{"id":60748,"date":"2021-11-18T00:45:46","date_gmt":"2021-11-17T23:45:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/?p=60748"},"modified":"2021-11-18T08:49:53","modified_gmt":"2021-11-18T07:49:53","slug":"il-lungo-viaggio-di-pingu-3-000-chilometri-lontano-da-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/il-lungo-viaggio-di-pingu-3-000-chilometri-lontano-da-casa\/","title":{"rendered":"Il lungo viaggio di \u00a0\u00abPingu\u00bb: 3.000 chilometri lontano da casa  \u00a0"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<strong>Il Corriere della Sera<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il lungo viaggio di \u00a0\u00abPingu\u00bb: 3.000 chilometri lontano da casa<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Dall&#8217;Antartide alla Nuova Zelanda<\/p>\n<p>La storia<\/p>\n<p>di Giovanni Caprara[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;60750&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]Molto stupore e domande preoccupanti sono emerse dall&#8217;avvistamento di <strong>un pinguino Adelia<\/strong> sulla spiaggia di Birdlings Flat, a sud della citt\u00e0 di Christchurch in Nuova Zelanda. Arrivato dall&#8217;Antartide dopo aver percorso tremila chilometri, \u00e8 la terza volta nella storia degli ultimi decenni che l&#8217;uccello molto diffuso sulle coste del Continente Bianco riusciva a compiere una migrazione tanto rilevante. Gli altri due casi risalivano al 1962 e al 1993. Trovato da un residente locale (disidratato e sottopeso) veniva soccorso da un esperto e da un veterinario facendo ricorso anche all&#8217;alimentazione forzata. Una volta riportato in salute, Pingu (cos\u00ec \u00e8 stato battezzato dai media locali) sar\u00e0 liberato sulle spiagge sicure della penisola di Bancks al riparo da eventuali aggressioni. Il pinguino Adelia, alto al massimo 70 centimetri e pesante intorno a cinque chilogrammi, \u00e8 noto per essere\u00a0 una specie\u00a0 abbastanza aggressiva e anche \u00abegoista\u00bb. Quando devono affacciarsi al mare per cercare il cibo, si muovono in gruppo per affrontare meglio i pericoli rappresentati dalle foche leopardo. Pu\u00f2 accadere che alcuni che seguono, spingano coloro che li precedono nelle acque per nutrire le foche. Cos\u00ec le distraggono e trovano salvezza, ma per questo sono stati definiti \u00abegoisti\u00bb. A scoprirlo erano stati gli esploratori di alcune spedizioni gi\u00e0\u00a0 agli inizi del Novecento. Essendo per\u00f2 la traversata dall&#8217;Antartide estremamente lunga e insidiosa, gli sbarchi sulle coste neozelandesi di esemplari di Adelia sono ritenuti estremamente rari. La sua presenza quindi ha spinto gli scienziati a cercare le cause. \u00abPenso che se iniziassimo ad avere arrivi pi\u00f9 frequenti di pinguini Adelia significherebbe che qualcosa \u00e8 cambiato nell&#8217;oceano ed \u00e8 necessario comprenderlo &#8211; ha dichiarato al The Guardian PhilipSed-don dell&#8217;Universit\u00e0 di Otago -. Dobbiamo approfondire il fenomeno per chiarire meglio le rotte dei pinguini, capire come si comportano e quali sono le tendenze che emergono dalle popolazioni, estendendo cos\u00ec la conoscenza delle condizioni in cui si trova l&#8217;ecosistema marino dell&#8217;area\u00bb.<strong> Il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacci, infatti, ha costretto in alcuni casi gli animali a pesanti migrazioni<\/strong>. Uno studio pubblicato dalla rivista Nature ha dimostrato ad esempio le condizioni critiche in cui si trovano i pinguini reali, in particolare quelli appartenenti alle colonie stanziali sulle penisole sub-antartiche di Crozet, Kerguelen e Marion, costretti a spostarsi nelle regioni ancora pi\u00f9 a sud. Questo riguarda il 70 per cento della popolazione. I pinguini reali fanno particolare \u00a0affidamento a una zona nota come Fronte Polare Antartico, ristretta ma le cui acque sono ricche di nutrienti.<strong> Proprio a causa del riscaldamento ambientale la risorsa alimentare tende a spostarsi verso sud allontanandosi da molte isole.<\/strong> Di conseguenza gli adulti sono costretti a nuotare pi\u00f9 lontano per trovare il cibo mentre i piccoli devono attendere per tempi pi\u00f9 lunghi mettendo a repentaglio la loro vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su questo sito si parla di pinguini dal 2014\u00a0 ( v. :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/se-i-pinguini-rischiano-lestinzione\/\">Se i pinguini rischiano l\u2019estinzione)<\/a>\u00a0e da sette anni a questa parte <a href=\"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/la-lunga-deriva-di-a-68-liceberg-simbolo-del-destino-antartico\/\">l&#8217;ambiente in cui vivono \u00e8 sempre pi\u00f9 minacciato.<\/a><\/p>\n<p>Redatto il 17 novembre ed aggiornato il 18 novembre 2021[\/vc_column_text][vc_empty_space][vc_single_image image=&#8221;60751&#8243; img_size=&#8221;full&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacci  ha costretto in alcuni casi gli animali a pesanti migrazioni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60754,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[248],"class_list":["post-60748","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized","tag-cambiamento-climatico","category-1","description-off"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60748"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60764,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60748\/revisions\/60764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuseppecaprotti.it\/2019\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}