{"id":59926,"date":"2021-10-19T12:37:07","date_gmt":"2021-10-19T10:37:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=59926"},"modified":"2021-10-29T19:14:57","modified_gmt":"2021-10-29T17:14:57","slug":"ecco-la-classifica-degli-inquinatori-dal-1850-a-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/ecco-la-classifica-degli-inquinatori-dal-1850-a-oggi\/","title":{"rendered":"Ecco la classifica degli inquinatori dal 1850 a oggi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>I dati dell&#8217;analisi condotta dal sito\u00a0Carbon Brief\u00a0per misurare la quantit\u00e0 cumulativa di CO<sub>2<\/sub>\u00a0prodotta negli ultimi 170 anni vedono sul podio Usa, Cina e Russia<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>di Anna Dichiarante<\/em>, LaRepubblica \u2013 7 ottobre 2021<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Paese che ha generato pi\u00f9 anidride carbonica a livello planetario dal 1850 a oggi? Gli <strong>Stati Uniti d&#8217;America<\/strong>. Dopo di loro, al secondo posto della classifica dei grandi inquinatori dell&#8217;atmosfera, c&#8217;\u00e8 stata la <strong>Russia<\/strong>; ma fino al 2007, poi le sue emissioni sono state superate da quelle della <strong>Cina<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>Regno Unito<\/strong> \u00e8 stato al terzo posto dal 1870 al 1970, quando fu scavalcato dal<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/allevamenti-intensivi-e-soia-ecco-perche-il-brasile-brucia\/\"> <strong>Brasile<\/strong> (ora quarto)<\/a>, ed \u00e8 passato in ottava posizione. Quinta \u00e8 l&#8217;<strong>Indonesia<\/strong>, sesta la <strong>Germania<\/strong> e settima l&#8217;<strong>India<\/strong>. Nono il <strong>Giappone<\/strong>, decimo il <strong>Canada<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 la poco lusinghiera <a href=\"https:\/\/www.carbonbrief.org\/analysis-which-countries-are-historically-responsible-for-climate-change\">&#8220;top 10&#8221; che emerge dall&#8217;analisi condotta e pubblicata dal sito\u00a0Carbon Brief<\/a>\u00a0per misurare la quantit\u00e0 cumulativa di CO<sub>2<\/sub>\u00a0prodotta negli ultimi 170 anni (i dati sul periodo precedente sono scarsi e non sempre affidabili) e per stabilire su quali nazioni pesi la maggiore responsabilit\u00e0 storica del riscaldamento globale. E, quindi, della conseguente crisi climatica in atto.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=&#8221;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6zP0L69ielU&#8221; align=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Per la prima volta, lo studio ha preso in considerazione le emissioni derivanti dalla distruzione delle foreste e da altri cambiamenti nell&#8217;uso del suolo, oltre a quelle imputabili al consumo di combustibili fossili e alla cementificazione. Ebbene: il mondo ha gi\u00e0 utilizzato l&#8217;85% del budget di gas serra che garantisce il 50% di probabilit\u00e0 di contenere l&#8217;aumento delle temperature entro 1,5 \u00b0C, ovvero il limite concordato a Parigi nel 2015.<br \/>\n<strong>Simon Evans<\/strong>, di\u00a0Carbon Brief, ribadisce <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2021\/oct\/05\/historical-climate-emissions-big-polluting-nations\">sulle pagine del\u00a0<\/a><em><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2021\/oct\/05\/historical-climate-emissions-big-polluting-nations\">Guardian<\/a>\u00a0<\/em>che &#8220;esiste un collegamento diretto tra i 2.500 miliardi di tonnellate di CO<sub>2<\/sub>\u00a0pompati nell&#8217;atmosfera e gli 1,2 \u00b0C in pi\u00f9 che stiamo sperimentando&#8221;. E spiega che si sono inclusi silvicoltura e sfruttamento delle terre tra le fonti di anidride carbonica perch\u00e9 essi costituiscono quasi un terzo del totale delle emissioni. Se l&#8217;85% di quelle di Usa e Cina provengono dai combustibili fossili e il 15% dalla deforestazione, per Brasile e Indonesia vale il contrario. Anche l&#8217;Australia sale dal 16\u00b0 al 13\u00b0 posto, se si calcola che ha <a href=\"https:\/\/www.wilderness.org.au\/news-events\/10-facts-about-deforestation-in-australia\">dimezzato la sua copertura forestale nell&#8217;arco di due secoli.<\/a>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Al fatto di aver provocato gravi danni ambientali si aggiunge pure la colpa di non aver aiutato i Paesi pi\u00f9 colpiti dagli effetti di un clima che muta. Nonostante manchino meno di quattro settimane alla <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/green-and-blue\/dossier\/cop26\">Cop26<\/a> &#8211; cio\u00e8 il vertice Onu che si terr\u00e0 a Glasgow per stilare un&#8217;agenda comune sulla transizione ecologica &#8211; <strong>ben sei dei dieci Stati pi\u00f9 inquinanti devono ancora assumere impegni significativi<\/strong> per ridurre le proprie emissioni. Mentre le nazioni in via di sviluppo protestano contro l&#8217;ingiustizia climatica e la disparit\u00e0 di ricchezza.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Germania, Gran Bretagna e Canada hanno promesso di tagliare drasticamente la produzione di gas serra; lo stesso hanno fatto gli Usa, che intendono anche raddoppiare i finanziamenti alle economie pi\u00f9 deboli per la protezione dagli eventi estremi. Ma c&#8217;\u00e8 chi ritiene che sia uno sforzo del tutto insufficiente. Nemmeno i propositi espressi (o non) da Russia, Cina, India, Brasile, Indonesia e Giappone sono giudicati positivamente dalle organizzazioni internazionali competenti.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati dell&#8217;analisi condotta dal sito\u00a0Carbon Brief\u00a0per misurare la quantit\u00e0 cumulativa di CO2\u00a0prodotta negli ultimi 170 anni vedono sul podio Usa, Cina e Russia. Il Brasile occupa il quarto posto <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":59927,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[248],"class_list":["post-59926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-cambiamento-climatico","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59926"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60197,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59926\/revisions\/60197"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/59927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}