{"id":59550,"date":"2022-07-20T00:58:05","date_gmt":"2022-07-19T22:58:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=59550"},"modified":"2023-03-17T10:28:43","modified_gmt":"2023-03-17T09:28:43","slug":"in-tutto-il-mondo-tre-quarti-dei-terreni-agricoli-vengono-utilizzati-per-allevare-animali-o-per-le-colture-che-servono-a-nutrirli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/in-tutto-il-mondo-tre-quarti-dei-terreni-agricoli-vengono-utilizzati-per-allevare-animali-o-per-le-colture-che-servono-a-nutrirli\/","title":{"rendered":"In tutto il mondo, tre quarti dei terreni agricoli vengono utilizzati per allevare animali o per le colture che servono a nutrirli"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]Sopra: zeb\u00f9 in Amazzonia . Redatto il 14 ottobre, aggiornato il 20 luglio 2022<\/p>\n<p>Titolo originale :<\/p>\n<h1 class=\"name post-title entry-title\"><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/carne-allevamenti-meat-atlas.html\">Carne: le prime 20 grandi aziende emettono pi\u00f9 gas serra di Paesi come Francia e Germania<\/a><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<p>Il Fatto Alimentare 14 settembre 2021<\/p>\n<div class=\"entry\">\n<p class=\"dcr-s23rjr\"><span class=\"\"><strong>\u201cLe prime venti\u00a0aziende zootecniche a livello mondiale liberano in atmosfera una quantit\u00e0 di gas serra superiore a quella di Paesi come Germania, Gran Bretagna o Francia<\/strong>\u201d, \u00e8 quanto riportato nel dossier sulla produzione di carne\u00a0<a href=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/friendsoftheearth.eu\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/MeatAtlas2021_final_web.pdf.\" data-link-name=\"in body link\">Meat Atlas,\u00a0<\/a>compilato da Friends of the Earth Europe e dalla fondazione Heinrich B\u00f6ll Stiftung.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"dcr-s23rjr\">Il documento aggrega tutta una serie di studi redatti da varie ong e da istituzioni pubbliche per descrivere l\u2019impatto della produzione di carne nel mondo. L\u2019atlante evidenzia come gli allevamenti di animali contribuiscono in modo significativo alle emissioni di carbonio, tanto da rappresentare a livello mondiale\u00a0<strong>il 14,5% dei gas serra.<\/strong><\/p>\n<p class=\"dcr-s23rjr\">Questa situazione \u00e8 diventata possibile anche perch\u00e9<strong> tra il 2015 e il 2020, le aziende di carne e prodotti lattiero-caseari hanno ricevuto pi\u00f9 di 478 miliardi di dollari di sostegno da 2.500 societ\u00e0 di investimento, banche e fondi pensione, la maggior parte con sede in Nord America o in Europa<\/strong>.\u00a0Grazie a questo meccanismo finanziario, il rapporto stima che la produzione potrebbe aumentare di ulteriori 40 milioni di tonnellate entro il 2029, per raggiungere 366 milioni all\u2019anno.<\/p>\n<figure id=\"9831c9fd-366b-40b2-b526-0a43e87f0131\" class=\"dcr-10khgmf\">\n<div class=\"dcr-1b267dg\">\n<picture><source srcset=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/i.guim.co.uk\/img\/media\/9e95be77646612ed1f75df4d9706ae2469908b1c\/0_0_1024_843\/master\/1024.jpg?width%3D620%26quality%3D45%26auto%3Dformat%26fit%3Dmax%26dpr%3D2%26s%3D125b939cd79e16dfaee06a780cfea5a6 1240w,https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/i.guim.co.uk\/img\/media\/9e95be77646612ed1f75df4d9706ae2469908b1c\/0_0_1024_843\/master\/1024.jpg?width%3D605%26quality%3D45%26auto%3Dformat%26fit%3Dmax%26dpr%3D2%26s%3Da616306af2eb484d886169a255babe70 1210w,https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/i.guim.co.uk\/img\/media\/9e95be77646612ed1f75df4d9706ae2469908b1c\/0_0_1024_843\/master\/1024.jpg?width%3D445%26quality%3D45%26auto%3Dformat%26fit%3Dmax%26dpr%3D2%26s%3Db248679481917c85964cede915af832b 890w\" media=\"(-webkit-min-device-pixel-ratio: 1.25), (min-resolution: 120dpi)\" sizes=\"(min-width: 660px) 620px, 100vw\" \/><source srcset=\"https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/i.guim.co.uk\/img\/media\/9e95be77646612ed1f75df4d9706ae2469908b1c\/0_0_1024_843\/master\/1024.jpg?width%3D620%26quality%3D85%26auto%3Dformat%26fit%3Dmax%26s%3Db060982a1e9f21e2087413871ec05708 620w,https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/i.guim.co.uk\/img\/media\/9e95be77646612ed1f75df4d9706ae2469908b1c\/0_0_1024_843\/master\/1024.jpg?width%3D605%26quality%3D85%26auto%3Dformat%26fit%3Dmax%26s%3De1b054ea057fa0d35e8f250d005b7c84 605w,https:\/\/translate.google.com\/website?sl=en&amp;tl=it&amp;ajax=1&amp;prev=search&amp;elem=1&amp;se=1&amp;u=https:\/\/i.guim.co.uk\/img\/media\/9e95be77646612ed1f75df4d9706ae2469908b1c\/0_0_1024_843\/master\/1024.jpg?width%3D445%26quality%3D85%26auto%3Dformat%26fit%3Dmax%26s%3D0b1d5b89acc928ccbd572959cdc5040c 445w\" sizes=\"(min-width: 660px) 620px, 100vw\" \/><\/picture>\n<figure class=\"wp-caption aligncenter\"><figcaption class=\"wp-caption-text\"><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/figure>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;59552&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<div class=\"dcr-1b267dg\">\n<div class=\"dcr-1b267dg\">\n<p class=\"wp-caption aligncenter\">Foto: Meat Atlas 2021\/OCSE, FAO<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"dcr-10khgmf\">In tutto il mondo, tre quarti dei terreni agricoli vengono utilizzati per allevare animali o le colture per nutrirli.<\/p>\n<p class=\"dcr-10khgmf\"><strong>La Cina \u00e8 il pi\u00f9 grande allevatore di maiali al mondo mentre il Brasile, <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/come-i-consumatori-potrebbero-cambiare-il-destino-di-alcuni-settori-i-casi-barilla-de-cecco-grano-casino-carrefour-con-jbs-carne-e-ferrero-nocciole\/\">con il gruppo JBS,<\/a> \u00e8 il pi\u00f9 grande produttore mondiale di bovini, inteso soprattutto come <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/rigamonti-jbs-brasile-ce-un-legame-tra-bresaola-e-deforestazione-illegale\/\">zeb\u00f9<\/a>, foto sotto.<\/strong><\/p>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;59428&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<\/p>\n<p class=\"dcr-s23rjr\">Sebbene\u00a0la maggior parte dell\u2019 incremento interesser\u00e0 Paesi del sud del mondo, <strong>i maggiori produttori restano Cina, Brasile, Stati Uniti e membri dell\u2019Unione Europea, responsabili del 60% della produzione mondiale<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"dcr-s23rjr\">Di fronte a queste percentuali non c\u2019\u00e8 da stupirsi se i tre quarti dei terreni agricoli sono utilizzati per allevare animali o per coltivare cereali e altre materie prime da destinare all\u2019industria mangimistica. Per rendersi conto basta ricordare che <strong><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-tra-oro-carne-soia-malavita-e-deforestazione-con-il-silenzio-assenso-del-presidente-jair-bolsonaro\/\">solo in Brasile, 175 milioni di ettari sono dedicati all\u2019allevamento, si tratta di un\u2019area pari a circa l\u2019intera superficie agricola dell\u2019Unione Europea.<\/a><\/strong><\/p>\n<p class=\"dcr-s23rjr\">Il rapporto\u00a0focalizza anche l\u2019attenzione sull\u2019interesse mostrato dalle aziende per cercare alternative e sostituti della carne, anche se ritiene queste soluzioni ancora troppo deboli.\u00a0\u201cLe iniziative \u2013 ha affermato Stanka Becheva attivit\u00e0 di\u00a0<a href=\"https:\/\/www-theguardian-com.translate.goog\/environment\/friends-of-the-earth?_x_tr_sl=en&amp;_x_tr_tl=it&amp;_x_tr_hl=it&amp;_x_tr_pto=ajax,sc,elem\" data-component=\"auto-linked-tag\" data-link-name=\"in body link\">Friends of the Earth<\/a>\u00a0\u2013 non cercano di affrontare realmente \u00a0il problema. \u00a0<strong>L\u2019attuale sistema alimentare incentrato sulle proteine \u200b\u200banimali e ha un impatto devastante sul clima, sulla biodiversit\u00e0 e sta danneggiando le persone in tutto il mondo<\/strong>. Dobbiamo iniziare a ridurre il numero di allevamenti e incentivare diversi modelli di consumo.\u00a0\u00c8 necessaria anche una maggiore regolamentazione dell\u2019industria della carne per ridurre al minimo ulteriori danni\u201d.\u00a0Per quanto riguarda gli investimenti, Becheva ha affermato che le banche private e gli investitori, cos\u00ec come le banche di sviluppo come la Banca mondiale e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, devono smettere di finanziare progetti di produzione di proteine \u200b\u200banimali su larga scala e intensivi.<\/p>\n<p class=\"dcr-s23rjr\">Rispondendo\u00a0al rapporto, Paolo Patruno, vicesegretario generale dell\u2019Associazione europea per l\u2019industria della lavorazione della carne (Clitravi), ha dichiarato: \u201cNon crediamo che nessun settore alimentare sia pi\u00f9 o meno sostenibile di un altro. Ma ci sono modi pi\u00f9 o meno sostenibili per produrre alimenti vegetali o animali e ci impegniamo a rendere pi\u00f9 sostenibile la produzione di proteine \u200b\u200banimali.\u00a0Sappiamo anche che le emissioni medie di GHG [gas serra] nell\u2019UE dal bestiame sono la met\u00e0 della media globale. La media globale \u00e8 di circa il 14% e la media dell\u2019UE \u00e8 del 7%\u201d, ha aggiunto\u201d.<\/p>\n<p>Leggi anche :<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/allevamenti-intensivi-e-soia-ecco-perche-il-brasile-brucia\/\">Allevamenti intensivi e soia, ecco perch\u00e9 il Brasile brucia.<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/ecco-la-classifica-degli-inquinatori-dal-1850-a-oggi\/\">Il Brasile \u00e8 il quarto inquinatore (produttore di CO2) al mondo.<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/amazzonia-indigeni-contro-le-miniere-doro-che-portano-distruzione-e-violenza-nelle-loro-riserve\/\">Amazzonia : indigeni contro le miniere d\u2019oro che portano distruzione e violenza nelle loro riserve<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/rigamonti-jbs-brasile-ce-un-legame-tra-bresaola-e-deforestazione-illegale\/\">Rigamonti JBS (Brasile): c\u2019\u00e8 un legame tra bresaola e deforestazione illegale?<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;58760&#8243; img_size=&#8221;large&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>i maggiori produttori restano Cina, Brasile, Stati Uniti e membri dell\u2019Unione Europea, responsabili del 60% della produzione mondiale&#8230;  basta ricordare che solo in Brasile, 175 milioni di ettari sono dedicati all\u2019allevamento, si tratta di un\u2019area pari a circa l\u2019intera superficie agricola dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":66355,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[263,255],"class_list":["post-59550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-carne","tag-deforestazione","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59550"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66362,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59550\/revisions\/66362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}