{"id":58668,"date":"2024-02-22T20:27:40","date_gmt":"2024-02-22T19:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=58668"},"modified":"2025-03-17T23:26:29","modified_gmt":"2025-03-17T22:26:29","slug":"in-memoria-di-mia-madre-giorgina-venosta-30-maggio-1940-12-agosto-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/in-memoria-di-mia-madre-giorgina-venosta-30-maggio-1940-12-agosto-2021\/","title":{"rendered":"In memoria di mia madre Giorgina Venosta (30 maggio 1940 &#8211; 12 agosto 2021)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Redatto il 19 agosto 2021 ed aggiornato il 22 febbraio 2024. L&#8217;immagine sopra \u00e8 presente nel libro Le ossa dei Caprotti.<\/p>\n<p>Ecco il mio discorso alle esequie a Cadrezzate, il 14 agosto 2021:<\/p>\n<p>&#8220;Cara Mamma, nel dolore immenso della tua scomparsa, sono contento per due motivi:<\/p>\n<ul>\n<li>te ne sia andata serena, in un&#8217;aura di amore per noi, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/aldo-bassetti-centromarca-e-larticolo-62\/\">tuo marito Aldo<\/a>, i tuoi figli,i nipoti, i parenti e gli amici tutti.<\/li>\n<li>perch\u00e8 negli ultimi mesi ho avuto modo di capirti meglio e di riavvicinarmi a te.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Rimarranno sempre in me il tuo spirito libero ed indipendente, la tua immensa forza, la tua voglia di vivere, il tuo senso estetico e della cultura, nonch\u00e8 il tuo humour, ereditato dalla <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/caprotti-quintavalle-e-marelli-come-e-quando-i-destini-delle-tre-famiglie-si-incrociarono\/\">nonna Luisa (Quintavalle).<\/a><\/p>\n<p>Grazie Mamma&#8221;.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;52769&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Giorgina Venosta in giovent\u00f9 ha lavorato per<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/crespi-e-caprotti-quando-i-destini-delle-due-famiglie-si-incrociarono\/\"> <strong>Giulia Maria Crespi<\/strong>,<\/a> quando era a capo del<strong> Corriere della<\/strong> <strong>Sera.<\/strong> Nei suoi archivi, che ho ereditato, esiste una lettera con allegati nella quale Giulia Maria, nel 1974, spiega alla mamma, come venne estromessa dalla guida del quotidiano milanese. Ci\u00f2 per dire come fossero amiche.<\/p>\n<p>Mia madre ha poi lavorato per il gruppo <strong>La Rinascente. <\/strong><\/p>\n<p>In seguito \u00e8 stata responsabile della filiale milanese di <strong>Christie&#8217;s, <\/strong>dove ho avuto modo di lavorare anch&#8217;io.<\/p>\n<p>Mia madre ha poi fondato, con due soci, l&#8217;impresa <strong>Consulenza d&#8217;Arte<\/strong>.<\/p>\n<p>E&#8217; stata un&#8217;esperta d&#8217;arte, specializzata in gemmologia.<\/p>\n<p>Di seguito la lettera del 27 novembre 1981 della signora <strong>Edoarda Sanna<\/strong>, detta <strong>Dadi<\/strong>, che le fece da mentore in <strong>Christie&#8217;s<\/strong>:[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;74742&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]&#8221; <em>Giorgina cara,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00e8 con profonda e commossa gioia che ti accludo il tuo primo stipendio di <strong>Dirigente<\/strong> e ancora pi\u00f9 felice sar\u00e0 il giorno in cui tu stessa compilerai e firmerai questo assegno. Abbiamo percorso una lunga e movimentata strada insieme.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora professionalmente non ho proprio pi\u00f9 nulla da darti<\/em>, <em>sei pronta da tempo, temprata, matura, un capo che qualsiasi azienda sarebbe fiero di avere e che qualsiasi dipendente non pu\u00f2 che stimare e seguire. Ti abbraccio e sono tanto fiera anch&#8217;io di te. <\/em><\/p>\n<p><em>Grazie<\/em><\/p>\n<p><em>Dadi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>All&#8217;epoca mia madre aveva 41 anni.<\/p>\n<p>Credo che Dadi, che ho conosciuto, e che era &#8220;di famiglia&#8221;, avesse lavorato e aiutato mamma anche in<strong> Rinascente.<\/strong><\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere sotto mia madre ha iniziato a lavorare nel 1964 ed \u00e8 andata in pensione nel 1998, dopo 35 anni di &#8220;onorato servizio&#8221;.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;74829&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;74828&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_column_text]Mia madre ha avuto un ruolo molto importante anche nella <a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/\"><strong>Fondazione Guido Venosta:<\/strong><\/a><\/p>\n<p><em>&#8221; I fondatori promotori della Fondazione Guido Venosta sono stati: Carla Fossati Bellani Venosta, Fabrizio Du Chene, Stefano Alberti De Mazzeri, Gabriele Fuga, Alberto Falck, Renato Dulbecco, Umberto Veronesi, Giorgio Rumi, Ugo Amaldi, Francesco Garbagnati e Diana Bracco de Silva; insieme alla Pirelli S.p.a., fondatrice onoraria.<\/em><\/p>\n<p><em>Negli anni seguenti la Fondazione \u00e8 stata poi guidata in particolar modo da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/protagonisti\/#giorgina-venosta\">Giorgina Venosta<\/a>\u00a0(figlia di Guido Venosta e consigliere della Fondazione), Francesco Garbagnati e Francesco Genise.<\/em><\/p>\n<p><em>Senza il loro apporto fondamentale la Fondazione si sarebbe spenta&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; stata\u00a0 lei che, all&#8217;inizio del Covid, mi ha passato il timone della fondazione.<\/p>\n<p>Ma soprattutto \u00e8 stata &#8220;una persona meravigliosa&#8221;, come l&#8217;ha definita <strong>Umberto Allemandi<\/strong>, che ringrazio, con <strong>Lorenzo Mauri<\/strong> che me l&#8217;ha fatto conoscere.<\/p>\n<p>Era molto amata anche ad Albiate dove ha vissuto fino alla separazione da mio padre.[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;56568&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_separator][vc_column_text]Sopra : mia madre Giorgina, il sottoscritto e <a href=\"https:\/\/www.fondazioneguidovenosta.org\/guido-venosta\/\">mio nonno Guido Venosta.<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/giorgina-venosta-sfila-per-emilio-pucci\/\">&#8220;Ma prima di questo successo tenacemente perseguito, Giorgina non ha denaro, e deve vivere<\/a>. Bellissima e di figura elegante, non poteva non essere notata: e una vecchia, scolorita pagina di giornale ancora del 1964 ce la mostra, a piena pagina, quale mannequin (si definivano cos\u00ec allora, con un eloquente francesismo, le modelle da passerella). Indossa un abito che s\u2019indovina ricco e splendente, e chi finisce di \u201caddobbarla\u201d \u00e8 il marchese <strong>Emilio Pucci<\/strong>, uno dei fondatori della moda \u201cmade in Italy\u201d e genio assoluto della creativit\u00e0, che certo non sceglieva le sue modelle a caso&#8221;.<\/p>\n<p>Sotto : mia madre Giorgina Venosta con &#8211; alla sua sinistra &#8211;<strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/libro\/i-caprotti-e-gli-amici-inge-feltrinelli-con-giorgina-venosta-a-forte-dei-marmi-anni-70\/\"> Inge Feltrinelli<\/a> <\/strong>a Villa Nadina (Forte dei Marmi).[\/vc_column_text][vc_separator][vc_single_image image=&#8221;79962&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia madre ha iniziato a lavorare nel 1964 ed \u00e8 andata in pensione nel 1998, dopo 35 anni di onorato servizio. Ha avuto un ruolo fondamentale nella Fondazione Guido Venosta<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":78767,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[95],"tags":[191,252,267,278,273],"class_list":["post-58668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-caprotti-venosta","tag-albiate","tag-coronavirus","tag-fondazione-guido-venosta","tag-giorgina-venosta","tag-le-ossa-dei-caprotti","category-95","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=58668"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82579,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/58668\/revisions\/82579"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/78767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=58668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=58668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=58668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}