{"id":60110,"date":"2021-10-27T10:41:14","date_gmt":"2021-10-27T08:41:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=60110"},"modified":"2022-05-22T17:22:17","modified_gmt":"2022-05-22T15:22:17","slug":"bibite-zuccherate-e-lotta-allobesita-una-vicenda-irrisolvibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/bibite-zuccherate-e-lotta-allobesita-una-vicenda-irrisolvibile\/","title":{"rendered":"Bibite zuccherate e lotta all&#8217;obesit\u00e0 : una vicenda irrisolvibile?"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<em>Titolo originale:<\/em><\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/bibite-assobibe-riduzione-zucchero-aggiunto.html\"><strong>Bibite: l\u2019associazione di categoria promette una riduzione del 10% dello zucchero aggiunto. Troppo poco<\/strong><\/a><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/author\/redazione\">Redazione Il Fatto Alimentare<\/a>\u00a05 Ottobre 2021\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/argomenti\/nutrizione\">Nutrizione<\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/ilfattoalimentare.it\/bibite-assobibe-riduzione-zucchero-aggiunto.html#comments\">Commenti<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Assobibe<\/strong> (associazione che rappresenta le aziende produttrici di bevande analcoliche(*)) ha siglato un nuovo impegno con il ministero della Salute per aggiungere meno zuccheri nei soft drink. L\u2019accordo prevede anche l\u2019autoregolamentazione delle attivit\u00e0 di marketing, pubblicit\u00e0 e vendita, con particolare attenzione ai bambini. Gli impegni prevedono un taglio del 10% dello zucchero aggiunto nel biennio 2020-2022. Al fine di tutelare i consumatori pi\u00f9 giovani, l\u2019accordo prevede anche l\u2019astensione dalla vendita diretta di bevande zuccherate nelle scuole superiori. Si tratta di un impegno abbastanza formale, visto che gi\u00e0 oggi non si vendono direttamente bevande analcoliche nelle scuole primarie, mentre nelle scuole secondarie si trovano quelle con edulcoranti. Non da ultimo, il protocollo eleva da 12 a 13 anni la soglia per l\u2019astensione da attivit\u00e0 di promozioni e marketing nei canali diretti ai bambini.<\/p>\n<p><strong>Siamo di fronte<\/strong>\u00a0a impegni decisi autonomamente dalle aziende produttrici che non risolvono il problema di fondo. La questione \u00e8 abituare i giovani a non bere bibite zuccherate, se non in modo occasionale, preferendo acqua o altre bevande non dolcificate. I nutrizionisti considerano eccessiva l\u2019assunzione di zucchero nella dieta degli italiani e queste iniziative sono un palliativo. Nel Regno Unito analoghi provvedimenti \u00a0assunti volontariamente dalle aziende hanno sortito scarsi risultati. Ben diversa sarebbe la situazione se in Italia venisse applicata una tassa sullo zucchero aggiunto in modo da aumentare del 20% il prezzo di vendita destinando i proventi della tassa a progetti di educazione alimentare.<\/p>\n<p><strong>Di seguito pubblichiamo la replica di David Dabiankov Lorini, direttore generale di Assobibe (*)<\/strong><\/p>\n<p>Gentilissimo Direttore,<br \/>\nin merito all\u2019articolo dal titolo\u00a0<em>\u201cBibite: l\u2019associazione di categoria promette una riduzione del 10% dello zucchero aggiunto. Troppo poco<\/em>\u201d, pubblicato sul vostro sito il 5 ottobre scorso, riteniamo essenziale chiarire alcuni aspetti e dati riportati nell\u2019articolo in maniera parziale e decontestualizzata.<\/p>\n<p>L\u2019impegno che Assobibe e ministero della Salute hanno firmato lo scorso 29 settembre si pone in continuit\u00e0 con un percorso che le aziende produttrici di bevande analcoliche hanno intrapreso da oltre dieci anni su diverse aree.<\/p>\n<p>Grazie a questi impegni volontari lo zucchero immesso in consumo \u00e8 stato tagliato del 27% e un ulteriore taglio del 10% \u00e8 previsto nel 2022; sono stati introdotti sul mercato formati pensati per agevolare un consumo moderato; i soci Assobibe hanno seguito la scelta di evitare attivit\u00e0 di marketing, on e offline, nei canali diretti ai bambini sotto i 12 anni, cos\u00ec come l\u2019impegno ad evitare la vendita diretta nelle scuole primarie e prevedere nelle secondarie solo versioni senza zucchero. Ora quest\u2019ultimo accorgimento sar\u00e0 esteso alle scuole superiori.<\/p>\n<p>Quanto al parallelo con analoghe iniziative intraprese nel Regno Unito e alla necessit\u00e0 di una tassa sullo zucchero aggiunto, crediamo opportuno evidenziare che ogni Paese \u00e8 caratterizzato da stili e consumi molto diversi. In Italia i consumi di bevande zuccherate sono in costante flessione da 10 anni e siamo il Paese con il pi\u00f9 basso consumo pro-capite di bevande analcoliche, meno della met\u00e0 dei litri consumati nel Regno Unito.<\/p>\n<p>Il risultato nutrizionale di simili tasse adottate in altri Paesi evidenzia un taglio di poche calorie quotidiane sulle 2500 medie a persona (6 kcal in Messico, 3 kcal in Catalogna, 4 Kcal in Francia). In questi Paesi il trend di patologie multifattoriali, quali diabete e obesit\u00e0, rimane sovente in crescita e questo perch\u00e9 i soft drink pesano mediamente l\u20191-3% sul totale delle calorie quotidiane assunte. Gli studi scientifici pubblicati non hanno fornito un solido supporto scientifico su benefici diretti delle tasse su patologie e in generale sulla salute, ma solo riportato le contrazioni di vendite di bibite dolci, nel breve periodo, spesso sostituite da altro alimento compensativo. Per questo motivo alcuni Stati hanno iniziato ad eliminarle.<\/p>\n<p>Crediamo sia indispensabile poter fornire valutazioni e proposte solo dopo un\u2019attenta analisi basata su reali evidenze, ancor pi\u00f9 quando i temi riguardano la salute dei cittadini.<\/p>\n<p>(*) Confindustria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Note del sottoscritto : <\/em><\/p>\n<ul>\n<li><em>i problemi relativi al nostro Paese sono noti da decenni: <\/em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/a-scuola-di-cibo\/\"><em><strong>L\u2019Italia<\/strong> \u00e8 il paese con la <strong>pi\u00f9 alta percentuale di bambini sovrappeso<\/strong> <strong>in Europa.<\/strong> Nella fascia che va dai 7 agli 11 anni sono il 36% (16% in Germania, 19% in Francia, 27% in Inghilterra) \u00a0 Fonte: Obesity Task Force <strong>2004<\/strong><\/em><\/a><\/li>\n<li><em><a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/flash\/usa-lobesita-uccide-piu-delle-armi\/\"><strong>La situazione degli USA sembra lasciare poche speranze in merito :<\/strong><\/a><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p><em>&#8220;&#8230;Il Paese di tutte le libert\u00e0 \u00e8 anche un <strong>Paese pragmatico che in passato ha saputo intervenire su problemi sociali devastanti come l\u2019eccessiva diffusione del fumo.<\/strong> <strong>Col cibo niente da fare<\/strong>: quello industriale, con pi\u00f9 zucchero, sale e grassi, costa meno , \u00e8 ovunque e spesso ha un sapore accattivante. Chi ha proposto limiti, agevolando , invece, vegetali e prodotti freschi\u00a0 \u00e8 stato bollato dalla destra liberista come fautore dello Stato- balia o addirittura food nazi, nazista del cibo.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>L\u2019autoregolamentazione promessa da produttori di bevande o catene di fast food ha dato scarsi risultati.<\/strong> Ma anche gli sforzi del Pentagono di imporre delle reclute esercizio e diete sono caduti nel vuoto: l\u2019efficienza operativa dell\u2019esercito soffre per l\u2019appesantimento dei soldati (22% di obesi, si salvano solo i\u00a0marines con l\u20198%)&#8230;&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto articolo del Corriere della Sera del 2004 a firma di Margherita De Bac.<\/em>[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;60118&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione degli USA sembra lasciare poche speranze alla lotta contro l&#8217;obesit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60111,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[76,37],"tags":[192,146],"class_list":["post-60110","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sociale","category-interventi","tag-confindustria","tag-marketing","category-76","category-37","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60110"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60261,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60110\/revisions\/60261"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}