbiamo recentemente pubblicato : <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/diciamo-terra-pensiamo-casa\/\">&#8220;Diciamo terra pensiamo casa&#8221;.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Sullo squilibrio tra natura e &#8220;attivit\u00e0 produttive&#8221; puoi leggere :\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-prezzo-della-natura\/\">Il prezzo della natura.<\/a><\/strong><\/em>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;58612&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; link=&#8221;https:\/\/fb.watch\/6w6koTlUAr\/&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Nel 2019 riportavo questo articolo sul mio sito. Lo trovo ancora molto attuale. Mi sembra completi molto bene l&#8217;intervento di <strong>Stefano Mancuso<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/il-verde-alleato-nella-lotta-ai-cambiamenti-climatici\/\">Il verde alleato nella lotta ai cambiamenti climatici<\/a><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>21 Novembre 2019<\/p>\n<h3>Ogni anno perdiamo 15 miliardi di alberi<\/h3>\n<p>Venezia sommersa dall\u2019acqua e le alluvioni che hanno messo a dura prova tanta parte dell\u2019Italia dimostrano come i cambiamenti climatici siano oggi una triste e quotidiana realt\u00e0. Gli eventi metereologici \u201cestremi\u201d che mettono a dura prova il nostro territorio e di cui hanno fatto le spese anche diverse oasi del WWF, come quella del Lago di Burano in Toscana, letteralmente sommersa, sono ormai una realt\u00e0 con cui confrontarsi e che ormai troppo spesso presenta un conto salato sia ai cittadini che alle istituzioni che devono far fronte a miliardi di danni :<\/p>\n<p>l\u2019<strong>Agenzia Europea dell\u2019Ambiente<\/strong> fa presente che i 33 paesi membri dell\u2019Agenzia hanno subito perdite legate ai cambiamenti climatici estremi, che nel periodo 1980-2017 ammontano approssimativamente a 453 miliardi di euro.<\/p>\n<p><strong>La media annuale di perdita economica \u00e8 passata dai 7,4 miliardi di euro nel periodo 1980-1989 a circa 13 miliardi di euro nel periodo 2010-2017.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GLI ALBERI ALLEATI NELLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO\u00a0<\/strong><br \/>\nEsistono per\u00f2 degli alleati importantissimi nella lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto per quanto riguarda le politiche di adattamento che sono complementari e non sostituiscono affatto quelle di mitigazione che mirano all\u2019ineludibile obiettivo prioritario della decarbonizzazione delle nostre economie. Sono\u00a0<strong>gli alberi<\/strong>\u00a0di cui si festeggia oggi la giornata nazionale. La vegetazione e gli alberi in particolare, svolgono numerose importanti funzioni che sono fondamentali per il benessere, la salute e lo sviluppo umano. Grazie al processo di fotosintesi gli alberi hanno un ruolo importante in alcuni cicli biogeochimici fondamentali per la vita sulla Terra, come quelli dell\u2019ossigeno e del carbonio. Grazie alla loro esistenza\u00a0<strong>costituiscono importanti accumulatori del diossido di carbonio (CO2) che si trova nell\u2019atmosfera e il cui incremento dovuto all\u2019azione umana sta creando il cambiamento climatico attuale.<\/strong>\u00a0\u00a0Ma quali sono le principali funzioni del verde? Sono state effettuate diverse interessanti ricerche e analisi sul ruolo degli alberi per il benessere umano, anche rispetto alle grandi sfide di forestazione, particolarmente di forestazione urbana che possono costituire un elemento di notevole sviluppo per il futuro delle aree urbane nel mondo intero, dove ormai vive oltre della met\u00e0 della popolazione mondiale e dove si subiscono sempre pi\u00f9 situazioni di invivibilit\u00e0 e inquinamento diffuso.<\/p>\n<p>Queste funzioni degli alberi sono tanto pi\u00f9 significative quando avvengono in una dimensione di ecosistema foresta piuttosto che rispetto a quelle svolte dal singolo individuo visto che la fisiologia del sistema infatti che produce effetti migliori. Negli ultimi anni sono stati resi noti interessanti analisi sul ruolo della forestazione, in particolare in ambito urbano e peri-urbano per le quali si configurano moltissime iniziative e progetti in merito. Per rendere pi\u00f9 resilienti i nostri sistemi urbani, per disporre di ruoli e funzioni che gli alberi ci offrono quotidianamente e gratuitamente, <strong>per garantirci un migliore benessere psico-fisico dobbiamo far si che nelle aree urbane si attui un importante opera di forestazione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>QUANTI ALBERI CI SONO SULLA TERRA?<\/strong><br \/>\nPurtroppo ogni anno continuiamo ad essere protagonisti di un processo di deforestazione che sembra inarrestabile e che \u00e8 totalmente suicida. Un importante ricerca apparsa sulla prestigiosa rivista scientifica\u00a0<strong>Nature\u00a0<\/strong>nel\u00a0<strong>2015<\/strong>\u00a0ha tentato di stabilire una stima il pi\u00f9 possibile accurata del numero di alberi presenti sulla Terra: ne \u00e8 risultato che il numero stimato di alberi sulla Terra \u00e8 di circa 3.000 miliardi. L\u2019indagine ha per\u00f2 anche confermato che il responsabile pi\u00f9 grande dei gravissimi processi di deforestazione in atto da molto tempo nelle aree forestali del mondo, resta l\u2019uomo. Lo studio ha calcolato che\u00a0<strong>negli ultimi 12.000 anni circa<\/strong>\u00a0(<strong>ovvero dalla nascita dell\u2019agricoltura<\/strong>\u00a0che corrisponde, nella scala geocronologica della Terra, all\u2019inizio del periodo dell\u2019Olocene, quello in cui stiamo ancora vivendo)\u00a0<strong>il numero di piante \u00e8 crollato del 46%<\/strong>\u00a0e che ancora oggi\u00a0<strong>vengono tagliati circa 15 miliardi di alberi all\u2019anno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si stima infatti che il numero di alberi presenti sulla Terra agli inizi dell\u2019Olocene fosse di circa 6.000 miliardi, quindi da allora ad oggi abbiamo perso la met\u00e0 della vegetazione terrestre&#8230;&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Per conferme leggi : <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/la-strage-degli-alberi-una-specie-su-tre-rischia-lestinzione\/\">La strage degli alberi : una specie su tre rischia l&#8217;estinzione<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Per questi motivi e per far fronte alle nuove emergenze climatiche credo sia importante <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/olio-meno-di-una-bottiglia-su-quattro-prodotta-in-italia-e-fatta-con-olio-italiano\/\">approcciare la tutela del territorio in un modo completamente diverso. A vantaggio anche delle nostre produzioni agricole (es.: olio d&#8217;oliva).<\/a><\/em><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;58654&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221; onclick=&#8221;link_image&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<em>Inoltre, anticipando le indicazioni delle nuove direttive UE\u00a0 che recitano\u00a0 in Europa : &#8220;&#8230; saranno piantati 3 miliardi di alberi di qui al 2030 per assorbire l&#8217;anidride carbonica e contribuire a raggiungere l&#8217;obiettivo della neutralit\u00e0 climatica entro il 2050&#8230;&#8221; ho gi\u00e0 annunciato <strong>la mia volont\u00e0 di\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/farfalle-da-una-valle-dellisola-di-rodi-passando-dal-messico-per-arrivare-ad-un-bosco-di-albiate\/\">piantare un bosco, ad Albiate.<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>In estrema sintesi per concretizzarlo devo solo aspettare che scada l&#8217;affitto di alcuni terreni agricoli di mia propriet\u00e0 poich\u00e8 chi li coltiva mi ha detto che intende ritirarsi.<\/em><\/p>\n<p><em>Dar\u00f2 quindi poi il mio contributo volontario per migliorare la qualit\u00e0 della vita della zona in cui vivo, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-discarica-abusiva-al-confine-tra-albiate-e-carate-e-cosa-significa-per-lambiente\/\">che oggi gi\u00e0 aiuto a tutelare.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Ovviamente le essenze (tipologia di piante) dovranno essere in grado di svilupparsi nel nuovo contesto determinato dal cambiamento climatico.<\/em>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;58677&#8243; img_size=&#8221;medium&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per un approccio al territorio italiano completamente diverso<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58615,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[217,191,248,255],"class_list":["post-58611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","tag-agricoltura","tag-albiate","tag-cambiamento-climatico","tag-deforestazione","category-76","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58611"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58611\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59454,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58611\/revisions\/59454"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}